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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts by Amministratore

20
Feb

Sostanze chimiche, Rivista Cantiere, Agenti biologici, Regolamento UE n. 679

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio monitoraggio nazionale delle sostanze estremamente preoccupanti Delibera del Consiglio SNPA. Seduta del 14.11.2017. Doc. n. 21/2017
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Sostanze chimiche pericolose al via l’indagine pilota Inail-Echa
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE INDIRIZZI OPERATIVI PER LA DIAGNOSI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI DELL’ APPARATO RESPIRATORIO Pubblicazione realizzata da Inail Sovrintendenza sanitaria regionale Campania
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE RIVISTA Cantiere - CPT DI COMO PERIODICO SEMESTRALE PREVENZIONE INFORTUNI, L’IGIENE E L’AMBIENTE DI LAVORO PER LE ATTIVITÀ EDILIZIA ...
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Concorso Nazionale Sicurezza e legalità sul lavoro nei cantieri edili Anno scolastico 2017-2018 concorso CPT Salerno
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Manuale per la Sicurezza nel settore Refrattari Gruppo di lavoro di esperti aziendali, coordinato da Confindustria Ceramica
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Agenti biologici e ambienti di lavoro online la nuova Banca dati Inail
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE L’attuazione negli Enti Locali del nuovo Regolamento UE n. 679/2016 Istruzioni tecniche, linee guida, note e modulistica
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
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20
Feb

Sostanze chimiche pericolose

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al via l’indagine pilota Inail-Echa

Sostanze chimiche pericolose

sostanze chimicheIdentificare le eventuali cause che impediscono un uso efficace delle informazioni contenute nelle schede di sicurezza (Sds) per la valutazione del rischio chimico in azienda e proporre le modifiche più idonee per migliorarle. Questo il contributo richiesto a un ampio panel mirato di imprese, attraverso la compilazione di un questionario che sarà online a partire dal 19 febbraio. Il questionario, predisposto da un gruppo di lavoro multidisciplinare Inail, coordinato dalla Direzione centrale prevenzione, è stato condiviso con Echa (European chemicals agency) e Federchimica. I destinatari sono i soggetti, interni o esterni all’azienda, chiamati a occuparsi della valutazione del rischio chimico e del rispetto degli obblighi previsti dal regolamento europeo Reach (Registration, evaluation, authorisation of chemicals). Dalle schede di sicurezza le informazioni necessarie contro i rischi chimici. Le schede dati di sicurezza rappresentano il principale documento informativo che accompagna le sostanze chimiche e le loro miscele. Contengono dati fondamentali per una corretta e sicura manipolazione di sostanze e miscele e consentono al datore di lavoro di identificare le sostanze pericolose e di conoscere i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, consentendo di adottare le necessarie misure di prevenzione e protezione. È la prima indagine europea sul tema. L’obiettivo della collaborazione fra Inail ed Echa, con il supporto di Federchimica, è quello di realizzare un’indagine per misurare l’impatto delle schede dati di sicurezza delle sostanze pericolose e delle miscele sugli utilizzatori a valle. Con questa denominazione, secondo i regolamenti tecnici Reach e Clp (Classification, labelling and packaging), sono indicati lavoratori individuali o imprese per i quali l’utilizzo di sostanze chimiche non rappresenta l'elemento principale dell’attività ma entra pienamente nel ciclo produttivo aziendale. È il caso, per esempio, delle aziende operanti nei settori prescelti per l’indagine, della gomma plastica, del tessile e del cuoio, della carta e del legno. Tra i prodotti chimici impiegati ci sono solitamente vernici, metalli, adesivi, solventi e detergenti. Lo studio costituisce la prima indagine pilota attivata in uno Stato dell’Unione europea e potrà rappresentare un modello trasferibile anche ad altri Paesi membri. Il questionario si articola in 24 domande. Il questionario, che sarà compilabile online fino al 20 aprile, è strutturato in 24 domande, suddivise in quattro ambiti tematici: organizzazione, conoscenza, aspetti tecnici e gradimento/criticità. Rispondendo a un primo invito, le imprese coinvolte potranno partecipare all’indagine attraverso un link personalizzato che ne consentirà l'attivazione.

Fonte inail.it

 
19
Feb

Concorso Nazionale Sicurezza e legalità sul lavoro nei cantieri edili

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Anno scolastico 2017-2018 concorso CPT Salerno

Concorso Nazionale Sicurezza e legalità sul lavoro nei cantieri edili

sicurezza scuoleConcorso Nazionale “Sicurezza e legalità sul lavoro nei cantieri edili” Anno scolastico 2017-2018. Il concorso è riservato a tutti gli studenti regolarmente iscritti al IV - V anno (anno scolastico 2017-2018) delle Scuole Secondarie di Secondo Grado Statali e Paritarie. La partecipazione al concorso è gratuita, può essere individuale o di gruppo; in quest’ultimo caso il gruppo dovrà nominare un proprio capogruppo quale referente per le comunicazioni. Ogni partecipante potrà concorrere con un solo lavoro anche se in gruppo. Per partecipare al bando si dovrà compilare in ogni sua parte in stampatello il modulo di partecipazione scaricabile dal sito www.cpt.sa.it . Il concorso ha lo scopo di far approfondire e conoscere la tematica della sicurezza e della legalità sul lavoro nei cantieri edili. L’iniziativa è motivata dalla considerazione che gli studenti, una volta inseriti nel mondo produttivo, siano consapevoli dei rischi e delle problematiche della vita lavorativa nei luoghi di lavoro. In particolare ha lo scopo di produrre opere letterarie, artistiche, scientifiche, audio, video nell’interesse della collettività. La partecipazione all’iniziativa consiste nel creare un personaggio o una mascotte, una rappresentazione grafica, un poster, uno spot (della durata massima di 15 secondi, un’opera d’arte (dipinto, disegno, scultura), una foto (possono essere a colori o in bianco e nero, in tecnica digitale anche con elaborazioni digita li e fotomontaggi e dovranno pervenire sia su supporto cartaceo che in supporto digitale,in formato .JPG alla massima risoluzione possibile. I lavori, unitamente alle domande di partecipazione, dovranno pervenire al C.P.T., via Carlo Perris, 10 - 84128 SALERNO, entro e non oltre le ore 13:00 del 30 aprile 2018 . Sono ammessi tutti i tipi di spedizione e di consegna, compresa la consegna a mano. Non saranno in nessun caso presi in considerazione i plichi pervenuti oltre il suddetto termine perentorio di scadenza. I plichi dovranno riportare nome/i dei partecipanti, nome dell’Istituto di appartenenza e sezione per la quale si concorre.

Download Bando completo Download Scheda di partecipazione Visualizza e scarica la locandina dell'evento

 
19
Feb

Manuale per la Sicurezza nel settore Refrattari

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Gruppo di lavoro di esperti aziendali, coordinato da Confindustria Ceramica

Manuale per la Sicurezza nel settore Refrattari

sicurezzaOggi si raggiunge un importante risultato per la gestione della sicurezza nell’industria dei refrattari: viene pubblicato Il Manuale per la Sicurezza di settore, che segue lo schema metodologico dell’analogo documento del 2012 dedicato all’industria ceramica. Confindustria Ceramica, che rappresenta, oltre al comparto dei refrattari, i comparti della ceramica da pavimento e rivestimento, della ceramica sanitaria, della ceramica per uso domestico e ornamentale, della ceramica tecnica, è molto soddisfatta di avere introdotto un canone per la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro. I nostri Manuali per la Sicurezza si contraddistinguono per il metodo rigoroso e per la praticità. La parte generale (le sezioni Sicurezza, Sostanze, Igiene) è analoga a quella elaborata per l’industria ceramica, condivisa in pieno dagli estensori del presente documento. Essa contiene già il nuovo capitolo 1.9 dedicato alla “Gestione delle emergenze”, che con grande senso di responsabilità è stato riscritto, rispetto alla prima edizione del Manuale della ceramica, per ricomprendere, oltre all’emergenza incendio, la gestione con misure organizzative e procedurali della emergenza terremoto e alluvione. La parte speciale (Produzione refrattari) è ovviamente nuova e originale, fermo restando il metodo espositivo. Sono illustrati l’ambiente di lavoro e le caratteristiche dei principali reparti, nei quali può essere diviso il ciclo tecnologico-produttivo dell’industria dei materiali refrattari. All’interno di ogni reparto, sono state inserite delle pratiche schede per i macchinari che possono essere presenti. Ogni argomento è stato quindi sviluppato sulla base del seguente schema: - Descrizione della “fase”; - Indicazione dei fattori di rischio presenti durante le operazioni ordinarie di utilizzo (conduzione ordinaria); - Indicazione dei fattori di rischio presenti durante le operazioni di regolazione, manutenzione, collaudo (incagli e/o criticità); - Indicazione dei dispositivi di sicurezza; - Indicazione, a forte impatto visivo (pittogrammi), dei “pericoli”, “divieti” e “obblighi” connessi alle “modalità di conduzione ordinaria”; - Indicazione (come sopra) dei “pericoli”, “divieti” e “obblighi” connessi alle situazioni di “incagli e/o criticità”. Anche questo Manuale, oltre al suo scopo primario di stabilire le condizioni del lavoro in sicurezza nella produzione di materiali refrattari, è destinato a diventare il “libro di testo” della formazione alla sicurezza dei lavoratori, e accompagnare le parti nel circolo virtuoso del lavoro sicuro. Il Manuale Refrattari esce per ora come documento tecnico, elaborato da un Gruppo di lavoro di esperti che rappresentano le aziende associate a Confindustria Ceramica. La validità e l’obiettività dei suoi contenuti lo propongono autorevolmente all’auspicata condivisione da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle autorità di controllo.

Manuale per la Sicurezza nel settore RefrattariManuale per la Sicurezza nel settore Refrattari

 
13
Feb

sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio

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Qualità, Ambiente SicurezzaNews sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 7 del 13 Febbraio 2018 Sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati. Clicca qui per recupero facile delle credenzialilinkedin
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Portale Consulenti Cliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità in ambito HSE sicurezza ambiente qualità E-learning
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio La protezione dai fulmini dei parchi avventura Il lavoro è dedicato al rischio di fulminazione e ai danni prodotti dai fulmini
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici studio sperimentale multidisciplinare per lo sviluppo di processi biotecnologici
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio sicurezza sul lavoro e tutela ambientale nelle Forze armate La Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Guida all’adesione e all’applicazione del contributo ambientale CONAI Guida pratica sugli adempimenti, procedure e modulistica
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Inquinamento da mercurio Bollettino d'informazione sulle principali attività e normative concernenti le sostanze chimiche
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Bollettino trimestrale INAIL 2017 formato grafico e tabellare, una selezione di dati, tra quelli resi disponibili mensilmente
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale Direzione centrale vigilanza, affari legali e contenzioso ispettorato.gov.it
sicurezza Forze armate, parchi avventura, Bioprocessi, mercurio prepararsi alla privacy, scadenza attrezzature, linee guida sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
 
13
Feb

La protezione dai fulmini dei parchi avventura

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Il lavoro è dedicato al rischio di fulminazione e ai danni prodotti dai fulmini per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei visitatori dei parchi avventura.

La protezione dai fulmini dei parchi avventura

 La protezione dai fulmini dei parchi avventuraProdotto: Volume Edizioni: Inail – 2017 I parchi avventura (percorsi acrobatici in altezza, percorsi su corde alte e percorsi vita sospesi) sono strutture composte da percorsi aerei, ponti tibetani ed altri elementi, realizzati in legno, corda e cavi d’acciaio. Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti Prodotti e Insediamenti Antropici

Secondo quanto definito dal Testo Unico sulla Sicurezza del lavoro (art. 80 del d.lgs. 81/08) è fatto obbligo al datore di lavoro di provvedere affinché i lavoratori nei luoghi di lavoro siano protetti dai rischi di natura elettrica ed in particolare dal rischio di fulminazione. Allo scopo di eliminare o ridurre a livello accettabile i rischi, il datore di lavoro redige un documento di valutazione degli stessi sulla base del quale adotta i dispositivi di protezione collettivi e individuali necessari e predispone procedure lavorative adeguate. Per quanto riguarda il rischio di fulminazione, ai sensi dell’art. 84 del Testo unico, si ritengono adeguate le misure di protezione adottate sulla base delle norme tecniche. Purtroppo, attualmente, le norme tecniche non forniscono indicazioni per la protezione dai fulmini di una realtà come quella dei parchi avventura. In Italia i parchi avventura sono quasi 200, distribuiti su tutto il territorio nazionale. Nelle loro attività sono coinvolte imprese che progettano, realizzano e gestiscono tali strutture. Con i termini parchi avventura, percorsi acrobatici in altezza, percorsi su corde alte e percorsi vita sospesi si definiscono strutture composte da percorsi aerei, tirolesi, ponti tibetani ed altri elementi, realizzati in legno, corda e cavi d’acciaio. Tali realizzazioni sono create per offrire ai visitatori la possibilità di testare le proprie capacità e l’attitudine agli sport di montagna, in modo divertente e sicuro. Le strutture sono realizzate in genere in aree boschive, per favorire il contatto con la natura, elemento importante in questo tipo di realizzazioni, ma anche su elementi e travi artificiali, o in locali al coperto, per favorire la fruizione in ogni periodo dell’anno. Per motivi di interesse pubblico, relativo alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei visitatori dei parchi avventura, l’INAIL ha prodotto un contributo sul rischio di fulminazione e sulla protezione dal rischio di fulminazione in tali strutture. Il contributo in questione, contenuto nel presente lavoro, è stato preparato dal Laboratorio Apparecchiature e Impianti Elettrici ed Elettronici del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell’Istituto, in virtù della ventennale esperienza maturata nel campo della protezione dagli effetti delle scariche atmosferiche. Tale lavoro rientra nell’ambito della ricerca obbligatoria svolta dal laboratorio stesso. Il presente lavoro ha lo scopo di presentare:

· i possibili effetti dei fulmini sugli elementi costituenti le attrazioni;

· i possibili effetti della fulminazione sugli esseri umani;

· indicazioni per lo svolgimento della valutazione dei rischi;

· indicazioni per la scelta delle misure di protezione;

· indicazioni per la predisposizione di piani di sicurezza;

· codici comportamentali per visitatori e lavoratori in caso di temporale con fulmini;

· indicazioni di primo soccorso.

L’Inail continua a svolgere attività di ricerca e di formazione sull’argomento.

La protezione dai fulmini dei parchi avventuraLa protezione dai fulmini dei parchi avventura

 
13
Feb

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici

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studio sperimentale multidisciplinare per lo sviluppo di processi biotecnologici a partire da materie prime rinnovabili

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organiciLo studio si inquadra in un’ottica di ‘bioraffineria’, puntando alla diversificazione dei prodotti ottenibili dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani nonché all’incremento del loro valore economico, prevedendo una modifica sostanziale della digestinoe anaerobica per la produzione di biogas/bioidrometano e polimeri biodegradabili (bioplastiche). Anche se i processi biotecnologici sono tendenzialmente ‘dolci’, il loro sviluppo deve includere la valutazione degli aspetti della salute e sicurezza sin dalle fasi iniziali. Nella filiera specifica sono stati studiati i rischi occupazionali che variano in relazione alla biomassa di partenza, ai pretrattameti applicati e alle diverse configurazioni di processo. Prodotto: Volume Edizioni: Inail – 2017 Salute e sicurezza nelle biotecnologie industriali Progetto Inail BRIC 2015 Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) La presente Monografia si inquadra nelle finalità dell’attività di ricerca Inail-Dit “Sviluppo di processo nelle biotecnologie industriali e connessi aspetti di salute e sicurezza” ed è relativa ai risultati del progetto Inail BRIC 2015 “Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici mediante produzione integrata di biogas/bioidrometano e polimeri biodegradabili: sviluppo di processo e connessi aspetti di salute e sicurezza”. La stessa descrive uno studio sperimentale multidisciplinare che è stato impostato a partire da due considerazioni iniziali: - Le biotecnologie industriali hanno grande potenziale per lo sviluppo di processi di produzione a basso impatto ambientale ed a partire da materie prime rinnovabili. In tale ambito sono particolarmente interessanti i processi biotecnologici che utilizzano come materia prima i rifiuti organici, consentendone la piena valorizzazione verso prodotti utili e innovativi, in un’ottica di “economia circolare” che potrebbe contribuire alla ripresa economica del paese. - Anche se i processi biotecnologici possono essere considerati come tendenzialmente “dolci”, il loro sviluppo deve includere l’attenzione agli aspetti della salute e della sicurezza dei lavoratori sin dalla fasi iniziali dello sviluppo dei processi stessi [Pietrangeli et al., 2014]. Infatti, tali processi non sono del tutto esenti da stadi di tipo chimico-fisico, cui si aggiungono problematiche specifiche connesse all’impiego di agenti biologici. Altri fattori da considerare sono: - Ai fini dello sviluppo di filiere industriali efficaci dal punto di vista ambientale ed economico, la materia prima rinnovabile (il “feedstock” della filiera) deve avere caratteristiche peculiari, ovvero a) larga e diffusa disponibilità sul territorio, b) effettiva richiesta sul mercato dei prodotti ottenibili e c) scarsa disponibilità di usi alternativi (prima di tutto se in filiere “food”). Ciò motiva la scelta di utilizzare per questo progetto la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (cosiddetta FORSU), ovvero la frazione dei rifiuti urbani con minor tasso di recupero “efficace”. Attualmente, la principale via di recupero della FORSU è rappresentata dalla produzione del compost che però trova difficoltà di collocazione sul mercato, in particolare quando la FORSU non deriva da raccolta differenziata molto selettiva e capillare. - Anche la valorizzazione mediante digestione anaerobica (DA) con produzione di biogas porta ad un prodotto di limitato valore aggiunto: il biogas ha infatti un elevato tenore di CO2 e quindi non è utilizzabile tal quale in rete o per autotrazione. Inoltre, l’utilizzo del digestato anaerobico come fertilizzante in agricoltura incontra qualche difficoltà per possibile scarsa stabilizzazione e potenziale presenza di sostanze chimiche e microrganismi. Pur con questi limiti, la DA è oggi una tecnologia di grande interesse per la valorizzazione energetica e per il recupero di nutrienti dalla FORSU. Partendo da queste considerazioni, lo studio si inquadra in un’ottica di “bioraffineria”, puntando alla diversificazione dei prodotti ottenibili dalla FORSU, nonché all’incremento del loro valore economico.

Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici Bioprocessi innovativi per la valorizzazione di rifiuti organici

 
12
Feb

Bollettino trimestrale INAIL 2017

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Periodico trimestrale che espone, in formato grafico e tabellare, una selezione di dati, tra quelli resi disponibili mensilmente nella sezione “Open data” del Portale Inail, riferiti all’andamento delle denunce di infortunio e malattie professionali. I dati esposti sono soggetti a consolidamento in esito alla definizione amministrativa dei singoli casi e, pertanto, non sono definitivi.

La pubblicazione è corredata da una nota metodologica sulle fonti dei dati statistici e da un glossario attinto dal modello di lettura della numerosità degli infortuni e delle malattie professionali.

inailIl Bollettino trimestrale dell’Inail contiene informazioni riferite al numero delle denunce di infortunio e malattie professionali rilevato a partire dall’inizio di ciascun anno con riferimento ai periodi: gennaio-marzo (I trimestre), gennaio-giugno (II trimestre), gennaio-settembre (III trimestre) e gennaio-dicembre (IV trimestre). I dati esposti non sono definitivi in quanto soggetti a consolidamento in esito alla definizione amministrativa dei singoli casi. La pubblicazione è corredata da una nota metodologica sulle fonti dei dati statistici e da un glossario attinto dal modello di lettura della numerosità degli infortuni e delle malattie professionali. Le tavole statistiche e i “dati elementari” relativi al numero delle denunce di infortunio e malattie professionali sono resi disponibili mensilmente nella sezione “Open data” del Portale Inail. Il Bollettino è realizzato da Inail, Direzione centrale pianificazione e comunicazione. Per eventuali chiarimenti, possono essere inoltrate richieste all’indirizzo e-mail: dcpianificazione-comunicazione@inail.it

Denunce di infortunio Infortuni Nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2017 si sono rilevate complessivamente 635.433 denunce di infortunio. Il numero delle denunce è inferiore rispetto a quello registrato nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2016 (-0,22%). Con riferimento al genere, la diminuzione riguarda i maschi, le cui denunce passano da 408.189 a 406.689 (-0,37%); per le femmine si sono registrate 228.744 denunce, dato sostanzialmente stabile rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (+0,05%). Le denunce di infortunio con esito mortale riferite al periodo gennaio-dicembre 2017 sono 1.029, l’1,08% in più rispetto al periodo gennaio-dicembre 2016. L’aumento riguarda sia le femmine (5 casi in più), sia i maschi (6 casi in più).

Denunce di infortunio per regione L’analisi territoriale per macroaree geografiche evidenzia, per il periodo gennaio-dicembre 2017, aumenti del numero delle denunce rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente per il nord-ovest (+0,61%) e per il nord-est (+0,59%). Si rilevano diminuzioni, invece, al sud (-1,69%), nelle isole (-2,68%) e, seppure in misura più lieve, al centro (-0,89%). Nel dettaglio, le regioni che mostrano maggiori incrementi rispetto al quarto trimestre 2016 sono: la Lombardia (+1,47%), l’Emilia Romagna (+1,41%), il Friuli Venezia Giulia (+1,31%) e la Sardegna (+1,27%). Aumenti inferiori all’1% si rilevano in Calabria (+0,95%), Campania (+0,94%), nelle Marche (+0,79%) e nel Lazio (+0,35%).

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12
Feb

Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale

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Direzione centrale vigilanza, affari legali e contenzioso ispettorato.gov.it

Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale

Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione socialeIl presente Rapporto - redatto, come di consueto, in attuazione dell’art. 20 della Convenzione OIL C81 dell’11 luglio 1947 - costituisce la concreta rappresentazione dei risultati della vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale conseguiti nel corso del primo anno di attività dell’Ispettorato nazionale del lavoro, da parte del personale ispettivo proveniente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’INPS e dall’INAIL. L’analisi dei dati riportati nel documento ha consentito, infatti, di effettuare un primo positivo bilancio dei risultati ispettivi realizzati in attuazione delle linee programmatiche definite a livello nazionale e territoriale dall’INL per tutto il personale ispettivo. I risultati annuali dei controlli effettuati dagli ispettori del lavoro in servizio presso gli Uffici territoriali originariamente incardinati nel MLPS e la valutazione dei dati complessivi comprendenti anche gli accertamenti in ambito previdenziale e assicurativo svolti dal personale ispettivo di INPS e INAIL confermano, pertanto, per l’anno 2017, l’effettuazione di un elevato e qualificato presidio del territorio dal parte dell’Agenzia. Attraverso l’approfondimento dei dati concernenti l’esito di tale azione di controllo sul territorio nazionale emerge, altresì, la dimensione concreta assunta dai fenomeni del lavoro sommerso ed irregolare nell’attuale mercato del lavoro e l’effettiva tipologia ed articolazione delle fattispecie illecite oggetto di esame nei diversi ambiti geografici. L’esito dell’azione di vigilanza svolta nel corso dell’anno conferma ancora una volta l’efficacia della metodologia di programmazione fondata sull’approfondita analisi del tessuto economico-sociale del mercato del lavoro a livello locale e sollecita la prosecuzione di una azione di intelligence volta a pianificare, anche in futuro, interventi ispettivi mirati al contrasto delle irregolarità di natura sostanziale.

Nel presente documento è illustrato sinteticamente l’esito dell’attività di vigilanza svolta nel corso del 2017 che, pur rappresentando l’anno zero per la concreta operatività dell’Ispettorato nazionale del lavoro, ha consentito la realizzazione di significativi risultati dell’azione di controllo programmata ed effettuata dal personale ispettivo complessivamente operante nell’ambito dell’Agenzia e proveniente dai diversi servizi ispettivi in essa integrati. Trattasi di n. 2.832 unità dell’INL di cui 2.100 effettivamente adibiti alla attività di vigilanza – ivi compresi i militari dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dei Gruppi Carabinieri per la Tutela del Lavoro (n. 391 unità) – n. 1.182 unità dell’INPS e n. 299 dell’INAIL. Come anche specificato in seguito, gli organici ispettivi potrebbero aumentare nel corso del 2018, stante la richiesta da parte dell’INL alle competenti Amministrazioni di procedere ad una assunzione straordinaria n. 150 nuove unità ispettive.

Rapporto annuale attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione socialeRapporto annuale attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale

 
7
Feb

prepararsi alla privacy, scadenza attrezzature, linee guida

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Qualità, Ambiente SicurezzaNews sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 6 del 8 Febbraio 2018 Prepararsi alla privacy, scadenza attrezzature, linee guida. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati. Clicca qui per recupero facile delle credenzialilinkedin
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Concedere agli operatori un periodo sufficiente a prepararsi Regolamento UE 2016/679 Concedere agli operatori un periodo sufficiente a prepararsi Regolamento UE 2016/679 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO PRIVACY
Interpello 2018, 17021-1, ISO 45001, RSPP Gli incidenti che avvengono anche tra le mura domestiche Questa assicurazione offre una tutela contro gli infortuni, piuttosto frequenti, che si possono veri ...
Aggiornamento attrezzature di lavoro scadenza 12 marzo 2018 Aggiornamento attrezzature di lavoro scadenza 12 marzo 2018 Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 e formazione pregressa
Inquadramento dell'attività parco avventura Inquadramento dell'attività parco avventura Locali di spettacolo e trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre
LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI CANTIERI AI FINI DELLA PROTEZIONE AMBIENTALE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI CANTIERI AI FINI DELLA PROTEZIONE AMBIENTALE ARPAT – Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana
Interpello 2018, 17021-1, ISO 45001, RSPP Interpello 2018, 17021-1, ISO 45001, RSPP ambiente qualità E-learning HSE