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Modello di organizzazione e di gestione 231

9 dicembre 2015

Registro Nazionale dei Mesoteliomi – V Rapporto


Le misure epidemiologiche di incidenza, latenza, età media alla diagnosi, sopravvivenza per oltre 21.000 casi

Registro Nazionale dei Mesoteliomi - V Rapporto

Pubblicazione realizzata da
INAIL
Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale
COORDINAMENTO SCIENTIFICO
Alessandro Marinaccio
AUTORI
Alessandro Marinaccio1, Alessandra Binazzi1, Michela Bonafede1, Claudia Branchi1, Marisa Corfiati1, Davide Di Marzio1, Federica Pirino1, Alberto Scarselli1, Sergio Iavicoli1, Marina Verardo2, Dario Mirabelli3, Valerio Gennaro4, Carolina Mensi5, Gert Schallenberg6, Enzo Merler7, Corrado Negro8, Antonio Romanelli9, Elisabetta Chellini10, Mario Cocchioni11, Fabrizio Stracci12, Francesco Forastiere13, Luana Trafficante14, Italo Angelillo15, Marina Musti16, Gabriella Cauzillo17, Federico Tallarigo18, Rosario Tumino19, Massimo Melis20, Guido Mazzoleni21, Francesco Carrozza22 e gruppo di lavoro ReNaM*.
EDITING E GRAFICA
Alessandra Luciani, Pina Galzerano, Laura Medei

Registro Nazionale dei Mesoteliomi - V RapportoLa sorveglianza epidemiologica degli effetti sulla salute dell’esposizione a fibre aerodisperse di amianto è un tema di grande rilevanza per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Malgrado infatti il bando del 1992, che ha determinato la cessazione di ogni attività di estrazione, lavorazione, utilizzo e commercio di amianto, la lunga latenza delle malattie amianto correlate, la storia industriale del nostro Paese e le caratteristiche eziologiche delle patologie coinvolte, rendono necessarie ancora oggi in Italia le attività di monitoraggio dei rischi e degli effetti. Il Registro Nazionale dei Mesoteliomi in questo quadro rappresenta un modello di interazione costruttiva e feconda fra INAIL e regioni e si caratterizza, oggi come nel passato, per la solidità dei risultati scientifici e di ricerca al servizio della sanità pubblica e di tutti gli operatori del settore.
Le conoscenze rese disponibili dal Registro Nazionale dei Mesoteliomi, in ordine alle caratteristiche epidemiologiche della malattia ed ai settori di attività economica coinvolti nell’esposizione, sono preziose per i compiti istituzionali che l’Istituto è chiamato a svolgere nel quadro del sistema di tutele del nostro Paese. In particolare su questo tema infatti la sinergia fra le acquisizioni della ricerca scientifica e le attività di riconoscimento ai fini assicurativi è essenziale e strategica per l’efficienza del sistema sanitario e della prevenzione dei rischi nei luoghi di vita e di lavoro.

L’Italia è attualmente uno dei Paesi al mondo maggiormente colpiti dall’epidemia di malattie amianto correlate. Tale condizione è la conseguenza di utilizzi dell’amianto che sono quantificabili a partire dal dato di 3.748.550 tonnellate di amianto grezzo prodotto nazionalmente nel periodo dal 1945 al 1992 e 1.900.885 tonnellate di amianto grezzo importato nella stessa finestra temporale. La relazione di associazione causale estremamente significativa fra esposizione ad amianto e mesotelioma e la pressoché completa assenza di fattori confondenti e di altri agenti eziologici causali per la malattia, hanno consigliato e consentito lo sviluppo di un sistema di sorveglianza epidemiologica per i mesoteliomi basato sulla ricerca attiva dei casi e la ricostruzione anamnestica individuale tramite questionario delle circostanze di esposizione ad amianto (siano esse avvenute in ambito professionale come in ambito residenziale o familiare). Il sistema di sorveglianza epidemiologica dei casi di mesotelioma è costituito dal Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) istituito presso l’INAIL, Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale (DiMEILA), i cui compiti e le cui modalità e procedure operative sono definite dal D.P.C.M. 308/2002.

Registro Nazionale dei Mesoteliomi - V RapportoRegistro Nazionale dei Mesoteliomi - V Rapporto

Pubblicazione INAIL circa 30 MB


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