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12 settembre 2016

Rapporto Rifiuti Speciali

ISPRA Edizione 2016 Estratto contiene una sintesi dei dati, all’anno 2014

Rapporto Rifiuti Speciali

ISPRAIl Rapporto Rifiuti Speciali, giunto alla sua quindicesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del d.lgs. n. 152/2006. Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive. Il Rapporto Rifiuti Speciali - Edizione 2016 Estratto contiene una sintesi dei dati, all’anno 2014, sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale e  regionale; e sull’import/export. Per quanto riguarda le operazioni di gestione, il recupero di materia (da R2 a R12) interessa il 62,2 % (83,4 milioni di tonnellate) e rappresenta la principale modalità di gestione dei rifiuti speciali. A questo si aggiungono: le altre operazioni di smaltimento (D8,D9,D13,D14) che riguardano il 15%, lo smaltimento in discarica che risulta la destinazione finale per l'8,5% dei rifiuti speciali, la messa in riserva (R13) che interessa il 10,6%, il deposito preliminare (D15)che riguarda lo 0,9%, il recupero di energia che coinvolge l'1,6%, l'incenerimento che interessa  l'1%. La gestione dei rifiuti speciali non pericolosi gestione rifiuti non pericolosiIl recupero di materia (da R2 a R12) risulta predominante rispetto alle altre operazioni di recupero / smaltimento, in particolare il riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche (R5) è la forma di recupero prevalente, circa 46,7 milioni di tonnellate (57,2%) di rifiuti non pericolosi sono destinati a questa modalità di gestione. 16 milioni di tonnellate del totale gestito (14,4%) sono, invece, destinati ad “Altre operazioni di smaltimento” (D8, D9, D13 e D14), mentre in discarica finiscono 10,1 milioni di tonnellate (9,1%). La gestione dei rifiuti speciali pericolosi gestione rifiuti pericolosiIl quantitativo avviato a recupero di materia (da R2 a R12) è pari a 1,8 milioni di tonnellate, corrispondenti al 23,3% dei rifiuti pericolosi gestiti. Il riciclo/recupero dei metalli o composti metallici (R4) rappresenta l'operazione più diffusa, 29,2% dei rifiuti pericolosi avviati a recupero di materia è sottoposto a tale forma di recupero. Le altre operazioni di smaltimento, invece, interessano 4 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi (50,4%) gestiti per lo più attraverso il trattamento chimico – fisico (D9)

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