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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘sicurezza’ Category

22
Feb

Corso di aggironamento per addetti al primo soccorso disponibile a Meste in data 30 marzo 2018 in orario 14.00 – 18.00

Il corso di aggiornamento per addetti al primo soccorso è disponibile in data 30 marzo 2018 in orario 14.00 - 18.00.

A chi è rivolto? Agli addetti designati dal Datore di Lavoro in aziende rientranti nella tipologia B e C che hanno già seguito un corso di 12 ore..

Sai cosa prevede la Normativa all'Art 18 D.Lgs 81/08 e s.m.i.? Che gli addetti alle misure di pronto soccorso devono ricevere una adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico.
Lo staff di MODI S.r.l. è a disposizione al numero verde 800300333 per informazioni in materia di scontistiche.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it


21
Feb

Cerchi delle recensioni positive per iscriverti a un corso a Mestre per l’aggiornamento periodico per ADDETTO ANTINCENDIO?


La Società di Consulenza e Formazione MODI SRL organizza con cadenza mensili nelle citta di Mestre, Marghera, Spinea e Venezia, corsi di formazione o di aggiornamento.

In particolare i nuovi "addetti antincendio", che devono frequentare un corso per aziende a rischio basso, possono partecipare all'edizione del 7 marzo 2018 mentre quelli che lavorano in aziende a rischio medio possono iscriversi alla data del 12 marzo 2018.

L'aula corsi è vicina al centro di Mestre (uscita tangenziale Castellana indicazioni per il centro presso CONDOMINIO CAROSSA).

E' comodo arrivare alla MODI anche con i mezzi pubblici in quanto, le fermate del tram e dell'autobus, sono nelle vicinanze dell'aula e i parcheggi per le auto sono disponibili in zona.

La formazione dei "lavoratori addetti alle squadre di emergenza evacuazione" è uno degli obblighi più importanti, previsti dalla normativa in materia, cosi come la formazionde degli RLS, addetti al primo soccorso, dirigenti, preposti, ecc.


E' prevista una scontistica per chi si iscrive sotto data e per chi fa partecipare più persone. Richiedete un preventivo personalizzato al numero verde 800300333 gratis anche da mobile o un sopralluogo gratis per verificare quanto la Vostra Azienda è in linea con gli adempimenti di Legge.

Per scaricare la scheda di iscrizione cliccare qui. Per leggere le recensioni positive di chi ha già provato i nostri servizi di consulenza o a fruito dei nostri corsi cliccare qui.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it


21
Feb

PRIMAVERA corsi lavoratori



Sono aperte le iscrizioni per partecipare ai corsi per "lavoratori" organizzati da MODI SRL di Mestre nei mesi di marzo e aprile 2018 

Oltre alla docenza rivolta ai nuovi lavoratori, ci sono molti altri corsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in linea con il D.lgs. 81/2008 programmati in questi due mesi.  Tra i più richiesti quelli per formare e aggiornare gli incaricati al primo soccorso e antincendio.

I corsi sicurezza sono sono offerti da MODI a condizioni estremamente vantaggiose e  scontati, per chi iscrive più persone alla stessa edizione o per chi acquista sotto data. 

L'articolo 37 D.Lgs. del n. 81/2008 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti) rappresenta gli obblighi fondamentali in materia, sanzionando il Datore di Lavoro come reati contravvenzionali (penali) quei D.L. che non formano in maniera adeguata ciascun lavoratore.

Organizzati dalla Società di Consulenza e Formazione MODI S.r.l. i corsi di formazione e aggiornamento per "lavoratori" sono molto richisti in quanto obbligatori per Legge.

La sede dei corsi è  Mestre Venezia in Via Volturno 4/e zona Carpenedo (uscita tangenziale Castellana indicazioni per il centro con parcheggio interrato del nostro CONDOMINIO CAROSSA) facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (fermata Via Volturno).




Durante i corsi per LAVORATORI, verranno affrontate tutte le tematiche necessarie al corsista per lo svolgimento del compiti all’interno dell’azienda.  Per visionare i commenti di chi ha già partecipato ai corsi MODI vedi DICONO DI NOI.

FORMAZIONE lavoratori - MODULO GENERALE - della durata di 4 ore, la quota è di € 80,00 + IVA
Fruibile on-line 24 ore su 24 con accesso alla piattaforma per un mese o in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui.
Mercoledì 14 marzo 2018 orario 09.00/13.00;
lunedì 23 aprile 2018 orario 09.00/13.00.

FORMAZIONE lavoratori - MODULO SPECIFICO BASSO - della durata di 4 ore, la quota è di € 80,00 + IVA
Fruibile on-line 24 ore su 24 con accesso alla piattaforma per un mese o in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui.
Mercoledì 14 marzo 2018 orario 14.00/18.00;
lunedì 23 aprile 2018 orario 14.00/18.00.


FORMAZIONE lavoratori - MODULO SPECIFICO MEDIO -  della durata di 8 ore, la quota è di € 150,00 + IVA
Fruibile in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui.
14 e 16 marzo 2018 orario 14.00/18.00;
23 e 26 aprile 2018 orario 14.00/18.00.

FORMAZIONE lavoratori - MODULO SPECIFICO ALTO - della durata di 12 ore, la quota è di € 220,00 + IVA
Fruibile in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui.
14, 16 e 20 marzo 2018 orario 14.00/18.00;
23, 26 e 30 aprile 2018 orario 14.00/18.00.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it



20
Feb

monitoraggio nazionale delle sostanze estremamente preoccupanti

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Delibera del Consiglio SNPA. Seduta del 14.11.2017. Doc. n. 21/2017

monitoraggio nazionale delle sostanze estremamente preoccupanti

E-learningIl Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) è un sistema federativo costituito dall’ISPRA, a cui è affidato il compito di coordinamento, e dal Sistema delle Agenzie Ambientali Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA). Il sistema così organizzato, coniuga la conoscenza diretta del territorio e dei problemi ambientali locali, con le politiche nazionali di prevenzione e protezione dell'ambiente. Le attività del sistema si svolgono nell’ambito di una programmazione pluriennale, valutata e approvata dal Consiglio SNPA. In questo contesto si inserisce, nel Programma Triennale 2014-2016, il Piano Operativo di Dettaglio (POD), prodotto n. 40, relativo alla “Condivisione priorità analitiche e di monitoraggio ambientale delle sostanze chimiche “estremamente preoccupanti (SVHC)” (REACH)” sul tema “Monitoraggio e Attività Analitica”. Obiettivo del piano è la predisposizione di linee di indirizzo per la programmazione di un monitoraggio nazionale delle sostanze cosiddette “estremamente preoccupanti” (Substances Very High Concern – SVHC) [ECHA, SVHC], nelle acque superficiali e sotterranee, e l’esecuzione di una campagna di monitoraggio sperimentale focalizzata sulle sostanze più rilevanti per gli usi sul territorio italiano e l’impatto ambientale. Nonostante le particolari caratteristiche di pericolosità delle SVHC e dei rischi che possono rappresentare per uomo e ambiente, ad oggi, per molte di queste sostanze non sono disponibili dati di monitoraggio ambientale. È dunque difficile una valutazione dei possibili impatti a seguito del loro utilizzo. Da cui l’esigenza di focalizzare una campagna di monitoraggio al fine di raccogliere le informazioni mancanti su quelle sostanze che non rientrano fra i parametri tabellari previsti dalla normativa e, in quanto contaminanti emergenti, non sono inclusi nei programmi di monitoraggio svolti di routine. Nella scelta delle sostanze da monitorare è stata data priorità a quelle che presentavano, per le proprie proprietà intrinseche, una particolare criticità per l’ambiente. Si è voluto inoltre conferire al piano di monitoraggio una rilevanza di tipo territoriale, mediante una pianificazione mirata alla selezione di sostanze che, per il loro utilizzo sul territorio, possono rappresentare una problematica di interesse nazionale. L’esecuzione di una campagna di monitoraggio, soprattutto per questa tipologia di sostanze richiede tuttavia lo sviluppo di conoscenze adeguate, e un impegno di risorse umane e strumentali oneroso che non è stato possibile realizzare nel periodo di svolgimento del progetto. Questo documento, articolato in due parti, riporta in una prima parte gli esiti del progetto realtivamente ai criteri da seguire per la definizione di una campagna di monitoraggio per le SHVC, e in una seconda parte la descrizione di una prima applicazione di questi.

L’impostazione di una campagna di monitoraggio esplorativo di livello nazionale della possibile contaminazione dei corpi idrici da sostanze SVHC, è necessario affrontare tutti gli aspetti tecnici operativi utili per la produzione di informazioni di qualità: - inividuazione delle sostanze da monitorare: • valutazione della pericolosità; • criteri di selezione; • individuazione delle concentrazioni da rilevare. - progettazione del piano di campionamento: • piano di fattibilità; • piano di campionamento - determinazione analitica • registrazione dei risultati. - diffusione dei risultati • reportistica • relazioni

E-learningmonitoraggio nazionale delle sostanze estremamente preoccupanti

 
20
Feb

Sostanze chimiche pericolose

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al via l’indagine pilota Inail-Echa

Sostanze chimiche pericolose

sostanze chimicheIdentificare le eventuali cause che impediscono un uso efficace delle informazioni contenute nelle schede di sicurezza (Sds) per la valutazione del rischio chimico in azienda e proporre le modifiche più idonee per migliorarle. Questo il contributo richiesto a un ampio panel mirato di imprese, attraverso la compilazione di un questionario che sarà online a partire dal 19 febbraio. Il questionario, predisposto da un gruppo di lavoro multidisciplinare Inail, coordinato dalla Direzione centrale prevenzione, è stato condiviso con Echa (European chemicals agency) e Federchimica. I destinatari sono i soggetti, interni o esterni all’azienda, chiamati a occuparsi della valutazione del rischio chimico e del rispetto degli obblighi previsti dal regolamento europeo Reach (Registration, evaluation, authorisation of chemicals). Dalle schede di sicurezza le informazioni necessarie contro i rischi chimici. Le schede dati di sicurezza rappresentano il principale documento informativo che accompagna le sostanze chimiche e le loro miscele. Contengono dati fondamentali per una corretta e sicura manipolazione di sostanze e miscele e consentono al datore di lavoro di identificare le sostanze pericolose e di conoscere i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, consentendo di adottare le necessarie misure di prevenzione e protezione. È la prima indagine europea sul tema. L’obiettivo della collaborazione fra Inail ed Echa, con il supporto di Federchimica, è quello di realizzare un’indagine per misurare l’impatto delle schede dati di sicurezza delle sostanze pericolose e delle miscele sugli utilizzatori a valle. Con questa denominazione, secondo i regolamenti tecnici Reach e Clp (Classification, labelling and packaging), sono indicati lavoratori individuali o imprese per i quali l’utilizzo di sostanze chimiche non rappresenta l'elemento principale dell’attività ma entra pienamente nel ciclo produttivo aziendale. È il caso, per esempio, delle aziende operanti nei settori prescelti per l’indagine, della gomma plastica, del tessile e del cuoio, della carta e del legno. Tra i prodotti chimici impiegati ci sono solitamente vernici, metalli, adesivi, solventi e detergenti. Lo studio costituisce la prima indagine pilota attivata in uno Stato dell’Unione europea e potrà rappresentare un modello trasferibile anche ad altri Paesi membri. Il questionario si articola in 24 domande. Il questionario, che sarà compilabile online fino al 20 aprile, è strutturato in 24 domande, suddivise in quattro ambiti tematici: organizzazione, conoscenza, aspetti tecnici e gradimento/criticità. Rispondendo a un primo invito, le imprese coinvolte potranno partecipare all’indagine attraverso un link personalizzato che ne consentirà l'attivazione.

Fonte inail.it

 
20
Feb

INDIRIZZI OPERATIVI PER LA DIAGNOSI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI DELL’ APPARATO RESPIRATORIO

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Pubblicazione realizzata da Inail Sovrintendenza sanitaria regionale Campania

INDIRIZZI OPERATIVI PER LA DIAGNOSI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI DELL’ APPARATO RESPIRATORIO

MALATTIE PROFESSIONALILa Sovrintendenza sanitaria regionale dell’Inail Campania, in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in medicina del lavoro della Seconda Università degli Studi di Napoli e la Sovrintendenza sanitaria centrale Inail ha condotto uno studio nell’ambito del progetto “Iter procedurale per la diagnosi delle malattie professionali” per l’elaborazione di “Indirizzi operativi per la diagnosi delle malattie professionali”, mediante la costituzione di gruppi di lavoro specifici per l’esame dei diversi apparati esaminati, al fine di ottenere un’omogeneizzazione della trattazione dei casi e una definizione univoca da parte delle sedi Inail. Obiettivo ulteriore è il recepimento e l’utilizzo dei suddetti indirizzi da parte di tutti gli operatori territoriali (medici legali e del lavoro, consulenti tecnici, giudici, patronati, ecc.). Il progetto prevede l’elaborazione di indirizzi operativi inerenti la trattazione delle malattie professionali sia a carico dell’apparato respiratorio, che dell’apparato muscoloscheletrico. Nella prima fase, i cui risultati sono riportati nella presente pubblicazione, sono state affrontate le questioni inerenti le patologie a carico dell’apparato respiratorio, che rappresentano storicamente una grossa quota di tutte le malattie professionali. In Campania tali patologie risultano tra le più denunciate, seconde solo alle affezioni muscoloscheletriche. Le attività del gruppo di lavoro per le patologie respiratorie sono iniziate con l’esame di Circolari, indirizzi procedurali e protocolli diagnostici Inail già esistenti, nonché di Linee Guida di Società Scientifiche nazionali e internazionali e della letteratura scientifica. In una fase successiva è stata valutata l’appropriatezza delle metodiche ed è stato definito l’iter procedurale per la diagnosi etiologica e la diagnosi differenziale delle malattie respiratorie di origine professionale. Il progetto prevede la revisione sistematica di circolari, indirizzi procedurali e protocolli diagnostici Inail già esistenti, nonché di Linee Guida di Società Scientifiche nazionali e internazionali e della letteratura scientifica per ogni patologia professionale dell’apparato respiratorio. Per ogni malattia è stato previsto un iter diagnostico in step, così strutturato: 1. Validazione della diagnosi clinica; 2. ipotesi eziologica di malattia professionale; 3. acquisizione di tutta la documentazione inerente l’esposizione lavorativa; 4. anamnesi lavorativa; 5. diagnosi di malattia professionale e valutazione della funzionalità; 6. considerazioni medico-legali.

INDIRIZZI OPERATIVI PER LA DIAGNOSI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI INDIRIZZI OPERATIVI PER LA DIAGNOSI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI

 
19
Feb

RIVISTA Cantiere – CPT DI COMO

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PERIODICO SEMESTRALE A CURA DEL  COMITATO  PARITETICO TERRITORIALE  PER LA PREVENZIONE INFORTUNI, L’IGIENE E L’AMBIENTE DI LAVORO PER LE ATTIVITÀ EDILIZIA ED AFFINI DELLA PROVINCIA DI COMO

RIVISTA Cantiere - CPT DI COMO Editore, Direzione e Amministrazione: via Del Lavoro 21, 22100 Como wwww.cptcomo.org

sicurezzaAnno 33 | gennaio 2018 Si è conclusa la seconda annualità del Progetto “Edilizia Sicura” che ha coinvolto tutti i C.P.T. Regionali, con l’obiettivo di monitorare n. 300 cantieri in Lombardia. Le visite dei Tecnici C.P.T. hanno permesso di individuare situazioni di possibile rischio, fornito suggerimenti per intervenire in modo adeguato e tempestivo aumentando il senso di responsabilità e partecipazione di tutti i soggetti che operano in cantiere attraverso l’assistenza tecnica, il monitoraggio comportamentale ed eventualmente la formazione “on the job” con la registrazione dei partecipanti e delle tematiche trattate. Al C.P.T. di Como sono stati assegnati 26 unità di cantiere corrispondenti a un totale di 52 sopralluoghi. La selezione dei cantieri è stata effettuata dai singoli C.P.T. che hanno contattato direttamente le Imprese per la programmazione delle visite e successivamente comunicato all’I.N.A.I.L. locale il nominativo delle Imprese aderenti, l’indirizzo dei cantieri e la tipologia dei lavori, permettendo in questo modo al personale dell’I.N.A.I.L. di partecipare direttamente al sopralluogo intervenendo esclusivamente in veste istituzionale e non ispettiva in quanto partner del Progetto . La programmazione delle visite è stata concordata direttamente con le Imprese ed è stata fissata in base alle esigenze delle stesse e alle lavorazioni di particolare interesse, naturalmente rispettando gli impegni e le tempistiche dell’impresa. Per ogni visita da eseguire era richiesta sempre la presenza di un referente dell’Impresa titolare e/o preposto. I cantieri selezionati hanno riguardato le seguenti tipologie: ristrutturazioni, ampliamenti, riqualificazioni energetiche, edilizia residenziale, ospedaliera , scolastica e commerciale e lavori di nuovo tronco di fognatura sono stati effettuati su tutto il territorio provinciale da: Como Città, bassa Comasca, Olgiatese, Marianese, Canturino, Erbese e le due sponde del basso e alto Lago. Si sottolinea la fattiva disponibilità e collaborazione da parte delle Imprese nella fase di adesione all’iniziativa.

RIVISTA Cantiere - CPT DI COMORIVISTA Cantiere - CPT DI COMO

 
19
Feb

Manuale per la Sicurezza nel settore Refrattari

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Gruppo di lavoro di esperti aziendali, coordinato da Confindustria Ceramica

Manuale per la Sicurezza nel settore Refrattari

sicurezzaOggi si raggiunge un importante risultato per la gestione della sicurezza nell’industria dei refrattari: viene pubblicato Il Manuale per la Sicurezza di settore, che segue lo schema metodologico dell’analogo documento del 2012 dedicato all’industria ceramica. Confindustria Ceramica, che rappresenta, oltre al comparto dei refrattari, i comparti della ceramica da pavimento e rivestimento, della ceramica sanitaria, della ceramica per uso domestico e ornamentale, della ceramica tecnica, è molto soddisfatta di avere introdotto un canone per la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro. I nostri Manuali per la Sicurezza si contraddistinguono per il metodo rigoroso e per la praticità. La parte generale (le sezioni Sicurezza, Sostanze, Igiene) è analoga a quella elaborata per l’industria ceramica, condivisa in pieno dagli estensori del presente documento. Essa contiene già il nuovo capitolo 1.9 dedicato alla “Gestione delle emergenze”, che con grande senso di responsabilità è stato riscritto, rispetto alla prima edizione del Manuale della ceramica, per ricomprendere, oltre all’emergenza incendio, la gestione con misure organizzative e procedurali della emergenza terremoto e alluvione. La parte speciale (Produzione refrattari) è ovviamente nuova e originale, fermo restando il metodo espositivo. Sono illustrati l’ambiente di lavoro e le caratteristiche dei principali reparti, nei quali può essere diviso il ciclo tecnologico-produttivo dell’industria dei materiali refrattari. All’interno di ogni reparto, sono state inserite delle pratiche schede per i macchinari che possono essere presenti. Ogni argomento è stato quindi sviluppato sulla base del seguente schema: - Descrizione della “fase”; - Indicazione dei fattori di rischio presenti durante le operazioni ordinarie di utilizzo (conduzione ordinaria); - Indicazione dei fattori di rischio presenti durante le operazioni di regolazione, manutenzione, collaudo (incagli e/o criticità); - Indicazione dei dispositivi di sicurezza; - Indicazione, a forte impatto visivo (pittogrammi), dei “pericoli”, “divieti” e “obblighi” connessi alle “modalità di conduzione ordinaria”; - Indicazione (come sopra) dei “pericoli”, “divieti” e “obblighi” connessi alle situazioni di “incagli e/o criticità”. Anche questo Manuale, oltre al suo scopo primario di stabilire le condizioni del lavoro in sicurezza nella produzione di materiali refrattari, è destinato a diventare il “libro di testo” della formazione alla sicurezza dei lavoratori, e accompagnare le parti nel circolo virtuoso del lavoro sicuro. Il Manuale Refrattari esce per ora come documento tecnico, elaborato da un Gruppo di lavoro di esperti che rappresentano le aziende associate a Confindustria Ceramica. La validità e l’obiettività dei suoi contenuti lo propongono autorevolmente all’auspicata condivisione da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle autorità di controllo.

Manuale per la Sicurezza nel settore RefrattariManuale per la Sicurezza nel settore Refrattari

 
19
Feb

Scuole, ecco l’app Enea che misura vulnerabilità sismica e consumi energetici

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23119/02/2018 – E’ scaricabile gratuitamente, da App Store e Google Play, l’applicazione Enea SafeSchool 4.0 che consente di misurare i consumi e la vulnerabilità energetico - strutturale degli edifici scolastici direttamente da smartphone e tablet. App SafeSchool 4.0 solo per tecnici abilitati Per garantire la massima affidabilità e sicurezza, l’utilizzo dell’app è consentito esclusivamente a tecnici abilitati (periti, geometri, architetti ed ingegneri) che operano nel settore dell’edilizia scolastica con particolare specializzazione sugli aspetti strutturali ed impiantistici. E’ stato, inoltre, previsto che in assenza di dati o di informazioni specialistiche fondamentali non sia possibile ottenere risultati. Sicurezza ed efficienza scuole: l’App SafeSchool 4.0 L’APP consente di ottenere una prima valutazione per la programmazione di interventi.. Continua a leggere su Edilportale.com
18
Feb

Agenti biologici e ambienti di lavoro


online la nuova Banca dati Inail

Agenti biologici e ambienti di lavoro

Agenti biologici e ambienti di lavoroRealizzata dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione e dalla Direzione centrale organizzazione digitale, è destinata a favorire la conoscenza del rischio biologico e dei livelli di contaminazione microbiologica associati alle varie mansioni lavorative, mettendo a disposizione informazioni utili per la prevenzione e fornendo uno strumento valido per l’autocontrollo aziendale.
Gestire il processo di rilevazione della contaminazione microbiologica ambientale, archiviare i risultati derivanti dalle indagini e valutarli allo scopo di prevenire i rischi e per attuare il controllo statistico della qualità del dato analitico. Queste le finalità della Banca dati agenti biologici e agenti di lavoro, il nuovo software Inail sviluppato dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) e dalla Direzione centrale organizzazione digitale (Dcod).
Banca dati agenti biologici e ambienti di lavoro
Applicativo realizzato per gestire il processo di rilevazione della contaminazione microbiologica negli ambienti di lavoro.
Destinatari del prodotto
Il prodotto è rivolto a quanti sono interessati ad archiviare dati e informazioni derivanti da proprie indagini ambientali, utili alla conoscenza, a scopo preventivo, del rischio biologico occupazionale.
Sono previsti due profili di accesso riservati a enti e strutture pubbliche:
visualizzatori: chiunque sia interessato alla consultazione dell’archivio potrà visionare solo una sintesi dei dati
utilizzatori: personale tecnico che effettui indagini ambientali e intenda utilizzare la procedura per archiviare i propri dati. Gli utilizzatori sono anche visualizzatori dei monitoraggi eseguiti da altri tecnici.
Il datore di lavoro è tenuto a valutare il rischio per la salute dei lavoratori derivante dall'esposizione, anche potenziale, agli agenti biologici deliberatamente o occasionalmente presenti nell'ambiente di lavoro. Questa sezione fornisce indicazioni di tipo generale e, laddove disponibili, specifiche per particolari ambienti di lavoro che possono essere d'aiuto nella fase di valutazione del rischio biologico.
Per stimare l'entità del rischio da esposizione ad agenti biologici, nel processo di valutazione è necessario:

  • identificare i pericoli anche potenziali
  • stimare la gravità delle conseguenze derivanti dall'esposizione a tali pericoli
  • identificare e quantificare i soggetti esposti
  • misurare l'entità di tale esposizione.

La valutazione del rischio biologico presenta tuttavia aspetti di incertezza notevoli, legati principalmente alla grande varietà di agenti da valutare, molti dei quali caratterizzati da complesse interazioni interspecifiche e ambientali che possono favorirne o limitarne la proliferazione, e alla diversa risposta di ciascun individuo all'esposizione.

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