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28 dicembre 2012

INAIL – Inail in buona salute nel 2013: il Civ approva il bilancio previsionale

28 dicembre 2012. Malgrado il perdurare della recessione nel paese, l’avanzo finanziario dell’Istituto è di 292 mln di euro. Stanziati altri 271 milioni per l’Operazione Incentivi e 67 mln per l’attività di ricerca. Lotito: “Un risultato che premia la grande collaborazione tra gli organi di vertice dell’Ente”

ROMA – Malgrado il perdurare degli effetti della crisi economica nel Paese, anche nel prossimo anno l’Inail – con un avanzo finanziario che sfiora i 292 milioni di euro – conferma il proprio stato di buona salute. Il Civ dell’Istituto ha approvato, questa mattina, a Roma, il bilancio previsionale 2013. “A nome di tutto il Consiglio voglio esprimere la grande soddisfazione per questo risultato che, realizzato nel pieno rispetto dei tempi prestabiliti, ha scongiurato il pericolo di un esercizio provvisorio che certo non avrebbe giovato sia allo svolgimento delle attività dell’Istituto che alla totalità dei lavoratori e delle aziende del Paese – afferma il presidente, Franco Lotito – Tengo a sottolineare, in particolare, che quanto raggiunto oggi è il frutto della leale, forte e autentica collaborazione tra tutti gli organi di vertice del nostro Ente, che hanno operato insieme in modo davvero sinergico e virtuoso”.

Ricerca e innovazione tecnologia: approvati i Piani triennali. Approvato all’unanimità, il bilancio previsionale conferma – sottolinea Lotito – l’impegno assunto dal Civ di dare all’Istituto “uno strumento che permetta di governare al meglio, nell’anno che arriva, il processo di accorpamento e di unificazione dell’ex Ispesl e dell’ex Ipsema”. “A tal proposito, è importante evidenziare che, oltre al bilancio, abbiamo approvato anche i Piani triennali relativi rispettivamente alla ricerca e all’innovazione tecnologica – aggiunge Lotito – Si tratta di due documenti fondamentali – i cui contenuti si riflettono nella struttura nel piano previsionale 2013 – per dare concretezza al Polo salute e sicurezza e fare procedere l’Istituto nello svolgimento autentico della sua missione”.

Il conto presso la Tesoreria tocca quota 20 miliardi. Sul fronte dei numeri, il bilancio conferma, in generale – pur nel perdurante stato di difficoltà che caratterizza l’intero Paese – quanto l’Inail sia un Istituto sano e di forte solidità. Pur a fronte di una leggera contrazione del 2,79% delle entrate complessive – per un totale di 11,35 miliardi di euro (325 mln in meno rispetto al 2012) – l’avanzo finanziario è di 291, 67 mln (-37,09% rispetto al 2012) e la giacenza di cassa complessiva presso il conto infruttifero presso la Tesoreria arriva a toccare quota 20 miliardi di euro. “La consistenza di quest’ultima cifra solleva, ancora una volta, il problema della necessaria rivalutazione di questo deposito – valuta Lotito – Malgrado il pur ragguardevole stato del bilancio complessivo, se non si opererà in tal senso, è lecito temere il pericolo di una possibile erosione della consistenza patrimoniale dell’Istituto”.

Prevenzione: incremento del 47% degli incentivi alle imprese. Due aspetti di rilievo caratterizzano, ancora, il documento. Il primo è relativo alla prosecuzione anche nel 2013 dell’operazione Isi a favore delle imprese italiane che investono sulla prevenzione, attraverso uno stanziamento consistente di ricorse per ulteriori 271,24 milioni di euro, con un incremento dell’oltre 47% rispetto a quanto destinato nel 2012.

Per la ricerca e l’innovazione un totale di 147 mln. Oltre a ciò, l’Inail conferma e potenzia ulteriormente anche gli stanziamenti per quanto riguarda sia le politiche sanitarie che la ricerca e l’innovazione tecnologica sulla ricerca. In riferimento a quest’ultimo capitolo, in particolare, sono 147,79 i milioni appostati che – al netto delle entrate per prestazioni e del contributo statale – vedono la quota a esclusivo carico dell’Inail ammontare a 67,72 milioni di euro. “Lo sforzo compiuto in termini è davvero ragguardevole – conclude il presidente del Civ – e conferirà al bilancio della sola unità di ricerca dell’Istituto un valore decisamente più elevato rispetto a quello che caratterizzava l’Ispesl prima dell’incorporazione nel Polo salute e sicurezza”.

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