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Modello di organizzazione e di gestione 231

2 dicembre 2014

Per le barriere architettoniche si può derogare sulle distanze

02/12/2014 – Le distanze minime tra fabbricati possono non essere rispettate per effettuare interventi di rimozione delle barriere architettoniche. Ma non sempre. Lo ha affermato il Tar Lazio, che con la sentenza 726/2014 ha tracciato una panoramica del quadro legislativo in materia.   Il Tar ha spiegato che le opere per il superamento delle barriere architettoniche possono essere effettuate in deroga alle norme sulle distanze minime dei regolamenti edilizi. Fanno eccezione gli articoli 873 e 907 del Codice Civile che prescrivono una distanza minima di tre metri che può essere incrementata dalle disposizioni locali.   Il diniego, ha spiegato il Tar, è possibile solo se la realizzazione implica un danno ai beni altrui, che comunque devono essere tutelati. I giudici hanno inoltre chiarito che per eliminazione delle barriere architettoniche si intende la realizzazione di opere utili a garantire l’accessibilità, ma non a migliorare la fruibilità..
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