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Modello di organizzazione e di gestione 231

1 dicembre 2016

Metalmeccanica siglata l’ipotesi di accordo

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E’ stata sottoscritta il 26 novembre 2016

Metalmeccanica siglata l’ipotesi di accordo

E-learningE’ stata sottoscritta il 26 novembre 2016, da Confindustria da Federmeccanica, Assistal, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm, l’ipotesi di contratto nazionale dei metalmeccanici per il periodo 2016-2019. A regime l’aumento medio sarà di 51 euro. Al fine di dare piena efficacia ed esigibilità all’intesa, le organizzazioni sindacali procederanno a realizzare una consultazione certificata dei lavoratori interessati, attraverso assemblee e un voto segreto, che si svolgerà nelle giornate del 19, 20 e 21 dicembre 2016. L’intesa si intende validata se la maggioranza semplice dei lavoratori coinvolti si esprimerà a favore. Le Direzione aziendali dovranno mettere a disposizione delle Commissioni elettorali l’elenco dei dipendenti aventi diritto al voto nella singola unità produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento della consultazione e del voto. Nel caso di esito positivo della consultazione, i sindacati sottoscriveranno formalmente l’accordo che scadrà il 31 dicembre 2019.

SISTEMA DI RELAZIONI AZIENDALI

Le parti in sede di stesura del testo contrattuale si impegnano a realizzare un aggiornamento della presente disciplina finalizzato ad un rafforzamento del sistema di Osservatori e di Commissioni attraverso una più adeguata individuazione di compiti ed attività e più efficaci sinergie fra le aree tematiche in una logica di integrazione e coordinamento tra i diversi livelli. In particolare, le parti provvederanno all'aggiornamento dei compiti degli osservatori paritetici territoriali e quello nazionale, in materia di monitoraggio ed analisi dei Premi di risultato, anche alla luce di quanto previsto dall'Accordo Interconfederale 14 luglio 2016, finalizzato a promuovere e favorire la diffusione della contrattazione di secondo livello avente come obiettivo incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione e consentire la fruizione delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. Ai fini di cui sopra le parti, a livello territoriale, valuteranno congiuntamente la possibilità di iniziative di promozione, anche mediante la costituzione di un apposito gruppo di lavoro. Quanto sopra al fine di migliorare la competitività delle imprese ed accrescere il potere di acquisto e il welfare per i lavoratori. Le parti convengono, sin d'ora, sulle seguenti modifiche ed implementazioni. Costituzione di un'apposita commissione nazionale su Salute e Sicurezza Le Parti stipulanti allo scopo di promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro e consolidare l'obiettivo del miglioramento continuo quali valori condivisi e obiettivi comuni delle imprese, dei lavoratori e delle parti a tutti i livelli convengono di costituire la Commissione nazionale per la Salute e sicurezza con i seguenti compiti: - istituire, con cadenza annuale, nell'ambito della settimana nazionale della Sicurezza, senza pregiudizio della normale attività e senza oneri aggiuntivi per l'impresa, un evento nazionale tematico le cui modalità e contenuti saranno definiti sulla base delle valutazioni condivise; in tale occasione potrà essere approfondita, di anno in anno, una tematica di rischio specifico tipico del settore. Nella giornata nazionale per la sicurezza e la salute dei lavoratori metalmeccanici, anche al fine di valorizzare e diffondere le buone pratiche, saranno premiate le migliori esperienze realizzate in azienda. Le modalità di promozione, partecipazione e di selezione delle esperienze più significative saranno definite dalla Commissione nazionale; - fornire orientamenti e indirizzi agli OPP per progetti formativi congiunti RLS RSPP tenuto conto delle esperienze positive già realizzate nei territori e anche al fine di consentire una migliore interlocuzione e collaborazione in tema di sicurezza sul lavoro nonché al fine di favorire una migliore comprensione del Documento di valutazione dei rischi; - fornire, anche interagendo con gli OPP, orientamenti e indirizzi per progetti formativi e di aggiornamento degli RLS finalizzati a migliorare ed accrescere la loro qualificazione promuovendo in via prioritaria le seguenti soluzioni in ragione della loro praticabilità: a) corsi di  formazione e aggiornamento svolti ali 'interno delle aziende con almeno 6 RLS; b) corsi di formazione e aggiornamento nell'ambito di corsi interaziendali distinti in relazione ai settori in cui si articola l'industria metalmeccanica e dell'installazione di impianti; in assenza di numeri sufficienti per la realizzazione della precedente modalità, verrà privilegiata la formazione di corsi di formazione e aggiornamento per metalmeccanici; - promuovere la sperimentazione di modalità di verifica delle competenze degli RLS; - analizzare ed approfondire, anche ai fini dei compiti di cui sopra, l'andamento e le tipologie degli infortuni e dei principali fattori di rischio sulla base delle conoscenze disponibili, con particolare riferimento ai dati forniti dall'Inail, e tenuto conto delle specificità delle diverse attività che compongono la categoria.

Alcune novità

L’aumento medio del salario, nel triennio che va dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2019, è di 92,68 euro, ma il contratto che è stato siglato sabato scorso si riferisce al un quadriennio che va dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, essendo scaduto a fine dicembre 2015. Gli aumenti retributivi riguardano, quindi, il prossimo triennio, quello che comprende gli anni 2017, 2018 e 2019. L’inflazione sarà recuperata nelle retribuzioni dei metalmeccanici non più ex ante, ma ex post. In altri termini, a partire dal primo giugno 2017 nelle buste paga dei lavoratori entrerà un aumento pari all’inflazione verificatasi nell’anno precedente, cioè nel 2016, misurata in base all’indice Ipca e rapportata ai minimi tabellari. Il salario minimo fissato dai vari livelli dell’inquadramento professionale crescerà dunque della stessa percentuale in cui, nell’anno precedente, è cresciuta l’inflazione. In questo passaggio risalta in modo evidente che i minimi contrattuali, e con essi il contratto nazionale, hanno mantenuto efficacia e senso di prospettiva. Inoltre, gli effetti dell’inflazione verranno rapportati ai salari contrattuali e non più ai salari di fatto. Il meccanismo del recupero dell’inflazione, così come definito nel 2017, sarà applicato anche al 2018 e al 2019, sempre alla scadenza di ogni mese di giugno. Va ricordato, però, che con la retribuzione di marzo 2017, sarà corrisposta anche l’erogazione di una tantum di 80 euro lordi. Ma la capacità di accrescere reddito per i metalmeccanici sarà dovuta anche grazie ai benefici effetti del cosiddetto welfare contrattuale. A partire dal giugno del 2017, il contributo delle imprese al Fondo Cometa, quello dedicato alla previdenza complementare, passerà dall’1,6 al 2% delle singole retribuzioni, senza alcun contributo aggiuntivo a carico dei lavoratori. A tutti i dipendenti metalmeccanici, nonché ai loro familiari (conviventi di fatto compresi), verrà riconosciuta l’assistenza sanitaria integrativa. Ciò a partire dall’ottobre del 2017. Secondo Federmeccanica, con un costo per l’impresa pari a 156 euro all’anno, ogni lavoratore si vedrà così assicurata una serie di prestazioni sanitarie integrative. Attraverso i “flexible benefits”, ovvero di buoni spendibili per pagare asili nido, libri scolastici e altro crescerà ancor di più il potere d’acquisto dei lavoratori. A tale voce, corrisponderanno erogazioni pari a 100 euro a partire dal giugno 2017, a 150 euro dal giugno 2018 e, infine, a 200 euro dal giugno 2019, per un totale di 450 euro nel triennio. Il beneficio per le aziende è che per riconoscere un aumento di 100 euro non ne dovranno sborsare 200. Il governo pagherà pegno in termini di minori entrate fiscali, ma la nostra scelta contribuirà ad un effettivo rilancio dei consumi. E non è finita qui. Bisogna aggiungere il riconoscimento del diritto soggettivo dei lavoratori alla formazione permanente. Ciò significa che i dipendenti che non saranno coinvolti dalla propria azienda in specifiche attività di formazione professionale, avranno diritto, nel triennio, a 24 ore di formazione extra-aziendale per due terzi a carico delle aziende, con un contributo dell’impresa che potrà arrivare fino a 300 euro. Tornando al salario, l’intesa prevede che i premi di risultato aziendali siano totalmente variabili. Saranno assorbibili solo gli incrementi retributivi concessi a livello individuale a partire dal gennaio 2017, nonché gli elementi fissi collettivi della retribuzione previsti dalla futura contrattazione aziendale. Non assorbibili, invece, gli elementi retributivi legati alla prestazione (come straordinari, lavoro notturno e festivo, ndr). Le parti, che hanno siglato l’intesa in questione del 26 novembre, hanno deciso di individuare modalità diverse dalle pure erogazioni salariali, soggette all’imposizione fiscale, prediligendo le forme di welfare contrattuale, detassate. Per quanto riguarda l’inquadramento professionale si è stabilito che, nel triennio 2017-2019, potranno essere sperimentate, a livello aziendale, nuove forme di inquadramento più ravvicinate a ruoli professionali che sono cambiati nel corso degli ultimi quarant’anni. Dopodiché, partendo da queste esperienze concrete, un’apposita commissione dovrà elaborare una proposta che potrà essere inserita nel prossimo rinnovo contrattuale. A ciò si aggiungeranno forme innovative di partecipazione dei rappresentanti aziendali dei lavoratori alle attività di prevenzione volte a combattere la rischiosità e la insalubrità degli ambienti di lavoro, nonché un più ampio ruolo delle Rappresentanze sindacali unitarie, sempre a livello aziendale, nella gestione degli orari.

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