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Modello di organizzazione e di gestione 231

25 ottobre 2014

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE NELLE RSA


LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE NELLE RSALe situazioni di emergenza sono quelle in cui è richiesto un intervento tempestivo per prevenire o limitare i danni che possono derivare a causa della presenza di un pericolo grave e immediato: questa locuzione è presa dall’art. 18, comma 1, lettera t del D.Lgs. 81/2008 che, come si è sopra ricordato, fissa l’obbligo per il datore di lavoro e i dirigenti di gestire le emergenze. Per valutare la gravità di un pericolo si può fare riferimento alla gravità dei suoi effetti, ricordando che il Codice penale (art. 583, comma 1) definisce “grave” una lesione che mette in pericolo di vita o che produce un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni o che produce l’indebolimento permanente di un senso o di un organo.

Quanto al termine “immediato” pare logico riferirlo sia alle situazioni in cui il pericolo può effettivamente produrre immediatamente i suoi effetti lesivi gravi, sia quelle in cui è facile e ragionevole prevedere che si potranno presto avere effetti lesivi gravi in assenza di un intervento efficace e tempestivo, come è il caso di un principio d’incendio, del blocco di persone all’interno di un ascensore, etc. Le emergenze possono derivare da problemi tecnologici (inadeguatezze delle strutture o degli impianti), comportamenti colposi (errori) o dolosi (sabotaggi, atti criminali), eventi naturali (terremoti, inondazioni, fenomeni meteorologici estremi) o da un loro mix.

L’emergenza più tipica è probabilmente rappresentata dagli incendi, ma altri esempi di emergenze sono i black out, gli allagamenti, le esplosioni, le fughe di gas, il blocco degli ascensori, etc.

E’ opportuno attrezzarsi ed organizzarsi per gestire le emergenze in proprio, cioè senza soccorsi esterni, tutte le volte in cui questo obiettivo sembra realisticamente perseguibile ma vanno allo stesso tempo individuate le situazioni in cui è necessario ricorrere a soccorsi esterni così da poter prendere per tempo gli opportuni accordi.

Le emergenze non comportano automaticamente la necessità di evacuare in tutto o in parte la RSA; occorre perciò individuare i criteri cui attenersi per valutare la necessità di evacuare in tutto o in parte la RSA e va stabilito a chi tocca tale valutazione.

La gestione delle emergenze e, in particolare, dell’eventuale evacuazione totale o parziale della struttura possono essere notevolmente complicate da alcune specifiche criticità delle RSA che si ricordano brevemente:

- le RSA sono ospitate in edifici molto diversi tra loro per quanto riguarda l’epoca di costruzione, l’originaria destinazione, il  rispetto di regole costruttive che abbiano tenuto nel debito conto le possibili emergenze e l’eventuale necessità di  abbandonare la struttura;
- nelle RSA molti ospiti presentano difficoltà motorie, cognitive, sensoriali anche di grado elevato;
- nelle RSA la capacità di affrontare le emergenze e di gestire l’eventuale evacuazione va garantita sulle 24 ore, tutti i giorni dell’anno e particolare attenzione va posta sulle ore notturne e sui giorni festivi per le importanti riduzioni di personale che li caratterizzano;
- in molte RSA si fa largo ricorso a personale dipendente da imprese esterne il che comporta problemi non banali di coordinamento che possono essere aggravati dall’eventuale elevato turnover; né vanno sottovalutate le difficoltà linguistiche e culturali che derivano dalla presenza di lavoratrici e di lavoratori provenienti da altri paesi e da altri continenti.

Queste linee di indirizzo affrontano il tema della gestione delle emergenze nelle RSA e sono rivolte in particolare a chi ha la responsabilità di prevenirle, per quanto possibile, e di gestirle al meglio se si verificanoLa gestione delle emergenze


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