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Modello di organizzazione e di gestione 231

27 aprile 2016

Safety++ studiato dal Mit di Boston per Eni

Ecosistema di tecnologie da indossare che consentono di tenere sotto controllo lo stato di salute di un lavoratore

Safety++ studiato dal Mit di Boston per Eni

safetySensori per rilevare gas tossici, accelerometri per le cadute e controllo dei parametri fisici in diretta. Il sistema Safety++ studiato dal Mit di Boston per Eni. Immaginate di dover lavorare su una piattaforma petrolifera nel Mare del Nord. Le onde annullano la possibilità di sentire le comunicazioni via radio, persino le voci dei vostri colleghi vicino a voi si percepiscono appena. Siete in un ambiente ostile, con la possibilità, il rischio, di respirare gas tossici. Eppure, c’è un angelo che vi protegge, che vi avverte se le condizioni ambientali stanno peggiorando. E che può far intervenire le squadre di soccorso. Safety ++, questo il nome dell’angelo. Un «wearable device», cioè qualcosa da indossare. Nome normalmente usato per gli orologi o le «band» che si usano per l’attività fisica. In questo caso tutto parte da una sorta di «maglia della salute», in tutti i sensi, che registra le vostre condizioni fisiche, quelle dell’ambiente intorno a voi (temperatura, gas tossici o assenza di aria respirabile) e che è in grado di avvertirvi se sta per scoppiare un problema e comunicarlo ad una «centrale radio» in gradi di intervenire. Quello di Safety++ è un ecosistema di tecnologie da indossare che consentono di tenere sotto controllo lo stato di salute di un lavoratore, comunicando con lui attraverso un sistema di vibrazioni, che non solo funziona anche se l’operaio utilizza cuffie anti-rumore, ma evita di creare distrazioni come farebbe uno schermo o una spia luminosa. Il kit si compone di quattro elementi: Undershirt++, indumento che incorpora i motori di vibrazione e biosensori capaci di misurare frequenza cardiaca, respirazione, risposta galvanica della pelle e posizione spaziale; Jacket++, nelle cui maniche sono integrati sensori per rilevare i livelli di volume sonoro, ed eventuali fughe di monossido di carbonio e solfuro di idrogeno; Carabiner++, un moschettone smart che misura la pressione all’interno del gancio e avverte l’operaio con una vibrazione se non è stato chiuso correttamente e Shoes++, scarpe antinfortunistiche che attraverso dei sensori di pressione inseriti nelle solette riescono a misurare il peso di un oggetto sollevato dal lavoratore, avvertendolo con delle vibrazioni nel caso in cui il carico fosse eccessivo per la propria salute. Il pacchetto Safety++ è stato presentato alla Maker Faire di Roma, ma è appunto un ecosistema. Oltre alla «maglia della salute», con accelerometro compreso per capire, per esempio, se c’è stata una caduta, è composto da una giacca di protezione con altri sistemi di rilevamento e di allarme, connessi anche a quelli degli altri colleghi, e di moschettoni «intelligenti». Così, se è avvenuto un incidente o un operatore è in stato di pericolo, i suo colleghi sono subito avvertiti e, per esempio, possono subito indossare i respiratori ed intervenire, mentre un analogo allarme parte verso la centrale che può far sopraggiungere le squadre di soccorso.

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