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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts by Amministratore

9
Ago

Regione Lombardia D.g.r. 31 luglio 2019 – n. XI/2048

 

Approvazione dell'iniziativa «Strumenti E metodi digitali per innovare la gestione del cantiere ed il monitoraggio della salute e della sicurezza del lavoratore» nell'ambito dell'accordo per la competitività con il sistema camerale lombardo

Regione Lombardia D.g.r. 31 luglio 2019 - n. XI/2048

Strumenti e metodi digitali per innovare la gestione del cantiere ed il monitoraggio della salute e della sicurezza del lavoratore. Studio di fattibilità.
 
cantieriLa digitalizzazione dei processi per un’impresa di costruzioni ha come principale obiettivo raccogliere dati dal cantiere (“portare il cantiere in azienda”) al fine di generare un flusso informativo virtuoso nel ciclo produttivo ed attraverso il processo esecutivo mirato al supporto di tre principali macro aree di interesse:
1. Raccolta, monitoraggio e gestione di indicatori di salute e sicurezza sul lavoro;
2. Ottimizzazione nella gestione dei costi industriali (associabili a tre macro categorie: manodopera, mezzi, materiali) e l’efficientamento sostenibile del processo produttivo;
3. Il controllo delle esecuzioni in cantiere (es.: comprendere l’avanzamento dei lavori nel ciclo della commessa in funzione di prestabiliti vincoli qualitativi, temporali ed economici).
 
La digitalizzazione dei processi a supporto della salute e della sicurezza sul lavoro, da effettuarsi sempre nell’ambito delle attività previste obbligatoriamente dal D.Lgs 81/08 e s.m.i. offre potenziali notevoli vantaggi ad esempio per la valutazione del rischio, la sorveglianza sanitaria, l’informazione, formazione e addestramento, la promozione della salute.
 
Ad esempio, i dispositivi cosiddetti indossabili (wearable), quali ad esempio “smartwatch”, “smart clothing”, “smart glass”, “smart DPI” e altri ancora offrono varie opportunità, tra cui, ad esempio, la possibilità di monitorare alcuni parametri fisiologici nei lavoratori, nonché la loro posizione nell’area di cantiere, l’uso di dispositivi di protezione individuale, il monitoraggio dei giudizi di idoneità, di eventuali parametri e valori limite di igiene occupazionale, la verifica in tempo reale del rispetto di norme, regolamenti e procedure, da parte di tutti coloro che sono titolari di responsabilità in tema di salute e sicurezza sul lavoro (datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, ecc.), offrire feedback circa la valutazione dei rischi e la sorveglianza sanitaria.
 
Dotare i lavoratori, aree o macchinari del cantiere di dispositivi che permettano in tempo reale la connessione tra loro e alcune funzioni di responsabilità nell’impresa permetterebbe di ricevere informazioni che possano facilitare le operazioni in cantiere raccogliere, monitorare e gestire informazioni relative a parametri di salute e sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente di lavoro, individuali ed ambientali anticipare, prevenire e monitorare in tempi rapidi e reali, attraverso l’interazione tra il servizio di prevenzione e protezione ed il personale sanitario di riferimento (ad es. Medico Competente, infermiere del lavoro), pericoli e rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
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8
Ago

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia

 

Pubblicata il 22 luglio 2019 da UNI

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per edilizia

Linee guida per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per ediliziaLa prassi di riferimento fornisce ai progettisti, ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, ai direttori dei lavori e a tutti gli operatori interessati del settore dell’edilizia, indicazioni pratiche circa le prestazioni e applicazioni delle lane minerali (lana di vetro e lana di roccia), con specifico riferimento alle caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche, di isolamento termico e acustico proprie di tali materiali.
La prassi non si applica agli isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali.
 
Sempre maggiore attenzione è rivolta alla qualità della vita dell’individuo, in considerazione della quota importante di tempo che trascorre all’interno di edifici. Il comfort acustico e la sicurezza contro il fuoco, al pari del comfort termo-igrometrico, sono ormai elementi imprescindibili da una buona progettazione e sempre più oggetto di attenzione da parte del consumatore stesso. 
 
A complemento di questi aspetti si è sviluppata la sensibilità nei confronti delle tematiche di sostenibilità del materiale e di efficienza energetica, in un contesto nazionale e internazionale nel quale si punta ad un miglior utilizzo delle risorse. La lana di vetro e la lana di roccia, della famiglia delle lane minerali, rappresentano nel panorama dei prodotti isolanti una sintesi di valore di tutte queste tematiche. Tali materiali riescono infatti a coniugare l’ottima prestazione in ambito termico e acustico con l’importante prerogativa della sicurezza contro il fuoco, rappresentando quindi la soluzione ottimale in diverse applicazioni. Inoltre, grazie alle pregevoli caratteristiche dei componenti alla base di tali materiali ed alle recenti innovazioni tecnologiche, i processi produttivi producono meno scarti e impiegano percentuali rilevanti di materia prima riciclata, riducendo così i propri consumi energetici. 
 
La Prassi di riferimento per l’applicazione dei prodotti in lana minerale per l’edilizia si rivolge come strumento di supporto ai progettisti, ai direttori dei lavori ed alle Amministrazioni Locali, fornendo informazioni puntuali circa caratteristiche e prestazioni delle lane di vetro e di roccia, sia in fase di progettazione che per la redazione di capitolati. Il documento trae origine da “Le Lane di Vetro - Linea Guida divulgativa ed informativa”, realizzato grazie alla collaborazione tra Assovetro e Ancitel Energia e Ambiente. 
Le tematiche ivi trattate sono state oggetto di revisione, integrazione sulla lana di roccia ed approfondimenti in generale sulle lane minerali, grazie ai contributi di fonti nazionali ed internazionali fornite da F.I.V.R.A. La prassi di riferimento si propone dunque di approfondire i diversi aspetti dei materiali ed al contempo di essere un valido riferimento per tutti gli operatori del settore.
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6
Ago

Interpello segnaletica corsi, REACH Sicilia, Lavoratori digitali, UNI 11751-1

 
News sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 26 del 6 Agosto 2019, Interpello segnaletica corsi, REACH Sicilia, Lavoratori digitali, UNI 11751-1. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati
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elearning Bandi, Contributi, eLearning, cancerogeno e mutageno sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE
elearning Primo soccorso, Sicurezza cave, protezione attiva antincendio, Interpello sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 24 del 22 Luglio 2019
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6
Ago

Segnaletica stradale e corsi

 

il quesito di Ance Interpello n. 5/2019

Segnaletica stradale e corsi

interpello 2019L'associazione imprenditoriale ha chiesto alla commissione "Interpelli" ha chiesto - in considerazione del fatto che le disposizioni del decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 hanno modificato, rispetto al decreto interministeriale del 4 marzo 2013, il periodo di validità dei corsi e la loro durata - se alle imprese che svolgono attività di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale, debba essere richiesto “un adeguamento dei corsi di formazione effettuati prima del 15 marzo 2019, sulla base del decreto del 2013, che stabiliva un periodo di aggiornamento della durata di quattro anni”.
Interpello n. 5/2019
 
Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)
Oggetto: Interpello ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modicazioni: “decreto 22 gennaio 2019 recante criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione di segnaletica stradale destinata ad attività lavorative in presenza di traco veicolare – chiarimenti sull’aggiornamento dei corsi di formazione già effettuati secondo le regole del 2013”. Seduta della Commissione del 15 luglio 2019.
L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) ha formulato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione in merito alla “validità dei corsi di aggiornamento erogati secondo le regole del decreto interministeriale 4 marzo 2013, recante criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione di segnaletica stradale destinata ad attività lavorative in presenza di traffico veicolare, recentemente abrogato a seguito dell’entrata in vigore (15 marzo 2019) del decreto interministeriale 22 gennaio 2019”.
Al riguardo, premesso che:
- l’allegato II (Schema di corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare) al decreto interministeriale del 4 marzo 2013 al punto 10, rubricato “Modulo di aggiornamento” prevede che “L’aggiornamento della formazione dei lavoratori di cui al punto 2 va garantito, alle condizioni di cui al presente allegato, ogni quattro anni per mezzo di un corso teorico-pratico di durata minima di 3 ore, di cui 1 ora di contenuti tecnico-pratici, in caso di modifiche delle norme tecniche…”;
- l’allegato II (Schema di corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare) al decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 al punto 10, rubricato “Modulo di aggiornamento” stabilisce che “L'aggiornamento della formazione dei lavoratori e dei preposti, distribuito nel corso di ogni quinquennio successivo al corso di formazione, va garantito, alle condizioni di cui al presente allegato, per mezzo di interventi formativi della durata complessiva minima di 6 ore, in particolare in caso di modifiche delle norme tecniche e in caso di interruzione prolungata dell’attività lavorativa…”;
sulla base di tali elementi la Commissione ritiene che, in assenza di una disciplina transitoria che statuisca diversamente e di un’interpretazione autentica della materia, trovi applicazione il principio generale della successione delle leggi nel tempo. Pertanto le disposizioni introdotte dal decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 troveranno applicazione dalla data della loro entrata in vigore. Tanto premesso gli attestati conseguiti precedentemente all’entrata in vigore del decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 manterranno la loro validità fino alla scadenza prevista dalla previgente normativa.
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6
Ago

La tutela dei lavoratori nell’economia delle piattaforme digitali

 

Documento Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - EU-OSHA

La tutela dei lavoratori nell’economia delle piattaforme digitali

lavoratoriRiproponiamo un documento del 2017 EU-OSHA redatto per i lavoratori nell’economia delle piattaforme digitali
 
Nell’economia digitalizzata, le piattaforme online svolgono un ruolo fondamentale. Esse sono siti web dinamici che costituiscono vere e proprie piazze o mercati pubblici digitali e possono incidere sul processo economico in vari modi: nella produzione, in termini di prodotti o servizi stessi, e nella (organizzazione della) consegna/fornitura di entrambi.
 
Talvolta, ciò si ripercuote sulla prestazione di manodopera. In particolare, le piattaforme online possono contribuire a:
- l’organizzazione del lavoro nel “processo produttivo”, quando vengono ad esempio utilizzate come strumenti per la divisione dei compiti – in un determinato progetto – fra i componenti di un’equipe di lavoratori all’interno di un’impresa, o per l’abbinamento di una richiesta di un progetto di lavoro (manuale o digitale) a un lavoratore disposto a eseguirlo; nonché nella (organizzazione della) consegna/fornitura/vendita di un bene o servizio, ad esempio
consentendo ai consumatori di prenotare e pagare un autista mediante un’applicazione per smartphone.
 
Ciò ha dato luogo a quello che viene ampiamente definito come “lavoro sulle piattaforme digitali”, che si riferisce a tutta la manodopera fornita attraverso piattaforme online, sulle stesse o tramite la loro mediazione, e offre un ampio ventaglio di accordi/rapporti di lavoro quali il lavoro occasionale (o sue
varianti), il lavoro autonomo dipendente, il lavoro informale, il lavoro a cottimo, il lavoro a domicilio e il “crowd work”, in una vasta gamma di settori. L’effettivo lavoro offerto può essere digitale o manuale, interno o esternalizzato, per lavoratori altamente o scarsamente qualificati, in loco o fuori sede, su
grande o piccola scala, permanente o temporaneo, sempre a seconda della situazione specifica.
 
Affinché si possa parlare di lavoro all’interno dell’economia delle piattaforme digitali, occorre però prevedere una retribuzione, il che esclude quindi le attività di “condivisione” reale.
 
La presente relazione si propone di descrivere i rischi potenziali in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL), identificati in relazione al lavoro sulle piattaforme online, al fine di evidenziare le sfide per gli attuali approcci normativi sulla SSL e presentare esempi di diverse metodologie – in corso di studio
o in fase di sviluppo – volte ad affrontare tali sfide. Ciò premesso, la relazione non ambisce a giudicare “positivamente” o “negativamente” il lavoro sulle piattaforme online e anzi ne menziona, oltre ai potenziali rischi, anche i potenziali vantaggi, come ad esempio la riduzione delle dimensioni del lavoro sommerso.
Sebbene sia oggettivamente dimostrato che alcuni lavori svolti grazie alle piattaforme online abbiano trasferito al settore formale – e quindi nell’ambito di competenza dell’autorità di regolamentazione – operazioni altrimenti condotte nell’economia sommersa, nel complesso la regolamentazione delle attività delle piattaforme digitali non è stata semplice. 
Ciò dipende dalle dinamiche del settore, dal comportamento di numerose piattaforme digitali che sembrano eludere le normative e dalla percezione – incoraggiata da alcune piattaforme online – secondo la quale, poiché le loro attività rappresentano un modello imprenditoriale completamente nuovo scaturito dalla rapida trasformazione tecnologica, non dovrebbero essere trattate alla stregua di qualsiasi attività economica esistente. 
Inoltre, questa difficoltà deriva in modo non trascurabile dal fatto che alcuni aspetti del lavoro sulle piattaforme digitali non rientrano facilmente in categorie normative prestabilite.
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6
Ago

stima dei costi degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali

 

Il valore della SSL

stima dei costi degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali

sicurezza lavoro 2020Pubblicata da Eu-Osha la relazione The value of occupational safety and health and the societal costs of work-related injuries and diseases, secondo documento di un progetto di ricerca sull’impatto economico di una gestione non adeguata della sicurezza negli ambienti di lavoro. Il documento è in lingua Inglese.
In una nuova relazione, l’EU-OSHA fornisce in modo dettagliato i risultati della seconda parte del progetto «Costi e benefici della salute e sicurezza sul lavoro». Vi sono descritti due approcci alla stima dell’onere finanziario delle malattie professionali e degli infortuni e decessi legati all’attività lavorativa.
In tempi di crisi economica, è importante ricordare che una strategia inefficace in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro comporta dei costi. Inoltre, studi di casi dimostrano che una buona gestione della SSL in un'azienda è legata al miglioramento delle prestazioni e della redditività.
Trascurare la SSL implica una perdita per tutti, dai singoli dipendenti ai sistemi sanitari nazionali. Tuttavia, ciò significa che chiunque può trarre beneficio da politiche e prassi migliori.
 
I paesi i cui sistemi sanitari e di sicurezza sul posto di lavoro sono inefficaci impiegano risorse preziose per far fronte a infortuni e malattie evitabili. Una strategia nazionale forte comporta numerosi vantaggi, per esempio:
migliora la produttività grazie a un calo delle assenze per malattia;
riduce i costi dell'assistenza sanitaria;
mantiene in attività i dipendenti più anziani;
promuove metodi e tecnologie di lavoro più efficienti;
diminuisce il numero di persone che devono ridurre il proprio orario di lavoro per assistere un familiare.
 
Le stime dei costi sono fornite per cinque Stati membri, scelti per rappresentare l’eterogeneità geografica, industriale e sociale dell’Europa. La relazione confronta i risultati ed esplora i punti di forza e di debolezza di ciascun approccio.
 
La stima dell’impatto economico delle malattie professionali ha un valore inestimabile per i responsabili politici. Consente infatti di prendere decisioni basate su dati concreti per quanto riguarda le politiche e le strategie in materia di sicurezza e salute.
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5
Ago

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edile

 

Modelli di Organizzazione e Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edile

Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edileÈ stata pubblicata l’11 luglio scorso la norma UNI 11751-1 “Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (MOG-SSL) – Parte 1: Modalità di asseverazione nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile”. La disposizione, realizzata nell’ambito della Commissione Sicurezza UNI con il contributo dei rappresentanti dell’Inail, è un primo importante tassello a supporto di quanto previsto dall’art. 51 del d.lgs. 81/2008 e smi e fornisce gli strumenti pratici per il processo di asseverazione della bontà dei Modelli Organizzativi e Gestionali da parte degli Organismi Paritetici, costituiti dalle associazioni di datori di lavoro e lavoratori più rappresentative sul piano nazionale.
 
Norma numero : UNI 11751-1:2019
Titolo : Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro (MOG-SSL) - Parte 1: Modalità di asseverazione nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile
ICS : [13.100] 
Stato : IN VIGORE 
Commissioni Tecniche : [Sicurezza]  [Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro] 
Data entrata in vigore : 11 luglio 2019
Sommario : La presente norma definisce il processo per lo svolgimento del servizio di asseverazione erogato dagli Organismi Paritetici (OP) nel settore delle costruzioni edili o di ingegneria civile, al fine di garantire modalità uniformi su tutto il territorio nazionale, utili ad attestare l'adozione e l'efficace attuazione del MOG-SSL delle imprese. 
L’argomento oggetto della presente norma nasce dall’esperienza maturata con l’applicazione da parte del mercato della UNI/PdR 2:2013 "Indirizzi operativi per l’asseverazione nel settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile"
Sostituisce : UNI/PdR 2:2013
Pubblicata la norma UNI 11751-1 per il settore edileLink pagina UNI-STORE
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5
Ago

La formazione sicurezza regione Sicilia

 

19-7-2019 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA

La formazione sicurezza regione Sicilia

DECRETO ASSESSORIALE 8 LUGLIO 2019 REGIONE SICILIANA: DISCIPLINATE LE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Recepimento dell’Accordo Stato Regioni n. 128 del 7 luglio 2016 sulla durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione (ex art. 32 D.Lgs. n. 81/2008) - Linee guida sulle modalità di svolgimento nel territorio regionale dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - Indicazioni operative per le attività di verifica e controllo sugli adempimenti formativi di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., agli specifici Accordi Stato-Regioni ed ai relativi decreti assessoriali e circolari esplicative dell’Assessorato della salute della Regione siciliana.
Da visionare a pagina 55 della gazzetta
 
Ai sensi del presente Decreto è istituito l'Elenco Regionale dei Soggetti Formatori" contenente i soggetti formatori abilitati all'erogazione dei corsi di formazione ed aggiornamento indicati nella successiva Tabella.
Per essere inseriti in questo Elenco i Soggetti Formatori dovranno seguire le procedure specificate nei paragrafi specifici. Di questo Elenco, limitatamente ai corsi di formazione/aggiornamento per Datori di lavoro che svolgono le funzioni di RSPP e per Dirigenti, Preposti e Lavoratori, fanno automaticamente parte tutti i Soggetti Formatori attualmente inseriti nell'Elenco Regionale dei Soggetti Formatori di cui al D.A. 1619/2012 e s.m.i.  
tabella formazione
Ai sensi dell'Accordo Stato Regioni n.128 del 2016 si rappresenta che per i corsi in materia di salute e sicurezza la modalità e-learning è da ritenersi valida solo se espressamente prevista da norme e Accordi Stato-Regioni o dalla contrattazione collettiva, con le modalità disciplinate dai relativi Accordi e nel rispetto delle disposizioni di cui all'Allegato II "Requisiti e specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità e-learning" del suddetto Accordo. Nella tabella seguente è riportato il riepilogo della regolamentazione dell'utilizzo della modalità e-Learning per i corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro.
sicurezza
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30
Lug

Bandi, Contributi, eLearning, cancerogeno e mutageno

 
News sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 25 del 30 Luglio 2019, Bandi, Contributi, eLearning, cancerogeno e mutageno, Download banca dati. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati
 
elearning trattamento di categorie particolari di dati GU n.176 del 29-7-2019
elearning Innovation manager, stabiliti i termini per l’iscrizione nell’elenco Dal 27 settembre al 25 ottobre sarà possibile presentare domanda d’iscrizione
elearning Digital Innovation Hub per aiutare le Pmi a dotarsi di strumenti tecnologici adatti a migliorare la propria competitività
elearning Contributi per il sostegno ai processi di digitalizzazione delle PMI del Lazio POR FESR Lazio 2014-2020 Asse 3 Competitività
elearning Che cos'è l'eLearning? Elenco di controllo e-learning, Vantaggi dell'eLearning, Metodi di eLearning, Prepararsi all'eLearning
elearning Bando BRIC 2019 Inail per progetti di ricerca
elearning Rischio cancerogeno e mutageno: la Direttiva 2019/983 La Direttiva introduce alcune modifiche alla Direttiva 2004/37/CE.
elearning Primo soccorso, Sicurezza cave, protezione attiva antincendio, Interpello sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 24 del 22 Luglio 2019
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Portale Consulenti Cliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità in ambito HSE sicurezza ambiente qualità E-learning
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30
Lug

trattamento di categorie particolari di dati

 

GU n.176 del 29-7-2019

trattamento di categorie particolari di dati

GU n.176 del 29-7-2019GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PROVVEDIMENTO 5 giugno 2019 
Prescrizioni relative al trattamento di categorie particolari  di dati, ai sensi dell'articolo 21, comma 1 del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101. (Provvedimento n. 146). (19A04879) 
 
Ai sensi dell'art. 21, comma 1, del decreto legislativo  10  agosto 2018,  n. 101, adotta il presente provvedimento recante le prescrizioni relative alle situazioni  di  trattamento  di  cui  agli articoli 6, paragrafo 1, lettere c) ed e), 9, paragrafo 2, lettera b) e 4, nonche' al Capo IX del regolamento riportate nell'allegato 1 facente parte integrante del provvedimento medesimo, e ne dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  ai sensi dell'art. 21, comma 2, del decreto legislativo n. 101/2018.
 
I trattamenti dei dati personali nel  contesto  lavorativo,  alla luce del quadro normativo delineato dal regolamento (UE) 2016/679, sono considerati se effettuati da datori di lavoro sia pubblici che privati (cfr.  articoli  88  e  9,  paragrafo  2,  lettera  b), del regolamento UE 2016/679); cio', diversamente dall'impianto del codice anteriore alle modifiche del decreto legislativo n.101/2018.
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