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Modello di organizzazione e di gestione 231

17 aprile 2016

Vademecum per l’operatore della centrale di betonaggio

I comportamenti corretti

Vademecum per l’operatore della centrale di betonaggio

vademecumRealizzato da INAIL Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp) Consulenza Tecnica per l’edilizia (CTE) Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici (DIT) Direzione Centrale Prevenzione ATECAP Associazione Tecnico-Economica del Calcestruzzo Preconfezionato

  • Definizioni
  • I DPI per fase di lavoro
  • I comportamenti corretti per fase di lavoro

Le informazioni riportate nella pubblicazione sono fruibili e immediatamente comprensibili al maggior numero di persone, grazie alla tecnica della rappresentazione dei colori del semaforo. I comportamenti corretti sono evidenziati in verde, mentre i rischi che si evitano attuando il comportamento indicato sono evidenziati in rosso. Il comportamento da tenere è stato descritto come un’azione e sono state evitate espressioni che descrivono azioni “da non compiere” (es.: non fumare) e stati d’animo (es.: stai attento a). Inoltre, sono state evidenziate alcune parole chiave per colpire maggiormente l’attenzione del lettore sul “cuore” del comportamento corretto. Prima della trattazione per fasi, sono descritti alcuni comportamenti generali o “ricorrenti” nelle modalità sopra descritte. Il Vademecum è a disposizione di tutte le aziende del settore che vogliono intraprendere un percorso di miglioramento della conoscenza e delle competenze dei propri lavoratori, agendo sulla sensibilizzazione e sul coinvolgimento a tutti i livelli di responsabilità ed è di supporto al “Manuale per l’operatore della centrale di betonaggio”. Le indicazioni fornite sono aggiornate in funzione delle attuali innovazioni tecniche e tecnologiche, dello sviluppo di buone pratiche e delle vigenti disposizioni legislative in materia.

L’operatore di centrale effettua questi controlli al fine di verificare le giacenze delle materie prime. Tali controlli sono funzionali alla produzione. La giacenza del cemento può essere controllata in maniera automatizzata. A volte, possono essere ancora utilizzati utensili manuali, laddove non sia prevista una tecnologia di controllo automatico. In questo caso, è installata una carrucola a cui è legato un martello in gomma che, battendo sul silo a varie altezze, permette di rilevare il livello del cemento. Nel caso degli additivi, il controllo delle giacenze viene effettuato attraverso tubimetri esterni al serbatoio oppure tramite controllo visivo che presuppone l’accesso ad una quota più o meno elevata a seconda del tipo di contenitore, mediante scale. Per ciò che concerne gli aggregati, i controlli riguardano lo stato del materiale stoccato a terra e nelle vasche, in relazione alle condizioni meteorologiche e alla possibilità di contaminazione da materiali di piccola dimensione di natura vegetale (foglie, rami etc.) trasportate dal vento. L’operatore accerta l’assenza di frammistione fra due classi granulometriche stoccate in vasche adiacenti, lì dove lo scarico avviene direttamente dai mezzi nelle vasche; inoltre, ispeziona visivamente l’integrità delle tramogge a seguito di condizioni metereologiche ostili

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