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Modello di organizzazione e di gestione 231

8 ottobre 2012

OBBLIGO MOG231

Nella circolare del 18 novembre 2011 n. 26, l’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (IRDCEC) sottolinea, ribadendo il prevalente orientamento di dottrina e giurisprudenza, che, malgrado non esista un obbligo giuridico esplicito di attuazione dell’esimente MOG231 per l’impresa, esiste tuttavia un obbligo implicito degli amministratori in tal senso.

In concreto il vertice societario deve, nell’ambito dell’obbligo di agire con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle specifiche competenze degli amministratori (art. 2392, c.1 Codice Civile), analizzare l’esposizione al rischio 231 della propria azienda (risk assessment).

A seguito dell’attività di risk assessment, il vertice amministrativo deve deliberare sull’adozione del modello di organizzazione gestione e controllo nel caso in cui i rischi 231 individuati lo rendano necessario, oppure motivare, con delibera, la mancata implementazione del modello per assenza di rischio concreto, pur mappando costantemente i rischi (residuali) esistenti.

A dimostrazione che quanto sopra asserito non sia astrazione ma concreto rischio d’impresa, si ricorda come la giurisprudenza riconosca una specifica responsabilità degli amministratori nel caso in cui, innanzi ad una riconosciuta responsabilità dell’azienda ex d.lgs.231/2001, questi non abbiano valutato i rischi 231 e, ancor di più, non abbiano adottato un modello 231. Con tale condotta gli amministratori sono esposti all’azione di responsabilità da parte della società per i danni sanzionatori della 231.

 

 

MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231