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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts by marra@edilportale.com (Alessandra Marra)

18
Ago

Rifiuti speciali, il 43% dei non pericolosi arriva da costruzioni e demolizioni

18/08/2017 – Aumenta nel 2015 la produzione nazionale dei rifiuti speciali: solo il settore delle costruzioni e demolizioni incide sull’aumento di rifiuti speciali non pericolosi del 45,9%.   Ad evidenziarlo la sedicesima edizione del Rapporto Rifiuti Speciali dell’ISPRA, pubblicazione che ogni anno fornisce il quadro dettagliato e aggiornato sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali in Italia.   Rifiuti speciali non pericolosi e costruzioni I rifiuti speciali nel 2015 sono aumentati del 2,4% rispetto al 2014 e si attestano a poco più di 132,4 milioni di tonnellate. I rifiuti speciali non pericolosi segnano un +2,3% (pari a oltre 2,8 milioni di tonnellate) mentre i rifiuti speciali pericolosi crescono del 3,4%, pari a 300 mila tonnellate.   A incidere maggiormente sull’aumento della produzione, sono i rifiuti speciali non pericolosi del settore delle costruzioni e demolizioni (43,9%) mentre il contributo più..
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16
Ago

Efficienza energetica, il 53% degli investimenti è nel residenziale

16/08/2017 – Nel 2016 oltre 3 miliardi di euro di investimenti in efficienza energetica (il 53% del totale) è stato nel settore residenziale e le previsioni di investimento per il periodo 2017-2020 si attestano intorno ai 10 milioni di euro all’anno.   Questi alcuni dati contenuti nell’Energy Efficiency Report 2017 realizzato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano e presentato lo scorso 12 luglio.   Investimenti in efficienza energetica: in testa il residenziale L’Energy Efficiency Report 2017 mostra come gli investimenti in efficienza energetica realizzati in Italia nel 2016 hanno raggiunto i 6,13 miliardi di euro, confermando il trend positivo degli ultimi 5 anni e facendo registrare una crescita dell'8% rispetto al 2015.   A guidare la classifica con oltre 3 miliardi di euro di investimenti e il 53% del totale è sempre il segmento residenziale, anche se hanno dimostrato..
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9
Ago

Materiali da costruzione, in vigore le nuove regole

09/08/2017 – Oggi entrano in vigore le nuove regole sui prodotti da costruzione previste dal Dlgs 106/2017 che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 305/2011.   Prodotti da costruzione: le responsabilità dei progettisti Il Dlgs stabilisce che il costruttore, il progettista, il direttore dei lavori, il direttore dell’esecuzione o il collaudatore debbano rispettare l’obbligo di impiego di prodotti da costruzione conformi al Regolamento UE.   Inoltre, prevede che “il progettista dell'opera che prescrive prodotti non conformi sia punito con l'ammenda da 2.000 euro a 12.000 euro” e che "qualora la prescrizione non conforme riguardi prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio il professionista sia punito con l'arresto sino a tre mesi e con l'ammenda da 5.000 euro a 25.000 euro".     Materiali da costruzione:..
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4
Ago

Compravendite, Istat: nel 2017 crescono dell’1,8%

04/08/2017 – Nel I trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendite per unità immobiliari crescono dell'1,8% su base congiunturale, con un +1,6% per il settore abitativo.   Questi i dati sul mercato immobiliare riferiti dall’Istat in una nota metodologica di fonte notarile.    Compravendite in aumento Secondo l’Istat, gli incrementi congiunturali più significativi interessano il Nord-est sia per il complesso delle compravendite di immobili (+3,1%) che per il comparto abitativo (+3,0%), il Nord-ovest e il Sud per l'economico (+5,2% entrambe). Una lieve flessione si evidenzia, invece, al Centro sia per il complesso delle transazioni (-0,1%) che per il settore abitativo (-0,2%).   In termini tendenziali i contratti di compravendite per unità immobiliari aumentano del 6,5% (settore abitativo +6,5% e comparto economico +5,5%) in un contesto di rallentamento della crescita.   L'aumento su base annua..
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3
Ago

Arte negli edifici pubblici, approvate le nuove linee guida

03/08/2017 – E’ stato pubblicato il Decreto 15 maggio 2017 che aggiorna le Linee guida per l’arte negli edifici pubblici, previste dalla Legge 717/1949.   La norma, rivolta a tutte le Amministrazioni dello Stato, fornisce una puntuale interpretazione della legge, adattandone le prescrizioni alle attuali esigenze tecniche e progettuali delle opere pubbliche.   Le linee guida specificano le modalità con cui applicare la Legge che obbliga lo Stato, le regioni, le province, i comuni e tutti gli altri enti pubblici che provvedano all'esecuzione di “nuove costruzioni di edifici pubblici” e alla “ricostruzione di edifici pubblici, distrutti per cause di guerra” a destinare una quota variabile tra il 2% e lo 0,5% della spesa totale prevista nel progetto per la realizzazione di opere d'arte da inserire nell'ambito dell'edificio.   Sono esclusi i progetti di importo inferiore a un milione di euro, a prescindere..
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2
Ago

Equo compenso, i Commercialisti faranno causa a chi fa contratti ‘abusivi’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23102/08/2017 – Predisporre una task force per assistere i professionisti in azioni legali nei confronti del committente che propone contratti abusivi che violano il principio dell’equo compenso. Questa una delle azioni che intende intraprendere il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti (CNDCEC) per rendere effettivamente operativa la norma del Jobs act del lavoro autonomo che introduce il divieto di abuso di dipendenza economica. Equo compenso: Ordini a tutela dei professionisti Per potenziare e valorizzare la norma che vieta le clausole vessatorie (che stabiliscono compensi ingiustamente bassi e non commisurati al lavoro svolto o che riconoscono al committente la facoltà di recedere dal contratto senza preavviso) i Commercialisti propongono di riconoscere espressamente anche ai Consigli degli Ordini e agli altri organismi rappresentativi delle categorie professionali la legittimazione attiva ad intraprendere ogni azione legale, ai sensi dell’art... Continua a leggere su Edilportale.com
27
Lug

Attrezzature per lo sport e le attività outdoor, guida alla scelta

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23127/07/2017 – L'attività sportiva è considerata spesso come un valido strumento per rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana nell’ambito della rigenerazione delle aree svantaggiate e delle zone periferiche urbane. D’altra parte, già nel Decreto 1444/1968 il verde pubblico (comprensivo anche di verde sportivo, aree attrezzate per lo sport, parchi e giardini) viene considerato come standard urbanistico minimo di cui tener conto nella redazione di un Piano regolatore. Nella pianificazione urbanista, quindi, si deve dedicare ampio spazio alle attrezzature per il verde e per lo sport, soprattutto nelle periferie. Attrezzature sportive: le azioni per promuoverle Il Governo, infatti, ha incentivato tali interventi attraverso bandi specifici e leggi. Ad esempio con la Legge 9/2016 (conversione del decreto Expo-Giubileo) è stato istituito il Fondo ‘Sport e Periferie’.. Continua a leggere su Edilportale.com
27
Lug

Manutenzione delle strade, 170 milioni di euro alle province

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23127/07/2017 – Le province potranno presto effettuare interventi di manutenzione straordinaria sulla rete viaria nazionale. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 14 luglio 2017 che suddivide i 170 milioni di euro per il 2017 che il Governo ha stanziato per la manutenzione delle strade nelle Regioni a statuto ordinario. Le risorse, previste dalla Manovrina (DL 50/2017 convertito nella Legge 96/2017) sono state attribuite ad ogni ente in modo proporzionale ai chilometri lineari di strade gestite, alla popolazione residente e alla quota di chilometri lineari in superficie montana. Le province con lo stanziamento maggiore sono: Cuneo con circa 6 milioni di euro, Cosenza con quasi 6 milioni di euro, Salerno con quasi 5 milioni e Foggia con più di 4 milioni di euro. Continua a leggere su Edilportale.com
26
Lug

Case popolari, il 40% degli edifici in zona 1 non è antisismico

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23127/07/2017 - Il 40% degli edifici di edilizia residenziale pubblica italiani, localizzati in zone sismiche ad alto rischio, sono stati costruiti prima del 1980 e non rispondono agli attuali requisiti antisismici. Questo l’allarme lanciato da Federcasa nella ricerca “Patrimonio edilizio e rischio sismico. Necessità di conoscenza, possibilità d’intervento nell’ERP”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Ingegneria Sismica Italiana (ISI) e presentata ieri a Roma alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Rischio sismico: i dati sull’edilizia residenziale pubblica Lo studio ha permesso di raccogliere informazioni su un campione di 190.357 alloggi, per un totale di 20.448 edifici, che rappresentano il 30% del totale gestito nelle zone sismiche di riferimento (1, 2 e 3). L’8,4% degli edifici si trova nella zona sismica 1, il 38,1% nella 2 ed il restante 53,5% nella zona.. Continua a leggere su Edilportale.com
26
Lug

Ministro Delrio: ‘l’anno prossimo sismabonus anche per le case popolari’

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 27/07/2017 – ‘Nella prossima Legge di Bilancio estenderemo all'edilizia residenziale pubblica il sismabonus’. Questo l’annuncio che ieri ha fatto il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, alla presentazione della ricerca Federcasa-ISI “Patrimonio edilizio e rischio sismico” in cui è stato evidenziato che il 40% degli edifici di edilizia residenziale pubblica italiani, localizzati in zone sismiche ad alto rischio, sono stati costruiti prima del 1980 e non rispondono agli attuali requisiti antisismici. Rischio sismico: i dati sull’edilizia residenziale pubblica Lo studio ha permesso di raccogliere informazioni su un campione di 190.357 alloggi, per un totale di 20.448 edifici, che rappresentano il 30% del totale gestito nelle zone sismiche di riferimento (1, 2 e 3). L’8,4% degli edifici si trova nella zona sismica 1, il 38,1% nella 2 ed il restante 53,5% nella zona 3. Il 10,2% degli edifici rilevati.. Continua a leggere su Edilportale.com