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Modello di organizzazione e di gestione 231

1 febbraio 2017

Salute e sicurezza in agricoltura

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

INAIL Un’indagine conoscitiva su lavoratori immigrati

Salute e sicurezza in agricoltura

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

E-learningNell’ambito del Bando 2013 del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della salute è stato approvato il progetto dal titolo Aspetti peculiari del lavoro in agricoltura e ricadute sul processo di prevenzione e protezione: scenari di esposizione a prodotti fitosanitari nelle lavorazioni in serra e percezione del rischio per la salute e sicurezza in lavoratori agricoli stranieri. Il progetto ha avviato le attività nel 2014, sotto il coordinamento del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) ed è strutturato in due focus, con il coinvolgimento complessivo di otto unità operative tra cui, oltre alla struttura coordinante, anche Regioni - Aziende socio sanitarie territoriali (Asst), Università, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Nell’arco dei poco più di due anni di attività, lo specifico focus progettuale sui lavoratori agricoli stranieri si è sviluppato attraverso il coinvolgimento di due unità operative di cui una afferente all’Inail - Dimeila e la seconda all’Azienda socio sanitaria territoriale di Cremona - Uoo di Medicina del lavoro; come da progetto esecutivo, il sopracitato focus è stato ambientato nella Regione Lombardia, più specificamente nel territorio cremonese e mantovano, distretti agricoli nei quali i lavoratori immigrati, con una importante presenza di indiani, bengalesi, marocchini, sono una componente spesso bene integrata nel tessuto economico e sociale locale. La vigente normativa (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) di tutela della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) richiama esplicitamente una specifica attenzione, a motivo della loro maggiore vulnerabilità, ai lavoratori provenienti da altri paesi, nelle fasi della valutazione dei rischi (art. 28, c. 1) e della informazione/formazione (artt. 36, c. 4 e 37 c.1). In aggiunta, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-Osha), invita all’implementazione dell’attività di ricerca sulla tematica immigrazione e lavoro nel contesto delle vulnerabilità dovute ai mutamenti demografici. Alla luce di ciò, si ritiene che un’efficace azione preventiva non possa prescindere dalle valutazioni della percezione del rischio e del fabbisogno formativo. In particolare, per i lavoratori stranieri che operano in un settore - quale quello dell’agricoltura - ad elevato indice infortunistico, le suddette valutazioni possono apportare un importante contributo per l’individuazione o l’implementazione di adeguate strategie e strumenti di prevenzione. Condotta sulla base principalmente dell’esperienza già maturata nel contesto del progetto Insula (Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro), l’indagine, di cui il presente volume riporta un’analisi descrittiva, ha permesso di individuare alcune criticità ed alcuni bisogni percepiti che possono fornire momenti di riflessione e di discussione nei diversi ambiti di riferimento nell’ottica del miglioramento della tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

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