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Modello di organizzazione e di gestione 231

29 gennaio 2018

Sharing mobility management

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Fornire alle persone servizi di mobilità in forma collaborativa

Sharing mobility management

Sharing mobility managementA cura di ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. ISPRA, Quaderni Ambiente e Società 16/2017 Curatori e autori nel documento Il primo quaderno della Rete dei mobility manager ha lo scopo di inquadrare tale figura dal punto di vista delle norme e delle prassi che regolano la mobilità sostenibile delle persone. In particolare si è ritenuto necessario somministrare ai mobility manager un questionario al fine di ottenere un’analisi del contesto aziendale e di ente pubblico, in grado di rendere le complessità e le criticità che quotidianamente vivono gli operatori del settore. Con particolare riferimento alla città di Roma sono state inoltre selezionate alcune delle esperienze più interessanti sia in ambito aziendale che scolastico ed universitario. Il quaderno presenta infine contributi scelti in rapporto ai temi della sicurezza stradale, della salute e degli incentivi ai servizi di mobilità, approfondendo alcuni strumenti di comunicazione adottati dalla Rete. In occasione dei primi incontri con l’Amministrazione di Roma, la Rete dei Mobility Manager di Roma la Rete dei mobility manager di Roma ha presentato alla Commissione Mobilità di Roma Capitale e alla Commissione Lavori Pubblici il documento: la ‘Carta di proposte strutturali della Rete, emerse dall’esame dell’“Art. 5 del Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2016”. Queste, sono il risultato condiviso con il gruppo di oltre 25 mobility manager di Roma di enti pubblici e privati costituito al fine di rendersi parte attiva nella promozione di una mobilità urbana più sostenibile a Roma e pervenire ad un riconoscimento del ruolo del mobility manager di azienda e di ente, in collaborazione con il mobility di area. Le proposte di mobility management riguardano principalmente la gestione dei bisogni di mobilità dei cittadini/dipendenti/studenti nell’ambito operativo di enti/imprese/aziende e in quello scolastico/universitario; sono rivolte a diversi soggetti competenti: l’amministrazione comunale e quella dei municipi, come anche quelle dei comuni dell’Area Metropolitana, per le dirette competenze in materia, le amministrazioni centrali per le innovazioni normative e gli indirizzi generali. Alcune proposte potrebbero costituire i presupposti di un progetto pilota per Roma Capitale da replicare su base nazionale, per cui attivare una ricerca di fondi nazionali ed europei ed una partnership che includa gli assessorati alla mobilità sostenibile dei Municipi.

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