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Modello di organizzazione e di gestione 231

27 ottobre 2014

Valutazione del rischio incendio


Valutazione del rischio incendio Edizione 2014

Valutazione del rischio incendioSICUREZZA ANTINCENDIO Valutazione del rischio incendio Edizione 2014 a cura di Raffaele Sabatino INAIL, Dipartimento Tecnologie di Sicurezza Tipolitografia INAIL - Milano, agosto 2014

L'incendio e' un fenomeno di combustione non controllata di materiali generici; può essere provocato da cause naturali (autocombustioni, fulmini, eruzioni vulcaniche) o per mano dell'uomo (incendio doloso).

La combustione è una reazione chimica tra un combustibile e un comburente che reagiscono in presenza di un innesco o di una sorgente di energia, con forte sviluppo di calore; il combustibile può essere il legno, la carta, un gas, ecc. .

La valutazione del rischio incendio, redatta ai sensi del d.m. 10 marzo 1998, allegato I, costituisce parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di cui agli artt. 17 e 28 del d.lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i.; il d.m. 10 marzo 1998 fornisce, infatti, sia i criteri per la valutazione dei  luoghi di lavoro, sia le misure di prevenzione da adottare per ridurre il pericolo di un incendio o, nel caso in cui questo si sia verificato comunque, per limitarne le conseguenze.

A valle dell'analisi preliminare dei pericoli, che prende in considerazione per ciascuna area e reparto lavorativo la posizione in Azienda e rispetto alle altre aree di lavoro e le caratteristiche dei luoghi, la presenza di materiali infiammabili, esecuzione di operazioni pericolose e fornitura di attrezzature e dispositivi di protezione idonei, la tipologia e l'entità delle fonti d' innesco, la consistenza numerica delle persone coinvolte, nonché la possibile presenza di persone non informate delle misure di gestione dell'emergenza ed eventuali disabili, viene effettuata la valutazione dei rischi riferita a ciascuna area e reparto lavorativo.

Questa permette di classificare l'Azienda in base al rischio d'incendio e di verificare l'adeguatezza dei luoghi di lavoro alla normativa; da tale classificazione deriveranno, tra l'altro, gli specifici obblighi del Datore di Lavoro per quanto concerne le modalità di addestramento antincendio della propria squadra di emergenza.

Il processo si conclude con l'analisi di tollerabilità, la gestione dei rischi residui e l'individuazione delle azioni di miglioramento.

A proposito della squadra di emergenza, il d.lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. stabilisce l'esigenza, una volta valutato il rischio incendio in Azienda, di predisporre un apparato permanente composto di addetti che si occupino di: ispezionare gli ambienti di lavoro, identificarne i pericoli e agire adeguatamente in caso di sviluppo di un focolaio o, più generalmente, di intervenire al verificarsi di un'emergenza, anche se di natura diversa dall'incendio (terremoti, crolli, allagamenti, ecc.).

Tale DVR, la cui redazione prevede il rispetto di misure tecniche e criteri generali, consente di tenere sotto controllo i potenziali rischi presenti nell'ambiente lavorativo, stimarne l'esposizione dei lavoratori nello svolgimento delle proprie attività e attuare le necessarie misure preventive e correttive.

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