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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘sicurezza’ Category

17
Ago

Il corso di “formazione generale” viene richiesto dagli art. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008 e dagli accordi Stato-Regioni


Il corso formazione generale viene richiesto dagli art. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008 e dagli accordi Stato-Regioni e si ha lo scopo di fornire la parte generale della formazione obbligatoria ai Lavoratori. Questa formazione va integrata successivamente con quella del modulo specifico basso, medio e alto in base alla tipologia di azienda in cui si lavora.

Uno dei principali obblighi a carico del datore di lavoro è la formazione dei lavoratori sulla sicurezza, così come previsto in diversi articoli del D. Lgs. 81/08. L’art. 37 del D. Lgs. 81/08 prevede che il Datore di lavoro provveda alla formazione dei lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011.

L’Accordo Stato Regioni sulla formazione sicurezza lavoratori (ultima pubblicazione luglio 2016), prevede che la durata dei corsi sia diversa in funzione del settore di appartenenza dell’azienda (con durate minime di 8 ore per aziende ricadenti nella classificazione “Rischio Basso” come ad esempio  "attività d'ufficio", 12 ore per aziende ricadenti nel “Rischio Medio” e 16 ore per aziende ricadenti nel “Rischio Alto”. Per la classificazione basata sui codici ATECO 2007 si rimanda all’Allegato II dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011).

La formazione prevede la frequena un modulo di carattere “generale” da sommarsi alla parte di carattere “specifico” a cui appartiene l’azienda.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it



16
Ago

Quanto dura la “parte specifica” della formazione sulla sicurezza da far fare au lavoratori secondo la Legge 81/08?


Ogni lavoratore deve fare il corso di formazione generale della durata di 4 ore. La normativa vigente (D.LGS 81/08 ed accordo Stato - Regioni) individua la necessità di far fare della formazione aggiuntiva specifica per i lavoratori.

La formazione riguarda tutti i lavoratori ed è soggetta ad aggiornamento periodico quinquennale della durata di 6 ore. MODI eroga questo tipo di corso anche online in piattaforma attiva 24 ore su 24.

Il rischio specifico del livello di rischio aziendale è  determinato in base alla classificazione ATECO di appartenenza ed al relativo macrosettore e viene così suddiviso:
  • rischio basso durata 4 ore;
  • rischio medio durata 8 ore;
  • rischio alto durata 12 ore.
Di seguito alcuni esempi di attività per rischio in base all' accordo Stato - Regioni:

- Basso (uffici e servizi, commercio, artigianato e turismo);
- Medio (agricoltura, pesca, P.A., istruzione, trasporti, magazzinaggio);
- Alto (costruzioni, industria, alimentare, tessile, legno, manifatturiero, energia, rifiuti, raffinerie, chimica, sanità, servizi residenziali).

La Clientela di MODI S.r.l. può contare anche su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge e sulle opportunità di finanziamenti pubblici, oltre all’organizzazione di seminari gratuiti in materia di SSLL, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc.

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14
Ago

Quali sono le attività di rischio in base all’ accordo Stato – Regioni?

Quali sono le attività di rischio in base all' accordo Stato - Regioni?

Ogni lavoratore deve fare il corso di formazione generale della durata di 4 ore. La normativa vigente (D.LGS 81/08 ed accordo Stato - Regioni) individua la necessità di far fare della formazione aggiuntiva specifica per i lavoratori.

Il rischio specifico del livello di rischio aziendale è  determinato in base alla classificazione ATECO di appartenenza ed al relativo macrosettore e viene così suddiviso:

  •     rischio basso durata 4 ore;
  •     rischio medio durata 8 ore;
  •     rischio alto durata 12 ore.
Di seguito alcuni esempi di attività per rischio in base all' accordo Stato - Regioni:

- Basso (uffici e servizi, commercio, artigianato e turismo);
- Medio (agricoltura, pesca, P.A., istruzione, trasporti, magazzinaggio);
- Alto (costruzioni, industria, alimentare, tessile, legno, manifatturiero, energia, rifiuti, raffinerie, chimica, sanità, servizi residenziali).

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11
Ago

Adozione di un sistema di gestione della sicurezza sul Lavoro (OHSAS 18001 e Linee guida UNI INAIL)


Adottare un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (OHSAS 18001 e Linee guida UNI INAIL) consente di ridurre i costi della non sicurezza perché riduce la probabilità di accadimento degli infortuni e i costi che ne conseguono.

I Sistemi di Gestione per la Sicurezza nei luoghi di Lavoro OHSAS 18001 e UNI INAIL possono facilmente integrarsi con i Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001 e per la Qualità ISO 9001; inoltre si integrano anche con i Modelli Organizzativi 231/01.

Questi Sistemi di Gestione diventano un concreto strumento di tutela del Datore di Lavoro e dell'Azienda dal rischio di commissione di reati anche di natura colposa in materia di salute e sicurezza, così come previsti dal D. Lgs. 81/2008 e dal D. Lgs. 231/2001.

Annualmente con il "Modello OT24"  si richiede all'INAIL la riduzione del tasso di tariffa, ai sensi dell'art. 24 delle modalità di applicazione delle Tariffe.

Questa e riduzione  con il meccanismo bonus malus, può determinare uno sconto complessivo del 35%-40% dei premi assicurativi INAIL, in funzione di diversi parametri.

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10
Ago

Vuoi lavorare con MODI? Desideri valutare le opportunità di collaborazione con la nostra Società di Consulenza e Formazione?


Vuoi lavorare con MODI? Desideri valutare le opportunità di collaborazione con la nostra Società di Consulenza e Formazione? Nei nostri siti c'è una  sezione dedicata. I settori di attività  sono la sicurezza sul lavoro, docenza per corsi di formazione, consulenza ambientale, modelli 231, ODV, RSPP).

Inviaci  il tuo curriculum con una la lettera di presentazione solo se sei residente nei limotrofi delle nostre sedi di Mestre e Spinea Venezia.

La figura che stiamo cercando in questo periodo è quella del "venditore telefonico".

Modi Srl di Spinea assume per ampliamento organico addetto al telemarketing residente a Spinea Venezia o limitrofi con esperienza e capacità spiccate nella comunicazione telefonica. Il lavoro consiste nel saper indirizzare i clienti all'acquisto dei corsi obbligatori per i lavoratori. Gli operatori commerciali ricevono telefonate e/o le producono contattando delle liste fornite dal responsabile commerciale.

Per maggiori informazioni su MODI S.r.l. si può contare anche su un puntuale aggiornamento del BLOG, dei profili social TWITTER, FACEBOOK, LINKEDIN, GOOGLE+, sull’invio di comunicazioni di aggiornamento sugli adempimenti di legge e sulle opportunità di finanziamenti pubblici, oltre all’organizzazione di seminari gratuiti in materia di SSLL, Sistemi di Gestione, adempimenti privacy ecc.

Visita  i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it



7
Ago

Depliant e brochure informativa sui servizi di consulenza e formazione erogati dalla Società veneziana MODI SRL


Aumentata la gamma dei servizi di MODI SRL a disposizione per le Aziende con domicilio operativo in Veneto e nel Nord Est proposti dalla nostra Società.

Aggiornata anche la "brochure" informativa e i depliant multilingue per lavoratori stranieri. Il tutto consultabile sui nostri siti nella sezionei INFO e DOC UTILI.

Il team esperto in salute e sicurezza di MODI SRL, grazie al lavoro di squadra e alle competenze multidisciplinari propone consulenze personalizzate.
I  nostri consulenti sono qualificati e hanno un approccio di tipo pratico per individuare le misure di prevenzione e protezione da attuare.

Il Consulente MODI lavorerà facendo particolare attenzione alle altre norme sui Sistemi di Gestione già applicati dall'Organizzazione Cliente come per esempio il Sistema di Qualità, ambiente, sicurezza, Risk Management, Sicurezza dei dati informatici, ecc).

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2
Ago

checklist formazione lavoratori

 

Elenco delle voci corrispondenti ai controlli da eseguire nelle varie fasi della formazione

checklist formazione lavoratori

asr2016Una lista di controllo è un qualsiasi elenco esaustivo di cose da fare o da verificare per eseguire una determinata attività. È spesso utilizzato anche il termine anglosassone checklist.

La Direzione generale cura della persona, salute e welfare Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica Regione Emilia Romagna ha predisposto una lista di controllo DOCUMENTO DI OMOGENEITÀ DEI COMPORTAMENTI IN VIGILANZA conforme agli Accordi Stato-Regioni 21.12.2011 n. 221 – n. 223 -  Linee Applicative - Accordo Stato Regioni 07.07.2016 n. 123. In data 7 luglio 2016 è stato approvato il nuovo accordo che disciplina i requisiti della formazione per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione, previsti dall’art. 32, comma 2, del D. Lgs. n. 81/2008. Il presente accordo sostituisce integralmente quello del 26 gennaio 2006 ed interviene su alcuni elementi relativi la formazione dei diversi soggetti della sicurezza. L'Accordo Stato Regioni del 7/7/2016 nasce con l'obiettivo di riallineare la normativa relativa alla formazione degli RSPP e ASPP al cosiddetto “Testo Unico della Sicurezza sul lavoro” D. Lgs. 81/2008, ai successivi Accordi Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza e al Decreto del 6 marzo 2013, riguardante i criteri di qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro. La necessità di tale aggiornamento era sentita da tempo: dall'agosto 2014 infatti la Commissione Consultiva Permanente aveva iniziato la redazione del testo di aggiornamento dell’Accordo, in conformità alle disposizioni normative vigenti emanate o modificate successivamente al 2006 e tenendo conto dei risultati ottenuti dopo il periodo di sperimentazione, previsto al punto 2.7 dell’Accordo del 2006. L’accordo disciplina anche la formazione dei lavoratori inseriti in aziende a rischio medio basso o, anche se occupati in aziende identificate con codice ateco di rischio medio-alto, che svolgano comunque mansioni riconducibili a rischio basso. Per tali categorie di lavoratori sarà possibile effettuare la formazione specifica di 4 ore, ai sensi dell’art. 37 del D.lgs. 81/2008, anche in modalità e-learning, a condizione che i lavoratori conoscano la lingua utilizzata ed abbiano facilità di accesso alle tecnologie impiegate per la formazione. Nella premessa all’Accordo si precisa che la modalità e-learning per lo svolgimento dei corsi di formazione e di aggiornamento è da ritenersi valida solo se espressamente prevista da norme e Accordi Stato-Regioni e dalla Contrattazione collettiva, ove previsto, e con le modalità disciplinate dall’allegato II dell’accordo, che sostituisce l’allegato I degli accordi DLSPP/lavoratori/dirigenti/preposti. A tal proposito si precisa che sono stati eliminati gli esami in presenza per la formazione e-learning laddove previsti dai precedenti accordi. Nell’allegato III l’accordo recepisce quanto previsto della legge 98/2013 (il cosiddetto “Decreto del Fare”) che ha introdotto, mediante il comma 5 bis all’art. 32 ed il comma 14 bis all’art. 37 del D.Lgs. 81/08, il riconoscimento dei crediti formativi e gli esoneri per contenuti analoghi della formazione relativa ai vari attori che hanno ruoli in materia di sicurezza. E-learning_2.pngScarica checklist formazione lavoratori

 
26
Lug

Individuazione del datore di lavoro del Comando carabinieri per la tutela della salute

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DECRETO 30 maggio 2017 MINISTERO DELLA SALUTE GU Serie Generale n.167 del 19-07-2017

Individuazione del datore di lavoro del Comando carabinieri per la tutela della salute

DECRETO 30 maggio 2017Art. 1 1. Il comandante dei Carabinieri per la tutela della salute e' individuato quale datore di lavoro per la sede  centrale e le sedi periferiche del medesimo comando, al fine di dare attuazione alle disposizioni contenute nel decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, citato in premessa. 2. Gli oneri di cui al comma 1 graveranno sul capitolo di spesa  n. 3045 p.g.8,  nell'ambito  della  missione  «tutela  della  salute» - programma  «vigilanza, prevenzione e repressione nel settore sanitario» - CdR «direzione generale del personale, dell'organizzazione e del bilancio» - Azione «vigilanza nel settore sanitario svolta dai nuclei antisofisticazioni e sanita' dell'Arma dei Carabinieri» dello stato di previsione del Ministero della salute. Art. 2   1. Il presente decreto sara' trasmesso ai competenti organi di controllo ed entrera' in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 30 maggio 2017

DECRETO 30 maggio 2017 DECRETO 30 maggio 2017

 
26
Lug

Sicurezza nelle cave di marmo

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Campagna di comunicazione per la sicurezza sul lavoro nelle cave di marmo

Sicurezza nelle cave di marmo

safety.pngRispettare le regole e lavorare in sicurezza protegge i lavoratori dagli infortuni, difende la reputazione delle aziende e abbatte i costi che ricadono sulla collettività. Il lavoro nelle cave è il risultato della stretta collaborazione fra tutte le figure dell'impresa. Più si condivide meno si rischia.

A fronte del crescente numero di infortuni anche mortali intervenuti nel comparto marmo e delle criticità sulla salute e sicurezza in questi ambiti di lavoro, i settori estrattivo e lapideo sono inseriti nel Piano straordinario per la sicurezza sul lavoro -  allegato 2d - per i quali sono previsti interventi ulteriormente declinati nel:

  • Piano biennale straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo
  • delibera della Giunta regionale del 17 maggio 2016 n. 458

Il Piano, avviato a giugno 2016, prevede numerosi interventi tra cui: il potenziamento dei controlli finalizzati alla riduzione dei profili di rischio eseguiti anche congiuntamente con altre Autorità (Direzione Territoriale del Lavoro, INAIL) l'elaborazione di procedure di lavoro, e di relative misure di prevenzione, condivise da tutti i soggetti che partecipano all'organizzazione della sicurezza: datori di lavoro, lavoratori, Dipartimento di Prevenzione la segnalazione al Ministero competente delle non conformità sulle macchine tagliatrici.

 
24
Lug

Audit check list cantieri

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Silvio Coxe ha curato la realizzazione una check list dedicata alla sicurezza dei cantieri

Audit check list cantieri

Audit check list cantieriAutore: Silvio Coxe mail: silvio.coxe@gmail.com

Una lista di controllo, come questa, “ha lo scopo di fornire uno strumento di supporto alle ditte ed ai tecnici che vogliono migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri: con questo check-up di cantiere è possibile verificare se il cantiere è grosso modo ‘in regola’ prima dell'ispezione”. La check list costituisce un valido supporto per le imprese e per i tecnici che vogliono valutare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri; può essere utilizzata sia dalle imprese come check-up preventivo per verificare se il cantiere è in regola prima di un’ispezione, sia dai coordinatori per rilevare e segnalare eventuali irregolarità.

La check list che riceviamo e pubblichiamo è di 176 pagine:

Documentazione Gestione e organizzazione del cantiere Tipologia delle lavorazioni Protezioni collettive Attrezzature Impianti elettrici Segnaletica per cantieri stradali Note

Audit check list cantieriAudit check list cantieri

File PDF circa 12 MB