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Modello di organizzazione e di gestione 231

24 settembre 2014

Sovraccarico biomeccanico imprese edili


Sovraccarico biomeccanico imprese edili

Il sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale nel settore edile: schede di rischio per mansione, per settore produttivo e per singoli compiti lavorativi.
Proposta di un metodo semplificato per la valutazione del rischio nelle imprese edili

INAIL Direzione Regionale Basilicata in Collaborazione con Edilcassa di Basilicata

Sovraccarico biomeccanico imprese ediliIl settore edile si caratterizza per la notevole dispersione della forza lavoro in imprese di piccole e piccolissime dimensioni e per  una notevole variabilità delle modalità di lavorazione e, di conseguenza, delle modalità di esposizione ai diversi rischi professionali; queste circostanze rendono particolarmente difficoltosa la valutazione e la gestione dei rischi e la stessa stima delle conseguenze della esposizione ai diversi rischi professionali.

Queste considerazioni sono ancor più vere per i rischi di natura ergonomica: nonostante la consapevolezza che le patologie muscolo scheletriche sono responsabili di assenteismo, disabilità fisica e malattie professionali (la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro stima che le patologie del rachide lombo-sacrale interessino oltre il 46% dei lavoratori edili europei), sono ancora poche le iniziative nel settore volte a favorire una corretta gestione dei rischi.

Su queste basi è nata la collaborazione fra la Direzione Regionale di Basilicata dell’INAIL e la Edilcassa di Basilicata concretizzatasi, fra l’altro, in un progetto di prevenzione dedicato al rischio di sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale, con la finalità di individuare strumenti operativi semplici ed efficaci per la valutazione e per la gestione del rischio, superando così le difficoltà legate alle caratteristiche intrinseche del settore. Il progetto ha consentito di effettuare un’analisi dettagliata dei diversi rischi professionali (Movimentazione Manuale dei carichi, trasporto manuale, traino e spinta), di stimare la prevalenza (fra i lavoratori delle imprese edili iscritte ad Edilcassa) delle patologie correlate a questi rischi e di condurre una iniziativa di formazione ed informazione per gli operatori edili, finalizzata ad una migliore gestione del rischio. Questa pubblicazione vuole mettere a disposizione dei tecnici del settore i risultati dettagliati relativi alla valutazione dei rischi, con la finalità di agevolarne la valutazione e di favorirne la corretta gestione.

Questo manuale riporta una esperienza esemplare di studio e di intervento preventivo condotta nel sud del nostro Paese in un comparto, quello dell’edilizia, in cui il rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide si presenta al contempo come rilevante e di complessa analisi per la molteplicità delle condizioni di lavoro in cui esso può manifestarsi.

Già da molto tempo infatti è stato evidenziato come la tematica della Movimentazione Manuale di Carichi (MMC), che pure rappresenta un titolo specifico del D.lgs. 81/08, è, nel settore edile, di difficile svolgimento in particolare laddove si tratti di valutare il rischio attraverso le metodiche indicate dalle norme internazionali e dalle norme e Linee Guida nazionali sulla materia.

Buona parte di questi atti normativi e di indirizzo infatti utilizzano una metodica (Revised Niosh Lifting Equation- RNLE) la cui applicazione nel settore risulta particolarmente complessa. Proprio la consapevolezza di questa complessità ci fa dire che non è possibile lasciare ai soli datori di lavoro la responsabilità di colmare queste lacune: è necessario che tutto il sistema istituzionale disegnato dal D.lgs. 81/08 fornisca strumenti ed ausili che facilitino il loro compito di valutazione dei rischi, anche per tentare di spostare le poche risorse di sponibili dalla valutazione del rischio alla ricerca attenta e costante delle soluzione .

L’articolazione dello studio e la numerosità del campione studiato sono, a nostro parere, di adeguata significatività, ma si può concordare con gli autori che un suo allargamento, per tipologia di compiti studiati e per numerosità di campionamento, sarebbe oltremodo auspicabile. Come operato con questo manuale, l’arricchimento dell’esperienza potrebbe arrivare a fornire un ricco database di “pre-valutazioni” di compiti e mansioni in edilizia comportanti attività di movimentazione manuale di carichi da consegnare a tutti coloro che, per legge o per iniziativa, devono e vogliono attuare interventi di prevenzione del rischio di sovraccarico biomeccanico .


sovraccarico biomeccanico settore edile

INAIL
Direzione Regionale Basilicata
in Collaborazione con Edilcassa di Basilicata


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