1 Amministratore - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts by Amministratore

20
Giu

Lavoratori del mare, RPD, Apparecchi di sollevamento


News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 18 del 20 giugno 2018 Lavoratori del mare, RPD, Apparecchi di sollevamento, Aggiornamento Banca Dati. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
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sicurezza ambiente qualità E-learning HSEGli infortuni dei lavoratori del mare
La Sezione Sistemi di sorveglianza e gestione integrata del rischio
sicurezza ambiente qualità E-learning HSEApparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile autogrù
L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. verifiche periodiche
sicurezza ambiente qualità E-learning HSELA TUTELA DELLA GRAVIDANZA NEI LUOGHI DI LAVORO
DESCRIZIONE E DIMENSIONE DEL PROBLEMA
sicurezza ambiente qualità E-learning HSERESPONSABILITÀ SOCIALE DI IMPRESE E ORGANIZZAZIONI
Pubblicazione INAIL 2018
sicurezza ambiente qualità E-learning HSEAvviso Manifestazione di Interesse per Sistemi di Imprese
FonARCom 15 giugno 2018 - Pubblicato il testo integrale dell'Avviso Manifestazione di Interesse per ...
sicurezza ambiente qualità E-learning HSEComunicazione dei dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati - RPD
art.37, par.7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD e art. 28, c. 4 del D.Lgs. 51/2018
sicurezza ambiente qualità E-learning HSEGiornata Mondiale dell’Accreditamento
Giornata Mondiale dell’Accreditamento è l’iniziativa globale di IAF e ILAC per valorizzare il ruolo ...
sicurezza ambiente qualità E-learning HSESostanze cancerogene, Data Protection Officer, Lista di controllo
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 17 del 29 Maggio 201

20
Giu

Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile autogrù


L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. verifiche periodiche

Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile autogrù

Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile autogrùL’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L’Inail è preposto alla gestione, diretta o di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale. Nello specifico, il presente elaborato descrive in dettaglio le autogrù, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, per poi trattare in modo approfondito le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica (compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e redazione del verbale di verifica). Le istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di ASL/ARPA), anche al fine di garantire indicazioni e comportamenti coerenti all’utenza. Prodotto: Volume Edizioni: Inail – 2018. L’articolo 71 comma 11 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L’Inail è preposto alla gestione, diretta o avvalendosi a soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale. In tale contesto, considerati il ruolo di titolare della prima verifica periodica che il d.m. 11 aprile 2011 ha riconosciuto all’Istituto e la volontà di uniformare il comportamento delle proprie unità operative territoriali, il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha elaborato dei documenti che descrivono le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica. Nello specifico il presente elaborato descrive in dettaglio le autogrù, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, per poi trattare in modo approfondito le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica (compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e redazione del verbale di verifica). Le istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di ASL/ARPA), anche al fine di garantire indicazioni e comportamenti coerenti all’utenza.


17
Giu

Avviso Manifestazione di Interesse per Sistemi di Imprese

 

FonARCom 15 giugno 2018 - Pubblicato il testo integrale dell'Avviso Manifestazione di Interesse per Sistemi di Imprese

Avviso Manifestazione di Interesse per Sistemi di Imprese

Avviso Manifestazione di Interesse per Sistemi di ImpreseAvviso Manifestazione di Interesse per Sistemi di Imprese 15 giugno 2018 - Pubblicato il testo integrale dell'Avviso Manifestazione di Interesse per Sistemi di Imprese
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha deliberato, nella seduta del 5 giugno 2018, l'approvazione dell'Avviso per Manifestazione di Interesse per Sistemi di Imprese in formazione.
Modalità e termini di presentazione delle proposte: (primo termine di invio al Fondo della Manifestazione di Interesse, unitamente al Documento Programmatico condiviso dalle Parti Sociali) Finestra aperta solo ai fini della Manifestazione di Interesse 13 luglio 2018, ore 16.00
Per Sistemi di Impresa FonARCom (SDI) si intende un insieme di imprese, aderenti al Fondo, interconnesse tra di loro o con l'ambiente esterno tramite reciproche relazioni, coordinate tra loro allo scopo di perseguire comuni obiettivi formativi.
Il Sistema infatti, da un lato, consente all’azienda di intraprendere percorsi formativi che altrimenti le sarebbero preclusi in quanto individualmente sprovvista dei necessari requisiti e, dall’altro, di non snaturare la propria struttura societaria e di governance.
L’obiettivo della SDI è l’individuazione, tramite il soggetto mandatario, delle opportunità di collaborazione e di integrazione tra diverse aziende, sia all'interno della stessa filiera produttiva che anche tra aziende di settori diversi, al fine di ottenere importanti vantaggi comuni nell’ambito della formazione continua dei lavoratori.
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua FonARCom, nel corso della riunione del 05/06/2018:
Le richieste di Manifestazione di Interesse, da presentarsi secondo le modalità di cui al successivo punto 1.2, verranno verificate ed autorizzate in ordine di arrivo. A partire dal momento di autorizzazione il Soggetto Proponente potrà comunicare nell’apposita area del FARC Interattivo le aziende che aderiscono al Sistema di Imprese che lo stesso rappresenta. L’Avviso di Manifestazione di Interesse avrà vigenza dalla pubblicazione e avrà durata triennale salvo indicazione di proroga, o di un termine finale anticipato, che sarà stabilito dal CdA di FonARCom e comunicato tramite pubblicazione sul sito del Fondo.
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14
Giu

Comunicazione dei dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati – RPD

 

art.37, par.7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD e art. 28, c. 4 del D.Lgs. 51/2018

Comunicazione dei dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati - RPD

art.37, par.7 del Regolamento (UE) 2016/679 - RGPD e art. 28, c. 4 del D.Lgs. 51/2018Il Garante per la protezione dei dati personali, in qualità di titolare (con sede in Piazza di Monte Citorio n. 121, IT-00186, Roma; Email: garante@gpdp.it; PEC: protocollo@pec.gpdp.it; Centralino: +39 06696771), tratterà i dati personali conferiti con il presente modulo, con modalità prevalentemente informatiche e telematiche, per le finalità previste dal Regolamento (UE) 2016/679 (RGPD), in particolare per l'esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico o comunque connessi all'esercizio dei propri pubblici poteri, ivi incluse le finalità di archiviazione, di ricerca storica e di analisi per scopi statistici. Ove richiesto dagli interessati, i dati potranno essere trattati anche per comunicare eventi o altre iniziative di informazione destinate ai RPD o di particolare interesse per la loro attività. Il conferimento dei dati presenti nei campi contrassegnati da asterisco è obbligatorio e il loro mancato inserimento non consente di completare la comunicazione al Garante. Per contro, il rilascio dei dati presenti nei campi non contrassegnati da asterisco, pur potendo risultare utile per agevolare i rapporti con il Garante, è facoltativo e la loro mancata indicazione non pregiudica il completamento della procedura di comunicazione. I dati saranno trattati per tutto il tempo in cui l'interessato svolge l'incarico di RPD e, successivamente alla comunicazione della cessazione dell'attività del titolare o del responsabile o della intervenuta revoca dell'incarico del RPD, i dati saranno conservati in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa. I dati saranno trattati esclusivamente dal personale e da collaboratori dell'Autorità o delle imprese espressamente nominate come responsabili del trattamento. Al di fuori di queste ipotesi i dati non saranno comunicati a terzi né diffusi, se non nei casi specificamente previsti dal diritto nazionale o dell'Unione europea.  Gli interessati hanno il diritto di chiedere al titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del RGPD). L'apposita istanza all'Autorità è presentata contattando il Responsabile della protezione dei dati presso il Garante (Garante per la protezione dei personali - Responsabile della Protezione dei dati personali, Piazza di Monte Citorio, 121, 00186, Roma, email: rpd@gpdp.it ). Gli interessati, ricorrendone i presupposti, hanno, altresì, il diritto di proporre reclamo al Garante quale autorità di controllo secondo le procedure previste.
  1. Compilazione della comunicazione
  2. Istruzioni (LEGGERE CON ATTENZIONE PRIMA DI INIZIARE LA PROCEDURA)
  3. Fac-simile del modello di comunicazione
  4. Pagina informativa sul RPD
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14
Giu

Giornata Mondiale dell’Accreditamento

 

Giornata Mondiale dell’Accreditamento è l’iniziativa globale di IAF e ILAC per valorizzare il ruolo delle certificazioni e delle ispezioni

Giornata Mondiale dell’Accreditamento

La sicurezza è una priorità della società contemporanea, complessa e globale, e la libera circolazione di beni, servizi e informazioni richiede strumenti di verifica efficaci e armonizzati per selezionare fornitori di qualità, tutelare la salute dei consumatori, proteggere l’ambiente circostante. Dai prodotti che acquistiamo ai luoghi di lavoro, dai professionisti a cui ci affidiamo ai servizi pubblici di uso quotidiano, la sicurezza è il valore fondamentale che guida le nostre scelte e di cui siamo tutti responsabili, come cittadini, imprese e istituzioni. Un valore che le certificazioni, le ispezioni, le prove e le tarature svolte dagli organismi e dai laboratori accreditati permettono di garantire e rafforzare, contribuendo a rendere il mondo un posto più sicuro, a partire dagli ambienti di lavoro. Al tema della sicurezza è dedicata la Giornata Mondiale dell’Accreditamento 2018, l’iniziativa congiunta degli Enti di accreditamento di tutto il mondo riuniti nelle reti internazionli di IAF (International Accreditation Forum) e ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation).

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29
Mag

Sostanze cancerogene, Data Protection Officer, Lista di controllo

 
News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 17 del 29 Maggio 2018 Sostanze cancerogene, Data Protection Officer, Lista di controllo, Aggiornamento Banca Dati. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it o 347 71.74.164. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
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sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Sostanze cancerogene con valori soglia Factsheet SUVA
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Protezione delle persone all’interno delle celle frigorifere Documento SUVA
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Acidi e liscive Lista di controllo Documento SUVA
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali Regolamento UE. "Illeciti, non soltanto sanzioni. Le reazioni saranno diverse. In un approccio gradu ...
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE IL DPO Data Protection Officer Chi è il DPO, Data Protection Officer
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Maggio 2018 10 YEARS ANNIVERSARY REV. MAGGIO 2018
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE La protezione dei dati, gestione del rischio, gas tossici, Primo Maggio News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE
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29
Mag

Sostanze cancerogene con valori soglia


Factsheet SUVA

Sostanze cancerogene con valori soglia

Sostanze cancerogene con valori sogliaNella tutela dei lavoratori, tutte le sostanze cancerogene sono state considerate fino ad oggi senza valore soglia. I cancerogeni senza valore soglia possono causare il cancro anche in quantità minime. Questo rischio può essere mantenuto il più basso possibile rispettando il principio di minimizzazione.
Tuttavia, secondo le attuali conoscenze, molti agenti cancerogeni presentano una concentrazione soglia sotto la quale non sussiste alcun aumento del rischio di cancro. Per questi cancerogeni, se viene rispettato il valore MAC, è soddisfatto il principio di minimizzazione. È pertanto di grande importanza, per quanto concerne le misure da adottare per la tutela dei lavoratori, poter distinguere tra i due tipi di sostanze cancerogene. Nell'elenco svizzero dei valori limite, i cancerogeni che secondo la Suva presentano una concentrazione soglia vengono contrassegnati dal 2016 con una notazione speciale.
Le sostanze di lavoro cancerogene vengono classificate in Svizzera nelle seguenti tre categorie:
C1A Sostanze che sono notoriamente cancerogene negli esseri umani. La classificazione si basa soprattutto su prove riscontrate negli esseri
umani.
C1B Sostanze che sono probabilmente cancerogene negli esseri umani. La classificazione si basa soprattutto su prove riscontrate negli animali.
C2 Sostanze che sono possibilmente cancerogene negli esseri umani.
La classificazione si basa su prove che giustificano il sospetto di un effetto cancerogeno, ma che tuttavia non sono sufficienti per la classificazione nella categoria C1.
La formulazione delle tre categorie è la stessa del regolamento CLP dell'UE. La classificazione all'interno di una categoria può però differire dal regolamento
CLP, perché la Suva decide autonomamente (in accordo con la Commissione svizzera per i valori limite) in merito alla classificazione.
Nella classificazione di una sostanza in una categoria di cancerogeni, viene analizzata solo la forza delle prove disponibili riguardo alla cancerogenicità. Altri fattori, come ad esempio l’intensità di esposizione necessaria a questa sostanza per provocare il cancro, non vengono presi in considerazione. Di conseguenza, in una singola categoria di cancerogeni si trovano sostanze cancerogene di potenza molto differente, con e senza valore soglia.
Sostanze cancerogene con valori sogliaSostanze cancerogene con valori soglia

29
Mag

Protezione delle persone all’interno delle celle frigorifere

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Protezione delle persone all’interno delle celle frigorifere

Documento SUVA

Protezione delle persone all’interno delle celle frigorifereDefinizioni cella frigorifera: Stanza o vano, mantenuti mediante un impianto di refrigerazione a temperatura minore
di quella ambientale.
Generalità
Per ridurre al minimo il rischio per le persone che rimangono bloccate nelle celle frigorifere devono essere prese le misure descritte nei punti seguenti. Devono essere prese precauzioni per garantire che nessuno dei lavoratori rimanga bloccato nella cella frigorifera al termine della giornata lavorativa.
Funzionamento delle porte e delle porte di uscita di emergenza
Deve essere possibile in qualsiasi momento uscire da una cella frigorifera. Per questo deve essere possibile aprire le porte sia dall’interno sia dall’esterno.
Interruttore o segnale di emergenza
A seconda delle condizioni operative (con una temperatura di esercizio inferiore a zero gradi) , i seguenti dispositivi devono essere presenti nelle celle frigorifere con un volume maggiore di 10 m3:
a) un segnale di allarme, azionato mediante pulsanti illuminati posti vicino al pavimento o mediante catene sospese che raggiungono il pavimento, installati in un luogo adatto nella cella frigorifera, il cui azionamento innesca un segnale acustico e un segnale visivo, in un luogo in cui è garantita la presenza permanente di una persona. Non deve essere possibile interrompere questo segnale se non mediante un’operazione specifica; Protezione delle persone all’interno delle celle frigorifereScarica documento
 
29
Mag

Acidi e liscive Lista di controllo

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Documento SUVA

Acidi e liscive Lista di controllo

Acidi e liscive Lista di controlloNella manipolazione di acidi e liscive la vostra azienda rispetta le misure di sicurezza essenziali?
Ecco i pericoli principali:
• irritazioni
• causticazioni
• intossicazioni
Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo 1. Compilate la lista di controllo. Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda. 2. Apportate i necessari miglioramenti. Organizzazione, istruzioni Locali e zone di lavoro, depositi Impianti e installazioni, dispositivi di protezione Acidi e liscive Lista di controlloScarica lista di controllo
 
24
Mag

Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali

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Regolamento UERegolamento UE. "Illeciti, non soltanto sanzioni. Le reazioni saranno diverse. In un approccio graduale"

Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali

Regolamento UE. "Illeciti, non soltanto sanzioni. Le reazioni saranno diverse. In un approccio graduale" Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali (di Antonio Ciccia Messina,  "Italia Oggi", 21 maggio 2018)

Non solo sanzioni amministrative nel Regolamento Ue sulla privacy. Le reazioni possibili dell'ordinamento alle violazioni sui dati sono diverse e dovranno seguire un approccio gradualistico. A sottolinearlo è Antonello Soro, presidente dell'Autorità garante italiana, che, rispondendo a ItaliaOggi Sette a pochi giorni dal debutto del "Gdpr" (il regolamento 2016/679 sulla protezione di dati), detta le priorità per aziende ed enti alle prese con le nuove sfide poste dalla normativa europea. In cima all'agenda, la formazione del personale e la sicurezza informatica.

Presidente Soro, il Regolamento europeo nasce in un clima di incertezza e di ansia per le imprese. Quali sono gli adempimenti ai quali si consiglia di dare priorità?

Il Regolamento è in vigore già da due anni e sulle sue innovazioni il Garante ha promosso un'attività formativa ad amplissimo spettro, proprio al fine di promuoverne la conoscenza da parte di imprese e amministrazioni. Naturalmente, il ritardo nell'approvazione del decreto legislativo di adeguamento può ingenerare incertezza rispetto alle modifiche da apportare alla propria attività aziendale, inducendo a ripensare assetti o modalità organizzative, consolidati a volte più per inerzia che per reale utilità. Ma l'adeguamento al Regolamento si rivelerà una straordinaria opportunità, per consentire ad aziende e amministrazioni di stare al passo con l'innovazione e le nuove sfide di un'economia fondata sui dati, nonché per investire sulla protezione dati quale risorsa reputazionale essenziale e fattore di vantaggio competitivo. Adempimenti fondamentali, in questo senso, sono un'adeguata formazione del personale, modulata naturalmente sulla base delle specifiche mansioni di ciascuno, una puntuale ricognizione delle misure di sicurezza, tecniche e organizzative, che dovranno essere adeguate alle caratteristiche del trattamento, una complessiva revisione delle proprie informative per adeguarle all'impostazione più sostanzialistica del Regolamento, nonché la predisposizione delle procedure necessario ad effettuare, ove ne ricorrano i presupposti, la notifica dei data breach. Per rendere più agevole il processo di adeguamento al Regolamento, è poi opportuno, per le imprese che vi siano tenute ma anche, auspicabilmente, per le altre, nominare il Dpo, che possa indirizzare le scelte aziendali nella direzione della compliance. Coloro i quali vi siano tenuti, dovranno poi provvedere ad adempimenti essenziali quali la valutazione d'impatto privacy (e, nel caso di persistenza di rischi, la consultazione preventiva del Garante) o il registro delle attività di trattamento.

Gli enti pubblici sono generalmente molto indietro nell'applicazione del regolamento Ue. Sono in programma linee guida o interventi simili da parte del Garante e su quali argomenti?

Non abbiamo elementi per ritenere che gli enti pubblici siano indietro nell'applicazione del Regolamento; per parte nostra abbiamo organizzato, in varie regioni italiane, numerosi incontri formativi con i rappresentanti delle amministrazioni, proprio al fine di accompagnarle nell'attività di adeguamento al nuovo quadro giuridico europeo. Abbiamo pubblicato specifiche linee guida e faq, nonché un cospicuo materiale informativo sul Regolamento. A seguito dell'approvazione del decreto legislativo di adeguamento, che introduce norme di raccordo con l'ordinamento interno e della prima attuazione della disciplina, valuteremo gli interventi da compiere in ragione delle specifiche esigenze che si dovessero presentare.

Il Garante predisporrà regole di graduazione delle sanzioni amministrative per distinguere violazioni formali da quelle più gravi?

Il Regolamento delinea un sistema sanzionatorio alquanto articolato. Anzitutto, configura la sanzione amministrativa come una delle possibili "reazioni" (non certo l'unica) dell'ordinamento all'illecito, da applicarsi secondo un approccio gradualistico, congiuntamente o alternativamente alle misure inibitorie e prescrittive. La scelta in ordine all'an della sanzione deve fondarsi sugli stessi parametri indicati dal Regolamento per la commisurazione infraedittale della sanzione pecuniaria (gravita dell'illecito desunta anche dal danno che ne sia derivato, elemento soggettivo, eventuale ravvedimento operoso o, al contrario, recidiva, categorie di dati interessate dalla violazione, adesione a codici di condotta o sistemi di certificazione, cooperazione con l'autorità di controllo ecc.). La norma fornisce già, dunque, elementi sufficienti per distinguere gli illeciti in ragione della loro gravita, ai fini della scelta tanto sull'an quanto sul quantum della sanzione.

Il settore Pmi è sempre in attesa di semplificazioni. Nelle more devono eseguire tutti gli adempimenti che il regolamento Ue prescrive senza distinzioni. Non sarebbe opportuno indicare in concreto e al più presto quali sono le disposizioni ufficiali per piccole e medie imprese?

Il Regolamento già di per sé modula gli adempimenti previsti in capo al titolare in ragione, tra l'altro, della dimensione dell'impresa e, quindi, dell'ambito di incidenza del trattamento, come abbiamo chiarito anche in diversi incontri con esponenti del mondo imprenditoriale e, in particolare, associazioni di categoria. La disciplina europea, che mira a rafforzare "il clima di fiducia che consentirà lo sviluppo dell'economia digitale" nel mercato interno, coniuga la protezione dati con istanze di semplificazione, che il decreto di adeguamento peraltro valorizza, prevedendo che rispetto alle micro, piccole e medie imprese il Garante possa promuovere modalità semplificate di adempimento agli obblighi del titolare.

fonte http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9099445