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Modello di organizzazione e di gestione 231

23 marzo 2016

manuale di buone pratiche di igiene per le microimprese alimentari

Progetto di semplificazione dell’autocontrollo Regione Lombardia

manuale di buone pratiche di igiene per le microimprese alimentari

Revisionato in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna, sede di Brescia e con l’Assessorato alla Salute di Regione Lombardia, Unità Organizzativa Veterinaria.

manuale di buone pratiche di igiene per le microimprese alimentariL’Assessorato alla Salute della Regione Lombardia, a seguito delle sollecitazioni giunte dal mondo degli allevatori e produttivo del sistema agroalimentare lombardo, ha emanato la DGR N. 1105/2013 “Disposizioni regionali di indirizzo programmatico in materia di coordinamento, trasparenza e semplificazione dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria”. Il provvedimento ha come obiettivo il miglioramento dell’efficienza del sistema dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e nel contempo la riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese oggi spesso oberate dai costi della burocrazia. L’attuazione dei provvedimenti contenuti nella delibera sarà un obiettivo prioritario dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL lombarde per il 2014 che si attiveranno per raggiungere tale obiettivo coinvolgendo il mondo dell’Impresa e gli Operatori del settore agroalimentare. Le iniziative messe in atto riguardano:

1. Istituzione tavolo tecnico coordinamento delle Autorità Competenti. Con l’istituzione del tavolo tecnico tutte le Autorità Competenti (autorità sanitarie, forze di polizia, agenzia delle dogane…) avranno modo di interagire, di condividere programmi e strategie di intervento evitando duplicazioni e sovrapposizioni nello svolgimento dei controlli. In tal modo gli obiettivi di sicurezza alimentare saranno raggiunti migliorando l’efficienza, l’efficacia e l’appropriatezza dei controlli, diminuendo ,al contempo, il senso di “oppressione” dell’Operatore economico che , a volte, viene controllato in successione da diverse Autorità e, in alcune circostanze, anche per le stesse cose.

2. Manuale operativo delle Autorità Competenti Locali (ASL). Tale documento è improntato ai criteri di efficacia e appropriatezza dei controlli e persegue l’obiettivo di standardizzare e uniformare sul territorio regionale le modalità di organizzazione e assicurazione dei controlli. Il Manuale costituisce lo strumento attraverso il quale il governo regionale intende garantire sul proprio territorio la medesima pressione dei controlli in ragione della stessa attribuzione del livello di rischio ai singoli stabilimenti, la trasparenza sulle modalità di esercizio dei controlli e di pubblicazione dei relativi risultati.

3. Autocontrollo semplificato per le microimprese del settore alimentare. Le procedure di autocontrollo prevedono, a volte, adempimenti burocratici alle imprese dettati non tanto dal fare ma dagli obblighi di registrazione ripetitiva dei dati. Appare pertanto necessario provvedere ad una revisione globale degli adempimenti in materia, adottando il principio della flessibilità nelle modalità di attuazione dei principi dell’HACCP. In tal modo molte piccole imprese verranno sgravate da alcuni adempimenti non chiaramente collegati alla sicurezza alimentare , con la possibilità di dedicare energie e risorse ai processi produttivi.

4. Dematerializzazione del “Passaporto bovino”. Il progetto prevede la dematerializzazione degli adempimenti amministrativi, di esclusiva competenza delle autorità sanitarie , per la movimentazione degli animali. L’applicazione di tali procedure garantirà notevoli margini di risparmio agli allevatori, legati soprattutto alla gestione di pratiche amministrative.

5. Certificazione dei requisiti sanitari del latte destinato alla produzione di prodotti a base di latte per l’esportazione. Il provvedimento introduce in questo campo il principio dell’autocertificazione dei requisiti sanitari da parte degli Allevatori. Sarà l’autorità di controllo, tramite la normale attività di vigilanza a verificarne la correttezza sostanziale. Tale innovazione procedurale consentirà di ridurre oneri e adempimenti posti in capo sia agli Allevatori sia alle Autorità sanitarie. La DGR rappresenta il primo passo di un percorso che questo Assessorato intende intraprendere per migliorare l’efficienza del sistema dei controlli a garanzia dei consumatori , assicurando nel contempo le garanzie sanitarie richieste dai paesi che importano i nostri prodotti alimentari e riducendo gli oneri burocratici e i costi amministrativi a carico delle imprese della filiera agroalimentare.

manuale di buone pratiche di igiene per le microimprese alimentarimanuale di buone pratiche di igiene per le microimprese alimentari

Il personale deputato alla manipolazione degli alimenti deve essere adeguatamente formato rispetto al tipo di lavoro svolto. Il responsabile dell’attività è tenuto in ogni caso a valutare la formazione del personale, valutandone i comportamenti nel corso dell’attività lavorativa. Comportamenti inadeguati dovranno essere corretti con ulteriori interventi di formazione o informazione (tutti documentati).

La formazione può essere realizzata:

Attraverso incontri di formazione e informazione interni. In questo caso è necessario che sia redatta una documentazione che descriva: la data di realizzazione dell’iniziativa, l’elenco dei partecipanti all’iniziativa (con firma comprovante la presenza), gli argomenti trattati e gli esiti delle valutazione del livello di formazione conseguito (es. attraverso questionari di verifica o prove pratiche)

Attraverso corsi di formazione realizzati da aziende esterne, la cui frequenza viene certificata con il rilascio di un attestato di partecipazione (ed eventuale altra documentazione rilasciata dall’ente)

I corsi HACCP online in Lombardia

La Regione Lombardia con la Legge Regionale 4 agosto 2003 n. 12 ha abrogato il libvretto sanitario. Successivamente la Legge Regionale n. 33/2009 ha abrogato la Legge Regionale 4 agosto 2003 n. 12 e ha unificato tutta la normativa in materia sotto al Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità. In particolare l’art. 126 è quello che dà disposizioni circa la formazione degli addetti del settore alimentare in materia di igiene:

Art. 126 – Formazione, aggiornamento e addestramento degli addetti al settore alimentare

  1. Gli operatori del settore alimentare provvedono alla formazione, addestramento e aggiornamento del proprio personale addetto ad una o più fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti alimentari, secondo quanto stabilito dal regolamento (CE) 852/2004
  2. I dipartimenti di prevenzione delle ASL, nell’ambito delle proprie competenze in materia di vigilanza e controllo, verificano, anche sulla base di direttive regionali, l’adeguatezza delle procedure formative, con particolare riferimento ai comportamenti operativi degli addetti al settore.

Non essendoci ulteriori precisazioni normative oltre a quelle appena indicate, viene lasciato agli operatori del settore il compito di organizzare la formazione con modalità e tempi coerenti con le proprie esigenze. Pertanto la formazione HACCP svolta attraverso i corsi di formazione in elearning puo' essere considerarata valida.

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