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Modello di organizzazione e di gestione 231

10 aprile 2015

Procedure operative per la prevenzione del rischio da esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali


Procedure operative per la prevenzione del rischio da esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali: Cappe sterili e Lampade Germicide

A cura di: Iole Pinto, Andrea Bogi, Nicola Stacchini
Usi 7 Sena- Laboratorio Sanità Pubblica - Agenti Fisici

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Il presente rapporto contiene i principali risultati inerenti la valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali nell'impiego di lampade germicida installate in cappe a flusso laminare ovvero installate a parete o a soffitto. Tali apparati trovano impiego prettamente in ambito sanitario, di laboratorio e di ricerca.

  • Introduzione
  • Finalità
  • Apparati oggetto del rapporto
  • Descrizione del rischio
  • Metodiche di misura
  • Risultati e discussione
  • Misure di Tutela
  • Conclusioni -Bibliografia


I risultati analitici delle misurazioni effettuate presso ciascun apparato valutato sono presenti in Banca Dati PAF / ROA.

Le procedure operative per la prevenzione del rischio ivi contenute possono essere applicate a qualsiasi apparato che presenti caratteristiche simili agli apparati oggetto del presente rapporto.

Apparati e macchinari oggetto di valutazione
Cappe a flusso laminare con lampada UV germicida, Lampade germicida a parete/soffitto Una lampada germicida è un tipo particolare di lampada che produce radiazione ultravioletta con componente spettrale dominante nella regione UV-C.

La radiazione ultravioletta nella regione UV-C modifica il DNA o l'RNA dei microorganismi e quindi impedisce loro di riprodursi o di essere dannosi. Per tale motivo viene utilizzata in diverse applicazioni, quali la disinfezione di cibo. acqua e aria.

Tipicamente le lampade germicida installate in cappe sterili di laboratorio o installate a parete per sterilizzare ambienti sono costituite da lampade al mercurio, con emissione dominante nella riga spettrale a 253 nm (UVC).

Descrizione del rischio
Il Titolo VIII Capo V del D.lgvo 81/2008 intende prevenire i rischi che possono derivare dall'esposizione alle radiazioni ottiche artificiali o dal loro impiego durante il lavoro. con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute. Gli effetti dell'esposizione dipendono dalla lunghezza d'onda della radiazione incidente, mentre dall’intensità dipendono sia la possibilità che questi effetti si verifichino che la loro gravità.

sicurezza_lavoro_11.pngProcedure operative per la prevenzione del rischio da esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali


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