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Modello di organizzazione e di gestione 231

31 dicembre 2014

Scale portatili e sgabelli


Gli infortuni negli ambienti di lavoro sono da tempo oggetto di una attenta analisi in merito all’incidenza, alla tipologia, alle cause strutturali, tecnologiche, organizzative, e alle conseguenze per la persona e per l’azienda. In ambito occupazionale gli aspetti della prevenzione sono disciplinati da un ampio retroterra legislativoGli infortuni negli ambienti di lavoro sono da tempo oggetto di una attenta analisi in merito all’incidenza, alla tipologia, alle cause strutturali, tecnologiche, organizzative, e alle conseguenze per la persona e per l’azienda.

In ambito occupazionale gli aspetti della prevenzione sono disciplinati da un ampio retroterra legislativo, italiano e comunitario. Non altrettanto si può affermare per quanto riguarda gli eventi infortunistici che interessano la persona nel proprio ambiente di vita, in particolare nel contesto domestico.

I dati statistici disponibili
evidenziano l’importanza del fenomeno in Italia, sebbene non consentano di operare stime adeguate in termini qualitativi e quantitativi. Gli infortuni domestici rappresentano senza dubbio una tematica di sanità pubblica che merita la massima attenzione, soprattutto se si considera il frequente coinvolgimento di soggetti deboli, in particolare bambini e anziani.

La programmazione di politiche informative e di sensibilizzazione nei confronti dei rischi presenti nelle abitazioni
e negli spazi di vita, così come l’istituzione di una forma assicurativa che copre i rischi derivanti dal lavoro svolto in ambito domestico (Legge 3 dicembre 1999 n. 493. Norme per la tutela della salute nelle abitazioni e istituzione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici), rappresentano gli strumenti più idonei per intervenire positivamente sugli utenti in modo che sviluppino la giusta predisposizione verso scelte consapevoli in materia di sicurezza.

Il presente lavoro è inserito in una apposita collana “Quaderni per la Salute e Sicurezza” nata nel 2002 e curata dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’ISPESL (oggi INAIL - Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale) con l’obiettivo di affrontare tematiche rilevanti in tema di salute pubblica e fornire uno strumento di informazione, comunicazione e diffusione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita.

Il Quaderno “Scale portatili e sgabelli” in particolare è una versione ampiamente aggiornata e opportunamente
modificata dello studio effettuato nel 2003 dal gruppo di lavoro “Ambienti di vita - Scale e sgabelli” nell’ambito dell’Osservatorio Epidemiologico Nazionale sulle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di vita.

Gli infortuni negli ambienti di lavoro sono da tempo oggetto di una attenta analisi in merito all’incidenza, alla tipologia, alle cause strutturali, tecnologiche, organizzative, e alle conseguenze per la persona e per l’azienda. In ambito occupazionale gli aspetti della prevenzione sono disciplinati da un ampio retroterra legislativo

Pubblicazione realizzata da
INAIL
Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale
COORDINAMENTO SCIENTIFICO dei Quaderni per la Salute e la Sicurezza
Sergio Iavicoli1, Marta Petyx1
CURATORI Seconda Edizione
Stefania Massari1, Marta Petyx1, Luigi Cortis2
COLLABORAZIONE EDITORIALE
Alessandra Luciani1, Claudia Branchi1, Grazia Fortuna1, Laura Medei1, Donatella Vasselli1

1 INAIL - Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale
2 INAIL - Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici


Epidemiologia delle cadute
Scale portatili doppie
Scale portatili in appoggio
Scale portatili trasformabili
Sgabelli
Normativa tecnica e legislazione

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