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Modello di organizzazione e di gestione 231

29 agosto 2017

Realizzazione dei contenuti E-learning

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Formazione Professionale come realizzarla

Realizzazione dei contenuti E-learning

salute e della sicurezza dei lavoratoriLa realizzazione di un prodotto E-learning di qualità passa necessariamente attraverso un efficace processo di progettazione. Le metodologie, i criteri e gli approcci che di solito già si adottano per la normale progettazione didattica, nella formazione in rete devono essere rivisti alla luce dei condizionamenti (positivi e negativi) introdotti dall’uso di tecnologie telematiche e riferibili a diversi fattori, quali il particolare tipo di interazione fra i diversi attori del processo (prevalentemente in testo scritto, ma discorsi analoghi si possono fare per la videocomunicazione), la diversa posizione del docente all’interno della propria classe, i problemi di gestione dell’accesso degli studenti alle risorse di rete, ecc.

La realizzazione dei contenuti e-learning viene generalmente affidata a fornitori esterni, tuttavia azienda deve impegnare alcune delle proprie risorse professionali per effettuare scelte strategiche; per monitorare le fasi di pre-produzione, produzione e postproduzione; per valutare la qualità dei materiali che vengono prodotti, prima che siano assemblati, e la loro rispondenza alle specifiche e agli obiettivi posti dall’HSE.

Numerose risorse devono quindi essere costantemente presenti e attive nel monitorare le fasi sotto descritte.

Realizzazione del progetto grafico Predisposizione di worksheet, storyboard, script audio e video Produzione dei contenuti in relazione ai media prescelti

Il progetto grafico riguarda tutti i media attraverso i quali vengono veicolati i contenuti e deve contenere alcuni fondamentali elementi di riconoscibilità:

• rispetto all’azienda committente-fruitrice: deve riportare lo stile, i colori e il logo dell’azienda, almeno nelle parti introduttive;

• rispetto al corso: moduli e unità didattiche, qualunque sia il mezzo di trasmissione, devono avere uno stesso stile che permetta di associarli al corso. Ad esempio la scelta dei colori e delle intestazioni; il colore, il font e la dimensione dei caratteri nelle diverse sezioni, ecc. È consigliabile che questo stile venga adottato – ove possibile – anche nelle situazioni di comunicazione virtuale: ad esempio nella prima pagina del forum, nella bacheca e così via;

• rispetto ai contenuti del corso stesso: i contenuti di approfondimento all’interno di un percorso principale, ad esempio, potrebbero avere caratteristiche grafiche proprie rispetto al resto dei contenuti (colore, font del carattere, copertina di introduzione, uso di icone, ecc.), oppure il glossario, le esercitazioni, le lezioni pratiche, le parti da seguire in modalità audio video e così via potrebbero essere contrassegnate da colori, etichette e simboli speciali.

La realizzazione del progetto grafico deve:

• riguardare il layout di tutto il corso, le interfacce principali, gli standard riferiti ai testi, ai grafici, alle figure, alle tabelle, ecc.;

• essere concordata ed approvata dall’azienda;

• tenere conto dei vincoli di accessibilità.

Per worksheet si intende uno schema generale del corso, una progettazione di dettaglio preliminare allo sviluppo dei contenuti, successivamente specificata negli storyboard. In un worksheet vengono descritte l’organizzazione generale dei corso (autori, destinatari, media e attrezzature necessarie, contenuti, tutoring, ecc.) e la sua articolazione (per ogni modulo, sezione, unità didattica, vengono riportati i prerequisiti, gli obiettivi, i contenuti, i media, i tempi e le modalità di studio suggerite, le esercitazioni previste, gli approfondimenti consigliati, ecc.). Quanto più sono esaustive le informazioni riportate sul worksheet, tanto più saranno chiare le modalità di realizzazione/produzione dei materiali. Le informazioni riportate sui worksheet possono essere lette come metadati, cioè dati di livello superiore rispetto ai contenuti formativi che parlano del corso, del modulo e dell’unità didattica.

Lo storyboard, che rappresenta la prima fase di realizzazione dei contenuti, è una collezione di schemi e modelli sui quali registrare in modo dettagliato il percorso formativo. Obiettivo dello storyboard è quello di documentare come i contenuti si sviluppano in relazione alle metodologie di comunicazione e ai media. Generalmente lo storyboard è usato per definire la successione delle schermate in un corso, ma è possibile utilizzarlo anche per descrivere tutti gli altri contenuti. Lo schema di uno storyboard viene definito dal progettista didattico, ma deve contenere almeno i dati identificativi su ciascuno schema, gli obiettivi di apprendimento, i media attraverso i quali tali obiettivi saranno raggiunti, le istruzioni per chi realizza e quelle per chi programma.

Agli storyboard, se i media prescelti lo richiedono, vengono affiancati gli script audio (i testi delle parti audio da inserire all’interno dei materiali didattici, costruiti secondo tecniche specifiche tali da permettere una lettura scorrevole da parte di uno speaker e l’inserimento di una colonna sonora o di altri effetti audio) e gli script video, realizzati anch’essi secondo specifiche tecniche proprie.

La realizzazione dei contenuti e quindi lo sviluppo dei materiali didattici, qualunque siano i media scelti, richiede:

• una fase di pre-produzione (storyboards, scripts per la parte audio e video, flowchart, ecc.);

• una fase di produzione (redazione dei testi, realizzazione della parti video, produzione delle parti grafiche, creazione ed assemblamento dei media, creazione di pagine web, ecc.). In questa fase si realizza il package didattico, usando, ad esempio, un sistema autore che permetta di integrare su un’unica piattaforma testi, grafici, parti audio e video, ecc.;

• una fase di post-produzione: debug e test di tutte le parti del corso e loro corrispondenza con gli storyboard e gli scripts precedentemente realizzati, verifica del funzionamento di tutte le modalità interattive previste (menù, link, analisi delle risposte ai test, modalità di navigazione, passaggio da un medium all’altro, ecc.).

Il monitoraggio delle attività svolte dal fornitore durante la fase di realizzazione permette all’azienda di richiedere, se necessario, interventi tempestivi e aggiustamenti in itinere, anche su materiali non ancora assemblati, con ovvi risparmi di tempo e di costo, rispetto ad una valutazione effettuata sul corso completo. Un metodo “classico” perché l’azienda abbia la certezza dell’efficacia del corso e dei materiali didattici ad esso associati è quello di creare piccoli gruppi pilota di discenti/utenti cui vengono presentati prototipi relativi alle parti di corso realizzate: dalle loro reazioni e dai loro commenti sarà possibile ricavare informazioni preziose per i progettisti ed i realizzatori dei contenuti.

È fondamentale che l’azienda, nei suoi rapporti con il fornitore, evidenzi l’importanza di questi momenti di monitoraggio e controllo e vincoli – se possibile – le fasi di sviluppo dei contenuti a valutazioni più o meno formali da parte di utenti finali.

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