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Modello di organizzazione e di gestione 231

6 agosto 2012

NUOVO REATO 231: COLPITO IL LAVORO IRREGOLARE

Dal 9 agosto 2012 entrerà in vigore il d.lgs. 16 luglio 2012, n.109 con il quale si va ulteriormente ad arricchire l’elenco cospicuo dei reati presupposto 231.

Quello che sarà l’art. 25-duodecies – Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare prevede che:

“1. In relazione alla commissione del delitto di cui all’articolo 22, comma 12-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da 100 a 200 quote, entro il limite di 150.000 euro.»

L’art. 22, comma 12-bis, del d.lgs. 286/98 stabilisce che:

“Le pene per il fatto previsto dal comma 12 sono aumentate da un terzo alla metà:

a) se i lavoratori occupati sono in numero superiore a tre;

b) se i lavoratori occupati sono minori in età non lavorativa

c) se i lavoratori occupati sono sottoposti alle altre condizioni lavorative di particolare sfruttamento di cui al terzo comma dell’articolo 603-bis del codice penale.”

Il citato art. 22, comma 12, del d.lgs. 286/98 norma che:

“Il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno previsto dal presente articolo, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5000 euro per ogni lavoratore impiegato”.

Matteo Scomparin

MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231