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Modello di organizzazione e di gestione 231

22 agosto 2016

Presenza di anidride carbonica e idrogeno solforato in ambienti Indoor

Gruppo di Studio nazionale Inquinamento Indoor

Presenza di anidride carbonica e idrogeno solforato in ambienti Indoor

la qualità degli ambienti indoorNel nostro Paese, non esiste una specifica regolamentazione legislativa per gli ambienti indoor (scuole, uffici, abitazioni, ospedali, banche, aeroporti, mezzi di trasporto, ecc.). Per quanto riguarda gli aspetti dell’inquinamento dell’ aria in particolare non si hanno, per detti ambienti, indicazioni normative o linee guida che definiscano in maniera puntuale e omogenea procedure di rilevazione di inquinanti di natura chimica, fisica, biologica e relativi limiti o valori di riferimento. Per superare tale assenza, di fatto, per alcuni inquinanti, si fa spesso riferimento a normative di altri Paesi europei, alla letteratura scientifica o ad altri standard quali, ad esempio, quelli relativi all’aria ambiente. Al fine di colmare tale lacuna, nel 2010 fu istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) il Gruppo di Studio (GdS) nazionale “Inquinamento Indoor ” composto da esperti dello stesso ISS, del Ministero della Salute, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), delle Regioni, e di altri Enti e Istituti di Ricerca (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA e Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR). Detto GdS, dalla sua costituzione, si riunisce presso l’ISS per esaminare problematiche inerenti alle tematiche in oggetto, esaminando – su specifiche richieste formulate da Comuni, Regioni, Protezione Civile e altri Enti interessati – specifici “casi studio”. Inoltre il GdS, nell’ambito dei suoi lavori, attiva “gruppi ad hoc ” che affrontano ed elaborano documenti su determinate tematiche , che poi vengono discusse nel gruppo allargato e che costituiscono la base per la redazione di specifici rapporti tecnici ( Rapporti ISTISAN ). All’interno di tali gruppi vengono invitati a partecipare di volta in volta anche altri esperti competenti e interessati a contribuire su aspetti peculiari. Il presente documento, elaborato da un gruppo ad hoc costituito da esperti dell’ISS, dell’ISPRA, del Ministero della Salute e del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Lazio, su specifica richiesta del Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Generale di Protezione Civile del Lazio, a seguito dei pareri espressi dal Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell’ISS. Il gruppo di studio ad hoc , in assenza di specifici valori di riferimento nazionali (limiti o standard), ha predisposto un documento con i valori di CO2 e H2S riportati nella normativa di altri Paesi o comunque reperiti nella letteratura scientifica internazionale. Questo con la finalità di agevolar e il processo decisionale o la messa a punto di procedure e raccomandazioni in aree in cui la qualità degli ambienti indoor può essere influenzata dalla presenza di detti inquinanti. Pertanto il documento è da ritenersi un valido strumento di lavoro per gli operatori del settore, in attesa di una specifica e opportuna normativa in merito. A questo riguardo nel documento vengono riportati i valori guida della CO2 in ambiente indoor e i valori guida dell’H2S in aria ambiente presi a riferimento da diversi Paesi, oltre a quelli raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e da altre istituzioni internazionali.

Il presente documento, elaborato da un gruppo ad hoc costituito da esperti dell’ISS, dell’ISPRA, del Ministero della Salute e del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Lazio, su specifica richiesta del Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Generale di Protezione Civile del Lazio, a seguito dei pareri espressi dal Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria dell’ISS. Il gruppo di studio ad hoc , in assenza di specifici valori di riferimento nazionali (limiti o standard), ha predisposto un documento con i valori di CO 2 e H 2 S riportati nella normativa di altri Paesi o comunque reperiti nella letteratura scientifica internazionale. Questo con la finalità di agevolar e il processo decisionale o la messa a punto di procedure e raccomandazioni in aree in cui la qualità degli ambienti indoor può essere influenzata dalla presenza di detti inquinanti. Pertanto il documento è da ritenersi un valido strumento di lavoro per gli operatori del settore, in attesa di una specifica e opportuna normativa in merito. A questo riguardo nel documento vengono riportati i valori guida della CO 2 in ambiente indoor e i valori guida dell’H 2 S in aria ambiente presi a riferimento da diversi Paesi, oltre a quelli raccomandati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e da altre istituzioni internazionali. Presenza di anidride carbonica e idrogeno solforato in ambienti Indoor

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