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Modello di organizzazione e di gestione 231

18 maggio 2017

Speciale WCM

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Documento FIOM 2011 sull'applicazione del World Class Manufacturing

Speciale WCM

WCMNell’ambito di una nostro ricerca sul metodo WCM e in particolare sulla possibile applicazione del Pillar safety presentiamo un documento FIOM e precisamente da FIOM Bologna Notizie del 2011. In fondo alla pagina potete scaricare altra documentazione sul W.C.M.

Le vertenze di Pomigliano d’ Arco e Mirafiori hanno rappresentato un punto di svolta nelle relazioni sindaca- li di questo paese. Come noto, Fiat ha messo sindacati e lavoratori di fronte ad un volgare ricatto. Accettare le condizioni poste da Fiat avrebbe significato sottoscrivere numerose deroghe non solo al Contratto Nazionale (di fatto, così facendo lo si cancella), ma anche alle leggi italiane e alla stessa Costituzione italiana. La Fiom-Cgil, unico fra i sindacati, ha ritenuto che avrebbe tradito tutti i lavoratori ma anche i propri valori se avesse certificato e legittimato un ricatto. Sebbene poi la Fiom- Cgil sia sempre stata favorevole all’ uso del referendum fra lavoratori, è peraltro convita che i diritti essenziali non si possano mai mettere ai voti . Il motivo è semplice. Chiunque, in una situazione di disperazione, può essere costretto a rinunciare persino alla propria dignità per un tozzo di pane. Un sindacato serio questo non lo può permettere e se Fiat, per essere competitiva, ha bisogno di tornare a condizioni semi-servili , ottocentesche, è doveroso rifiutare con forza. Non si può accettare un sistema che prevede in blocco: 1. 120 ore di straordinario obbligatorio in più all’anno, più ulteriori 80 ore da concordare con le organizzazioni firmatarie (significano 5 settimane di lavoro in più in un anno). 2. Tutti i Par (permessi retribuiti, detti anche ROL in altre realtà) a disposizione dell’ Azienda. 3. La possibilità di spostare la mensa a fine turno, che significa non mangiare per 8 ore. 4. La riduzione delle pause giornaliere da 40 a 30 minuti. 5. Una limitazione incostituzionale del diritto di sciopero, con sanzioni che possono arrivare persino al licenziamento. 6. Un attacco illegale alle tutele legate alla malattia Le vertenze di Pomigliano e Mirafiori hanno infine acceso i riflettori sulle nuove metodologie di lavoro che Fiat sta introducendo, senza alcuna contrattazione, negli stabilimenti italiani. Tali metodologie, note come WCM, non solo pretendono di controllare il corpo delle lavoratrici e dei lavoratori, vincolandoli sempre più alle macchine, bensì anche lo spazio privato e la mente grazie ad un apparato persuasivo studiato fin nei dettagli. Riteniamo perciò utile aprire un dibattito con tutti gli operai, tecnici, impiegati, ingeneri degli stabilimenti Fiat al fine di ragionare insieme su questi temi. Ciò che segue è un primo piccolo ma importante passo in questa direzione. A questo proposito è necessario riflettere attentamente su quello che Fiat definisce come Wcm (World class manufacturing) perché è su questo sistema che si struttura l’impianto ideologico e programmatico delle grandi multinazionali dell’ automobile. Sul sito ufficiale della Fiat leggiamo testualmente che: “...il WCM è un sistema di produzione che riguarda l’organizzazione della fabbrica nel suo complesso, dal sistema di qualità alla manutenzione, dalla gestione dei costi alla logistica in un’ottica di continuo miglioramento. Il World Class Manufacturing (WCM) è nato infatti dalla collaborazione tra Fiat e i migliori esperti europei e giapponesi , con l’obiettivo di elevare lo standard di produzione a uno standard mondiale riconosciuto.” Molte fabbriche italiane del gruppo Fiat adottano questo sistema, e tra esse lo stabilimento Magneti Marelli di Crevalcore. Questo stabilimento, in particolare, sembra essere diventato negli ultimi anni l’emblema delle più spregiudicate politiche Fiat: politi- che di cui il WCM è, come abbiamo detto, il grande collante ideologico. In realtà il World Class Manufacturing non è altro che una versione “retorica” e radicale del taylorismo tanto che, non a caso, il suo slogan è “ caccia totale agli sprechi!” ( “muda” , in giapponese); siano essi di energia, di spazio, di risorse, o di tempo. Conosciamo ora meglio questo sistema e come esso viene illustrato ai lavoratori. l WCM si articola in 10 punti (Pillar) che vengono così letteralmente definiti dalla Direzione aziendale: 1. Safety (sicurezza) 2. Cost deployment (analsi costi) 3. Focused improvement (miglioramento focalizzato) 4. Autonomous activitiy (attività autonome) 5. Professional Maintenance (manuten- zione professionale) 6. Quality control (controllo qualità) 7. Logistic (logistica) 8. Early Equipment Management (tecnologie) 9. People development (sviluppo del personale) 10. Environment (ambiente)

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