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Modello di organizzazione e di gestione 231

23 novembre 2016

Organizzazione in caso d’emergenza

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Domande e risposte  supporto concreto all’attuazione di un piano d’emergenza

Organizzazione in caso d’emergenza

Documento CFSL Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro Confederazione Svizzera 2016

sicurezza_lavoroI piani d’emergenza sono diversi da azienda ad azienda. A seconda dei pericoli presenti, è necessario adeguare le misure d’emergenza alla situazione aziendale. Ma cosa conviene fare? Cosa è fattibile nella pratica? Fin dove arrivano gli obblighi del datore di lavoro? Quante persone bisogna formare e di quale infrastruttura necessita un’azienda per gestire adeguatamente i casi di emergenza? Gli articoli presenti nel documento rispondono a queste e altre domande sull’organizzazione in caso d’emergenza. Con l’obiettivo di fornire un supporto concreto all’attuazione di un piano d’emergenza efficace nella routine lavorativa e di mostrare, attraverso esempi di buona prassi, quali soluzioni si sono rivelate valide nelle aziende di vari settori.

IN PRIMO PIANO: Organizzazione in caso di emergenza  – agire velocemente può salvare vite umane. Pronto soccorso in azienda: quali principi osservare? Un’organizzazione d’emergenza deve evolvere continuamente. Posti di lavoro mobili: una sfida per l’organizzazione d’emergenza. Prevenire le emergenze prima che si verifichino.

Le emergenze sono situazioni improvvise e imprevedibili. Agire presto e nel modo giusto è indispensabile. Il fatto che si verifichino raramente non deve indurre a trascurare l’organizzazione aziendale in caso di emergenza. Poter contare su un’organizzazione ben collaudata, misure di primo soccorso efficaci e personale ben istruito può salvare vite umane e contribuire in misura notevole a contenere i danni. Infortuni, malattie acute, incendi o altri eventi indesiderati possono cogliere di sorpresa un’azienda nel modo più brutale. I due esempi di infortunio che seguono spiegano chiaramente cosa può accadere: Infortunio 1 – Mano amputata e riattaccata Infortunio 2 – Caduta da una linea aerea su pali di legno I due infortuni mostrano come un intervento veloce e corretto consenta di ridurre l’entità del danno in caso di emergenza. In situazione di stress, tuttavia, ciò è possibile solo se le operazioni essenziali sono state definite in precedenza, se si realizzano istruzioni periodiche e se vengono effettuate regolari esercitazioni in relazione a date situazioni. Ogni sistema di sicurezza aziendale deve perciò prevedere un’organizzazione d’emergenza adeguata, che va garantita anche quando l’azienda impiega ditte esterne. In caso di posti di lavoro mobili – come nel caso del team per linee aeree – tali procedure devono essere ridefinite ogni volta e i collaboratori nuovamente istruiti, tenendo conto delle condizioni specifiche del luogo di lavoro. Ogni datore di lavoro deve predisporre un’organizzazione d’emergenza adeguata. Ma non per tutti i datori di lavoro è necessario fare la stessa cosa. Le dimensioni e la posizione dell’azienda, i pericoli presenti, il tipo di posti di lavoro, la formazione dei collaboratori, i mezzi di comunicazione disponibili come pure gli equipaggiamenti e le segnalazioni necessari sono i fattori che determinano la portata e il grado di accuratezza di un’organizzazione d’emergenza, diversi da un’azienda all’altra.

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