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Modello di organizzazione e di gestione 231

19 Febbraio 2019

Somministrazione fraudolenta

 

preclusioni; circolari n. 3 e n.4 Inl

Somministrazione fraudolenta

lavoroPubblicata dall’Ispettorato nazionale del lavoro la circolare n.3/2019 11 febbraio con indicazioni operative in merito alla vigilanza sul reato di somministrazione fraudolenta reintrodotto dalla Legge 96/2018 nell’articolo 38 bis del D.Lgs. n. 81/2015.
Il 12 agosto u.s. è entrata in vigore la L. n. 96/2018 che ha convertito con modifiche il D.L. n. 87/2018. La legge di conversione ha tra l’altro reintrodotto, all’art. 38 bis del D.Lgs. n. 81/2015, il reato di somministrazione fraudolenta che si configura in tutti i casi in cui “la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore”.
L’illecito in questione è punito con la sanzione penale dell'ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione, restando tuttavia ferma l’applicazione dell’art. 18 D.Lgs. n. 276/2003 che punisce con sanzione amministrativa le ipotesi di somministrazione illecita.
La somministrazione fraudolenta era già prevista, con formulazione identica, dall’art. 28 del D.Lgs. n. 276/2003, successivamente abrogato dall’art. 55 del D.Lgs. n. 81/2015. 
Su tale formulazione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali aveva già avuto occasione di esprimersi fornendo indicazioni al personale ispettivo, in particolare in relazione alla configurabilità dell’illecito nei casi di utilizzo dello schema negoziale dell’appalto (cfr. ML circ. n. 5/2011).
Tanto premesso, si ritiene opportuno tornare in argomento su tali tematiche al fine di fornire ulteriori indicazioni operative al personale ispettivo, anche ad integrazione della recente circolare n. 10 dell’11 luglio 2018 in materia di appalto illecito.
In merito all’oggetto degli accertamenti e alla verbalizzazione, le indicazioni riguardano l’uso del libro unico LUL, il bisogno che nel verbale di primo accesso venga specificato l’oggetto dell’ispezione, il verbale interlocutorio, il verbale unico di conclusione, l’attività di vigilanza esclusiva in materia previdenziale e/o assicurativa.
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