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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘sicurezza’ Category

22
Mar

Le Frequently Asked Questions, conosciute con la sigla FAQ, sono letteralmente le “domande poste frequentemente”. MODI S.R.L. le crea per scopi didattici e le divulga nel web.


Rappresentano una serie di risposte redatte dall'autore, in risposta alle domande che gli vengono poste, o che ritiene gli verrebbero poste, più frequentemente dagli utilizzatori di un certo servizi in modo da sciogliere i dubbi dei nuovi utenti.

Le FAQ sono frequentemente utilizzate nei siti web, dove vengono in genere raccolte in una pagina disponibile a tutti e facilmente raggiungibile.

Nel sito web: www.corsionlineitalia.it sono a disposizione le FAQ con le risposte alle domande sulla validità della formazione a distanza per i corsi sicurezza nei luoghi di lavoro;
Nel dominio: www.mog231.it nelle FAQ si risponde ai quesiti sui modelli organizzativi D.lgs. 231/01, sugli ODV ecc.

All’indirizzo: www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it si trovano le Frequently Asked Questions – FAQ con specifiche dettagliate sul nuovo GDRP Regolamento Europeo Privacy 2016/679;

Nel sito internet: www.consulenzasicurezzaveneto.it sono a disposizione le Frequently Asked Questions – FAQ con specifiche sugli obblighi e le scadenze inerenti la materia salute e sicurezza nei luoghi di lavoro a cui un datore di lavoro deve fare attenzione;

Nel portale principale: www.modiq.it, sono caricate le FAQ su tutti i servizi di consulenza che eroghiamo in particolare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sullo stress lavoro correlato, rischio rumore, vibrazioni, fondimpresa ecc; ma anche sui sistemi di gestione Qualità ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, Sicurezza dalla OHSAS 18001 alla nuova ISO 45001, sull’applicazione della legge 231/01, 196/2008 ecc.

Nel sito www.consulenzacertificazioneiso37001.it sono scaricabili le risposte alle domande riguardanti la norma ISO 37001 “Anti-bribery management systems” che si identifica uno standard di gestione con il proposito di aiutare le organizzazioni nella lotta contro la corruzione, istituendo una cultura di integrità, trasparenza e conformità.

MODI segue la Clientela interessata all’ottenimento dei contributi per la formazione. Realizza i progetti formativi finanziati in linea con le priorità tematiche di Fondimpresa, come quelle riguardanti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o gli adempimenti privacy secondo il nuovo Regolamento Europeo 2016/679.

MODI aiuta le aziende ad individuare le migliori opportunità sulla base delle esigenze, sfruttando al meglio le risorse economiche disponibili e gestendo la pratica dalla fase di richiesta fino alla rendicontazione e all’ottenimento dell’importo finanziato.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti e-mail MODI NETWORK modi@modiq.it. 


Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui.



21
Mar

Emergenze in azienda: come le gestisci?

Una situazione di emergenza è un qualcosa di imprevisto e improvviso, nei tempi e nei modi. In ogni attività lavorativa bisogna quindi essere preparati ad affrontare una situazione emergenziale, cercando soprattutto, per quanto possibile, di prevederle. Proprio per questa ragione, la Legge impone ai Datori di Lavoro di tutte le aziende di nominare e addestrare alcuni lavoratori come “addetti alle emergenze”, sostanzialmente suddivisi in due categorie:

• addetti alla lotta antincendio, evacuazione ed emergenza in genere;
• addetti al primo soccorso.

I lavoratori nominati non possono rifiutare l’incarico, se non per giustificato motivo, e devono partecipare a un corso di formazione e di addestramento (a spese del Datore di Lavoro e in orario di lavoro) in modo da acquisire un sufficiente bagaglio di conoscenze, teoriche e pratiche, per poter efficacemente intervenire in caso di emergenza, incendio e primo soccorso, ad esempio per soccorrere un lavoratore infortunato o colto da malore, oppure per spegnere un principio d’incendio.
Per consulenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, iscrizione ai corsi per addetti antincendio e addetti al primo soccorso, partecipazione ai seminari per la gestione delle emergenze aziendali non esitare a chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.


20
Mar

La nostra forza è la nostra esperienza in materia di igiene e sicurezza sul lavoro! Ad aprile 2019 chiedi a MODI un sopralluogo e le offerte dei corsi

Hai assunto un nuovo lavoratore? Non hai idea se qualcuno dei tuoi dipendenti deve seguire dei corsi di formazione o aggiornamento? Chiama MODI! La nostra forza è la nostra esperienza in materia di igiene e sicurezza sul lavoro! Il mese di aprile 2019 è dedicato ai corsi di aggiornamento e formazione! Eseguiamo sopralluoghi gratuiti per verificare. Leggi le recensioni dei Clienti qui

Le lezioni si svolgono a Mestre e Spinea in orari e date diverse. Tutti i corsi sono rivolti ai Datore di lavoro delle piccole medie imprese e ali loro lavoratori, agli incaricati alla lotta antincendio a rischio basso e medio e agli  addetti al primo soccorso in aziende di gruppo A e B/C.


SQUANDRA DI EMERGENZA E EVACUAZIONE ANTINCENDIO

Corsi di aggiornamento periodico rivolto agli “incaricati alla lotta antincendio” operanti in aziende a  “rischio basso” al costo di € 50,00 + IVA
Il programma rispetta quanto richiesto dalle normative vigenti e la durata è pari a 2 ore.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui.
Giovedì 11 aprile 2019 orario 14.00/16.00.

Corso di AGGIORNAMENTO dell’addestramento per incaricati ANTINCENDIO operanti in aziende a rischio medio – durata del docenza 5 ore al costo di € 100,00 + IVA
Qui di seguito l’elenco delle attività di aggiornamento periodico organizzate in aula a Mestre/Asseggiano attrezzata con campo prova per eseguire la prova di spegnimento
nei giorni dell’anno 2019 sotto indicati:
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui.
Giovedì 11 aprile 2019 orario 08.30/13.30.

Corso per nuovi ADDETTI ANTINCENDIO RISCHIO BASSO” - 4 ore  a € 80,00 + IVA.
Organizzato in aula a Mestre Centro nei giorni sotto indicati:
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui 
Giovedì 11 aprile 2019 orario 14.00/18.00.

ANTINCENDIO A RISCHIO MEDIO” - durata 8  (questo corso oltre alla teoria prevede lo svolgimento di una prova pratica di spegnimento) al costo di € 150,00.
Organizzato in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui
11 aprile 2019 orario 14.00/18.00 e 12 aprile 2019 orario 08.30/12.30.

LAVORATORI

FORMAZIONE LAVORATORI - MODULO GENERALE - 4 ore a € 80,00 + IVA:
Accessibile on-line 24 ore su 24 con accesso alla piattaforma per un mese o in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui 
Martedì 23 aprile 2019 orario 09.00/13.00.

FORMAZIONE LAVORATORI - MODULO SPECIFICO BASSO - 4 ore a € 80,00 + IVA:
Accessibile on-line 24 ore su 24 con accesso alla piattaforma per un mese o in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui 
Martedì 23 aprile 2019 orario 14.00/18.00.

FORMAZIONE LAVORATORI - MODULO SPECIFICO MEDIO - 8 ore a € 150,00 + IVA:
Accessibile in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui 
23 e 26 aprile 2019 orario 14.00/18.00.

FORMAZIONE LAVORATORI - MODULO SPECIFICO ALTO - 12 ore a € 220,00 + IVA:
Accessibile in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui 
23, 26 e 30 aprile 2019 orario 14.00/18.00.


ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (AGGIORNAMENTO) - 4 ore(per aziende gruppo B/C) al costo di € 80,00 + IVA:
Fruibile in aula a Mestre nei giorni sotto indicati.
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui 
Mercoledì 3 aprile 2019 orario 14.00/18.00.

ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO (AGGIORNAMENTO) - 6 ore (per aziende del gruppo A) al costo di € 120,00 + IVA:
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui
Mercoledì 3 aprile 2019 orario 13.30/19.30;

ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO - 12 ore (aziende gruppo B/C) a € 150,00 + IVA:
Per scaricare la scheda con la programmazione completa  cliccare qui 
17, 24, 25 aprile 2019 orario 14.00/18.00.

ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO - 16 ore (aziende gruppo A) a € 180,00 + IVA:
Per scaricare la scheda con la programmazione completa cliccare qui 
17, 24 e 25 aprile 2019 orario 13.00/19.00.

L’allievo potrà fruire del corso recandosi in aula a Mestre sita in Via Volturno 4/e zona Carpenedo (uscita tangenziale Castellana indicazioni per il centro parcheggio sotterranei CONDOMINIO CAROSSA). La fermata del tram e del bus è "VOLTURNO".

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it


20
Mar

MODI S.r.l. organizzza corsi aziendali per lavoratori che operano in ambienti confinati.


Per spazio confinato si intende “uno spazio circoscritto in cui il pericolo di infortunio grave o morte è molto elevato, a causa della presenza di sostanze, agenti chimici pericolosi o condizioni di pericolo” (ad es. mancanza di ossigeno). MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in ambienti confinati che sono facilmente identificabili per la presenza di aperture di dimensioni ridotte e limitata ventilazione, come nel caso di:
  • serbatoi;
  •  silos;
  •  recipienti adibiti a reattori;
  •  sistemi di drenaggio chiusi;
  •  reti fognarie.
Possono essere considerati spazi confinati anche altri ambienti in virtù delle specifiche modalità di svolgimento dell’attività lavorativa o influenze provenienti dall’ambiente circostante, come ad esempio:
  •  camere con aperture in alto,
  •  vasche,
  •  depuratori,
  •  camere di combustione nelle fornaci e simili, canalizzazioni varie,
  •  ambienti con ventilazione insufficiente o assente.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari sugli "ambienti confinati" o sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro intesa a 360° chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.


19
Mar

CALCOLATORE GVR


Adempimenti veriche DM n. 329/04, D.Lgs. n.81/2008 Attrezzature Gruppo GVR - Gas, Vapore, Riscaldamento

CALCOLATORE GVR

calcolatoreNell'ottica delle funzioni di "Assistenza alle imprese", (art. 10 del D.Lgs. n. 81/2008), e Promozione della Sicurezza erogate dall'ATS Brianza, è stato congegnato il presente calcolatore al fine di facilitare i portatori di interesse nella gestione delle attrezzature a pressione e gli impianti termici per i quali, dall'analisi delle statistiche relative agli ultimi anni, relative alle ispezioni nei confronti delle aziende afferenti alle provincie di Monza e Brianza e Lecco, sono emerse criticità connesse nell'ottemperanza agli obblighi previsti dalla relativa normativa che si caratterizza per un'oggettiva complessità.
Il presente calcolatore fornisce indicazioni sulla eventuale assoggettabilità delle attrezzature al DM n. 329/04 e al regime delle verifiche periodiche (art. 71, comma 11, D.Lgs. n. 81/2008). 
Premesso che la responsabilità della valutazione dei rischi è in capo al datore di lavoro, al riguardo, è opportuno che lo stesso si confronti con persone esperte in materia di recipienti a pressione e/o sicurezza sul lavoro al fine di determinare, con assoluta certezza, la correttezza dei dati inseriti e gli obblighi di legge connessi all'uso in sicurezza delle citate attrezzature.
L’obiettivo è tutelare la sicurezza del lavoratore, fornendo alle aziende informazioni chiare per facilitarle nell’individuazione delle attrezzature da denunciare e far così emergere, dal sommerso, quelle prive dei controlli e delle verifiche ovvero quelle che potenzialmente non sono idonee ai fini della sicurezza. 
Infatti, attraverso la verifica periodica, in aggiunta alla prove previste, si accerta: che la configurazione dell’attrezzatura sia tra quelle previste nelle istruzioni d’uso; la regolare tenuta del registro di controllo; lo stato di conservazione.

18
Mar

Dpi, in Gazzetta il decreto per adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/425

 

Gazzetta Ufficiale n.59 dell’11 marzo 2019 il Dlgs 19 febbraio 2019, n. 17

Dpi, in Gazzetta il decreto per adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/425

DPIIl decreto è in vigore dal 12 marzo 2019, risponde alla Legge delega 25 ottobre 2017, n. 163 ed è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 febbraio 2019.
Le norme del presente decreto si applicano ai Dispositivi di protezione individuale (DPI) di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all’articolo 3 del regolamento DPI”.
Al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475,  sono  apportate le seguenti modificazioni: 
a) il titolo del decreto e' sostituito dal seguente: «Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  9  marzo  2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga  la  direttiva 89/686/CEE del Consiglio»; 
b) l'articolo 1 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 1 (Campo di applicazione e definizioni). - 1.  Le  norme  del presente  decreto  si  applicano   ai   Dispositivi   di   protezione individuale (DPI) di cui  all'articolo  2  del  regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI.»; 
c) l'articolo 2 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 2 (Norme armonizzate e presunzione di conformita' dei DPI). - 1. Ai sensi  del  presente  decreto,  per  le  norme  armonizzate  si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI. 
2. Gli enti normatori italiani, in sede di elaborazione delle norme armonizzate, consultano preventivamente le  organizzazioni  sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative  a livello nazionale.»; 
d) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 3 (Requisiti essenziali di sicurezza). -  1.  I  DPI  possono essere messi  a  disposizione  sul  mercato  solo  se  rispettano  le indicazioni di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento DPI. 
2. Si considerano conformi ai requisiti essenziali di cui al  comma 1 i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante o il suo mandatario stabilito nel  territorio  dell'Unione  sia  in  grado  di presentare, a richiesta, la documentazione di cui all'articolo  15  e all'allegato III del regolamento DPI, nonche', relativamente  ai  DPI di seconda e terza categoria, la certificazione di cui agli  allegati V, VI, VII e VIII del regolamento DPI.»; 
e) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 5 (Procedura di valutazione della conformita'). - 1. Prima di mettere a disposizione sul mercato un DPI di qualsiasi categoria,  il fabbricante  esegue  o  fa  eseguire  la  pertinente   procedura   di valutazione della conformita' di cui all'articolo 19 del  regolamento DPI e redige la documentazione tecnica di cui  all'allegato  III  del regolamento DPI anche al fine di  esibirla  a  seguito  di  richiesta motivata da parte delle Autorita' di vigilanza del mercato. 
2. I DPI di qualsiasi categoria sono oggetto della dichiarazione di conformita' UE di cui all'articolo 15 del regolamento DPI. 
3. I DPI di qualsiasi categoria sono soggetti alle procedure di cui all'articolo 19 del regolamento DPI.»; 
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18
Mar

Cosa significa valutare i rischi nei luoghi di lavoro?

 La valutazione dei rischi è un obbligo indelegabile dei Datori di Lavoro ed è effettuata in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente (nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria), previa consultazione del Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza.
La valutazione dei rischi prevede un’analisi dettagliata dei luoghi di lavoro e comporta la valutazione di tutti i rischi per la salute e per la sicurezza dei Lavoratori, l’eliminazione e/o la riduzione dei rischi, la programmazione della prevenzione, la predisposizione di misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato.
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) rappresenta la mappatura dei rischi nei luoghi di lavoro presenti in un’azienda. Il DVR, secondo l’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, è quel documento che serve per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori.
La redazione del DVR deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici; in particolare deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare, ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Nel DVR deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) o di quello territoriale e del Medico Competente (ove previsto). Queste figure devono essere consultate durante la valutazione dei rischi e per la stesura del DVR dal Datore di Lavoro e devono partecipare alla riunione periodica prevista dall’art. 35 del D. Lgs 81/08 per la discussione dei problemi inerenti la sicurezza aziendale. Il Documento di Valutazione dei Rischi è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente e deve essere aggiornato qualora vi siano modifiche all’organizzazione aziendale o al processo produttivo tali da poter influire sullo stato di salute e sulla sicurezza dei lavoratori, o a seguito di gravi infortuni oppure se il medico competente ne rileva la necessità. Dopo la rielaborazione del testo, le misure di sicurezza e prevenzione vanno aggiornate di conseguenza. La valutazione dei rischi da parte dei Datori di Lavoro e la realizzazione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08.
I nostri tecnici qualificati restano a disposizione per chiarimenti e per un sopralluogo gratuito presso l'Azienda. Per un preventivo sulla valutazione dei rischi aziendali chiamateci al numero verde 800300333 raggiungibile gratis anche da mobile. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
15
Mar

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari

 

schede tecnico-informative

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari - schede tecnico-informativeL’opuscolo viene proposto sia come ausilio per la realizzazione dei percorsi di formazione e di informazione dei lavoratori sia come compendio sintetico degli adempimenti di legge previsti in tema di tutela della salute e della sicurezza in ambito professionale. Il testo è strutturato in schede monotematiche dedicate alle principali fasi di impiego del PF, integrate da sezioni relative alla sicurezza chimica in ambito professionale. 
Viene inoltre trattata la tutela dell’ambiente tramite l’impiego di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF. Prodotto: volume Edizioni: Inail – 2018, per i dettagli vedere opuscolo
Sono sempre maggiori le preoccupazioni circa i possibili effetti negativi sulla popolazione, i lavoratori e l’ambiente, dell’impiego dei pesticidi o prodotti fitosanitari (PF).
L'Unione europea già da tempo, con la direttiva 2009/128/CE, ha istituito un quadro normativo di azione comunitaria per l'uso sostenibile dei pesticidi. La direttiva, recepita in Italia con il d.lgs. n. 150/2012, ha delegato ai singoli stati membri il compito di predisporre un "piano di azione nazionale" (PAn) per definire le finalità, le misure ed i tempi necessari alla riduzione del rischio e degli impatti derivanti dall'uso dei PF. 
In Italia il PAn è stato adottato con il d.m. 22 gennaio 2014. Il PAn persegue la protezione degli utilizzatori dei PF e della popolazione interessata, la tutela dei consumatori, la salvaguardia dell’ambiente acquatico e delle acque potabili, la conservazione della biodiversità e la tutela degli ecosistemi attraverso una serie di azioni, tra cui assumono particolare importanza, ai fini della riduzione del rischio connesso all’impiego, la promozione e l'applicazione di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF (es. difesa integrata), la formazione capillare e sistematica riguardo ai rischi, l’azione di controllo, regolazione e manutenzione delle macchine irroratrici e la corretta esecuzione delle operazioni di manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei PF e dei loro contenitori.
Tali azioni risultano fortemente sinergiche con le disposizioni previste dal d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. in riferimento ai rischi derivanti dall’esposizione dei lavoratori ai PF.
In linea con i dettami di entrambi i decreti legislativi (150/2012 e 81/2008), i PF devono essere impiegati quando servono e nelle quantità necessarie, prevedendo una gestione adeguata di tutte le fasi operative, dall’acquisto, al trasporto, alla conservazione, alla preparazione della miscela, al trattamento delle piante e/o dei suoli e alla gestione del post-trattamento. 
In ognuna di tali fasi può insorgere un rischio espositivo più o meno elevato per i lavoratori in funzione della pericolosità intrinseca del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.
Entrambi i decreti legislativi pongono in rilievo l’importanza di promuovere la cultura della prevenzione attraverso l'informazione e la formazione degli operatori, passo fondamentale e necessario per sviluppare la consapevolezza della necessità di tutelarsi attivando comportamenti corretti, procedure di lavoro ed utilizzando attrezzature adeguate.
Nel settore si rileva infatti, sia pur con la difficoltà di isolare le sole malattie professionali connesse all’utilizzo di prodotti chimici, l’alta incidenza (21% del totale per la gestione Agricoltura) di patologie riconosciute e indennizzate da Inail negli anni 2015 e 2016 [Inail, 2017a]. Più specificamente l’istituto assicuratore registra un costante incremento, seppure in via di stabilizzazione, delle malattie professionali, superiore, negli ultimi due anni, rispetto alle altre gestioni (+10,2%, nel 2015 e +2,5%, nel 2016, a fronte di medie complessive pari a +2,7% e +2,3%).
La conoscenza e la valutazione dettagliata degli effetti dei PF risulta complessa perché i principi attivi immessi sul mercato sono sottoposti, in genere, a test tossicologici effettuati sui singoli composti e non sulle formulazioni commerciali. Inoltre, l’esposizione a PF ha le sue maggiori conseguenze sulla salute umana quando avviene in forma cronica, quindi a basse dosi prolungate nel tempo. 
Le conoscenze sperimentali acquisite sugli effetti avversi di tali composti hanno evidenziato un ruolo nell’azione mutagena e cancerogena, nell’alterare il metabolismo inducendo il diabete, nel provocare alterazioni in diversi organi, determinando patologie respiratorie e cardiovascolari, e in sistemi dell’organismo umano come quello immunitario, renale, nervoso, endocrino come disturbi della sfera sessuale ed ormonale e malattie neurodegenerative.
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15
Mar

Dossier donne 2019


Global Gender Gap Report 2018, il rapporto del World Economic Forum

Dossier donne 2019

donneL’opuscolo viene proposto sia come ausilio per la realizzazione dei percorsi di formazione e di informazione dei lavoratori sia come compendio sintetico degli adempimenti di legge previsti in tema di tutela della salute e della sicurezza in ambito professionale. Il testo è strutturato in schede monotematiche dedicate alle principali fasi di impiego del PF, integrate da sezioni relative alla sicurezza chimica in ambito professionale. Viene inoltre trattata la tutela dell’ambiente tramite l’impiego di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF.
Edizione 2019 Realizzazione a cura di: Inail Direzione centrale pianificazione e comunicazione Consulenza statistico attuariale
Nel Global Gender Gap Report 2018, il rapporto del World Economic Forum che ogni anno misura il divario di genere a livello mondiale, l’Italia si colloca al 70esimo posto su un totale di 149 Paesi, recuperando parzialmente il passo indietro del 2017, quando era scivolata dalla 50esima all’82esima posizione. Tra i 20 Paesi dell’Europa occidentale, però, l’Italia è 17esima e precede soltanto la Grecia, Malta e Cipro. 
Concentrando l’analisi sui singoli campi presi in considerazione dal report del World Economic Forum, si rilevano situazioni molto differenti: se da un lato, infatti, gli indicatori della “salute” e della “partecipazione economica e opportunità lavorativa” situano il nostro Paese rispettivamente in 116esima e in 118esima posizione, dall’altro quello della “rappresentanza politica” fa da traino, collocando l’Italia in 38esima posizione. 
Tra i fattori che hanno determinato il passo avanti registrato nel 2018, il Global Gender Gap Report indica infatti l’incremento della quota femminile tra i parlamentari, insieme a una riduzione delle disparità di genere sul fronte dei salari. Particolarmente significativo è il dato rilevato nel settore dell’intelligenza artificiale, che il World Economic Forum indica come elemento cruciale di innovazione nell’ambito della trasformazione determinata dalla cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Con il 28% di donne sul totale dei professionisti del settore, infatti, l’Italia è, insieme a Singapore e al Sudafrica, il Paese in cui il gap di genere è più ridotto.
Alla vigilia della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2019, la Consulenza statistico attuariale (Csa) dell’Inail ha analizzato i dati riferiti al 2017 e al quinquennio 2013-2017, rilevati al 31 ottobre 2018, per descrivere il fenomeno infortunistico in relazione alle varie caratteristiche che lo contraddistinguono (genere, età, modalità di accadimento, settore di attività, territorio, Paese di nascita…). 
L’analisi ha preso in considerazione anche i dati mensili, ancora provvisori, relativi al 2018, confrontati con quelli del 2017 (rilevati al 31 dicembre di ciascun anno). Le denunce pervenute all’Inail per infortuni sul lavoro avvenuti nel 2017 che hanno riguardato le donne nelle tre gestioni principali (Agricoltura, Industria e servizi, Per conto dello Stato) sono state 231.067, in crescita dello 0,3% rispetto alle 230.405 dell’anno precedente. A queste si aggiungono le 47 del settore Navigazione e le 405 della gestione autonoma casalinghe. 
I casi mortali denunciati nel 2017 che hanno coinvolto lavoratrici sono stati 111 (tre in più rispetto al 2016), 65 dei quali sono stati riconosciuti positivamente dall’Istituto (10 in più rispetto all’anno precedente). Nessuna denuncia per eventi mortali è stata registrata nel settore Navigazione, mentre delle tre denunce che hanno interessato le casalinghe nel 2017, due sono stati accertati positivamente.

14
Mar

Partecipa al corso per addetti al Primo Soccorso date: 15, 17, 24 e 29 Aprile 2019 dalle 14.00 alle 18.00 aula corsi Mestre centro con parcheggio!

Iscrizioni aperte al corso per addetti al Primo Soccorso date: 15, 17, 24 e 29 Aprile 2019 dalle 14.00 alle 18.00 aula corsi Mestre centro con parcheggio!
A Mestre abbiamo in programmazione presso la nostra aula corsi di (Via Volturno 4/e fermata tram/bus Volturno con parcheggi gratis limitrofi), corsi della durata di 16 ore per tutto il personale aziendale che compone la squadra di primo soccorso. Gli ultimi posti sono scontati del 20%!
PROGRAMMA dell'attività didattica:
 
Parte generale: la legislazione
  • Ruolo del lavoratore adibito al primo soccorso secondo il D.Lgs 81;
  • Gestione del pronto soccorso secondo il D.Lgs. 81/2008 e 388/03;
  • Il ruolo del medico competente;
  • Come organizzarsi, quali informazioni dare ai lavoratori;
  • Quali sono le responsabilità del soccorritore.
Parte speciale: i materiali:
  • Conoscenza di base dei materiali;
  • Uso corretto dei disinfettanti;
  • Cautele per la protezione del soccorritore.
Parte pratica: gli interventi:
  • Allertare il sistema di soccorso;
  • Riconoscere un'emergenza sanitaria;
  • Attuare gli interventi di primo soccorso;
  • Conoscere i rischi specifici dell'attività svolta;
  • Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro;
  • Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro;
Date: 15, 17, 24 e 29 Aprile 2019 dalle 14.00 alle 18.00
Quota di partecipazione: € 180,00 + IVA per persona VIENE scontato del 20%.
Ogni sede aziendale (uffici, cantieri temporanei, magazzini, …) deve essere presidiata da un numero sufficiente di addetti alprimo soccorso.
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Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it