1 Amministratore - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts by Amministratore

12
Dic

Amianto, operatori sanitari, caduta dall’alto, salute delle mani


Qualità, Ambiente SicurezzaNews sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 53 del 12 Dicembre 2017 Amianto, operatori sanitari, caduta dall’alto, salute delle mani. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.

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Regione Emilia romagnaPresentato il nuovo piano amianto Regione Emilia romagna
Oltre 3 milioni per il 2018
sicurezza degli operatori sanitariCarichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari
Benessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazienti
professionalizzanti per geometri e peritiLauree professionalizzanti per geometri e periti
Firmato il decreto. I primi corsi ad ottobre 2018
Rischio caduta dall’altoRischio caduta dall’alto
Regione Campania Legge Regionale 20 novembre 2017, n. 31
sovraccarico biomeccanicoAnalisi del sovraccarico biomeccanico
Spinta e traino di carichi con mezzi di movimentazione su ruote
salute delle maniConsigli per la salute delle mani
Documento SUVA
Spinta e traino, amianto, UNI 11697:2017Spinta e traino, amianto, UNI 11697:2017
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
E-learning_13.pngSpinta e traino di carichi con mezzi di movimentazione su ruote
Istruzioni per l’analisi del sovraccarico biomeccanico
pareti e pavimenti contenenti amiantoPerforazione di rivestimenti per pareti e pavimenti contenenti amianto
Intonaci, piastrelle, rivestimenti sintetici
Verifiche periodiche nuovo decretoVerifiche periodiche nuovo decreto
pubblicato il 15esimo elenco dei soggetti abilitati
malattie professionali in ambito sanitarioPrevenzione delle malattie professionali in ambito sanitario
Factsheet novembre 2017 SUVA

12
Dic

Presentato il nuovo piano amianto Regione Emilia romagna


Oltre 3 milioni per il 2018

Presentato il nuovo piano amianto Regione Emilia Romagna

Oltre 3 milioni per il 2018La costruzione di archivi di lavoratori attualmente o precedentemente esposti all’amianto. Un ulteriore rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo. La presa in carico “globale” dei pazienti affetti da mesotelioma, per fornire la migliore assistenza sia in ospedale che sul territorio garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. La definizione di procedure uniformi regionali di riferimento per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di materiale contente amianto in matrice compatta da parte dei privati cittadini. Sono solo alcune delle novità del nuovo Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna, presentato oggi in viale Aldo Moro nel corso di una conferenza stampa in cui è anche stata annunciata la disponibilità di risorse regionali per oltre 3 milioni di euro nel 2018. Inoltre, è proprio di questi giorni l’annuncio, dato dal ministro Galletti, che le Officine Grandi Riparazioni di Bologna saranno individuate, con la legge Finanziaria 2018, come 41esimo Sito di interesse nazionale, a cui il ministero destinerà per il prossimo anno 1 milione di euro. In Emilia-Romagna sarà il secondo Sin: si aggiunge infatti a quello di Fidenza già destinatario, nel corso di questa legislatura regionale, di 4 milioni di euro per la bonifica.

Tra le azioni previste, la “sistematizzazione” di archivi regionali informatizzati dei lavoratori esposti ed ex esposti, il miglioramento dei processi di acquisizione delle informazioni sulla diffusione di amianto nelle condotte degli acquedotti, il consolidamento della capacità d’analisi dei laboratori. Per effettuare le bonifiche e i controlli secondo criteri di priorità, in raccordo con gli altri enti coinvolti, il Piano vuole approfondire le più efficaci modalità di mappatura e promuovere procedure semplificate fra i diversi enti pubblici per gestire le segnalazioni per presenza di amianto. Non solo: si punta a favorire sistemi più veloci per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di amianto in matrice compatta da parte dei privati cittadini; attualmente questa tipologia di raccolta è già presente circa nell’80% dei Comuni e gratuita nel 50%.  Per tutelare ancora di più i lavoratori che sono esposti – o che sono stati esposti -all’amianto, il Piano prevede la costruzione di un programma regionale di assistenza, informativa e sanitaria, dedicata ai lavoratori ex esposti ad amianto nei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende Usl, e l’istituzione di una rete regionale per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico. Il Piano, inoltre, vuole migliorare la qualità della cura di questi pazienti attraverso la messa a punto di un modello che consenta la presa in carico globale, in grado di fornire la migliore assistenza sia in ospedale che sul territorio garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. Per consentire unapproccio trasversalefra i settori ambiente, salute e lavoro, e la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti, sono  previsti l’istituzione di una Cabina di regia, con funzioni di indirizzo e monitoraggio dell’applicazione del Piano, e di un Gruppo tecnico regionale, che si avvarrà di Gruppi di lavoro tematici, composti da esperti di diversa professionalità, con il compito di supportare la realizzazione e lo sviluppo del Piano Amianto nel tempo, anche in relazione alle mutate condizioni di contesto e alle esigenze della popolazione.


Scuole di ogni ordine e grado, ospedali e case di cura, impianti sportivi, grande distribuzione commerciale, istituti penitenziari, cinema, teatri, sale convegni, biblioteche, luoghi di culto. Sono 1.198 i siti (pubblici o privati aperti al pubblico accesso) mappati, dove l’amianto (sia friabile che compatto) è stato totalmente rimosso in oltre il 70% dei casi (894); i rimanenti 300 circa sono per la maggior parte parzialmente bonificati e comunque sotto controlloe in sicurezza. Questo, in sintesi, il bilancio al 31 dicembre 2016 dell’attività di bonifica per rimozione completa del materiale contenente amianto in Emilia-Romagna. La Regione infatti, con un’apposita delibera (la n. 1302 del 5 luglio 2004), ha approvato il progetto “Mappatura delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto”. Già prima, con il Censimento dell’amianto friabile nell’ambito del precedente Piano regionale del 1996, erano stati individuati 1.889 edifici privati o di interesse pubblico e 2.540 edifici aziendali con materiali contenenti amianto in matrice friabile, bonificati negli anni successivi

fonte regione emilia romagna


11
Dic

Lauree professionalizzanti per geometri e periti


Decreto lauree professionalizzanti: in arrivo corsi triennali per periti industriali, chimici, agrari, guide turistiche ed esperti di cantieri. A Bologna, Napoli, Udine e Bolzano i primi corsi

laureaIl mondo accademico cerca di avvicinarsi il più possibile a quello del lavoro. Una delle critiche maggiori che viene fatta al sistema universitario italiano, soprattutto ad alcune facoltà, è di concentrarsi troppo sugli aspetti teorici dedicando poco tempo alle applicazioni pratiche delle materie insegnate. Così, dopo la tanto sudata laurea, per gli studenti inizia un nuovo percorso: imparare la professione che vorranno fare da grandi.

Gli Atenei potranno attivare un corso per anno accademico per le professioni che sono regolate da ordini e collegi e dovranno armonizzare la loro offerta con quella degli Istituti tecnici superiori, in una logica di prosecuzione degli studi.
Dal prossimo anno accademico gli studenti in uscita dalle scuole superiori avranno una nuova possibilità da tenere presente per il loro orientamento: le lauree professionalizzanti. E' stato infatti firmato dalla Ministra dell'Istruzione Fedeli il decreto che istituisce le nuove lauree triennali pensate per armonizzare l'uscita dagli Istituti tecnici superiori ITS e l'entrata all'università, orientando però il corso di studi verso il contesto lavorativo.
Il decreto firmato prevede, inoltre, un’importante modifica, sollecitata dal mondo accademico e dalla CRUI in modo particolare, per l’accreditamento e l’attivazione di nuovi corsi di studio: ci sarà, infatti, una maggiore flessibilità rispetto ai numeri richiesti per la docenza. Le Università, anche se in carenza di alcuni requisiti, potranno ampliare la propria offerta formativa, ma solamente nel caso di  atenei dove gli indicatori di sostenibilità economico-finanziaria risultino positivi.
“Grazie al lavoro della Cabina di regia, le Università potranno ora avviare questi percorsi con un quadro di riferimento più chiaro e con obiettivi precisi, definiti dal documento finale del Gruppo di lavoro. I corsi offerti dagli Atenei dovranno consentire alle studentesse e agli studenti una rapida qualificazione professionale. Si potranno creare partenariati con i collegi e gli ordini professionali per l’attivazione dei percorsi. Si tratta di una novità importante e molto attesa”, sottolinea Fedeli. “Con la maggiore flessibilità prevista per l’accreditamento iniziale dei corsi diamo poi una risposta alle sollecitazioni che ci sono arrivate dal mondo universitario per poter garantire un graduale ampliamento dell'offerta che sia comunque adeguata e coerente con il loro progetto formativo. Una flessibilità che intercetta le esigenze delle studentesse e degli studenti senza però mettere a rischio la qualità”.
In particolare, le Università potranno attivare al massimo un corso di laurea di tipo professionalizzante per anno accademico da erogare in modalità tradizionale, dunque non on line. Il corso dovrà essere attivato in stretta collaborazione con il mondo del lavoro e definito in relazione a professioni comunque disciplinate a livello nazionale, a partire da quelle ordinistiche. I percorsi formativi saranno sviluppati in collaborazione con gli ordini professionali. Nell’ambito delle convenzioni con gli ordini e i collegi professionali le Università potranno realizzare partenariati con le imprese. I corsi partiranno dal prossimo anno accademico. Sono previsti tirocini durante il percorso di laurea.
“Con l’avvio delle lauree professionalizzanti e la loro armonizzazione con l’offerta degli ITS il nostro Paese si dota finalmente di un proprio modello di formazione terziaria professionalizzante. Una risposta alla necessità espressa dalle nostre e dai nostri giovani di potersi qualificare rapidamente e anche alla domanda di personale altamente formato che viene da imprese e mondo delle professioni” chiude Fedeli.


9
Dic

Rischio caduta dall’alto


Regione Campania Legge Regionale 20 novembre 2017, n. 31

Rischio caduta dall’alto

Rischio caduta dall’altoLegge Regionale 20 novembre 2017, n. 31.
"Disposizioni in materia di prevenzione e protezione dei rischi di cadute dall'alto nelle attività in quota su edifici. Modifiche alla legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 (Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture in Campania)"
IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE promulga La seguente legge:     

Art. 1
(Modifiche alla legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3)
1. Dopo l'articolo 53 della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 è aggiunto il seguente:
"Art. 53bis (Tipologie di interventi e misure di prevenzione e protezione)                       
1. Al fine di prevenire i rischi di infortunio a seguito di caduta dall'alto i progetti relativi ad interventi edilizi soggetti a permesso di costruire o a segnalazione certificata di inizio attività, di seguito denominata SCIA, riguardanti le coperture piane e inclinate di edifici nuovi o esistenti:
a) devono contenere l'applicazione di misure di prevenzione e protezione, quali ad esempio sistemi di ancoraggio permanenti, che consentono lo svolgimento di attività in quota, il transito e l'accesso in condizioni di sicurezza;
b) sono integrati da un elaborato tecnico della copertura che, con riferimento alle misure di prevenzione e protezione di cui alla lettera a), contiene le indicazioni progettuali, le prescrizioni tecniche, le certificazioni di conformità e quant'altro necessario ai fini della prevenzione e protezione dei rischi di caduta dall'alto.
2. L'elaborato tecnico della copertura integra il fascicolo di cui all'articolo 91, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) se è prevista la redazione di tale fascicolo, altrimenti costituisce documento autonomo da allegare alla richiesta del titolo abilitativo. L'elaborato tecnico deve essere aggiornato nel caso di interventi che determinano modifiche strutturali dell'edificio o della semplice manutenzione della copertura.
3. L'elaborato tecnico della copertura è custodito dal proprietario o amministratore del condominio ed è messo a disposizione di coloro che successivamente alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1 svolgono attività in quota sulle coperture o sulle facciate.
4. Le richieste di interventi edilizi soggetti a permesso di costruire o a SCIA che prevedono un rischio di lavoro in quota di altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile, sono corredate anche dai documenti attestanti che i soggetti addetti ad operare in quota hanno ricevuto una formazione e un addestramento adeguati alla tipologia di attività.
5. La Giunta regionale, con proprio regolamento, individua le prescrizioni tecniche in relazione alle misure di prevenzione e protezione di cui al comma 1, lettera a) e specifica la documentazione di cui al comma 1, lettera b) nonché le modalità di presentazione della stessa.
6. La Giunta regionale disciplina, altresì, con uno o più regolamenti, le modalità e le prescrizioni per lo svolgimento delle attività incluse nell'ambito di applicazione, al fine di prevenire i rischi di infortunio a seguito di caduta dall'alto nelle attività in quota.".
Art. 2
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
È fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Campania.
De Luca


7
Dic

Consigli per la salute delle mani

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Documento SUVA

Consigli per la salute delle mani

protezione mani lavoro

Evitare possibilmente il contatto con sostanze dannose. Se questo non è possibile, proteggere le mani con guanti appropriati o applicando una crema di protezione. Al giorno d’oggi, per ogni professione si trovano in commercio guanti comodi e funzionali. Prima di ogni pausa e di lasciare il posto di lavoro lavarsi le mani con un detergente non aggressivo. Non usare solventi o prodotti abrasivi. Prendersi cura delle mani applicando regolarmente una crema che favorisca la rigenerazione della pelle Sul lavoro si utilizzano detergenti, solventi, oli minerali, cemento, resine sintetiche o simili che possono scatenare un’allergia? In questi casi, per evitare infiammazioni e allergie, è importante proteggere nel modo giusto la pelle. Se necessario, proteggere anche le altri parti del corpo dove è esposta la pelle. Rispettare le avvertenze riportate sui prodotti e nelle istruzioni per l’uso. In caso di dubbio, rivolgersi al superiore o all’addetto alla sicurezza.

E-learning_6.pngSalute delle mani

 
5
Dic

Spinta e traino, amianto, UNI 11697:2017

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Qualità, Ambiente SicurezzaNews sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 52 del 5 Dicembre 2017Spinta e traino, amianto, UNI 11697:2017. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
 
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movimentazione su ruote Spinta e traino di carichi con mezzi di movimentazione su ruote Istruzioni per l’analisi del sovraccarico biomeccanico
sicurezza sul lavoro Perforazione di rivestimenti per pareti e pavimenti contenenti amianto Intonaci, piastrelle, rivestimenti sintetici
Verifiche periodiche Verifiche periodiche nuovo decreto pubblicato il 15esimo elenco dei soggetti abilitati
sicurezza sul lavoro Prevenzione delle malattie professionali in ambito sanitario Factsheet novembre 2017 SUVA
sicurezza sul lavoro installazione e utilizzazione di impianti audiovisivi nota n. 299 del 28 novembre 2017
sicurezza sul lavoro UNI 11697:2017 Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali
Sicurezza nelle scuole, Bando, Sostanze chimiche Prevenzione, lavoro, E-learning, protezione dei dati News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
 
5
Dic

Verifiche periodiche nuovo decreto

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verifiche periodicheCon il Decreto direttoriale n. 101 del 1° dicembre 2017 - emanato di concerto tra le competenti Direzioni Generali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo Economico - è stato adottato il quindicesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell'Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell'art. 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. Il Decreto direttoriale si compone di sei articoli: all'articolo 1, è rinnovata l'iscrizione per i soggetti che hanno tempestivamente e regolarmente trasmesso la documentazione richiesta e per i quali la Commissione, di cui al Decreto interministeriale 11/04/2011, ha potuto tempestivamente concludere la propria istruttoria; all'articolo 2, è rinnovata l'iscrizione con sospensione parziale dell'abilitazione per i soggetti che hanno tempestivamente e regolarmente trasmesso la documentazione richiesta e per i quali la Commissione, di cui al Decreto interministeriale 11/04/2011, ha potuto tempestivamente concludere la propria istruttoria con esito parzialmente favorevole; all'articolo 3, sono apportate le variazioni alle iscrizioni già in possesso sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti; all'articolo 4, è decretato l'inserimento ex novo, della società ivi indicata, nell'elenco dei soggetti abilitati; all'articolo 5, è specificato che con il presente decreto si adotta l'elenco aggiornato, in sostituzione di quello adottato con il Decreto direttoriale n. 78 del 20 settembre 2017; all'articolo 6, sono riportati, come di consueto, gli obblighi cui sono tenuti i soggetti abilitati. E-learning_5.pngDecreto direttoriale n. 101 del 1° dicembre 2017
 
4
Dic

installazione e utilizzazione di impianti audiovisivi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
telecameraL’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito, con la nota n. 299 del 28 novembre 2017, ha fornito alcune indicazioni circa operative sull’installazione e utilizzazione di impianti audiovisivi e di altri strumenti di controllo ai sensi dell’art. 4 della legge n. 300/1970. Il testo della nota Pervengono a questo Ispettorato numerose istanze da parte di imprese che intendono procedere all’installazione di impianti di allarme o antifurto dotati anche di videocamere o fotocamere che si attivano, automaticamente, in caso di intrusione da parte di terzi all’interno dei luoghi di lavoro. L’installazione di tali impianti, finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale, prevedendo comunque la presenza di videocamere o fotocamere, rappresenta una fattispecie rientrante nell’ambito di applicazione dell’art. 4 della legge n. 300/1970 ed è soggetta pertanto alla preventiva procedura di accordo con RSA o RSU ovvero all’autorizzazione da parte dell’Ispettorato del Lavoro. Al fine di uniformare l’operatività degli Uffici Territoriali, si ritiene però opportuno fornire le seguenti indicazioni operative finalizzate a rendere più celeri le procedure autorizzative connesse a tali particolari impianti. In primo luogo si ritiene che questi ultimi, essendo evidentemente finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale, trovano la loro legittimazione nella previsione di cui al primo comma del citato art. 4. Quanto alle modalità operative va tenuto presente che, qualora le videocamere o fotocamere si attivino esclusivamente con l’impianto di allarme inserito, non sussiste alcuna possibilità di controllo “preterintenzionale” sul personale e pertanto non vi sono motivi ostativi al rilascio del provvedimento. Conseguentemente, in relazione alla evidente esigenza di celerità nell’attivazione dei predetti impianti, si invitano codesti Uffici a rilasciare il provvedimento autorizzativo in tempi assolutamente rapidi stante l’inesistenza di qualunque valutazione istruttoria.
 
3
Dic

UNI 11697:2017

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Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali

UNI 11697:2017

Norma numero : UNI 11697:2017 Titolo : Attività professionali non regolamentate - Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza ICS : [35.020]  Stato : IN VIGORE Commissioni Tecniche : [UNINFO Attività professionali non regolamentate]  Data entrata in vigore : 30 novembre 2017 Data ritiro : Sommario : La norma definisce i profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali coerentemente con le definizioni fornite dall’EQF e utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla UNI 11621-1 “Attività professionali non regolamentate - Profili professionali per lNorma numero : UNI 11697:2017 Titolo : Attività professionali non regolamentate - Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza ICS : [35.020]  Stato : IN VIGORE  Commissioni Tecniche : [UNINFO Attività professionali non regolamentate]  Data entrata in vigore : 30 novembre 2017 Data ritiro : Sommario : La norma definisce i profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali coerentemente con le definizioni fornite dall’EQF e utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla UNI 11621-1 “Attività professionali non regolamentate - Profili professionali per l'ICT - Parte 1: Metodologia per la costruzione di profili professionali basati sul sistema e-CF".
 
29
Nov

Prevenzione, lavoro, E-learning, protezione dei dati

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Qualità, Ambiente SicurezzaNews sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 51 del 29 novembre2017 Prevenzione, lavoro, E-learning, protezione dei dati. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
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sicurezza sul lavoro A proposito di sicurezza sul lavoro A cura di Giovanni Miccichè - Funzionario Tecnico Direzione Normazione UNI
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Misure di prevenzione e protezione Piano Mirato di Prevenzione Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato
Mscuola Inail 2017 Dossier scuola Inail 2017 selezione dei progetti formativi, realizzati dalle Direzioni regionali
protezione dei dati Valutazione sulla protezione dei dati Linee-guida del Gruppo Articolo 29 in materia di valutazione di impatto sulla protezione dei dati
Corso Fascicolo 2 PinC Prevenzione in Corso Fascicolo 2 Giornale di metodi e pratiche per le tecniche della prevenzione
Sicurezza nelle scuole, Bando, Sostanze chimiche Sicurezza nelle scuole, Bando, Sostanze chimiche HSE Newsletter 50 del 20 novembre201