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Modello di organizzazione e di gestione 231

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11
Set

Corsi per nuovi addetti all’Antincendio a rischio basso Mestre nelle giornate del 9/10/2019 dalle 14.00 alle 18.00!


Sei un nuovo addetto alla squadra di emergenza per la lotta antincendio? Devi seguire un corso di formazione per nuovi addetti antincendio per aziende con rischio basso?

A Mestre abbiamo in programmazione presso la nostra aula corsi di (Via Volturno 4/e fermata tram/bus Volturno con parcheggi gratis limitrofi), corsi della durata di 4 ore per tutto il personale aziendale che compone la squadra antincendio. Gli ultimi posti sono scontati del 20%!

PROGRAMMA dell'attività didattica:

L’incendio e la prevenzione:
  • Principi sulla combustione;
  • Prodotti della combustione;
  • Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio;
  • Effetti dell’incendio sull’uomo;
  • Divieti e limitazioni d’esercizio;
  • Misure comportamentali.
Protezione antincendio e le procedure da adottare in caso di incendio:
  • Principali misure di protezione antincendio;
  • Evacuazione in caso di incendio;
  • Chiamata dei soccorsi.
Esercitazioni, simulazioni e testi di verifica apprendimento:
  • Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
  • Istruzioni sull’uso degli estintori portatili.
Data: 9 Ottobre 2019 dalle 14.00 alle 18.00

L'importo da pagare è € 80,00 + IVA per persona e la quota viene scontato del 20% dal secondo iscritto alla stessa edizione del corso.

Ogni Azienda (uffici, cantieri temporanei, magazzini, …) deve essere presidiata da un numero sufficiente di addetti all’antincendio.

Per prendere visione delle  recensioni dei nostri corsisti cliccare alla pagina DICONO DI NOI.

L'addestramento e la  formazione degli incaricati alla squadra di emergenza antincendio è normato dal DM 10/3/98 che stabilisce tre livelli di rischio incendio delle Oganizzazioni (rischio basso, rischio medio, rischio elevato) per i quali sono previste tre tipologie di corsi antincendio (da 4,8 e 16 ore).
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it

10
Set

La valutazione del rischio vibrazioni


Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

La valutazione del rischio vibrazioni Edizione 2019

vibrazione Viene proposto un metodo per la corretta classificazione dei lavoratori in fasce di rischio, e un nuovo metodo standardizzato per il calcolo dell’incertezza sui descrittori del rischio. Nelle Appendici sono presentati diversi esempi pratici.Il volume si propone come riferimento operativo per la misura, la valutazione e il controllo del rischio derivante dall’esposizione alle vibrazioni meccaniche nei luoghi di lavoro, sulla base dello stato dell’arte delle conoscenze tecniche e scientifiche in materia.
Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

L’esposizione professionale a vibrazioni meccaniche può presentare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, se non è correttamente valutata e se non vengono messe in atto, da parte del datore di lavoro per il tramite del Servizio di prevenzione e protezione, tutte le misure tecniche di prevenzione e protezione consentite dallo stato dell’arte e tutte le misure organizzative concretamente attuabili nel posto di lavoro. 

In Italia l’esposizione professionale a vibrazioni meccaniche è stata regolamentata per la prima volta dal d.lgs. 187/2005 di attuazione della direttiva vibrazioni 2002/44/CE. Il d.lgs. 187/2005 è stato successivamente incorporato all’interno del d.lgs. 81/2008, nel quale compare come Capo III del Titolo VIII sulla protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni meccaniche, e risultando integrato dall’Allegato Tecnico XXXV. Parallelamente, il Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro e l’Inail hanno pubblicato le Indicazioni operative per la corretta applicazione del Titolo VIII del d.lgs. 81/2008, tra cui anche il Capo III. 

Ciò nonostante, numerosi aspetti tecnici e metodologici riguardanti la corretta valutazione del rischio vibrazioni, sono rimasti aperti e richiedono ancora oggi una risposta. Il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail ha voluto realizzare, a tale riguardo, questa pubblicazione per fornire ai datori di lavoro, ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione e in generale a tutti coloro che si occupano di prevenzione nei luoghi di lavoro, un documento operativo di sintesi sulle attuali conoscenze nazionali e internazionali per consentire loro di valutare nel migliore dei modi i rischi legati all’esposizione alle vibrazioni meccaniche, sia quelle trasmesse al sistema mano-braccio che quelle trasmesse al corpo intero. 

In particolare vengono date indicazioni operative dettagliate sulla corretta metodologia di valutazione del rischio vibrazioni per ciascuno dei tre ‘percorsi’ previsti dall’art. 202 del d.lgs. 81/2008 che utilizzano, alternativamente, i dati di certificazione dei costruttori, le banche dati o le misurazioni. Per ognuno di questi percorsi è inoltre definito un metodo per il calcolo dell’incertezza associata alla stima dei descrittori di rischio. Indicazioni tecniche per la riduzione del rischio e un’ampia casistica di esempi completano il documento.

10
Set

Come interpretare i valori limite presenti nelle Tabelle dell’Allegato XXXVII del D. Lgs. 81/2008 in materia di ROA?

Come interpretare i valori limite presenti nelle Tabelle dell'Allegato XXXVII del D. Lgs. 81/2008 in materia di ROA?

I valori limite di esposizione alle radiazioni ottiche sono correlati direttamente ai possibili effetti sulla salute che sono stati accertati nelle esperienze lavorative sulla base di considerazioni di natura prettamente biologica: il rispetto di questi limiti fornisce un elevato livello di protezione della salute per i lavoratori esposti.

Questi valori limite permettono anche di valutare il tempo massimo di permanenza in un ambiente ove sia possibile una esposizione, misurabile o calcolabile, a radiazioni non coerenti o laser senza subire danni alla salute.

A differenza di quanto avviene per i campi elettromagnetici e per le radiazioni ionizzanti, per le ROA non esistono ulteriori livelli di protezione per la popolazione.

I VLE per le radiazioni non coerenti emesse da sorgenti artificiali sono riportati nell'Allegato XXXVII - Parte I, mentre quelle delle radiazioni laser nell'Allegato XXXVII - Parte II. Le formule e i parametri da utilizzare per la valutazione dell’esposizione dipendono dall’intervallo di lunghezza d’onda in cui si colloca lo spettro della radiazione emessa dalla sorgente, dalle caratteristiche di emissione e da quelle di esposizione. 


I risultati delle valutazioni dell’esposizione devono essere poi confrontati con i corrispondenti valori limite delle grandezze radiometriche considerate e indicati negli allegati citati.

Per una determinata sorgente di radiazioni ottiche possono essere pertinenti differenti valori limite di esposizione che in questo caso devono essere tutti rispettati contemporaneamente.

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali e fornisce consulenza specifica alla aziende interessate.

Per visionare le FAQ e approfondire l'argomento cliccare qui. 
Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it


6
Set

Lista di controllo Calcestruzzo spruzzato per il genio civile e i lavori in sotterraneo


Lista di controllo di SUVA

Lista di controllo Calcestruzzo spruzzato per il genio civile e i lavori in sotterraneo

calcestruzzoL’impiego di calcestruzzo spruzzato per la realizzazione di rivestimenti di gallerie e la messa in sicurezza delle scarpate negli scavi generali richiede particolari misure di protezione.

L’uso di macchinari per calcestruzzo spruzzato comporta una serie di pericoli. Pertanto, è necessario pianificare in modo accurato ogni fase di lavoro, manovrare correttamente i macchinari e istruire al meglio il personale.

Ecco i pericoli principali:
• aree non messe in sicurezza sul piano geotecnico (capacità portante insufficiente);
• essere colpiti da sassi o calcestruzzo spruzzato non indurito;
• aria contaminata da sostanze tossiche (polvere, polveri di quarzo), causticazioni.

Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo.
1. Compilate la lista di controllo.
Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda.
2. Apportate i necessari miglioramenti.

Organizzazione, pianificazione e installazione
Formazione e istruzione
Impiego dei macchinari e qualità dei lavori
Dispositivi di protezione individuale e comportamento 
Pianificazione delle misure

1 Predisporre un accesso sicuro agli scavi.
2 Se possibile, impiegare un manipolatore di spruzzo e sostare solo nel settore già messo in sicurezza.
3 Eczema come reazione al cemento
4 Occorre svolgere periodiche misurazioni dell’aria
5 Occorre istruire i macchinisti sull’uso della macchina spruzzatrice
6 Mettere a disposizione una doccia oculare nei pressi del luogo di lavoro.
7 I DPI proteggono i lavoratori su più fronti.

È possibile che nella vostra azienda esistano altre fonti di pericolo su questo argomento. In tal caso, occorre adottare i necessari provvedimenti e annotarli sull’ultima pagina. 
Lista di controllo Calcestruzzo spruzzato per il genio civile e i lavori in sotterraneoLista di controllo Calcestruzzo spruzzato per il genio civile e i lavori in sotterraneo

6
Set

Lista di controllo Carico e scarico manuale di veicoli


Le operazioni di carico e scarico manuale dei veicoli avvengono in condizioni di sicurezza?

Lista di controllo Carico e scarico manuale di veicoli 

Lista di controllo Carico e scarico manuale di veicoli I lavori di carico e scarico merci provocano spesso infortuni e danni alla salute con conseguenze gravi.
Le cause più frequenti di questi infortuni sono la mancanza di istruzioni e di attrezzature appropriate

Ecco i pericoli principali:
• scivolare, inciampare, mettere un piede in fallo, cadere
• rimanere schiacciati o impigliati
• sollecitazioni eccessive alla colonna vertebrale, alle articolazioni e alla muscolatura

Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste situazioni di pericolo.
1. Compilate la lista di controllo.
Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda.
2. Apportate i necessari miglioramenti.

Posti di carico e scarico merci
Attrezzature per il trasporto e dispositivi di protezione individuale
Metodo di lavoro e comportamento umano 
Organizzazione e istruzione
Pianificazione delle misure
Lista di controllo Scarica Lista di controllo SUVA

6
Set

Carico e scarico in sicurezza di prefabbricati in legno


Informazioni importanti per chi lavora nel settore delle costruzioni in legno, nell’industria del legno e nelle aziende di trasporto

Carico e scarico in sicurezza di prefabbricati in legno

Carico e scarico in sicurezza di prefabbricati in legnoQuesta scheda tematica fornisce una panoramica delle principali informazioni relative al carico e allo scarico di prefabbricati trasportati (ad es. su piattaforme scarrabili) nelle aziende e nei cantieri.
Punti essenziali
1. A partire da un’altezza di caduta di 2 m non è consentito lavorare senza protezioni sui mezzi di trasporto.
2. Il datore di lavoro garantisce l’impiego di mezzi di trasporto conformi alle norme di sicurezza, sui quali sono indicati i dati principali.
3. I mezzi di trasporto devono essere provvisti di un numero sufficiente di elementi di fissaggio (ad es. barre e punti di fissaggio) e omologati per la messa in sicurezza dei prefabbricati in legno e per l’ancoraggio per il trasporto.
4. I prefabbricati in legno devono essere messi in sicurezza singolarmente durante ogni operazione di carico e di scarico, indipendentemente dall’ancoraggio per il trasporto.
5. I prefabbricati devono essere caricati in modo che anche lo scarico possa essere eseguito in sicurezza.
6. È necessario istruire il personale sul carico e lo scarico dei mezzi di trasporto in sicurezza tramite istruzioni di lavoro interne.
Requisiti dei mezzi di trasporto

Per movimentare i prefabbricati sono necessari dei mezzi di trasporto adeguati e conformi alle norme e alle direttive vigenti. I requisiti variano a seconda della merce trasportata e del sistema di carico.

Il fabbricante o il noleggiatore devono stabilire le seguenti informazioni minime da fornire:
• peso a vuoto e carico utile massimo (da riportare sul mezzo di trasporto);
• dimensioni massime dei prefabbricati (merce trasportata);
• montanti adeguati alla merce trasportata;
• punti di ancoraggio definiti e certificati per il sollevamento con la gru di piattaforme scarrabili vuote o cariche;
• elementi di fissaggio certificati per la messa in sicurezza dei prefabbricati in legno durante le operazioni di carico e scarico;
• elementi di fissaggio certificati per la messa in sicurezza della piattaforma scarrabile sul veicolo da trasporto ;
• indicazioni sulla revisione e sulla manutenzione;
• indicazioni sugli accessori, ad es. dispositivi per la messa in sicurezza e il fissaggio, tappetini antiscivolo ecc.

Indicazioni per la messa in sicurezza dei prefabbricati e l’ancoraggio per il trasporto Durante le operazioni di carico e di scarico, ogni prefabbricato in legno deve essere messo in sicurezza in almeno due punti per evitare che possa cadere o scivolare.
Occorre utilizzare esclusivamente i dispositivi per la messa in sicurezza e il fissaggio adeguati al mezzo di trasporto e certificati.
L’ancoraggio per il trasporto può essere montato preventivamente in officina, deve soddisfare le prescrizioni dell’azienda di trasporto e viene garantito ad es. da un sistema twistlock
Carico e scarico in sicurezza di prefabbricati in legnoSCARICA DOCUMENTO SUVA

6
Set

Scale portatili


Lista di controllo 2019

Scale portatili

Scale portatili Lista di controlloCheck-list redatta da SUVA, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni

Siete sicuri che la scala portatile sia l’attrezzatura più adeguata al vostro caso? Una volta chiarito questo punto, usate la scala in condizioni di sicurezza? Gli infortuni con le scale portatili sono frequenti e spesso hanno conseguenze gravi. Prima dell’uso, valutare attentamente se la scala portatile è l’attrezzatura di lavoro più adeguata.

Ecco i pericoli principali: 
• caduta dalla scala (mentre si sale, a causa della perdita di equilibrio, per un uso errato, ecc.) 
• scala danneggiata o utilizzata in modo improprio 
• scivolamento o ribaltamento della scala 

Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo.

1. Compilate la lista di controllo. Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda. 
2. Apportate i necessari miglioramenti

Scelta dell’attrezzatura di lavoro adatta
Utilizzo di scale semplici e doppie
Scale impiegate come mezzo di accesso (scale semplici)
Manutenzione e stoccaggio
Pianificazione delle misure

Attrezzature di lavoro più sicure delle scale portatili:
1 Scala con piattaforma 
2 Spazzolone telescopico 
3 Piattaforma di lavoro elevabile
4 Ponteggio mobile su ruote
5 In caso di utilizzo in una zona di transito, il luogo in cui è collocata la scala deve essere messo in sicurezza.
6 Verifica dell’angolo di inclinazione (circa 70 °) con la prova del gomito
Attrezzature di lavoro più sicure delle scale portatili:Scarica Chek-list

6
Set

gli esoscheletri e l’innovazione sociale


In che modo i nuovi sviluppi negli ambienti di lavoro incideranno sul futuro della SSL

gli esoscheletri e l’innovazione sociale

oshaDocumenti pubblicati da Eu-Osha

La natura e l’organizzazione del lavoro sono in rapida evoluzione, poiché le tecnologie progrediscono e le competenze richieste cambiano. Le nuove modalità (non tecniche) di lavoro, come le nuove forme di organizzazione e direzione, la partecipazione e la responsabilizzazione dei dipendenti, le innovazioni sui luoghi di lavoro, contribuiscono ai bisogni dei lavoratori fornendo posti di lavoro di qualità, benessere sociale e flessibilità in termini di luogo e tempi di lavoro, cambiano le modalità d’interazione tra colleghi e abbattono le barriere organizzative. Altre tecnologie rispondono alle esigenze fisiche; gli esoscheletri, ad esempio, servono ad alleviare gli sforzi fisici ed evitare che i lavoratori sviluppino disturbi muscoloscheletrici.

Vi sono però rischi associati a tali sviluppi? E quali sono le implicazioni per la sicurezza e salute sul lavoro? Per ulteriori informazioni, consulta i nostri articoli previsionali.

Il documento descrive la società innovativa e i nuovi modelli aziendali in cui il lavoro viene svolto in maggior misura online e non in ufficio, spesso da lavoratori autonomi. Viene affrontato il tema della necessità di resilienza e adattabilità nelle persone, la conseguente nascita di nuove classi di lavoratori e le sfide specifiche cui devono far fronte i nuovi lavoratori e quelli più anziani, nonché l’esigenza per le organizzazioni che si occupano di SSL di spostare la propria attenzione al sostegno dei singoli lavoratori.

Il primo si intitola La quarta rivoluzione industriale e l’innovazione sociale sul luogo di lavoro. I temi affrontati sono la digitalizzazione delle mansioni, gli impieghi online e fuori ufficio, il lavoratore autonomo. Nuove classi di lavoratori, le sfide opposte di giovani e anziani, come inquadrare tali categorie nella gestione della SSL, a livello organizzativo e sindacale.

Il secondo approfondimento riguarda L’impatto dell’uso degli esoscheletri sulla sicurezza e salute sul lavoro. Il ruolo che potrebbero ricoprire nella prevenzione dei disturbi muscolo scheletrici, effetti sulla salute, certificazione uniforme, il rapporto con la necessità di progettazione di ambienti di lavoro ergonomici.

Eu-Osha, esoscheletri

L’impatto dell’uso degli esoscheletri sulla sicurezza e salute sul lavoro


5
Set

La ISO 45001 sostituisce la OHSAS 18001.



Il 12 marzo 2018 l’ISO ha pubblicato il nuovo standard ISO 45001 per i sistemi di gestione del lavoro e della tutela della salute.
Questa norma di riconoscimento internazionale aiuta le Organizzazioni dando degli strumenti necessari per poter gestire i rischi correlati al lavoro e alla tutela della salute.
Chi è certificato OHSAS 18001 ha tre anni di tempo per migrare al nuovo standard prima che OHSAS 18001 venga ritirata nel marzo 2021.

MODI SRL dal 1998 segue le Aziende del Veneto e del Nord Est nell’ambito dei sistemi di gestione integrati, come ad esempio gestione della qualità, ambientale e sicurezza.

Per assistere i propri clienti, la MODI SRL ha predisposto un metodo che permette di contenere i tempi e i costi della consulenza.

Il nostro team di esperti è in grado di valutare diversi standard di certificazione nell’ambito di un solo audit.

MODI SRL resta a a disposizione per un incontro conoscitivo per la progettazione o adeguamento di un SGSL o a norma ISO 9001, ISO 14001, ISO 37001, ISO 39001.
MODI SRL sostiene i propri clienti instaurando rapporti durevoli nel tempo.

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2
Set

Persone tenute a lavorare da sole Lista di controllo 2019


Nella vostra azienda è garantita la sicurezza delle persone tenute a lavorare da sole?

Persone tenute a lavorare da sole Lista di controllo 2019

soleLe persone «tenute a lavorare da sole» sono coloro alle quali non si può prestare immediatamente aiuto in caso di infortunio o in una situazione critica, ad esempio perché devono lavorare senza contatto visivo o vocale con altre persone.

Documento SUVA
Ecco i pericoli principali: 
• elevato rischio di infortuni associato a sforzi intellettuali, fisici e in particolar modo psichici eccessivi della persona tenuta a lavorare da sola; 
• mancanza di aiuto in seguito a infortunio (pericolo di dissanguamento, svenimento, asfissia o annegamento, ustioni, congelamento). Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo

1. Esaminate per prima cosa la situazione. Elencate sul retro della lista di controllo (colonne 1, 2 e 3) le persone che sono tenute a lavorare sole nella vostra azienda. 
2. Compilate la lista di controllo. Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda. 
3. Apportate i necessari miglioramenti

Se in azienda non si dispone di adeguate conoscenze tecniche per valutare i posti di lavoro isolati e per creare un sistema di sorveglianza e di emergenza, bisogna rivolgersi a degli specialisti per la sicurezza sul lavoro
  • Ammissibilità del lavoro in solitudine
  • Requisiti dei posti di lavoro isolati (occupati da una persona sola)
  • Requisiti delle persone tenute a lavorare sole
  • Istruzione delle persone tenute a lavorare sole
È possibile che nella vostra azienda esistano altre fonti di pericolo su questo argomento. In tal caso, occorre adottare i necessari provvedimenti e annotarli sull’ultima pagina.