Senza conseguenze proporzionate, le regole restano teoriche. Per questo il sistema disciplinare non serve a “punire”, ma a rendere credibile il presidio e a dimostrare che i protocolli del Modello vengono applicati in modo coerente.
Cosa contiene
Sul piano operativo, il sistema disciplinare descrive violazioni tipiche collegate ai protocolli, così da evitare formule generiche. Tra i casi più frequenti rientrano la mancata tracciabilità, l’elusione dei controlli, l’omissione dei flussi informativi, le ritorsioni verso chi segnala e le violazioni su regali, ospitalità e spese.
Inoltre, la classificazione distingue per ruoli e per gravità. In particolare, incidono posizione organizzativa, recidiva, intenzionalità e impatto sul rischio. Di conseguenza, le misure risultano più prevedibili e difendibili nel tempo.
Esempio: controllo saltato su un pagamento
Nel caso in cui un responsabile approvi un pagamento senza la verifica prevista, l’organizzazione deve gestire l’evento con tracciabilità completa. A quel punto la sequenza tipica comprende contestazione formale, istruttoria, decisione motivata, applicazione della misura e archiviazione.
Conta soprattutto la coerenza nel tempo: trattamenti disomogenei rendono il presidio vulnerabile. Al contrario, eccezioni motivate e documentate rafforzano la tenuta del sistema e riducono le contestazioni.
Errori comuni
Quando le regole non sono integrate con i processi HR, l’applicazione perde solidità e genera discrezionalità. Allo stesso modo, l’assenza di uniformità trasforma il sistema in un boomerang organizzativo e reputazionale.
Un ulteriore errore riguarda la proporzione: misure eccessive o arbitrarie aumentano conflitti e contenzioso. Per questo conviene ancorare le decisioni a criteri verificabili e a una scala di gravità predefinita.
Evidenze
Per dimostrare l’efficacia del presidio servono evidenze minime: procedura disciplinare collegata al Modello, registro dei casi, esiti e misure adottate. In parallelo, un reporting periodico e aggregato all’OdV consente di monitorare trend, ricorrenze e azioni correttive. In sintesi, la regola “vive” quando esistono prove della gestione completa del caso, dalla contestazione fino alla chiusura.
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Autore
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Francesca Quintavalle è la copywriter e curatrice del progetto editoriale di MODI SRL.
È autrice degli articoli pubblicati sui diversi Blog e canali Social del Gruppo, dedicati alla divulgazione della cultura aziendale e alla condivisione di pillole informative e FAQ su tematiche di conformità normativa e responsabilità d’impresa (Modelli Organizzativi e Responsabilità Amministrativa con particolare focus sul D.Lgs. 231/2001).
Forte di oltre 27 anni di esperienza, segue la comunicazione di MODI SRL sui temi cruciali per le aziende: sicurezza sul lavoro, formazione, Sistemi di Gestione ISO (Qualità, Ambiente, Sicurezza, Anticorruzione, Parità di Genere, Sicurezza delle Informazione ecc. ) e adempimenti Privacy (GDPR).
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