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Modello di organizzazione e di gestione 231

21 luglio 2016

RISCHIO VULCANICO

Pubblichiamo in allegato gli atti del seminario del 6 luglio 2016.Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

RISCHIO VULCANICO

Livelli dei piani di emergenza: il Piano di Emergenza Comunale (PEC) e il Piano di evacuazione del Vesuvio Antonio Colombi Agenzia Regionale di Protezione Civile La pianificazione dell’emergenza è lo sviluppo e il mantenimento di procedure condivise finalizzate a prevenire, controllare e mitigare le diverse condizioni di emergenza che possono potenzialmente manifestarsi all’interno di un dato territorio. Il Principio di Sussidiarietà individua che ogni attore esegua i suoi compiti ed eserciti le sue funzioni al suo proprio livello se il livello inferiore non è capace di poter gestire l’emergenza

rischio vulcanirischio vulcanicoAi fini dell’attività di protezione civile gli eventi si distinguono in tre tipi: EVENTO TIPO a : eventi naturali o antropici fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli Enti e Amministrazioni competenti in via ordinaria; EVENTO TIPO b : eventi naturali o antropici che per loro natura ed estensione comportano l’intervento coordinato di più enti ( Regione ) o amministrazioni competenti ( Prefettura ); EVENTO TIPO c : calamità naturali o antropiche che per intensità ed estensione devono, con immediatezza, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari ( DPC ) da impiegare per periodi limitati e predefiniti. sicurezza_lavoroRISCHIO VULCANICO   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231