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Modello di organizzazione e di gestione 231

26 agosto 2016

Sistemi di arresto caduta

Light workers e criticità dell’assorbitore di energia nei sistemi di arresto caduta

Sistemi di arresto caduta

di Luigi Cortis, Francesca Maria Fabiani, Luca Rossi, Davide Geoff rey Svampa Quaderni di ricerca INAIL n. 10, maggio 2016 I DPI contro le cadute dall’alto hanno la funzione di salvaguardare la sicurezza delle persone attenuando gli effetti sul corpo umano di una possibile caduta. Essi vanno impiegati quando non è possibile l’utilizzo di altre misure di protezione o dei dispositivi di tipo collettivo. L’ elemento fondamentale che assolve a tale scopo è l’assorbitore, componente del sistema progettato per dissipare l’energia cinetica sviluppata durante la caduta. assorbitore di energia nei sistemi di arresto cadutaL’assorbitore è l’elemento del sistema progettato per dissipare l’energia cinetica sviluppata durante la caduta e permetterne di attenuare gli effetti sul corpo del lavoratore. L’obiettivo della ricerca - da cui il presente quaderno deriva - è di verificare che, nei test di arresto caduta, impiegando masse di prova differenti, utilizzando uno stesso tipo di assorbitore e fissata una altezza di caduta, variano la decelerazione e la forza frenante. Ulteriore proposito è quello di valutare la variazione della decelerazione e della forza frenante al variare dell’altezza di caduta in quanto anche quest’ultima, come la massa, influisce su tali grandezze. L’attività si inserisce in quella descritta nel quaderno di ricerca n. 2 “Analisi e valutazione del comportamento dell’assorbitore di energia nei sistemi di arresto caduta con differenti masse di prova” e ne rappresenta la continuazione. In esso venivano descritti i risultati delle prove eseguite utilizzando tre tipologie di assorbitore con masse da 60 e 80 kg e caduta libera pari a 4, 3, 2 e 1 m. Per le due masse utilizzate, per ogni tipo di assorbitore era stato eseguito 1 test per ogni caduta libera. Nel presente studio, per le stesse cadute libere, sono state effettuate prove sperimentali con torsi di prova di massa pari a 60, 80, 100 e 120 kg. Sono state utilizzate due tipologie di assorbitori (denominate F ed I). Ogni prova è stata ripetuta cinque volte per complessivi 160 test, descritti attraverso 320 grafici strumentali, di cui nel presente quaderno viene riportato un estratto, e oltre 40 tabelle. Il numero dei test eseguiti ha permesso di effettuare una analisi statistica dei risultati. È necessario puntualizzare che i test di caduta, per quanto correttamente eseguiti, sono fenomeni estremamente aleatori. Una caduta non è mai uguale all’altra. Effettuare una campagna così vasta permette dunque di determinare una tendenza attraverso la quale interpretare i dati raccolti. Lo studio evidenzia che sono i light workers i lavoratori soggetti al rischio legato al funzionamento dell’assorbitore. Essi infatti sono sottoposti a ridotte cadute frenate e ad elevate accelerazioni che possono comportare danni all’organismo in quanto lo stesso potrebbe non sopportare l’elevata energia meccanica tramessa. Ciò a prescindere dalle loro caratteristiche fisiche e dalle condizioni di salute.

L’assorbitore è l’elemento del sistema progettato per dissipare l’energia cinetica sviluppata durante la caduta e permetterne di attenuare gli effetti sul corpo del lavoratore.Light workers e criticità dell’assorbitore di energia nei sistemi di arresto caduta

Gli autori svolgono la propria attività presso l’Inail nel Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed Insediamenti antropici. Si ringraziano Ivano Bevilacqua, Carlo Ratti e Calogero Vitale per la collaborazione. Questo Quaderno fa riferimento ai risultati relativi alla linea di ricerca P24L01 Determinazione dei requisiti e delle caratteristiche relativi all’utilizzo in sicurezza dei dispositivi di protezione collettiva ed individuale nei lavori in quota (Responsabile scientifico Luca Rossi) del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail.

E' interessante approfondire l'argomento con Analisi e valutazione del comportamento dell’assorbitore di energia nei sistemi di arresto caduta con differenti masse di prova. Di Luigi Cortis, Francesca Maria Fabiani, Carlo Ratti, Luca Rossi, Davide Geoffrey Svampa, Calogero Vitale pubblicazione INAIL Quaderni di ricerca n. 2 - dicembre, 2013.

Analisi e valutazione del comportamento  dell’assorbitore di energia nei sistemi di  arresto caduta con differenti masse di prova. Di Luigi Cortis, Francesca Maria Fabiani, Carlo Ratti, Luca Rossi, Davide Geoffrey Svampa, Calogero Vitale pubblicazione INAIL Quaderni di ricerca n. 2 - dicembre, 2013Scarica Quaderno 2

Gli assorbitori di energia impiegati nei sistemi individuali di arresto caduta ed oggetto della norma europea UNI EN 355: 2003 pongono un importante problema di sicurezza. Essi infatti vengono testati con una massa di prova di 100 kg, nonostante il peso reale dei lavoratori sia diverso. Ciò influenza le caratteristiche costruttive degli stessi e, di conseguenza, le sollecitazioni sul corpo dell’operatore durante la caduta.

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