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24 marzo 2015

Mondiali 2022 1.200 operai morti nei cantieri


Mondiali 2022 circa 1.200 operai morti nei cantieri

Secondo la stampa inglese i morti potrebbeo essere circa 4 mila

1.200 operai morti nei cantieri Mondiali 2022

Se sei il Paese più ricco del pianeta, le bugie possono avere le gambe lunghissime: come un Mondiale (nel 2022) promesso estivo e che mai potrà esserlo, o lo sfruttamento dei lavoratori immigrati, l’80 per cento degli abitanti, perseguito da anni e mai confessato.

Doha, Qatar, sembra davvero un luna park, dove tutto è possibile, compresi 1.200 operai già morti nei cantieri per la Coppa del Mondo, almeno secondo l’Unione delle confederazioni sindacali e 90 organizzazioni dei diritti civili. Per lo più nepalesi, indiani, pakistani, bengalesi.

Le condizioni in cui lavorano gli operai impegnati nella costruzione degli impianti di Qatar 2022 non è responsabilità della Fifa, ma delle imprese. Sepp Blatter lo dice senza giri di parole durante una visita in Sri Lanka.

I lavoratori, secondo il numero uno dell’organismo che governa il calcio mondiale, sono impiegati di aziende provenienti da Francia, Germania e altri Paesi europei, “quindi la responsabilità è loro, non della Fifa”. Una dichiarazione stonata alla luce delle conferme governative giunte di recente che parlano di 964 lavoratori provenienti da Nepal, Bangladesh e India morti nel 2012 e 2013 durante il loro impiego nello stato del Golfo per la costruzione di stadi e infrastrutture legate alla Coppa del Mondo. Poche settimane fa un report di Amnesty International aveva sottolineato le condizioni di lavoro inaccettabili e gli abusi nel settore dell’edilizia qatariota. Feriti durante incidenti sul lavoro, operai privi di assicurazione e passaporto, condizioni disumane sui cantieri e turni di lavoro sfiancanti nonostante il caldo estremo e i salari bassi sono una realtà in Qatar. Tanto che anche le autorità, dopo le tardive ammissioni, hanno promesso riforme sociali dal 2015.

Per compensare i club di calcio che presteranno i giocatori alle nazionali del mondiale del Qatar, nel 2022, la Fifa ha stanziato 209 milioni di dollari, il triplo rispetto al Brasile 2014.

L’indennizzo serve ad accontentare le squadre europee in rivolta per il calendario: per evitare il caldo asfissiante dell’estate qatariota, la Coppa del Mondo si giocherà tra novembre e dicembre, intralciando i campionati nazionali. Discussioni e polemiche sportive continuano. Silenzio invece sulla strage delle migliaia di operai, soprattutto asiatici, sfiniti nei cantieri degli impianti e degli stadi. ] Per compensare i club di calcio che presteranno i giocatori alle nazionali del mondiale del Qatar, nel 2022, la Fifa ha stanziato 209 milioni di dollari, il triplo rispetto al Brasile 2014. L’indennizzo serve ad accontentare le squadre europee in rivolta per il calendario: per evitare il caldo asfissiante dell’estate qatariota, la Coppa del Mondo si giocherà tra novembre e dicembre, intralciando i campionati nazionali.

Discussioni e polemiche sportive continuano. Silenzio invece sulla strage delle migliaia di operai, soprattutto asiatici, sfiniti nei cantieri degli impianti e degli stadi.

I giornali inglesi anticipano i risultati di un'inchiesta di un'organizzazione per la difesa dei diritti umani. E secondo le previsioni, fino all'inaugurazione potrebbero perdere la vita in tutto 4 mila persone impegnate nella costruzioni degli stadi.


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