1 strategie Archives - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts tagged ‘strategie’

15
Lug

MODI offre un servizio completo di Consulenza affidabile alle Organizzazioni che desiderano adottare un Sistema di Gestione anticorruzione a norma ISO 37001:2016.

Il nostro lavoro è testimoniato dagli stessi Clienti.  Per visionare le recensioni sui nostri servizi cliccare qui.
Attraverso un'analisi personalizzata (check up) dell'impresa individuiamo le aree maggiormente esposte a rischio di corruzione.
Lo sviluppo di un Sistema di Gestione corruzione ISO 37001:2016 avviene sulla base dei risultati del nostro check up.
I Consulenti della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL, realizzano il sistema di gestione ISO 37001 idoneo a mettere l'azienda al sicuro da potenziali rischi di corruzione e ad ottenere la certificazione di terza parte.
Implementare un Sistema di Gestione corruzione ISO 37001:2016 porta i seguenti benefici:
  • maggiore tutela contro i potenziali reati di corruzione;
  • attenuazione o eliminazopme del rischio di corruzione nelle aziende;
  • riduzzione della perdita di competitività sul mercato.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
 
15
Lug

Quali fonti sono utilizzabili per la valutazione del rischio e quali sanzioni comporta la mancata valutazione del rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali?

Quali fonti sono utilizzabili per la valutazione del rischio e quali sanzioni comporta la mancata valutazione del rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali?

L’articolo 216 del D. Lgs. 81/08 precisa che “il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori….” in conformità alle norme CIE e CEN per quanto riguarda le radiazioni non coerenti e le norme IEC per i laser. Allo stato attuale i riferimenti per le misurazioni delle radiazioni ottiche non coerenti sono:
  • UNI EN 14255-1:2005 per gli UV;
  • UNI EN 14255-2:2006 per il visibile e l’infrarosso;
  • UNI EN 14255-4:2007 sulla terminologia e le grandezze da utilizzare per le misurazioni;
  • I valori limite di esposizione (VLE) per le ROA non coerenti sono contenuti nell’Allegato XXXVII Parte I del D. Lgs. 81/2008. Altre norme che trattano la valutazione e la misura in ambiti specifici sono:
  • UNI EN 12198-1:2009/UNI EN 12198-2:2009/UNI EN 12198-3:2008 per le radiazioni emesse dal macchinario;
  • CEI EN 62471:2009 per la valutazione della sicurezza fotobiologica delle lampade e dei sistemi di lampade.
Allo stato attuale i riferimenti per le misurazioni delle radiazioni laser sono:
  • le norme CEI-EN 60825-1:2009 fascicolo 9891 (anche denominata “nuova classificazione”) e CEI-EN 60825-1 fascicolo 4405 R (anche denominata “vecchia classificazione”);
  • i VLE per le ROA coerenti sono contenuti nell’Allegato XXXVII - Parte II del D. Lgs. 81/2008.

Altre norme che trattano la valutazione e la misura in ambiti specifici sono:
  • UNI EN ISO 11553-1:2009 / UNI EN ISO 11553-2:2009 sui requisiti di sicurezza per macchine laser e laser portatili;
  • UNI EN ISO 11554:2008 sui metodi di prova per determinare la potenza e l’energia di fasci laser ad onda continua e ad impulsi.
Tanto per le radiazioni laser quanto per quelle non coerenti, ulteriori fonti di cui tenere conto sono le informazioni reperibili in pubblicazioni scientifiche ed i dati della sorveglianza sanitaria dove attuata (art. 216, comma 2, lettera h). La mancata valutazione del rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali prevede la sanzione dell’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 2.740 a 7.014 euro (art. 219 comma 1 lettera a D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) e l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 2192 a 4384 euro (art. 219 comma 1 lettera b D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) per il Datore di Lavoro. Mentre Datore di Lavoro e Dirigenti sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.192 a 4.384 euro (art. 219 comma 2 lettera a D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) e con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 822 a 4.384 euro (art. 219 comma 2 lettera b D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.). Il Medico Competente è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da 438,84 a 1.753,60 euro (art. 220 comma 1 D.Lgs. 81/2008).

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali. 

Per visionare le FAQ ROA e approfondire l'argomento cliccare qui.  Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui.

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15
Lug

I templi delle automobili, dove l’architettura celebra la tecnologia

15/07/2019 – Le automobili rappresentano un punto di svolta nella tecnologia applicata alla vita quotidiana. La ricerca nel settore automobilistico è continuamente in movimento per cercare soluzioni all’avanguardia sempre più competitive. Ma i brand automobilistici non si sfidano solo a colpi di brevetto. Il prestigio passa anche attraverso l’architettura di showroom, headquarter e musei. Enzo Ferrari Museum, Modena Nel museo, oltre ai leggendari modelli, viene raccontata la storia di Enzo Ferrari fin dalla scoperta per la passione per le corse. Foto: Archilovers - Andrea Morgante Museo Nazionale dell’Automobile di Torino Il complesso museale, progettato da Amedeo Albertini tra il 1958 e il 1960, è stato ampliato e riorganizzato su progetto dello studio CZA - Cino Zucchi Architetti. Foto: Cino Zucchi Architetti C_42 New showroom for Citroën, Parigi - Francia L’edificio, progettato.. Continua a leggere su Edilportale.com
15
Lug

Stato dell’arte, aspettative e timori dei professionisti del Building Information Modeling

15/07/2019 - Sono online i risultati dell’indagine promossa da ACCA Software su un campione di professionisti del BIM scelti tra architetti, ingegneri ed esperti operanti nel settore delle infrastrutture e dell’ingegneria civile. La ricerca condotta dall’agenzia Kickthecan per la software house campana mette in luce per la prima volta le aspettative e i timori dei professionisti del settore in un momento storico molto interessante per il mercato italiano, alle prese con l’obbligatorietà del BIM negli appalti pubblici e con la progressiva comparsa di nuovi e dinamici player nel settore della progettazione. L’analisi commissionata da Acca Software ha fatto emergere molti dei dubbi che si pongono oggi gli operatori riguardo ai problemi legati al Legal BIM, all’effettiva bontà della formazione e alla modellazione di stampo anglosassone che non riesce ancora a cogliere le specificità del contesto nostrano. Si tratta di risposte.. Continua a leggere su Edilportale.com     MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Lug

Equo compenso, PD: ‘si allarghi la platea a tutti gli ordini professionali’

15/07/2019 - Si è tenuto giovedì scorso a Largo del Nazareno l’incontro tra gli ordini professionali e il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, il responsabile Imprese e professioni del PD Pietro Bussolati, il vicesegretario Andrea Orlando, e le deputate Chiara Gribaudo e Debora Serracchiani. PD: ‘allargare la platea a tutti gli ordini professionali’ Nel corso della riunione, voluta dal PD “per dare attuazione alla riforma dell’equo compenso”, si è fatto il punto su una riforma che - secondo Bussolati - vede “il governo in forte ritardo”. “Bisogna dare piena applicazione e allargare la platea dell’equo compenso”, spiega Bussolati sottolineando che il PD “ha già fatto la riforma, ora occorre metterla in pratica”. “Si tratta di una questione di dignità - prosegue il responsabile Imprese e professioni del PD -. L’attività.. Continua a leggere su Edilportale.com  
15
Lug

Sicurezza delle scuole, 50 milioni di euro per progettarla in 323 Comuni

15/07/2019 – I 50 milioni di euro messi a disposizioni dal Ministero dell'Istruzione (Miur) per finanziare la progettazione di interventi di messa in sicurezza delle scuole saranno distribuiti tra 323 Comuni; mediamente ogni ente locale potrà contare su 150 mila euro ma sono previsti anche stanziamenti ‘irrisori’ come i poco più di 7 mila euro per il Comune di Gorgonzola. Il Miur, infatti, ha pubblicato la graduatoria dei 323 Enti locali ammessi al finanziamento per la progettazione di interventi di edilizia scolastica, secondo quanto previsto dall’articolo 42 del Decreto Genova. Scuole risorse per la progettazione della messa in sicurezza Ricordiamo che l’importo richiesto per l’affidamento dell’incarico di progettazione per ogni singolo edificio non poteva essere superiore all’8% dell’importo presunto dei lavori, comprensivo di IVA. e oneri previdenziali. Il contributo che.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231s
15
Lug

Diagnosi energetiche, attivo il nuovo portale ENEA per le imprese

15/07/2019 – È attivo il nuovo portale Enea, Audit 102, sviluppato per supportare le imprese che dovranno effettuare la diagnosi energetica dei propri impianti produttivi entro il 5 dicembre 2019. Il nuovo portale, presentato lo scorso 11 luglio, è stato ideato per semplificare l’inserimento del rapporto di diagnosi e della relativa documentazione, con particolare attenzione al ruolo che imprese e consulenti rivestono nel processo di diagnosi energetica, garantendo la responsabilità, la proprietà e la riservatezza dei dati trasmessi. Diagnosi energetica imprese: il portale Enea Il portale Audit 102 è stato rinnovato rispetto all’edizione del 2015 per permettere alle imprese di ottemperare all’obbligo di trasmissione in maniera più semplice e veloce. L’audit energetico e la relativa documentazione vanno inviati all’Enea che ha il compito istituzionale di effettuare i controlli sulla.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
12
Lug

Regolamento UE 2016 679. Una sintesi per aziende ed enti

 

Schede di sintesi redatte dall'Ufficio del Garante a mero scopo divulgativo. Per un quadro completo della materia, si rimanda alla legislazione in tema di protezione dei dati personali e ai provvedimenti dell'Autorità. 

Regolamento UE 2016 679. Una sintesi per aziende ed enti

gdprDoveri - Come trattare correttamente i dati Una sintesi per aziende ed enti
 
Rispettare i diritti delle persone Ogni trattamento deve fondarsi sul rispetto dei principi fissati nel Regolamento (artt. 5 e 6) e garantire agli interessati tutti i diritti previsti (artt. 13-22).
 
Individuare il rischio e svolgere una valutazione d’impatto
Ai titolari spetta il compito di decidere autonomamente le modalità, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati personali, anche attraverso un apposito processo di valutazione che tenga conto dei rischi noti o evidenziabili e delle misure tecniche e organizzative (anche di sicurezza) necessarie per mitigare tali rischi, eventualmente consultando il Garante alla luce di questa valutazione.
 
Redigere un registro dei trattamenti
Si tratta di uno strumento fondamentale per disporre di un quadro aggiornato dei trattamenti in essere. I contenuti minimi sono indicati all’art. 30 del Regolamento. Deve avere forma scritta, anche elettronica, e va esibito su richiesta al Garante.
 
Garantire la sicurezza dei dati
Il titolare e il responsabile del trattamento sono obbligati ad adottare misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio del trattamento (con l’obiettivo di evitare distruzione accidentale o illecita, perdita, modifica, rivelazione, accesso non autorizzato).
 
Nominare un Responsabile della protezione dei dati
La designazione (in vari casi obbligatoria) di un RPD riflette l´approccio responsabilizzante del Regolamento. Fra i suoi compiti rientrano la sensibilizzazione e formazione del personale, la sorveglianza sullo svolgimento della valutazione di impatto, la funzione di punto di contatto per gli interessati e per il Garante per ogni questione attinente l’applicazione del Regolamento.

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12
Lug

Piano Casa Puglia, sarà modificato e inserito nella Legge sulla Bellezza

12/07/2019 – Il Piano Casa della Puglia sarà modificato e inserito nella Legge sulla Bellezza. Lo ha annunciato l’Assessore regionale all’Urbanistica, Alfonso Pisicchio, durante un incontro con i rappresentanti dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e degli Ordini professionali. L’incontro è avvenuto dopo una serie di richieste di chiarimenti degli operatori e l’impugnativa della norma da parte del Consiglio dei Ministri per una presunta causa di illegittimità costituzionale. Piano Casa Puglia, l’impugnativa Secondo il Governo, la norma, nell’interpretare una precedente disposizione regionale, consente interventi edilizi in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Derogando al principio della irretroattività delle norme, viola gli articoli 3 e 97 della Costituzione sul piano della ragionevolezza. Sotto accusa.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
12
Lug

Sconto alternativo a ecobonus, Confartigianato ricorre all’Antitrust

12/07/2019 - Lo sconto alternativo all’Ecobonus, che il fornitore può praticare subito in fattura in cambio della detrazione fiscale, produce una grave distorsione del mercato a danno delle piccole e medie imprese. Con l’obiettivo di cambiare la norma, introdotta dal Decreto Crescita, Confartigianato si è rivolta all’Antitrust. La misura non piace agli operatori del settore. Quella di Confartigianato non è infatti l'unica segnalazione. Nei giorni scorsi CNA ha fatto ricorso sia alla Commissione Europea sia all'Antitrust per segnalare danni a consumatori, artigiani e Pmi. Angaisa ha sottolineato gli effetti distorsivi, ma anche l'inappllicabilità della misura fino all'emanazione del provvedimento attuativo del Fisco. Richieste di modifica alla nuova normativa sono arrivate anche da Assoclima e Assotermica, mentre Unicmi ne ha proposto il boicottaggio. Sconto alternativo a Ecobonus, rischio distorsione.. Continua a leggere su Edilportale.com     MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231