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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘sicurezza’ Category

13
Dic

Corsi in internet per l’aggiornamento della figura del coordinatore per la sicurezza, RSPP, lavoratori, preposti, dirigenti ecc.

Cerchi un corso a distanza per l'aggiornamento della figura del coordinatore per la sicurezza o per altri incarichi come ad esempio lavoratori, dirigenti, preposti o RSPP?

MODI SRL propone corsi on line attivi 24 ore su 24 per l'aggiornamento del coordinatore per la sicurezza anche con rilascio di crediti formativi professionali per ingegneri, architetti, periti industriali ecc.

Gli argomenti trattati nelle dispense sono idonei per chi segue la  fase di progettazione (CSP) e per lavoro ha  il compito di:

• pianificare le misure necessarie a tutela di salute e sicurezza;
• redigere il piano di sicurezza e di coordinamento (PSC);
• predisporre il fascicolo con le caratteristiche dell'opera.

Il programma dei corsi tiene conto anche dei coordinatori per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE), che per lavoro deve:

• verificare l'applicazione da parte delle imprese delle disposizioni contenute nel PSC;
• verificare l'idoneità del piano operativo di sicurezza (POS) redatto dalle imprese;
• adeguare il piano di sicurezza e di coordinamento e il fascicolo, in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, al fine di migliorare la sicurezza in cantiere;
• organizzare la cooperazione ed il coordinamento tra le varie imprese.


Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.



13
Dic

Corsi in internet per l’aggiornamento della figura del coordinatore per la sicurezza, RSPP, lavoratori, preposti, dirigenti ecc.

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• verificare l'applicazione da parte delle imprese delle disposizioni contenute nel PSC;
• verificare l'idoneità del piano operativo di sicurezza (POS) redatto dalle imprese;
• adeguare il piano di sicurezza e di coordinamento e il fascicolo, in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, al fine di migliorare la sicurezza in cantiere;
• organizzare la cooperazione ed il coordinamento tra le varie imprese.


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12
Dic

Presentato il nuovo piano amianto Regione Emilia romagna


Oltre 3 milioni per il 2018

Presentato il nuovo piano amianto Regione Emilia Romagna

Oltre 3 milioni per il 2018La costruzione di archivi di lavoratori attualmente o precedentemente esposti all’amianto. Un ulteriore rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo. La presa in carico “globale” dei pazienti affetti da mesotelioma, per fornire la migliore assistenza sia in ospedale che sul territorio garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. La definizione di procedure uniformi regionali di riferimento per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di materiale contente amianto in matrice compatta da parte dei privati cittadini. Sono solo alcune delle novità del nuovo Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna, presentato oggi in viale Aldo Moro nel corso di una conferenza stampa in cui è anche stata annunciata la disponibilità di risorse regionali per oltre 3 milioni di euro nel 2018. Inoltre, è proprio di questi giorni l’annuncio, dato dal ministro Galletti, che le Officine Grandi Riparazioni di Bologna saranno individuate, con la legge Finanziaria 2018, come 41esimo Sito di interesse nazionale, a cui il ministero destinerà per il prossimo anno 1 milione di euro. In Emilia-Romagna sarà il secondo Sin: si aggiunge infatti a quello di Fidenza già destinatario, nel corso di questa legislatura regionale, di 4 milioni di euro per la bonifica.

Tra le azioni previste, la “sistematizzazione” di archivi regionali informatizzati dei lavoratori esposti ed ex esposti, il miglioramento dei processi di acquisizione delle informazioni sulla diffusione di amianto nelle condotte degli acquedotti, il consolidamento della capacità d’analisi dei laboratori. Per effettuare le bonifiche e i controlli secondo criteri di priorità, in raccordo con gli altri enti coinvolti, il Piano vuole approfondire le più efficaci modalità di mappatura e promuovere procedure semplificate fra i diversi enti pubblici per gestire le segnalazioni per presenza di amianto. Non solo: si punta a favorire sistemi più veloci per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di amianto in matrice compatta da parte dei privati cittadini; attualmente questa tipologia di raccolta è già presente circa nell’80% dei Comuni e gratuita nel 50%.  Per tutelare ancora di più i lavoratori che sono esposti – o che sono stati esposti -all’amianto, il Piano prevede la costruzione di un programma regionale di assistenza, informativa e sanitaria, dedicata ai lavoratori ex esposti ad amianto nei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende Usl, e l’istituzione di una rete regionale per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico. Il Piano, inoltre, vuole migliorare la qualità della cura di questi pazienti attraverso la messa a punto di un modello che consenta la presa in carico globale, in grado di fornire la migliore assistenza sia in ospedale che sul territorio garantendo anche il supporto medico-legale e psicologico. Per consentire unapproccio trasversalefra i settori ambiente, salute e lavoro, e la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti, sono  previsti l’istituzione di una Cabina di regia, con funzioni di indirizzo e monitoraggio dell’applicazione del Piano, e di un Gruppo tecnico regionale, che si avvarrà di Gruppi di lavoro tematici, composti da esperti di diversa professionalità, con il compito di supportare la realizzazione e lo sviluppo del Piano Amianto nel tempo, anche in relazione alle mutate condizioni di contesto e alle esigenze della popolazione.


Scuole di ogni ordine e grado, ospedali e case di cura, impianti sportivi, grande distribuzione commerciale, istituti penitenziari, cinema, teatri, sale convegni, biblioteche, luoghi di culto. Sono 1.198 i siti (pubblici o privati aperti al pubblico accesso) mappati, dove l’amianto (sia friabile che compatto) è stato totalmente rimosso in oltre il 70% dei casi (894); i rimanenti 300 circa sono per la maggior parte parzialmente bonificati e comunque sotto controlloe in sicurezza. Questo, in sintesi, il bilancio al 31 dicembre 2016 dell’attività di bonifica per rimozione completa del materiale contenente amianto in Emilia-Romagna. La Regione infatti, con un’apposita delibera (la n. 1302 del 5 luglio 2004), ha approvato il progetto “Mappatura delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto”. Già prima, con il Censimento dell’amianto friabile nell’ambito del precedente Piano regionale del 1996, erano stati individuati 1.889 edifici privati o di interesse pubblico e 2.540 edifici aziendali con materiali contenenti amianto in matrice friabile, bonificati negli anni successivi

fonte regione emilia romagna


11
Dic

Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari


Benessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazienti

Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari

Il lavoro illustra i risultati di un progetto che ha coinvolto oltre seicento operatori di sei Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie della Toscana. Prodotto: volume Edizioni: Inail – 2017.

Benessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazientiBenessere di medici e infermieri, performance e conseguenze sulla sicurezza dei pazienti Pubblicazione realizzata da Inail Direzione Regionale Inail per la Toscana Centro gestione rischio clinico e sicurezza dei pazienti
Il Centro gestione rischio clinico e sicurezza del paziente della Regione Toscana ha sempre promosso, sin dalla sua istituzione nell’anno 2003 tramite delibera di Giunta regionale, la cultura della sicurezza e dell’imparare dagli errori come condizioni imprescindibili per un sistema sanitario più affidabile e sicuro. Il Centro opera secondo una vision partecipata della sicurezza e per questa ragione condivide e sperimenta sul campo le pratiche per la sicurezza, le adatta alla realtà operativa e ne evidenzia efficacia e criticità. Tale approccio sta alla base della rete di Clinical Risk Manager e di Facilitatori per il Rischio Clinico che negli anni è stata costituita nelle aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie. Questo mirato contatto con le singole realtà lavorative ha permesso al Centro di raccogliere direttamente dagli operatori la percezione che i carichi di lavoro fossero diventati ben diversi da quelli di pochi anni fa, che il tempo effettivamente dedicato al paziente si stia riducendo sempre di più e che questi cambiamenti stavano pesantemente impattando sul benessere dei lavoratori in Sanità.
Lo studio della letteratura scientifica dedicata a questi temi ha confermato quanto i problemi di staffing in sanità (carenza di operatori, aumento del turn-over del personale infermieristico e incremento dell’età media), insieme al peso e alla frequenza delle interruzioni del flusso lavorativo (Weigl et al, 2012), nonché pratiche amministrative costrittive (uso sempre più assiduo di protocolli e procedure che regolano l’attività clinica, la crescente informatizzazione dei sistemi sanitari, la necessità di formalizzare a fini legali numerosi atti) siano alcuni dei fattori che impattano maggiormente, talvolta in modo molto grave, sull’organizzazione del lavoro, sulla sicurezza delle cure e sul benessere degli operatori sanitari, compromettendone la performance e aumentando le probabilità di eventi avversi a danno dei pazienti.
Con questi presupposti, il Centro Grc ha incontrato l’interesse di Inail Toscana per la realizzazione di uno studio che andasse proprio ad indagare anche nelle realtà italiane il rapporto staffing-qualità-sicurezza delle cure e quantificare la connessione esistente tra benessere degli operatori da un lato, ed efficienza, sicurezza e affidabilità delle cure dall’altro.

Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitariCarichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari


9
Dic

CONSULENZE IN AMBITO SICUREZZA D.LGS 81 a Mestre, Marghera, Venezia, Spinea, Padova, Treviso, Vicenza e Pordenone


Collaborando a 360° con l’impresa Cliente, la Società di consulenza e formazione MODI SRL eroga in qualità di esperti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro prestazioni nei seguenti ambiti:

  •     Elaborazione Documento di Valutazione dei Rischi, secondo il D.Lgs. 81/2008;
  •     Elaborazione DUVRI (Documento Unico Valutazione Rischi Interferenti) Art. 26 D.Lgs. 81/08;
  •     Valutazione Rischi Specifici;
  •     Valutazione Stress Lavoro Correlato;
  •     Implementazione sistemi di gestione sicurezza secondo le Linee Guida SGSS INAIL-ISPESL e la norma ISO 45001 che ritirerà nel 2018 la BS OHSAS 18001;
  •    Elaborazione dei P.O.S. (Piani Operativi di Sicurezza)
  •   Assunzione incarico esterno come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • corsi online, in aula e presso la sede del Cliente anche finanziati FONDIMPRESA.
MODI SRL ha sedi nelle città di Mestre, Marghera, Spinea Venezia e aule corsi in varie città del Veneto e Nord est.

MODI SRL è un Centro di Formazione Aifos. 

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it

9
Dic

I tecnici di MODI hanno i requisiti per ricoprire l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP in esterno) per tutti i tipi di attività.



Tramite il nostro servizio di consulenza per la ricerca di finanziamenti specifici per la formazione sono molte le aziende del Veneto che ne hanno usufrito.

Il catalogo corsi FONDIMPRESA che presentiamo è molto riccho di proposte per lo sviluppo di percorsi formativi personalizzati. Tra i più richiesti in questo periodo ci sono i corsi in materia di privacy per meglio comprendere e applicare il nuovo GDPR Regolamento UE 2016/679, la norma ISO 37001 anticorruzione e la Sicurezza Stradale ISO 39001.

I nostri consulenti sono RSPP/ASPP in un centinaio di Piccole e Medie Imprese del Veneto e del Nord est e hanno come obbiettivo la soddisfazione del Cliente e la loro crescita.

Desideriamo sempre responsabilizzare e coinvolgere i Clienti creando con loro un gioco di squadra favorendo il raggiungimento non solo dell'obiettivo prefissato ma anche quello del miglioramento continuo.

MODI SRL con sedi in Mestre, Marghera, Spiena e Venezia offre il proprio servizio di consulenza per:
  • La Valutazione dei rischi generici e specifici (rumore, vibrazioni, chimico, videoterminali, movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi, stress lavoro correlato, ecc.);
  • Redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR);
  • La Valutazione del rischio incendio ed elaborazione dei piani di emergenza;
  • Gestione dell’organizzazione (riunione annuale, nomine RSPP, medico competente, RLS, dirigenti e preposti, incarichi per gli addetti antincendio, emergenze e primo soccorso, deleghe di funzione);
  • Modello OT 24 per la riduzione del premio assicurativo INAIL.

I tecnici di MODI hanno i requisiti per ricoprire l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP in esterno) per tutti i tipi di attività.

In materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro D.lgs. 81, la Società di Consulenza e formazione MODI eroga il servizio di formazione anche finanziata ed effettua corsi per la:
  • Formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti e neo assunti secondo i requisiti richiesti dall’accordo Stato Regioni del 11 gennaio 2012;
  • Formazione dei RSPP, RLS, addetti antincendio e primo soccorso;
  • Formazione sull’uso dei DPI (I, II e III categoria).

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it
E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
9
Dic

Corsi in materia di salute e sicurezza Online con Docenti Esperti. Validità Nazionale. Evita le sanzioni e chiama MODI


I corsi di formazione e aggiornamento in materia di salute e sicurezza che organizziamo online, sono tentuti da docenti" esperti. La validità della formazione è riconosciuta a livello nazionale. 

E' importante che il datore di lavoro rispetti tutti gli adempimenti del D.lgs. 81 per evitare le sanzioni e per divulgare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro tra i dipendenti per ridurre il rischio di infortuni.

Per docenza, consulenza, informazioni chiamare al numero verde 800300333 la Società di Consulenza e formazione MODI Srl ha sedi in Mestre, Marghera, Spiena e Venezia ma opera in tutta Italia.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it



9
Dic

Rischio caduta dall’alto


Regione Campania Legge Regionale 20 novembre 2017, n. 31

Rischio caduta dall’alto

Rischio caduta dall’altoLegge Regionale 20 novembre 2017, n. 31.
"Disposizioni in materia di prevenzione e protezione dei rischi di cadute dall'alto nelle attività in quota su edifici. Modifiche alla legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 (Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture in Campania)"
IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE promulga La seguente legge:     

Art. 1
(Modifiche alla legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3)
1. Dopo l'articolo 53 della legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 è aggiunto il seguente:
"Art. 53bis (Tipologie di interventi e misure di prevenzione e protezione)                       
1. Al fine di prevenire i rischi di infortunio a seguito di caduta dall'alto i progetti relativi ad interventi edilizi soggetti a permesso di costruire o a segnalazione certificata di inizio attività, di seguito denominata SCIA, riguardanti le coperture piane e inclinate di edifici nuovi o esistenti:
a) devono contenere l'applicazione di misure di prevenzione e protezione, quali ad esempio sistemi di ancoraggio permanenti, che consentono lo svolgimento di attività in quota, il transito e l'accesso in condizioni di sicurezza;
b) sono integrati da un elaborato tecnico della copertura che, con riferimento alle misure di prevenzione e protezione di cui alla lettera a), contiene le indicazioni progettuali, le prescrizioni tecniche, le certificazioni di conformità e quant'altro necessario ai fini della prevenzione e protezione dei rischi di caduta dall'alto.
2. L'elaborato tecnico della copertura integra il fascicolo di cui all'articolo 91, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) se è prevista la redazione di tale fascicolo, altrimenti costituisce documento autonomo da allegare alla richiesta del titolo abilitativo. L'elaborato tecnico deve essere aggiornato nel caso di interventi che determinano modifiche strutturali dell'edificio o della semplice manutenzione della copertura.
3. L'elaborato tecnico della copertura è custodito dal proprietario o amministratore del condominio ed è messo a disposizione di coloro che successivamente alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1 svolgono attività in quota sulle coperture o sulle facciate.
4. Le richieste di interventi edilizi soggetti a permesso di costruire o a SCIA che prevedono un rischio di lavoro in quota di altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile, sono corredate anche dai documenti attestanti che i soggetti addetti ad operare in quota hanno ricevuto una formazione e un addestramento adeguati alla tipologia di attività.
5. La Giunta regionale, con proprio regolamento, individua le prescrizioni tecniche in relazione alle misure di prevenzione e protezione di cui al comma 1, lettera a) e specifica la documentazione di cui al comma 1, lettera b) nonché le modalità di presentazione della stessa.
6. La Giunta regionale disciplina, altresì, con uno o più regolamenti, le modalità e le prescrizioni per lo svolgimento delle attività incluse nell'ambito di applicazione, al fine di prevenire i rischi di infortunio a seguito di caduta dall'alto nelle attività in quota.".
Art. 2
(Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
È fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Campania.
De Luca


9
Dic

La ISO 45001 sostituisce e ritira la BS OHSAS 18001:2007 – MODI si propone come consulente per le aziende già certificate che devono adeguarsi alla nuova norma.



La ISO 45001 è un nuono standarda per la Gestione della Sicurezza in Azienda.

Lo scorso 30 novembre 2017, il Comitato Tecnico ISO per i Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro ha rilasciato il FDIS (Final Draft) del nuovo standard ISO 45001. La fase di approvazione dovrebbe concludersi alla fine gennaio 2018. Se l'esito sarà positivo la pubblicazione della norma potrebbe avvenire con l'inizio della primavera dello stesso anno....continua a leggere su http://www.modiq.it/
Lo scorso 30 novembre 2017, il Comitato Tecnico ISO per i Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro ha rilasciato il FDIS (Final Draft) del nuovo standard ISO 45001. 

La fase di approvazione dovrebbe concludersi alla fine gennaio 2018. Se l'esito sarà positivo la pubblicazione della norma potrebbe avvenire con l'inizio della primavera dello stesso anno.
Lo scorso 30 novembre 2017, il Comitato Tecnico ISO per i Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro ha rilasciato il FDIS (Final Draft) del nuovo standard ISO 45001. La fase di approvazione dovrebbe concludersi alla fine gennaio 2018. Se l'esito sarà positivo la pubblicazione della norma potrebbe avvenire con l'inizio della primavera dello stesso anno....continua a leggere su http://www.modiq.it/
 
In seguito alla pubblicazione della norma ISO 45001, la norma BS OHSAS 18001 sarà ritirata e le organizzazioni attualmente certificate a OHSAS 18001 avranno un periodo di tre anni per migrare alla ISO 45001.

In analogia a quanto già previsto dalla norma BS OHSAS 18001, la norma ISO 45001 si fonda sul concetto di miglioramento continuo della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Con il nuovo standard, le organizzazione avranno modo di "allineare" la propria direzione strategica con il sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro migliorando in questo campo.
 
L’adozione  di un  SGS - sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro sono diversi.
 
 Tra i più siginificativi vantaggi che porta l'implementazione di un SGS troviamo:
- La riduzzione degli infortuni, delle malattie e dei morti sul lavoro;
- Eliminazione e riduzzione dei rischi associati alla salute e alla sicurezza sul lavoro;
- Miglioramento delle prestazioni e l’efficacia in termini di salute e sicurezza sul lavoro;
- Tutelare la reputazione dell'Organizzazione/Bramd/marchio dimostrando l'impegno profuso in termini di salute e sicurezza;
- Coinvolgimento delle risorese operative attraverso la consultazione e la partecipazione a incontri formativi e informativi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 
 
Il progetto di adozione del nuovo standard ISO 45001 va considerato una mossa strategica a supporto di iniziative legate alla sostenibilità, anche perché il miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori è un investimento che garantisce dei ritorni anche dal punto di vista economico. La norma ISO 45001 è applicabile a tutte le realtà aziendali.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it
 


 
7
Dic

Corsi per addetti all’uso di attrezzature di lavoro organizzati presso la sede del Cliente in Veneto.

Organizziamo con Aifos corsi per  lavoratori addetti all'uso di attrezzature di lavoro organizzati presso la sede del Cliente in Veneto.
Tra i più richiesti corsi per addetti all'uso di gru, carrelli elevatori, piattaforme mobili elevabili, carrelli elevatori, PIMUS ecc.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.ite www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it