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24 settembre 2015

Piscine e locali interrati possono non rispettare le distanze

24/09/2015 – Nella realizzazione di piscine che non superano il livello del terreno non è necessario il rispetto delle distanze dai confini e dalla strada. Lo stesso vale per i locali interrati, ma non per le pergole, anche se sono poste a servizio di un’abitazione preesistente. I chiarimenti sono arrivati dal Tar Campania con la sentenza 3520/2015. Nel caso esaminato, il proprietario di un terreno aveva avviato i lavori per la realizzazione di una piscina, di una serie di locali posti a servizio della piscina e di un pergolato. Successivamente aveva chiesto il permesso di costruire in sanatoria. Che era stato concesso dal Comune solo per la piscina e i locali interrati. Il proprietario confinante si era però opposto e aveva impugnato il titolo abilitativo sostenendo che le opere non rispettavano la distanza di 15 metri dai confini e di 30 metri dalla strada pubblica, come previsto dal PRG. I Giudici hanno dato torto al ricorrente.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231