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23 settembre 2015

SALUTE E SICUREZZA NEL SETTORE AGRICOLO

Articolo di Franco Mugliari

SALUTE E SICUREZZA NEL SETTORE AGRICOLO

sicurezza agricolturaE’ un paradosso affermare che è l’agricoltura il settore in cui l’unica cosa che non si coltiva è proprio la “cultura della sicurezza” sul lavoro? Niente affatto. Mentre l'Osservatorio indipendente sugli infortuni sul lavoro di Bologna denuncia che siamo arrivati all'incredibile numero di 102 morti schiacciati dal trattore dall'inizio dell'anno, e ancora non si è spenta l’eco dei 3 raccoglitori morti per un colpo di calore qualche settimana fa, Ambiente-Lavoro di Bologna (14-16 ottobre)  si prepara ad ospitare il 16° Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l'organizzazione (tra gli innumerevoli altri) di un  convegno di studio e approfondimento dal titolo “La sicurezza in agricoltura”.

In continuo aumento sono anche le malattie professionali e ci si domanda cosa si aspetta per vietare l'uso del glisofato, diserbante impiegato dagli agricoltori, dopo che la IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) lo ha indicato come «probabile cancerogeno». Quindi da discutere ce n’è. Visto che l’agricoltura è uno dei settori lavorativi a maggior rischio per i lavoratori a causa di  numerosi fattori (macchine agricole, ambiente di lavoro, utilizzo di sostanze chimiche, presenza di animali e stagionalità della manodopera), proprio per migliorare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori del comparto agricolo è stato recentemente approvato, dal Coordinamento Tecnico delle Regioni e Province Autonome, il nuovo Piano nazionale di prevenzione in agricoltura che si sofferma in particolare sulle problematiche delle piccole aziende del comparto agricolo e sull’importanza della formazione di tutti gli operatori. Ma la notizia di oggi è un’altra. Nello scenario terrificante che ho appena presentato, ecco che sta per essere emanato un “ulteriore decreto” per semplificare la "vita" agli agricoltori  (o facilitarne morte e malattia?) rispetto agli adempimenti relativi a salute e sicurezza.   Il decreto in questione, una volta approvato,  andrà ad abrogare il decreto interministeriale del 27 marzo 2013 contenente «Semplificazioni in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo». Ma, mentre il decreto del  2013 è stato emanato in attuazione del comma 13 dell’art. 3 del T.U., il nuovo decreto andrà a regolamentare anche il co. 13 – ter dell’art. 3. La differenza?

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