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26 febbraio 2018

Ntc 2018 approvate con il decreto MIT

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Norme Tecniche per le Costruzioni sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale

Ntc 2018 approvate con il decreto MIT

Gazzetta UfficialeDopo ben 10 anni di servizio, le Ntc 2008 (approvate con dm 14 gennaio 2008) vanno in pensione e lasciano spazio alle Ntc 2018 approvate con il decreto MIT del 17 gennaio 2018, pubblicate sulla Serie Generale n. 42 del 20-2-2018.

Le NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale (20 febbraio), decreto del ministero delle Infrastrutture del 17 gennaio 2018. Le NTC entreranno in vigore tra 30 giorni (22 marzo). Le Norme tecniche per le costruzioni sono infatti composte da due parti: decreto (tre articoli più un allegato da 12 capitoli) e circolare, che deve essere ancora pubblicata. L’iter di aggiornamento delle NTC è partito nel 2010. Il 14 novembre 2014 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero Infrastrutture e Trasporti aveva approvato la bozza del testo revisionato delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. Il 22 dicembre 2016 la Conferenza Unificata Stato Regioni aveva dato il proprio via libera al testo della bozza delle nuove NTC. Il parere positivo alle nuove NTC della Conferenza si accompagna ad alcuni rilievi e richieste di modifica del testo. Tre le novità delle NTC, contenute nell’allegato al decreto, 12 capitoli, vero cuore di contenuto del decreto stesso.

1) La semplificazione delle regole sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti, che saranno diverse, in alcune situazioni, rispetto a quelle per il nuovo. Si tratta di un modo per rendere gli interventi economicamente più sostenibili. I progettisti, per mettere a norma una struttura già esistente, otterranno uno “sconto” del 20% in particolare in caso di cambi di destinazione d’uso, principalmente per evitare limiti irrealizzabili per le operazioni di ristrutturazione e rendere più applicabile il sisma-bonus. 2) Poi, gli interventi di miglioramento, cioè quelli durante i quali non si mette mano alla struttura dell’edificio. La novità consiste nel fatto che, quando si effettua la messa in sicurezza, bisogna rispettare livelli minimi, con standard che cambieranno in base alla tipologia di edificio e che saranno più elevati nelle situazioni più delicate, per le scuole. 3) Il terzo fronte è quello più rilevante per le imprese: i materiali utilizzati per uso strutturale e i coefficienti che determinano le caratteristiche degli elementi portanti di tutti gli edifici. Qualche novità c’è, come l’esordio dei calcestruzzi fibrorinforzati.

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