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14 novembre 2017

Sostanze chimiche – ambiente e salute

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Bollettino di informazione Anno 8 – Numero 3 – Ottobre 2017

Sostanze chimiche – ambiente e salute

Regolamento  REACHI nanomateriali sono sostanze chimiche con una dimensione che varia tra i 1 e 100 nanometri. Oggi se ne parla perché la nanotecnologia è entrata a far parte del linguaggio e della produzione industriale, ma in sé, come forma, entità, sono presenti in natura

I nanomateriali offrono nuove opportunità per l’innovazione in settori quali: - ingegneria - tecnologia dell'informazione e della comunicazione - medicina e prodotti farmaceutici - tessile - chimico - cosmetico - alimentare

Attualmente nel Reach non esistono riferimenti diretti ai nanomateriali, ma in quanto sostanza chimica, sono soggetti a ogni norma prevista dal regolamento. L’Unione europea ha pubblicato il 18 ottobre 2011 la Raccomandazione sulla definizione di nanomateriale. Riferimenti ai nanomateriali sono contenuti nel Regolamento (UE) n.1169/2011 fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori,  nel Regolamento (UE) n. 528/2012 messa a disposizione e mercato dei biocidi; Regolamento (CE) n.1223/2009 sui prodotti cosmetici. La disciplina che si occupa della ricerca scientifica riguardante i rischi derivanti dai nanomateriali viene definita nanotossicologia, o eco-nanotossicologia se si riferisce all’ambiente. Gli ambiti di applicazione sono l’esposizione degli esseri viventi, dell’uomo e del consumatore, del lavoratore, quindi della biosfera, degli ecosistemi, i rischi nella catena alimentare. 

Valutazione del rischio per la salute umana Le criticità nel processo di valutazione del rischio dei nanomateriali sono legate all’incertezza su: • rilevanza delle vie di esposizione • sistemi di misura dell’esposizione • meccanismi di traslocazione e possibilità di degradazione delle nanoparticelle all’interno del corpo umano • meccanismi di tossicità. L’es posizione umana può avvenire mediante inalazione, ingestione o attraverso la pelle. Ad oggi, gli effetti più importanti dei nanomateriali sono stati riscontrati sull’apparato respiratorio. Inoltre, i nanomateriali possono raggiungere, oltre ai polmoni, altri organi e tessuti, tra cui il fegato, i reni, il cuore, il cervello e i tessuti molli. La nanotossicologia riveste quindi un ruolo primario per la prevenzione dei rischi per la salute umana e per una completa e corretta informazione dei consumator.

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Bollettino di informazione Anno 8 – Numero 3 – Ottobre 2017Regolamento (CE) n.1907/2006

Regolamento  REACHRegolamento  REACH

 
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