Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. L’obbligo riguarda tutte le attività in cui i lavoratori movimentano pesi senza l’uso esclusivo di mezzi meccanici. Il datore di lavoro deve adottare misure organizzative adeguate. Deve evitare, quando possibile, la movimentazione manuale. In alternativa deve ridurre il rischio. È previsto l’uso di ausili come carrelli, transpallet e altri strumenti di supporto.
Per movimentazione manuale dei carichi si intendono le operazioni di trasporto o di sostegno effettuate da uno o più lavoratori. Rientrano in tale definizione il sollevamento, la deposizione, il traino, la spinta, il trasporto e lo spostamento di un carico. Le attività possono essere svolte in modo occasionale o ripetitivo.
La movimentazione manuale dei carichi può causare disturbi da sovraccarico biomeccanico.
I danni interessano in particolare il rachide e le articolazioni. Possono essere coinvolti muscoli, tendini e sistema nervoso periferico. Le patologie più frequenti sono a carico della colonna vertebrale e degli arti superiori e inferiori.
Il D.Lgs. 81/2008 individua come riferimento tecnico le norme della serie ISO 11228. Le norme definiscono i criteri per la valutazione e la riduzione del rischio. La ISO 11228-1 riguarda il sollevamento e il trasporto manuale.
La ISO 11228-2 disciplina le operazioni di spinta e traino. La ISO 11228-3 è dedicata alla movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza.
La versione aggiornata della norma UNI ISO 11228-1:2022, in vigore anche nel 2026, ha introdotto nuovi parametri di valutazione. Sono previste fasce di età differenziate per le masse di riferimento. Sono stati definiti nuovi limiti raccomandati per il sollevamento, l’abbassamento e il trasporto manuale.
I limiti variano in funzione dell’intensità del compito, della frequenza e della durata dell’attività. La norma stabilisce inoltre un percorso metodologico articolato per fasi successive. Tale percorso consente di verificare se l’attività è accettabile oppure se sono richiesti interventi correttivi.
La norma prevede anche una procedura di valutazione rapida.
Questa consente una prima verifica delle condizioni operative. Se il risultato non è favorevole, è necessaria una valutazione più approfondita. L’analisi dettagliata consente di individuare misure tecniche e organizzative adeguate.
Alla luce dell’applicazione della UNI ISO 11228-1:2022, è opportuno verificare l’aggiornamento delle valutazioni già effettuate. Le valutazioni precedenti potrebbero non essere più coerenti con i nuovi criteri. L’adeguamento è necessario per garantire la conformità normativa e la tutela dei lavoratori.
MODI supporta le aziende nella valutazione del rischio da sollevamento e trasporto di carichi.
L’attività viene svolta secondo la norma UNI ISO 11228-1:2022. Il servizio comprende anche l’analisi delle operazioni di spinta e traino e della movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza. La valutazione è integrabile nel Documento di Valutazione dei Rischi.
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Ultima verifica 23/02/2026

