Modello 231 per aziende: consulenza e incarico ODV
per prevenire responsabilità e sanzioni D.Lgs. 231/2001
Sabato 18 Aprile 2026




Consulenza per la valutazione da stress lavoro correlato

La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato (SLC) è un obbligo per il Datore di Lavoro e va riportata nel DVR, come previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008. In pratica, non basta “dichiarare” che il rischio è basso. Serve un’analisi strutturata, documentabile e coerente con le indicazioni istituzionali.

Se impostata bene, questa attività non resta un adempimento formale. Diventa un’azione concreta per ridurre assenze, conflitti, errori operativi e cali di performance, migliorando clima e organizzazione.

Cos’è lo stress lavoro-correlato?

Lo stress è una condizione che può accompagnarsi a disturbi fisici, psicologici o sociali. Compare quando le richieste lavorative vengono percepite come superiori alle risorse disponibili per gestirle. Pur avendo una componente percettiva, può produrre effetti reali sulla salute e sul funzionamento lavorativo. In sé non è “una malattia”, ma l’esposizione prolungata a fattori psicosociali critici può peggiorare benessere, efficienza e sicurezza operativa.

Metodo e riferimenti: cosa chiede la normativa

L’art. 28 richiama l’Accordo europeo dell’8 ottobre 2004 e l’obbligo di svolgere la valutazione rispettando le indicazioni della Commissione Consultiva Permanente. Il punto chiave è la tracciabilità: dati, criteri, esiti, decisioni e misure devono risultare verificabili in caso di controllo.

Come si svolge una valutazione SLC efficace?

Una valutazione solida segue un percorso per “gruppi omogenei” e procede per livelli, partendo da elementi oggettivi e passando, quando necessario, ad approfondimenti mirati (questionari, interviste, focus group) secondo la metodologia adottata.

Nella fase preliminare si analizzano almeno tre famiglie di indicatori: eventi sentinella, fattori di contenuto del lavoro, fattori di contesto del lavoro.

Esempi di eventi sentinella e segnali organizzativi da tenere sotto controllo:

  • assenze per malattia e assenteismo;

  • turn-over e frequente avvicendamento;

  • segnalazioni e lamentele ricorrenti;

  • procedimenti disciplinari, conflitti, episodi di violenza o molestie;

  • riduzione della produttività, aumento di errori, near miss e infortuni;

  • incremento di costi indiretti (indennizzi, spese mediche, contenziosi).

Quando emergono criticità, la valutazione non deve fermarsi al “punteggio”. Serve un piano: misure organizzative, chiarimento di ruoli e carichi, gestione dei turni, miglioramento della comunicazione interna, formazione mirata, più monitoraggio dell’efficacia.

Strumenti INAIL e accesso alla piattaforma

INAIL mette a disposizione una piattaforma online per supportare le aziende nella valutazione e gestione del rischio SLC. La piattaforma è stata aggiornata anche per includere funzionalità legate a lavoro da remoto e innovazione tecnologica.
Per l’accesso sono richieste credenziali dispositive (ottenibili tramite SPID/CIE/CNS secondo i profili previsti).

MODI S.r.l. affianca l’azienda in modo pratico: definizione dei gruppi omogenei, raccolta e lettura dei dati, impostazione della metodologia, costruzione delle evidenze, integrazione nel DVR, piano di miglioramento e monitoraggio nel tempo. L’obiettivo è arrivare a una valutazione difendibile, non a un documento “di facciata”.

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Ultima verifica 23/02/2026

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