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Modello di organizzazione e di gestione 231

16 novembre 2017

Manutenzione, equo compenso, POS, Edilizia

 
Notizie HSENotizie brevi Manutenzione ascensori, riattivate le Commissioni per il rilascio dell’abilitazione Via libera al ripristino delle Commissioni prefettizie per gli esami di abilitazione alla manutenzione degli ascensori con l’approvazione definitiva della legge europea 2017. In base alle nuove regole introdotte dalla legge europea, l’abilitazione viene infatti rilasciata dal prefetto dopo l’esame da parte di Commissioni, abolite dal dl 95/2012. In materia di ascensori, l’art. 23 reca disposizioni ai fini dell’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE per l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori e ai componenti di sicurezza per ascensori, con specifico riferimento ai certificati di abilitazione. Viene disposto, quindi, che il rilascio del certificato di abilitazione è necessario alla manutenzione degli ascensori per garantire la sicurezza negli impianti di sollevamento. Il certificato deve essere rilasciato dal Prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica svolta davanti ad una Commissione esaminatrice. La Commissione, nominata dal Prefetto stesso, deve essere composta da 5 funzionari, in possesso di adeguate competenze tecniche dei quali almeno uno, oltre al presidente, con laurea in ingegneria. I componenti saranno designati rispettivamente dal ministero del Lavoro, dal ministero delle Infrastrutture, dal ministero dello Sviluppo economico, dall’Inail e da un’azienda sanitaria locale o da un’agenzia regionale per la protezione ambientale. Inoltre, il prefetto del capoluogo di Regione, tenuto conto del numero e della provenienza delle domande pervenute, potrà disporre apposite sessioni di esame per tutte le domande presentate nella stessa Regione. Dopo il passaggio al Senato il provvedimento attende ora l’approvazione definitiva da parte della Camera.
L’equo compenso è esteso a tutti i professionisti, sia quelli iscritti in appositi ordini che quelli non organizzati in ordini o collegi. È arrivato, infatti, l’ok della Commissione Bilancio al Senato all’emendamento, a firma Sacconi, al dl fiscale (148/2017), che introduce l’equo compenso (art. 19-bis) per i professionisti iscritti agli ordini: 19.0.300 (Equo compenso delle professioni regolamentate) 1. Si presume, fino a prova contraria, manifestamente sproporzionato all’opera professionale e non equo un compenso disposto dalle amministrazioni pubbliche, come dai committenti privati, in misura inferiore ai minimi stabiliti dai parametri per la liquidazione dei compensi dei professionisti iscritti agli ordini o collegi definiti dai decreti ministeriali adottati ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, dal decreto del Ministro della giustizia adottato ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, o inferiore ai corrispettivi minimi definiti dal decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 27 luglio 2016, adottato ai sensi dell’articolo 24, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. E’ nulla ogni clausola o patto che determina un eccessivo squilibrio contrattuale tra le parti in favore del committente della prestazione prevedendo un compenso non equo. La nullità della clausola o del patto di cui al periodo precedente opera a vantaggio del professionista iscritto all’ordine o al collegio che esercita la relativa azione, ferma restando la validità del contratto nelle altre sue parti.
Cancellazione obbligo POS: presentati 5 emendamenti al ddl Bilancio 2018 Sono stati presentati diversi emendamenti (8.0.1, 8.0.2, 8.0.3, 14.0.25 e 14.0.26) al ddl Bilancio 2018  con la richiesta di abrogazione o modifica dei commi 4 e 5 del DL 179/2012, convertito nella Legge 221/2012, per l’eliminazione dell’obbligo del POS per i professionisti. Ricordiamo che con l’introduzione obbligatoria del POS tutti i professionisti devono dotarsi di POS e accettare pagamenti con bancomat o carta di credito per importi superiori ai 5 euro (dai 30 euro di soglia minima iniziale). Gli emendamenti presentati Di seguito proponiamo una breve sintesi dei 5 emendamenti: richiesta l’introduzione di un credito d’imposta annuale pari al costo complessivo sostenuto in ogni periodo d’imposta (emendamento 8.0.1) limitazione dell’obbligo di POS  per i soli venditori di “prodotti e prestazioni di servizi mediante pubblici esercizi”, escludendo quindi gli studi professionali e i professionisti (emendamento 8.0.2) cancellazione totale dell’obbligo POS per tutti, sia per i venditori di prodotti e servizi che per i professionisti (emendamento 8.0.3) applicazione di un canone fisso mensile (massimo 20 euro, pena l’annullamento del contratto) per l’utilizzo e la gestione del servizio, che comprende le commissioni relative alle transazioni mensili e i costi di noleggio (emendamento 14.0.25) richiesta di non applicazione delle tariffe per l’utilizzo e la gestione del POS per chi ha l’obbligo (emendamento 14.0.26)
Edilizia scolastica: assegnati 321 milioni di euro a 471 scuole per la messa in sicurezza È stato pubblicato il decreto 8 agosto 2017 sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2017, recante: Ripartizione del fondo di cui all’articolo 25, commi 1 e 2-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, in favore delle Province e Città metropolitane. Il decreto in esame prevede la ripartizione del fondo di 321.100.000 euro, ripartito tra le annualità 2017, 2018, 2019 e 2020, per interventi di adeguamento sismico e messa in sicurezza degli edifici scolastici, a seguito delle indagini diagnostiche per le Province e le Città metropolitane, come previsto nel programma “Edilizia Scolastica 2014-2018”.
Bando PON edilizia scolastica, prorogati i termini per la presentazione domande Il Miur ha comunicato che sono cambiate le date per la presentazione delle proposte progettuali circa il bando PON per la messa in sicurezza e riqualificazione degli immobili pubblici adibiti ad uso scolastico. la data iniziale del 28 settembre per le richieste di accreditamento, inoltrate attraverso la sezione del sistema informativo predisposta per l’accreditamento degli Enti locali, è stata posticipata al 20 novembre 2017 il termine ultimo per presentazione delle proposte progettuali è prorogato al 22 gennaio 2018 (rispetto al 28 settembre 2017) Il bando è così ripartito tra le 5 Regioni: Basilicata: 16,555 milioni di euro Calabria: 53,655 milioni di euro Campania: 101,815 milioni di euro Puglia: 62,755 milioni di euro Sicilia: 115,220 milioni di euro
 
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