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Modello di organizzazione e di gestione 231

23 gennaio 2018

Sicurezza e salute sul lavoro nel settore bufalino

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Edizioni: Inail – 2017

Sicurezza e salute sul lavoro nel settore bufalino I rischi della stalla e della gestione degli animali

Sicurezza e salute sul lavoro nel settore bufalinoIl settore bufalino è di fatto il settore per eccellenza della regione Campania che vanta il 75 per cento della produzione nazionale dei prodotti che ne derivano. Elementi di notevole complessità caratterizzano il settore agricolo: dalla elevata specializzazione dei processi produttivi alla coesistenza in azienda di diversi sistemi di coltivazione e/o di allevamento. Nella pubblicazione i temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono stati approcciati con una metodologia innovativa che ha prodotto un passo avanti nel difficile percorso di costruzione di buone prassi in un settore che risente di una mancata progettualità speficica e di metodologie costruttive delle stalle derivanti dai bovini. Pubblicazione realizzata da Inail Direzione regionale per la Campania

La normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha negli anni rafforzato e consolidato la mission dell’Istituto, attribuendogli un ruolo centrale per la gestione di un sistema di tutela della salute e della sicurezza del lavoratore ponendo l’Istituto quale Polo della Salute e Sicurezza. La Direzione regionale per la Campania, ai sensi della normativa vigente ed in linea con la mission dell’Istituto, realizza sul territorio di competenza, con la collaborazione delle strutture territoriali e in sinergia con le altre Istituzioni che a qualsiasi titolo operano nel campo della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, una serie di iniziative per sensibilizzare e promuovere la cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. Nello specifico la “politica” prevenzionale è rivolta a quei settori particolarmente a rischio anche in ragione degli occupati. In tale contesto si inserisce il progetto “Il settore bufalino e la salute dei lavoratori- una ricerca sulla prevenzione delle malattie professionali” finalizzato allo studio ed analisi dei rischi nel settore bufalino. La Campania vanta oltre il 75% della produzione nazionale, facendone di fatto il settore per eccellenza della nostra regione. Il valore economico del settore della mozzarella di bufala incide in maniera rilevante sul sistema agro-alimentare regionale, con un fatturato medio annuo di oltre 315 milioni di euro. C’è da considerare che il comparto dell’agricoltura, cui la zootecnia appartiene, evidenzia ancora oggi i più alti indici di infortuni, comparati anche agli altri settori, e impegna nella stragrande maggioranza lavoratori stranieri per lo più Indiani. Il settore agricolo, inoltre, è caratterizzato da elementi di notevole complessità: dalla elevata specializzazione dei processi produttivi alla coesistenza in un unico sito aziendale di diversi sistemi di coltivazione e/o di allevamento, fino alla più recente coesistenza con attività di diversificazione quali la vendita diretta in azienda, le attività turistiche e didattiche; tutte attività che aumentano le interazioni e i soggetti potenzialmente coinvolti. Per questo abbiamo accolto con entusiasmo lo studio presentato, valutando sia la qualità della proposta progettuale sia la qualità della compagine. Il progetto ha coinvolto un gruppo ampio di enti e istituzioni quali I.R.Fo.M, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, A.N.A.S.B. - Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina, Camera di Commercio di Caserta, Ebiagri-Agricoltura Ente Paritetico Nazionale per Agricoltura e florovivaisti che hanno messo insieme le specifiche competenze al fine di valutare le situazioni di rischio negli allevamenti, le possibili patologie connesse al lavoro con animali, i loro ambienti di vita, le implicazioni derivanti dalla trasformazione dei prodotti di origine animale. Il lavoro ha approcciato il tema della salute e della sicurezza dei lavoratori con una metodologia innovativa che ha prodotto un sensibile passo in avanti nel difficile percorso di costruzione di buone prassi in materia, in un settore che risente di una mancata progettualità specifica e di tipologie costruttive che spesso sono di diretta derivazione dei bovini. Le attività si sono realizzate sul campo mediante visite aziendali e Focus Group con gli allevatori di bufale e hanno sviluppato azioni di sistema integrate e sinergiche fra loro, volte principalmente a sensibilizzare e informare le imprese e gli addetti ai lavori sul tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Dopo una prima fase di incontri con gli addetti del settore, sono stati realizzati in lingua italiana e inglese dei poster da affiggere nelle aziende rappresentativi dei rischi specifici del settore, utilizzando vignette e disegni per semplificarne la comprensione. Si sono poi svolti incontri per presentare agli allevatori e ai lavoratori i risultati del progetto con l’intento di migliorare le procedure di lavoro in ottica di prevenzione. Il progetto ha coniugato due aspetti essenziali per la diffusione della cultura della prevenzione: quello normativo, garante di sempre migliori condizioni di sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro; quello sociale, inteso come abitudine a considerare la sicurezza un aspetto essenziale della vita quotidiana.

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