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Modello di organizzazione e di gestione 231

8 maggio 2017

Piattaforma e-learning e tecnologia

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LA TECNOLOGIA,  LE PIATTAFORME E-LEARNING, GLI STRUMENTI INTEGRATIVI, SCORM.

Piattaforma e-learning e tecnologia

scormLA TECNOLOGIA

Gli aspetti tecnologici costituiscono un punto rilevante della progettazione di un formato di e-learning. Le decisioni da prendere a questo livello sono molteplici e collegate a differenti fattori. Prima di tutto è necessario considerare le caratteristiche dell’utenza alla quale ci si rivolge in merito a competenze informatiche, strutture hardware e software a disposizione, eventuali limiti di fruizione: le scelte che vengono fatte potrebbero rendere difficoltosa la fruizione o impedirne l’accesso ad alcuni soggetti. Altri fattori da tenere in considerazione durante la fase di progettazione degli aspetti tecnologici sono le caratteristiche, le esigenze e le risorse degli enti erogatori in merito alla possibilità di acquisto, gestione e manutenzione di strutture hardware e alle possibilità di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi software. In particolare, oltre a definire le piattaforme e i servizi integrativi che verranno utilizzati per erogare il corso, è necessario definire l’infrastruttura di supporto a tali sistemi di comunicazione, ovvero server e connessioni necessarie affinché i sistemi così progettati risultino efficienti. In tal senso, è anche importante riflettere sulle modalità di gestione di eventuali malfunzionamenti prevedendo sia le procedure che i servizi necessari per rispondere prontamente a eventuali problemi. Infine, è utile conoscere i vincoli di progettazione (ad esempio la necessità di utilizzo di software open source per la produzione e l’erogazione) e le decisioni in merito a metodologie didattiche, tipologie di attività da svolgere e formati mediali dei contenuti - se già prese. Nelle pagine che seguono verranno illustrati gli elementi sui quali è necessario riflettere al fine di prendere decisioni in merito alle piattaforme e agli strumenti integrativi da utilizzare in un percorso e-learning. È importante sottolineare che qualsiasi scelta fatta in fase progettuale che abbia ricadute sulle caratteristiche di hardware, software e collegamento di rete deve essere comunicata con chiarezza in fase di promozione ed erogazione del corso.

E-learningLE PIATTAFORME E-LEARNING

La progettazione di un formato didattico per un corso svolto in modalità e-learning non può prescindere dalla scelta dell’infrastruttura tecnologica di base, ovvero della piattaforma e-learning che verrà utilizzata per l’erogazione.

E’ possibile raggruppare le infrastrutture tecnologiche di base sostanzialmente in tre categorie

principali:

• piattaforme di tipo commerciale;

• piattaforme free o open source;

• piattaforme sviluppate ad hoc per il singolo progetto.

Al fine di compiere una scelta sono da considerare le differenti possibilità di impiego delle tecnologie e le ricadute a livello di progetto. Si possono individuare vantaggi e svantaggi tra le tre possibilità proposte: ogni struttura deve quindi attuare una scelta in base alle specificità del contesto nel quale si colloca il progetto che intende svolgere.

Realizzare ex novo una piattaforma significa rispondere con un alto livello di dettaglio alle esigenze del formato didattico specifico, essere proprietari delle licenze ma anche impiegare un’alta quantità di risorse (in termini di tempo e di persone) nell’implementazione del software.

Comprare le licenze d’uso di una piattaforma commerciale significa delegare all’esterno tutta l’implementazione e l’assistenza ma, al contempo, non essere sicuri della flessibilità dello strumento che dovrà essere adattato alle differenti esigenze del formato didattico e del sistema di apprendimento.

La soluzione può essere intermedia: adottare un software open source significa, infatti, scegliere un prodotto sviluppato all’esterno, che però permette un “controllo” interno, poiché necessita dell’installazione su server proprietario e richiede l’implementazione di limitate funzionalità al fine di ottenere la personalizzazione. Attuare tale scelta presenta il vantaggio di un prodotto continuamente aggiornato. Anche il servizio di assistenza tecnica viene fornita direttamente dalla comunità open source. L’utilizzo di software open source per sistemi di apprendimento a supporto della didattica in presenza, di sistemi blended o totalmente a distanza, è diffuso ormai anche in Italia.

E' chiaro che per l'implementazione di sistemi open-source bisogna tenere conto:

1) Di avere conoscenze informatiche avanzate

2) Di essere capaci di creare corsi in modalità SCORM

3) Il limite maggiore risiede nel fatto che le piattaforma open-source vengono da esperienze di didattica USA e che molto spesso non sono conformi alla legislazione italiana in materia di formazione professionale. etc...

GLI STRUMENTI INTEGRATIVI

Scegliere gli strumenti digitali da utilizzare per l’erogazione di un corso significa valutare anche le possibilità di utilizzo di strumenti di comunicazione digitali integrativi che possono migliorare il sistema di comunicazione generale di un corso. Sono, infatti, disponibili sul web vari strumenti di comunicazione e collaborazione digitale in rapidissima diffusione, continuamente aggiornati e integrati con nuove funzionalità, spesso gratuiti o a bassissimo costo. È quindi molto importante che il progettista effettui un monitoraggio di quelli che sono gli strumenti utilizzati presumibilmente dal gruppo di utenti al quale si riferisce e valuti l’opportunità di integrarli nel percorso didattico.

Un esempio di strumento che permette la collaborazione e la condivisione di conoscenza all’interno dei gruppi è rappresentato dai wiki, strumenti che permettono la veloce creazione di pagine web e di link tra le pagine a tutti gli utenti. I wiki possono essere utilizzati da un gruppo di lavoro per redigere documenti in modo collaborativo asincrono: presentano funzionalità a supporto dell’attività di collaborazione quali la possibilità di visionare la “storia” di una pagina, ripristinando eventualmente versioni precedenti, l’evidenziazione delle differenze tra le varie versioni, l’accesso veloce alle ultime pagine modificate, ecc.

Un altro strumento, altrettanto diffuso, è il blog: nato come strumento di diffusione di informazioni personali, di opinioni e di accompagnamento allo svolgimento di progetti, si è ormai diffuso anche in ambito didattico. Accanto ai blog non è da dimenticare la diffusione del podcasting ovvero di un sistema che permette di scaricare in modo automatico risorse audio o video (podcast) utilizzando un programma gratuito chiamato aggregatore o feeder.

Questo insieme di strumenti vengono utilizzati come complementari alle tecnologie pensate e dedicate alla didattica: in alcune situazioni si arriva ad utilizzare un mix di questi strumenti in totale alternativa rispetto alle piattaforme e-learning.

Si tratta di una scelta particolare che deve essere accompagnata da una fase di progettazione accurata del mix di strumenti. La scelta della tecnologia non può essere fatta a priori, in modo indipendente rispetto alle altre decisioni di tipo didattico, organizzativo e comunicativo perché condizionerebbe e limiterebbe le possibilità di sviluppo del formato. La progettazione deve portare alla definizione delle funzionalità che piattaforme e strumenti integrativi devono presentare al fine di fornire servizi di comunicazione, collaborazione e organizzazione delle figure coinvolte nell’erogazione, di gestione delle attività dei materiali a supporto delle stesse.

Nel caso di utilizzo di differenti strumenti all’interno di un percorso di e-learning, è utile definire e descrivere le differenti modalità di utilizzo degli stessi.

SCORM

Ricordiamo sempre, che in Italia, oramai, tutte le normative a supporto di progetti didattici e-learning, prevedono l'utilizzo di oggetti didattici di tipo SCORM. SCORM è l'acronimo di "Shareable Content Object Reference Model" ed è un modello di riferimento largamente diffuso per contenuti e-learning. Lo SCORM è un insieme di standard e di protocolli che fanno in modo che un dato contenuto formativo sia catalogabile, tracciabile e riutilizzabile in diversi ambienti o piattaforme LMS per la formazione. Un oggetto formativo di tipo SCORM include delle META informazioni che descrivono il suo contenuto e le sue funzionalità in maniera tale che la piattaforma o l'ambiente che lo ospita possa essere in grado di indicizzarlo e catalogarlo all'interno di una libreria formativa o di un sistema di ricerca. Questo oggetto dovrà inoltre implementare un protocollo di comunicazioni (in Javascript) per dialogare con la piattaforma ospitante in modo da inviare ad essa informazioni di tracciamento (come ad esempio se il contenuto è stato visualizzato, per quanto tempo etc...) ed ottenere da essa dati come il nome dell'utente che sta fruendo il corso o il suo identificativo nel sistema. Queste caratteristiche dovranno poi essere astratte e funzionanti indipendentemente dalla piattaforma LMS che ospiti il contenuto. In genere il contenuto di un pacchetto viene visualizzato su diverse pagine, con la possibilità di navigarle. E' possibile impostare il pacchetto per visualizzare il contenuto in finestre pop up, con l'indice dei contenuti, con i pulsanti di navigazione, eccetera. Gli oggetti SCORM possono anche presentare delle domande i cui risultati saranno memorizzati nel registro del valutatore. E' possibile usare attività SCORM per: Presentare contenuti multimediali ed animazioni, Valutare le attività degli studenti. Gli oggetti SCORM sono uno standard diffuso a livello internazionale per la realizzazione di piattaforme e contenuti e-Learning (Learning Object), che mira a garantire interoperabilità, accessibilità, riusabilità e validità nel tempo dei contenuti formativi realizzati con tecnologie web.

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