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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘sicurezza’ Category

22
Set

Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento


La prima verifica periodica, ai sensi del D.M.11 aprile 2011

Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento

Generatori di caloreLa pubblicazione fornisce le indicazioni operative per la prima verifica periodica, ai sensi del D.M.11 aprile 2011, delle attrezzature a pressione della tipologia generatori di vapore d’acqua e/o di acqua surriscaldata

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici. INAIL 2020

Le presenti istruzioni operative si applicano agli impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione, con temperatura non superiore a 110°C, e potenza nominale massima complessiva dei focolai (o portata termica massima complessiva dei focolai) superiore a 116 kW. 

Per impianto centrale di riscaldamento si intende uno o più circuiti idraulici ad acqua calda sotto pressione, con vaso di espansione aperto o chiuso, servito da generatore singolo o disposto in batteria, da generatore modulare, da scambiatore di calore, e funzionante con combustibili solidi, liquidi o gassosi o con sorgenti termiche con rischio di surriscaldamento (un impianto costituito da uno o più generatori di calore collegati a uno o più apparecchi utilizzatori). 

Per generatori di calore soggetti si intendono le caldaie, a fuoco diretto o non, alimentate da combustibile solido, liquido, gassoso e gli scambiatori di calore il cui primario è alimentato da fluido avente temperatura superiore a 110°C6 . 

In particolare, gli impianti di riscaldamento possono essere distinti, a seconda della natura della sorgente termica di calore in: 
1. generatori di calore con focolare a combustibile liquido, gassoso o solido polverizzato; 
2. generatori di calore con focolare a combustibile solido non polverizzato; 
3. scambiatori di calore alimentati con fluidi primari a temperatura superiore a 110°C; 
4. generatori di calore con sorgenti termiche diverse, con rischio di surriscaldamento.
È importante notare che le presenti istruzioni operative sono relative alle verifiche di cui al punto 1.1.3 lettera a) punto 5 dell’allegato II al d.m. 11 aprile 2011.


22
Set

APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI DI TIPO MOBILE


Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011

APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI DI TIPO MOBILE

APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO MATERIALI DI TIPO MOBILEL’articolo 71 comma 11 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

Il d.m. 11 aprile 2011 prevede che il datore di lavoro che possiede un apparecchio di sollevamento di tipo mobile provveda a dare comunicazione di messa in servizio all’unità operativa territoriale Inail. Al fine di dare attuazione a quanto previsto dal codice dell’amministrazione digitale (CAD) e quindi agevolare l’utenza nell’inoltro di istanze esclusivamente per via telematica, l’Inail ha implementato la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica resi dall’Istituto alle diverse tipologie di utenti. Dal 27 maggio 2019, pertanto, la comunicazione di messa in servizio di un’attrezzatura di lavoro ai sensi del d.m. 11 aprile 2011 deve essere inoltrata esclusivamente utilizzando il servizio telematico CIVA, che consente la gestione informatizzata della richiesta. Per ulteriori approfondimenti circa l’applicativo CIVA si rimanda alla circolare Inail n. 12 del 13 maggio 2019 nella sezione documentazione.

Il datore di lavoro, ai sensi dell’articolo 71, comma 11 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. in conformità alla periodicità stabilita dall’allegato VII al medesimo decreto, deve provvedere a richiedere all’unità operativa territoriale Inail competente la prima delle verifiche periodiche per gli apparecchi di sollevamento di tipo mobile. La periodicità indicata nel suddetto allegato, come evidente dal punto 3.1.1 dell’allegato II al d.m. 11 aprile 2011, rappresenta il termine ultimo entro il quale l’attrezzatura di lavoro deve essere necessariamente sottoposta a verifica. In assenza dell’effettuazione della suddetta verifica periodica entro il termine prescritto, l’attrezzatura non potrà essere utilizzata. 

Come previsto dalla circolare del M.L.P.S. n. 11 del 25 maggio 2012 punto 1, la richiesta può ritenersi completa se contiene almeno le seguenti informazioni: 
- indirizzo completo presso cui si trova l’attrezzatura di lavoro; 
- dati fiscali del datore di lavoro (sede legale, codice fiscale, partita IVA) e i riferimenti telefonici; 
- dati identificativi dell’attrezzatura di lavoro (tipologia dell’attrezzatura di lavoro, matricola ENPI/ANCC/Ispesl/Inail/MLPS); 
- indicazione del soggetto abilitato iscritto nell’elenco di cui all’art. 2 comma 4 del d.m. 11 aprile 2011; 
- data della richiesta.

22
Set

FORNI PER LE INDUSTRIE CHIMICHE E AFFINI


Prodotto: Volume Edizioni: Inail - 2020

FORNI PER LE INDUSTRIE CHIMICHE E AFFINI

FORNI PER LE INDUSTRIE CHIMICHE E AFFINIIl documento descrive le fasi di cui si compone l’attività di prima verifica periodica dei forni per le industrie chimiche e affini a carica liquida. Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011

L’allegato II al d.m. 11 aprile 2011 disciplina le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche, di cui all’art. 71, comma 11 del d.lgs.81/08, delle attrezzature a pressione elencate nell’allegato VII al d.lgs. 81/08 e s. m. i. Ai sensi dell’art. 71, commi 11 e 12, del d.lgs. 81/08, l’Inail è titolare della prima delle verifiche periodiche : a far data dal 23 maggio 2012, il datore di lavoro che esercisce attrezzature a pressione ricadenti tra quelle richiamate dall’allegato VII del d.lgs. 81/08 e s.m.i., deve richiedere all’Inail l’effettuazione della prima delle verifiche periodiche, con le scadenze indicate nell’allegato stesso. In generale, il datore di lavoro che esercisce un’attrezzatura o un insieme a pressione deve effettuare i seguenti adempimenti: - dare comunicazione2 di messa in servizio dell’attrezzatura o dell’insieme a pressione all’Inail - utilizzando la procedura telematica CIVA - che provvede all’assegnazione di una matricola. 

Se l’attrezzatura/insieme non è esclusa/o dal controllo di messa in servizio, ai sensi dell’art. 5 del d.m. 329/04, prima di metterla/o in servizio si deve richiedere che venga sottoposta/o alla verifica di messa in servizio, ai sensi dell’art. 4 del d.m. 329/04; 

- richiedere la prima delle verifiche periodiche all’Inail - utilizzando la procedura telematica CIVA; tale verifica è da effettuarsi secondo la periodicità di cui all’allegato VII al d.lgs. 81/08, che decorre dalla data di messa in servizio dichiarata dal datore di lavoro. La prima verifica periodica prevede, oltre ai controlli di sicurezza, la compilazione di una scheda tecnica3 di identificazione dell’attrezzatura o dell’insieme, al fine di consentirne l’iscrizione nella banca dati informatizzata di cui all’art. 3, comma 1 del d.m. 11 aprile 2011;

- richiedere le verifiche periodiche successive4 alla prima ai soggetti di cui al comma 13 dell’art. 71 del d.lgs. 81/08 e s.m.i., da effettuarsi sempre secondo la periodicità di cui all’allegato VII al d.lgs. 81/08; - comunicare all’Inail - utilizzando la procedura telematica CIVA e alla Asl/Arpa competenti la cessazione dell’esercizio, il trasferimento di proprietà e lo spostamento (in quest’ultimo caso è anche necessario dichiarare una nuova messa in servizio dell’attrezzatura o dell’insieme), al fine di consentire l’aggiornamento della banca dati informatizzata; 

- in caso di attrezzature o di insiemi comprendenti membrature esercite in regime di scorrimento viscoso o di fatica oligociclica, è necessario sottoporre tali attrezzature alle prescrizioni tecniche di controllo vigenti in materia; le autorizzazioni all’ulteriore esercizio sono rilasciate dall’Inail; 

- conservare tutti i verbali delle verifiche effettuate (messa in servizio, verifiche periodiche e riparazioni) da esibire ai soggetti incaricati in sede di verifica. Tali verbali devono seguire l’attrezzatura/insieme nel caso di trasferimento di proprietà o spostamento.

22
Set

MACCHINE AGRICOLE RACCOGLIFRUTTA NON MARCATE CE


Misure tecniche per la garanzia dei requisiti di sicurezza

MACCHINE AGRICOLE RACCOGLIFRUTTA NON MARCATE CE

MACCHINE AGRICOLE RACCOGLIFRUTTA NON MARCATE CEPubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici. INAIL 2020

Il presente documento specifica le misure tecniche che le macchine agricole raccoglifrutta non marcate CE (ovvero costruiti antecedentemente al 31 dicembre 19961 data di entrata in vigore del d.p.r. 459/96 di attuazione della direttiva 98/37/CE per la tipologia di macchine in esame) devono presentare in base alle prescrizioni di cui all’art. 70 commi 2 e 3 del d.lgs. 81/08 e s.m.i.

Le macchine agricole raccoglifrutta, in quanto impianti speciali di cui al punto 9 dell’allegato al d.m. 4 marzo 1982, erano oggetto di collaudo (con conseguente rilascio di libretto d’immatricolazione) da parte del Ministero del lavoro e della previdenza sociale o da parte di un ingegnere o architetto abilitato a norma di legge e assoggettati a successive verifiche periodiche con cadenza biennale. Si precisa che sono da considerarsi impianti speciali rientranti nel campo di applicazione del d.m. 4 marzo 1982 le macchine agricole raccoglifrutta ad azionamento motorizzato e a mano caratterizzati da: - piattaforme con portata utile superiore a 350 kg; - piattaforme a più piani di lavoro; - piattaforme aventi lunghezza superiore a 4 m.

La piattaforma deve essere elevabile ovvero capace di assumere posizioni diverse nello spazio (cfr. punto 3 della circolare n. 30 del 21 giugno 1982 del Ministero del lavoro e previdenza sociale, “d.m. 4 marzo 1982, concernente il riconoscimento di efficacia di nuovi sistemi di sicurezza”). La richiesta di collaudo doveva essere presentata al Ministero del lavoro e della previdenza sociale. 

Se trascorsi quaranta giorni dalla richiesta di collaudo l’organo pubblico non avesse provveduto, l’apparecchio poteva essere ugualmente messo in servizio, previa effettuazione del sopradetto collaudo da parte di ingegnere o architetto abilitati a norma di legge. 

La periodicità delle verifiche decorreva dalla data di immatricolazione riportata nel libretto, rilasciato a conclusione del collaudo; l’utente dell’attrezzatura era tenuto a presentare la richiesta al competente ispettorato del lavoro almeno venti giorni prima della scadenza. 
Con l’entrata in vigore della Direttiva Macchine (recepita in Italia dal d.p.r. 459/96) per le macchine marcate CE è venuto meno l’obbligo omologativo del collaudo, ma le macchine agricole raccoglifrutta sono comunque rimaste assoggettate al regime delle verifiche periodiche biennali previsto dal d.m. 4 marzo 1982 (vedi circolare ministeriale n. 9 del 12 gennaio 2001 del Ministero del lavoro e previdenza sociale nella sezione documentazione) fino all’entrata in vigore del d.m. 11 aprile 2011, con il quale sono state declinate le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche previste dall’art .71 comma 11 del d.lgs. 81/08 e s.m.i.


21
Set

Adeguamento post-Covid, niente bonus per le spese di progettazione

18/09/2020 – Le spese per la consulenza in materia di prevenzione e salute sui luoghi di lavoro, per la progettazione degli ambienti, per l’addestramento e la stesura di protocolli di sicurezza non può usufruire del credito d’imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro.   A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 363/2020 fornita ad una società che riteneva che tali spese rientrassero nell’ambito di quelle riconosciute come effettuate per sanificare e rendere idonei gli ambienti di lavoro a fronteggiare l’emergenza Covis-19.   Sicurezza sul lavoro, perché il bonus anti-covid non si applica alla progettazione Le Entrate hanno ricordato che i criteri, le modalità applicative e i tipi di intervento agevolabili sono stati definiti chiaramente nel Provvedimento 10 luglio 2020 e nella Circolare 20/2020.    L’elenco degli interventi agevolabili contenuto..
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16
Set

Più sicurezza e meno infortuni! La “prevenzione” inizia con una buona formazione. Non perdere i corsi delle edizioni di Dicembre 2020 offerte da MODI!


La Società di consulenza e formazione MODI® S.R.L. con sedi in Mestre, Spinea Venezia organizza delle sessioni formative e di aggiornamento per tutti i lavoratori operanti in aziende a rischio basso medio e alto. 

Tra le varie proposte del mese di dicembre 2020 corsi per la formazione e l’addestramento di addetti al primo soccorso, antincendio, RSPP Datore di Lavoro, RLS, RSPP e Preposti.

Tutte le attività anche con un solo dipendente ad esclusione del Datore di Lavoro, per ottemperare a quanto stabilito nel D.Lgs 81/2008, devono frequentare i corsi obbligatori in materia di sicurezza sul lavoro e mantenere nel tempo le qualifiche partecipando ai corsi di aggiornamento periodici. 

Chi risulta  inadempiente va incontro a delle sanzioni pecuniarie o detentive.

La sede dei corsi di MODI® è in Via Volturno 4/e a Mestre. L’aula corsi si raggiunge con i mezzi pubblici (a 50 metri dalla fermata del tram/bus “Volturno”).

Per scaricare le schede di iscrizione scontate cliccare qui. Sono previsti sconti aggiuntivi per chi fa partecipare alla stessa edizione del corso più persone.

Formazione incaricati al “PRIMO SOCCORSO” di aziende del gruppo A - durata 16 ore:
Sede Mestre/date: giovedì 17, venerdì 18 dicembre 2020 orario 14.00/19.30 e lunedì 21 dicembre 2020 orario 14.00/19.00 a € 180,00 + IVA
Aggiornamento triennale incaricati “PRIMO SOCCORSO” gruppo A con programma di durata complessiva di 6 ore scontato a € 95,00 + IVA
Sede Mestre/date: venerdì 18 orario 14.00/16.00 e lunedì 21 dicembre 2020 orario 14.00/18.00.
Formazione addetti  “PRIMO SOCCORSO” dei Gruppi B/C – durata 12 ore a € 150,00 + IVA
Sede Mestre/date: giovedì 17, venerdì 18 e lunedì 21 dicembre 2020 orario 14.00/18.00.
Aggiornamento triennale “PRIMO SOCCORSO” gruppi B/C - durata 4 ore:
Sede Mestre/data: lunedì 21 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 scontato a € 65,00 + IVA
Formazione “ANTINCENDIO” rischio medio programma durata 8 ore con prova pratica:
Sede Mestre/date: martedì 22 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 e mercoledì 23 dicembre 2020 orario 08.30/12.30 a € 125,00 + IVA
Aggiornamento addetti “ANTINCENDIO” rischio medio durata 5 ore:
Sede Mestre/data: 23 dicembre 2020 orario 8.30/13.30 a € 90,00 + IVA
Addestramento incaricati alla lotta “ANTINCENDIO” in aziende a rischio basso 4 ore:
Sede Mestre/data: 22 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 a € 70,00 + IVA
Aggiornamento “ANTINCENDIO” incaricati a rischio basso durata 2 ore:     
Sede Mestre/data: 22 dicembre 2020 orario 14.00/16.00 a € 45,00+IVA
Formazione “LAVORATORI” modulo generale GENERALE durata 4 ore:      
Sede Mestre/data: lunedì 7 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 a € 65,00 + IVA
Formazione “LAVORATORI” a rischio BASSO  durata 4 ore:                 
Sede Mestre/data: mercoledì 9 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 a € 65,00 + IVA
Corsi di formazione “LAVORATORI” a rischio MEDIO programma durata 8 ore:
Sede Mestre/date: mercoledì 9, giovedì 10 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 a € 110,00 + IVA
Corso di formazione “LAVORATORI” a rischio ALTO programma durata 12 ore:
Sede Mestre/date: mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 a € 165,00 + IVA
Aggiornamento quinquennale  “LAVORATORI” programma durata  6 ore:
Sede Mestre/date: lunedì 7 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 e e mercoledì 9 dicembre 2020 orario 14.00/16.00 a € 95,00 + IVA

Formazione“PREPOSTI” ovvero capo cantiere, capo turno, capo squadra ecc. durata 8 ore:
Sede Mestre/date: martedì 1 e mercoledì 2 dicembre 2020 orario 14.00/18.00   a € 130,00 + IVA                     
Aggiornamento quinquennale “PREPOSTI” durata lezione 6 ore
Sede Mestre/date: martedì 1 orario 14.00/18.00 e mercoledì 2 dicembre 2020 orario 14.00/16.00 a € 95,00 + IVA

Aggiornamento annuale“Rappresentante Lavaratori Sicurezza” in aziende con più di 50 dipendenti -  durata corso 8 ore:
Sede Mestre/date: giovedì 3, venerdì 4 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 a € 130,00 + IVACorso di aggiornamento annuale per “RLS” aziende con meno di 50 lavoratori - durata 4 ore:
Sede Mestre/data: giovedì 3 dicembre 2020 orario 14.00/18.00 a € 75,00 + IVA                                             
Aggiornamento quinquennale per DATORE DI LAVORO che assumono incarico di RSPP”: RSPP di aziende classificate a “Rischio basso” durata programma 6 ore:
Sede Mestre/data:  lunedì 14 dicembre 2020 orario 13.00/19.00 a € 130,00 + IVA
RSPP di aziende classificate a “Rischio medio” durata programma 10 ore:
 Sede Mestre/data: lunedì 14 dicembre 2020 orario 8.30/13.30 - 14.00/19.00 a € 220,00 + IVA
RSPP di aziende classificate a “Rischio alto” durata programma 14 ore:
Sede Mestre/data:  lunedì 14 dicembre 2020  orario 9.00/13.00 - 14.00/18.00, 4 marzo orario 14.00/16.00 e ultima data da definire a € 300,00 + IVA
Formazione per “RSPP DATORE DI LAVORO” rischio basso 16 ore:
Sede Mestre/date:  14, 15 dicembre 2020 orario 9.00/13.00 - 14.00/18.00 a € 230,00 + IVA
Formazione per “RSPP DATORE DI LAVORO” rischio basso 32 ore:
Sede Mestre/date:  14, 15, 16, 19 dicembre 2020 orario 9.00/13.00 - 14.00/18.00 a € 350,00 + IVA
Formazione per “RSPP DATORE DI LAVORO” rischio basso 48 ore:
Sede Mestre/date:  14, 15, 16, 19, 22, 24 dicembre 2020 orario 9.00/13.00 - 14.00/18.00 a € 480,00 + IVA

MODI segue la Clientela interessata all'ottenimento dei contributi per la formazione. Realizza i progetti formativi finanziati in linea con le priorità tematiche di Fondimpresa, come quelle riguardanti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o gli adempimenti privacy secondo il nuovo 
Regolamento Europeo 2016/679.

Aiuta le aziende ad individuare le migliori opportunità sulla base delle esigenze, sfruttando al meglio le risorse economiche disponibili e gestendo la pratica dalla fase di richiesta fino alla rendicontazione e all’ottenimento dell’importo finanziato.  
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14
Set

Attività in essere per l’avvio dell’anno scolastico


mascherine, arredi, nota Ministero Istruzione

Attività in essere per l’avvio dell’anno scolastico

mascherine, arredi, nota Ministero IstruzioneSecondo quanto previsto dall’art. 8, comma 8 del DL n. 76/2020, a partire dai giorni 27 e 28 Agosto 2020, la struttura del Commissario Straordinario per l'emergenza COVID ha avviato la distribuzione di mascherine monouso di tipo chirurgico, gel igienizzante e arredi presso le istituzioni scolastiche.

Per quanto riguarda la distribuzione di mascherine e gel igienizzante, come segnalato dalla struttura, si fa presente che:

- la fornitura di mascherine viene effettuata, a cura della struttura commissariale, per tutto il personale scolastico e per tutti gli studenti;
- i suddetti prodotti sono distribuiti con cadenza settimanale o bisettimanale, in relazione al numero di alunni e di personale scolastico presenti in ciascuna istituzione scolastica;
- ciascuna istituzione scolastica riceve il quantitativo necessario a garantire la copertura del fabbisogno giornaliero di ciascun alunno e di tutto il personale scolastico;
- le consegne saranno effettuate presso la sede principale dell'istituzione scolastica nelle seguenti fasce orarie: 08.00-13.00 / 14.00-18.00. Si rappresenta che i giorni e gli orari di consegna variano in relazione al corriere responsabile della stessa. Si raccomanda la massima disponibilità nel ricevere le consegne, anche considerata la straordinarietà dell’operazione. In ogni caso si fa presente che, nell’ipotesi in cui la consegna non dovesse andare a buon fine, è previsto un servizio di riconsegna dei materiali previsti.

Relativamente alla fornitura e distribuzione degli arredi, si rinvia al contenuto della comunicazione del Commissario Straordinario per l'emergenza COVID, di cui alla nota prot. 1317 del 3 settembre 2020, che delinea criteri e modalità di consegna dei suddetti arredi presso le istituzioni scolastiche.

Come segnalato dalla struttura commissariale ed in parte evidenziato nella stessa nota:
- circa una settimana prima della consegna degli arredi, i referenti indicati dall’istituzione scolastica saranno contattati dall’azienda fornitrice per definire orari e modalità di consegna;
- l’azienda fornitrice si occuperà del montaggio dei banchi in apposito spazio che dovrà essere predisposto dall’istituzione scolastica;
- sarà invece cura dell’istituzione scolastica la sistemazione dei banchi e delle relative sedute nelle aule, nonché la gestione, in coordinamento con gli Enti Locali, delle operazioni di smaltimento e/o deposito dei banchi e delle sedute non più necessarie per l’attività didattica.

14
Set

Covid 19 nell’esercizio delle attivita’ didattiche delle autoscuole


circolare n. 24304 del 9/09/2020

Covid 19 nell’esercizio delle attivita’ didattiche delle autoscuole

Covid 19 nell’esercizio delle attivita’ didattiche delle autoscuoleI titolari delle autoscuole hanno l’obbligo di:
- informare e formare docenti e, dipendenti relativamente al corretto uso e gestione dei dispositivi di protezione individuale, attraverso le modalità più idonee ed efficaci;
- informare docenti, dipendenti e utenti sulle norme per scongiurare i rischi di contagio, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, apposite informative, che indichino le corrette modalità di comportamento con la prescrizione che il mancato rispetto potrà contemplare l'interruzione del servizio;
- fornire i dispositivi di protezione individuale ai docenti e dipendenti ove previsti;
- installare dispenser di soluzione idroalcolica ad uso dei candidati, docenti, dipendenti, esaminatori e chiunque a qualsiasi titolo entri nella sede dell’autoscuola;
- consentire l'accesso di persone diverse da docenti, dipendenti ed utenti, come ad esempio artigiani e corrieri, solo previo appuntamento telefonico o digitale. Contestualmente, sarà necessario chiedere informazioni sui possibili sintomi di Covid-19 ed eventuali contatti con malati;
- igienizzare, appropriatamente e frequentemente, locali e veicoli utilizzati per le esercitazioni pratiche, con particolare riguardo a tutti i luoghi, gli strumenti e le apparecchiature utilizzate da chiunque a qualsiasi titolo entri in azienda secondo le norme emanate dal Ministero della salute;
- verificare l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nei luoghi di lavoro laddove non sia possibile mantenere la distanza tra lavoratori prevista dalle disposizioni vigenti. In subordine dovranno essere usati separatori di posizione nei luoghi strategici per la funzionalità del sistema (bancone, desk e spazi di ricezione, scambio documentazione con la clientela etc.);
- adottare tutte le misure definite dalla normativa vigente, in considerazione del fatto che queste potrebbero determinare una variazione delle procedure interne, dando seguito all’aggiornamento della propria Valutazione dei Rischi redatta ai sensi del D. Lgs.81/08.

I titolari delle autoscuole potranno promuovere ed effettuare uno screening per i propri docenti e dipendenti in accordo con l’RLS ed il medico competente, comunque appoggiandosi a personale sanitario abilitato, anche attraverso sistemi per l’effettuazione di self-test in azienda (in ottemperanza alle indicazioni fornite dal Garante della Privacy ed in ossequio al Reg. UE 679/2016– GDPR); tenendo conto dei mutamenti organizzativi.
Per quel che concerne gli obblighi di informazione, il titolare dell’autoscuola, o un suo delegato, è tenuto, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, ad informare i propri docenti, dipendenti e chiunque entri nei locali dell’impresa o prenda posto sui veicoli adibiti alle esercitazioni pratiche, circa le regole e i comportamenti previsti dalle disposizioni sanitarie, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali appositi materiali informativi.

11
Set

Fermiamo la pandemia


risorse per ridurre l’onere dell’influenza stagionale sul luogo di lavoro

Fermiamo la pandemia

infoI luoghi di lavoro nell’UE devono affrontare con prontezza futuri focolai di COVID‑19, anche tramite la copertura vaccinale contro l’influenza stagionale, soprattutto in settori chiave come quello sanitario.

Ridurre l’onere dell’influenza stagionale richiede una risposta coordinata con azioni volte a incrementare la copertura vaccinale contro l’influenza negli Stati membri e misure preventive per limitarne la diffusione.




10
Set

Scuola: Corso di formazione a Distanza ISS-Ministero Istruzione per i referenti COVID


Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2

Scuola: Corso di formazione a Distanza ISS-Ministero Istruzione per i referenti COVID

E-learningLa riapertura della scuola attualmente prevista nel mese di settembre 2020 pone dal punto di vista epidemiologico un possibile aumento del rischio della circolazione del virus nella comunità.

Un percorso formativo online gratuito per insegnanti, personale scolastico e professionisti sanitari per monitorare e gestire possibili casi di COVID19 nelle scuole.

Questo corso FAD è stato realizzato per implementare il documento tecnico “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” e fornire un supporto operativo ai decisori e agli operatori nel settore scolastico e nei Dipartimenti di Prevenzione che sono a pieno titolo coinvolti nel monitoraggio e nella risposta a casi sospetti/probabili e confermati di COVID-19 nonché nell’attuare strategie di prevenzione a livello comunitario.

Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia (per personale scolastico ed educativo)

Il corso FAD "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia (per personale scolastico ed educativo)" è riservato al personale scolastico formalmente incaricato a svolgere nelle scuole di appartenenza le funzioni di referente COVID-19. L’iscrizione sarà consentita solo a coloro che svolgono tale attività.

31 agosto 2020 - 9 dicembre (o ad esaurimento del limite di partecipanti iscritti).
L’iscrizione sarà consentita solo al personale scolastico formalmente incaricato a svolgere nella scuola di appartenenza  le funzioni di referente  scolastico COVID-19 

Il partecipante deve iscriversi autonomamente online all'indirizzo https://www.eduiss.it.
L'iscrizione avviene attraverso le seguenti fasi:
Creazione del proprio account in piattaforma all'indirizzo https://www.eduiss.it
Alla voce “Appartieni a una professione ECM?” selezionare “NO” e a seguire selezionare “Referente scolastico COVID-19”
ATTENZIONE: la creazione del proprio account NON equivale all'iscrizione al corso.
Iscrizione al corso: selezionare tra i "Corsi riservati al personale scolastico" il titolo del corso "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia (per personale scolastico ed educativo)"

Personale scolastico formalmente incaricato come Referente scolastico COVID-19 per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia