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Modello di organizzazione e di gestione 231

28 marzo 2016

OLIO DI PALMA

Documenti Ministero della Salute e Dipartimento della Prevenzione di Firenze , AUSL Toscana Centro

OLIO DI PALMA

OLIO DI PALMAIl presente documento è stato redatto in seguito alla richiesta di parere tecnico scientifico "sull' eventuale tossicità dell' olio di palma come ingrediente alimentare", pervenuta dalla Direzione Generale Igiene degli Alimenti e Nutrizione del Ministero della Salute. E' opportuno premettere che nessun alimento o ingrediente è definibile come "tossico" di per sé, e che gli eventuali effetti negativi sulla salute vanno misurati sulla base dei livelli di esposizione. E' altresì evidente che la valutazione degli effetti sulla salute di un alimento o ingrediente non può prescindere dall'analisi del regime dietetico complessivo e, più in generale, dello stile di vita. La letteratura scientifica non riporta l'esistenza di componenti specifiche dell'olio di palma capaci di determinare effetti negativi sulla salute, ma riconduce questi ultimi all' elevato contenuto di acidi grassi saturi dell'olio di palma rispetto ad altri ingredienti alimentari. Si è pertanto ritenuto di proporre nel presente parere una valutazione di esposizione che confrontasse il contributo dell' olio di palma nell' assunzione di acidi grassi saturi, rispetto ad altri componenti della dieta.

L'olio di palma deriva dalla polpa del frutto della palma da olio (Elaeis guineensis) ed è un grasso di consistenza solida a temperatura ambiente. In forma grezza è anche conosciuto come olio di palma rosso per la sua colorazione derivante dall'elevata presenza di carotenoidi. In Europa l'olio di palma è utilizzato dopo raffmazione, quindi nella forma incolore, quasi del tutto priva di carotenoidi. Anche dai semi della palma si ricava un olio, chiamato olio di palmisto, utilizzato in ambito alimentare quasi esclusivamente per glasse e decorazioni dei prodotti dolciari. L'impiego dell'olio di palma nei prodotti trasforma ti industriali è  spesso associato a altri ingredienti apportatori di grassi saturi (soprattutto acido palmitico).  Non va sottovalutato che acidi grassi saturi vengono assunti anche attraverso il consumo di molti alimenti non trasformati, che ne  contengono naturalmente, come latte e derivati, uova e carne. Ne consegue come sia facile  eccedere nelle assunzioni. Un importante  strumento  a disposizione del consumatore è l’etichetta alimentare, che da fine 2016 dovrà prevedere obbligatoriamente anche le informazioni nutrizionali.

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