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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts tagged ‘Corsi’

18
Mar

Dpi, in Gazzetta il decreto per adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/425

 

Gazzetta Ufficiale n.59 dell’11 marzo 2019 il Dlgs 19 febbraio 2019, n. 17

Dpi, in Gazzetta il decreto per adeguamento al Regolamento (UE) n. 2016/425

DPIIl decreto è in vigore dal 12 marzo 2019, risponde alla Legge delega 25 ottobre 2017, n. 163 ed è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 febbraio 2019.
Le norme del presente decreto si applicano ai Dispositivi di protezione individuale (DPI) di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all’articolo 3 del regolamento DPI”.
Al decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475,  sono  apportate le seguenti modificazioni: 
a) il titolo del decreto e' sostituito dal seguente: «Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  9  marzo  2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga  la  direttiva 89/686/CEE del Consiglio»; 
b) l'articolo 1 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 1 (Campo di applicazione e definizioni). - 1.  Le  norme  del presente  decreto  si  applicano   ai   Dispositivi   di   protezione individuale (DPI) di cui  all'articolo  2  del  regolamento  (UE)  n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, di seguito regolamento DPI. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI.»; 
c) l'articolo 2 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 2 (Norme armonizzate e presunzione di conformita' dei DPI). - 1. Ai sensi  del  presente  decreto,  per  le  norme  armonizzate  si applicano le definizioni di cui all'articolo 3 del regolamento DPI. 
2. Gli enti normatori italiani, in sede di elaborazione delle norme armonizzate, consultano preventivamente le  organizzazioni  sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative  a livello nazionale.»; 
d) l'articolo 3 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 3 (Requisiti essenziali di sicurezza). -  1.  I  DPI  possono essere messi  a  disposizione  sul  mercato  solo  se  rispettano  le indicazioni di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento DPI. 
2. Si considerano conformi ai requisiti essenziali di cui al  comma 1 i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante o il suo mandatario stabilito nel  territorio  dell'Unione  sia  in  grado  di presentare, a richiesta, la documentazione di cui all'articolo  15  e all'allegato III del regolamento DPI, nonche', relativamente  ai  DPI di seconda e terza categoria, la certificazione di cui agli  allegati V, VI, VII e VIII del regolamento DPI.»; 
e) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente: 
«Art. 5 (Procedura di valutazione della conformita'). - 1. Prima di mettere a disposizione sul mercato un DPI di qualsiasi categoria,  il fabbricante  esegue  o  fa  eseguire  la  pertinente   procedura   di valutazione della conformita' di cui all'articolo 19 del  regolamento DPI e redige la documentazione tecnica di cui  all'allegato  III  del regolamento DPI anche al fine di  esibirla  a  seguito  di  richiesta motivata da parte delle Autorita' di vigilanza del mercato. 
2. I DPI di qualsiasi categoria sono oggetto della dichiarazione di conformita' UE di cui all'articolo 15 del regolamento DPI. 
3. I DPI di qualsiasi categoria sono soggetti alle procedure di cui all'articolo 19 del regolamento DPI.»; 
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18
Mar

Cosa significa valutare i rischi nei luoghi di lavoro?

 La valutazione dei rischi è un obbligo indelegabile dei Datori di Lavoro ed è effettuata in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente (nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria), previa consultazione del Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza.
La valutazione dei rischi prevede un’analisi dettagliata dei luoghi di lavoro e comporta la valutazione di tutti i rischi per la salute e per la sicurezza dei Lavoratori, l’eliminazione e/o la riduzione dei rischi, la programmazione della prevenzione, la predisposizione di misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato.
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) rappresenta la mappatura dei rischi nei luoghi di lavoro presenti in un’azienda. Il DVR, secondo l’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, è quel documento che serve per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori.
La redazione del DVR deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici; in particolare deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare, ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Nel DVR deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) o di quello territoriale e del Medico Competente (ove previsto). Queste figure devono essere consultate durante la valutazione dei rischi e per la stesura del DVR dal Datore di Lavoro e devono partecipare alla riunione periodica prevista dall’art. 35 del D. Lgs 81/08 per la discussione dei problemi inerenti la sicurezza aziendale. Il Documento di Valutazione dei Rischi è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente e deve essere aggiornato qualora vi siano modifiche all’organizzazione aziendale o al processo produttivo tali da poter influire sullo stato di salute e sulla sicurezza dei lavoratori, o a seguito di gravi infortuni oppure se il medico competente ne rileva la necessità. Dopo la rielaborazione del testo, le misure di sicurezza e prevenzione vanno aggiornate di conseguenza. La valutazione dei rischi da parte dei Datori di Lavoro e la realizzazione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08.
I nostri tecnici qualificati restano a disposizione per chiarimenti e per un sopralluogo gratuito presso l'Azienda. Per un preventivo sulla valutazione dei rischi aziendali chiamateci al numero verde 800300333 raggiungibile gratis anche da mobile. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
18
Mar

MODI assume incarico di DPO: DATA PROTECTION OFFICER ovvero Responsabile della protezione dei dati e garantisce la corretta gestione dei dati personali

 
Il "Responsabile della protezione dei dati" altrimenti detto Data Protection Officer, o DPO) è un consulente, esperto e qualificato, che affianca il titolare nella gestione delle questioni connesse al trattamento dei dati personali e lo aiuta a rispettare la normativa vigente
L'utilizzo del termine inglese "Data Protection Officer" e del relativo acronimo DPO) è stato introdotto in Italia dal Regolamento europeo GDPR 2016/679.
Il ruolo del DPO non è lo stesso del "Responsabile del Trattamento dei dati", che è il soggetto che affianca per compiti e responsabilità il "Titolare" stesso.
Per evitare confusione e sottolineare la distinzione il termine DPO si è maggiormente diffuso,
Il DPO è una figura che viene nominata dal Titolare o dal Responsabile del trattamento e che può essere selezionata tra gli stessi dipendenti del titolare del trattamento, oppure può essere un libero professionista, esterno e autonomo, appositamente incaricato di svolgere questo ruolo in forza di un contratto di servizi.
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MODI è presente come DPO in aziende che hanno sede in Veneto e nelle città di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Rovigo, Belluno. Le sedi operative sono a Mestre e Spinea.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
18
Mar

Immobili da costruire, in vigore le tutele per chi acquista ‘su carta’

18/03/2019 – Sono entrate in vigore il 16 marzo 2019 le tutele rafforzate a favore di chi acquista “su carta” immobili da costruire. Il Consiglio nazionale del Notariato ha spiegato le novità introdotte con il Decreto Legislativo 14/2019 attuativo della Legge 155/2017 sulla riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza. Acquisto immobili da costruire, il perché delle nuove norme Il legislatore, spiega il Notariato, si è preoccupato di tutelare le persone fisiche, che stipulano con un’impresa di costruzioni un contratto che ha come effetto il trasferimento non immediato di un immobile in corso di costruzione, dal rischio che, a causa della crisi dell’impresa costruttrice, l'acquirente subisca la perdita degli acconti versati per l’acquisto. La norma in vigore per gli acquisti effettuati fino al 15 marzo 2019 poteva essere facilmente disapplicata poiché le imprese.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
18
Mar

Ecobonus, ecco cosa inviare all’Enea per la sostituzione delle finestre

18/03/2019 – Nel caso di sostituzione di finestre in un appartamento, quale documentazione bisogna predisporre per l’Enea e quali caratteristiche devono avere le nuove finestre per usufruire dell’ecobonus? A chiarirlo l’Enea che risponde a questa domanda nelle nuove Faq. Sostituzione infissi: documenti per fruire dell’ecobonus L’Enea ricorda che nel caso di singole unità immobiliari, o con destinazione d'uso diversa da quella residenziale (aziende, uffici, attività commerciali e produttive) purché univocamente definite come singola unità occorrono solo due documenti, uno da conservare e l’altro da inviare al’Enea. Il documento da conservare è una relazione tecnica asseverata da parte di un tecnico abilitato oppure la certificazione del produttore dei serramenti contenente i valori dalla trasmittanza termica dei vecchi e dei nuovi infissi e la verifica che i valori delle.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
18
Mar

Sblocca Cantieri, pronto il decreto

18/03/2019 – Maglie più larghe per l’affidamento diretto dei lavori, vincoli meno stringenti su subappalto e appalto integrato e unico regolamento attuativo. Saranno questi i punti forti delle modifiche urgenti al Codice Appalti. Il decreto Sblocca Cantieri dovrebbe arrivare mercoledì sul tavolo del Consiglio dei Ministri, anche se su alcuni punti è ancora in corso il confronto all’interno del Governo e c’è ancora spazio per diverse ipotesi. Affidamento diretto dei lavori Una delle proposte in atto vuole stabilizzare la norma provvisoria introdotta nell'ultima finanziaria, che ha elevato da 40mila a 150mila euro la soglia per l’affidamento diretto di lavori, previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici. Altre ipotesi circolate propongono l’innalzamento della soglia a 1 milione di euro. Ad ogni modo l’obiettivo è chiaro: velocizzare le procedure per consentire.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
16
Mar

La norma UNI ISO 37001 – Anti-Bribery Management Systems, pubblicata nel 2016 è importante nella prevenzione e contrasto alla corruzione.

La norma UNI ISO 37001 si applica esclusivamente alla corruzione. La norma UNI ISO 37001:2016 definisce i requisiti e fornisce una linea guida per aiutare un’Organizzazione  prevenire, individuare, rispondere a fenomeni di corruzione. Adeguarsi e conformarsi alla legislazione anti-corruzione ed assumere altri impegni volontari applicabili alle proprie attività è molto importante. I requisiti della UNI ISO 37001 sono generali e applicabili a qualunque Azienda (o parte di essa), indipendentemente da tipologia, dimensione e natura dell’attività.
La conformità alla ISO 37001 non può fornire la garanzia che all’interno dell’organizzazione non si sono verificati episodi di corruzione o che non se ne possano verificare, in quanto non è possibile eliminare completamente il rischio di corruzione.
Tuttavia, l'applicazione della norma ISO 37001:2016 può aiutare l’Organizzazione ad attuare misure ragionevoli e proporzionate volte a prevenire, rilevare e rispondere alla corruzione.
Adottare un Sistema di Gestione ISO 37001:2016 significa ottenere:
•    maggiore tutela contro i potenziali reati di corruzione;
•    attenuare o eliminare il rischio di corruzione nella tua azienda;
•    ridurre la perdita di competitività sul mercato.
 MODI  dal 1998 offre un servizio completo e affidabile di consulenza e raccomandato dagli stessi Clienti.  Per visionare le recensioni sui nostri servizi cliccare qui.
Per mezzo di Check up i nostri tecnici identificano il rischio di corruzione dell'Azienda che si avvicina al percorso di implentazione per il raggiungimento della Certificazione ISO 37001.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
16
Mar

Stefania Manna e La costruzione dell’immateriale

18/03/2019 - È stata Stefania Manna, fondatrice di Ian+, ora partner di LGSMA_ con Luca Galofaro, a concludere, con l'intervento La costruzione dell'immateriale, i Talk su La luce naturale nel progetto di architettura, organizzati da VELUX e Archilovers. "Elemento immateriale del costruire, la luce naturale innesca una reazione sensoriale nella percezione dell’architettura, sia essa un oggetto del paesaggio antropizzato o lo spazio interno attorno al quale l’edificio prende forma" spiega Stafania Manna. "La luce naturale rende naturale l’artificiale animando la materia fisica attraverso la variazione continua propria del ciclo della vita. La luce naturale è una forza metafisica che agisce in opposizione alla gravità, allontanando il costruito dal peso della massa dei limiti che lo definiscono. La qualità dello spazio generato dall’architettura contiene in sé l’idea di relazione.. Continua a leggere su Edilportale.com           MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mar

Privacy – trasferimento dei Dati tra Europa e USA: Cos’è il Privacy Shield?

Il Privacy Shield è un importante provvedimento che tutela i diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione Europea i cui dati personali sono trasferiti verso gli Stati Uniti. Grazie a questo scudo le autorità americane non potranno più avere un accesso illimitato ai nostri dati e saranno sottoposte a controlli rigorosi.
Per consulenze privacy, assunzione incarico di DPO in esterno, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
15
Mar

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari

 

schede tecnico-informative

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari - schede tecnico-informativeL’opuscolo viene proposto sia come ausilio per la realizzazione dei percorsi di formazione e di informazione dei lavoratori sia come compendio sintetico degli adempimenti di legge previsti in tema di tutela della salute e della sicurezza in ambito professionale. Il testo è strutturato in schede monotematiche dedicate alle principali fasi di impiego del PF, integrate da sezioni relative alla sicurezza chimica in ambito professionale. 
Viene inoltre trattata la tutela dell’ambiente tramite l’impiego di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF. Prodotto: volume Edizioni: Inail – 2018, per i dettagli vedere opuscolo
Sono sempre maggiori le preoccupazioni circa i possibili effetti negativi sulla popolazione, i lavoratori e l’ambiente, dell’impiego dei pesticidi o prodotti fitosanitari (PF).
L'Unione europea già da tempo, con la direttiva 2009/128/CE, ha istituito un quadro normativo di azione comunitaria per l'uso sostenibile dei pesticidi. La direttiva, recepita in Italia con il d.lgs. n. 150/2012, ha delegato ai singoli stati membri il compito di predisporre un "piano di azione nazionale" (PAn) per definire le finalità, le misure ed i tempi necessari alla riduzione del rischio e degli impatti derivanti dall'uso dei PF. 
In Italia il PAn è stato adottato con il d.m. 22 gennaio 2014. Il PAn persegue la protezione degli utilizzatori dei PF e della popolazione interessata, la tutela dei consumatori, la salvaguardia dell’ambiente acquatico e delle acque potabili, la conservazione della biodiversità e la tutela degli ecosistemi attraverso una serie di azioni, tra cui assumono particolare importanza, ai fini della riduzione del rischio connesso all’impiego, la promozione e l'applicazione di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF (es. difesa integrata), la formazione capillare e sistematica riguardo ai rischi, l’azione di controllo, regolazione e manutenzione delle macchine irroratrici e la corretta esecuzione delle operazioni di manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei PF e dei loro contenitori.
Tali azioni risultano fortemente sinergiche con le disposizioni previste dal d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. in riferimento ai rischi derivanti dall’esposizione dei lavoratori ai PF.
In linea con i dettami di entrambi i decreti legislativi (150/2012 e 81/2008), i PF devono essere impiegati quando servono e nelle quantità necessarie, prevedendo una gestione adeguata di tutte le fasi operative, dall’acquisto, al trasporto, alla conservazione, alla preparazione della miscela, al trattamento delle piante e/o dei suoli e alla gestione del post-trattamento. 
In ognuna di tali fasi può insorgere un rischio espositivo più o meno elevato per i lavoratori in funzione della pericolosità intrinseca del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.
Entrambi i decreti legislativi pongono in rilievo l’importanza di promuovere la cultura della prevenzione attraverso l'informazione e la formazione degli operatori, passo fondamentale e necessario per sviluppare la consapevolezza della necessità di tutelarsi attivando comportamenti corretti, procedure di lavoro ed utilizzando attrezzature adeguate.
Nel settore si rileva infatti, sia pur con la difficoltà di isolare le sole malattie professionali connesse all’utilizzo di prodotti chimici, l’alta incidenza (21% del totale per la gestione Agricoltura) di patologie riconosciute e indennizzate da Inail negli anni 2015 e 2016 [Inail, 2017a]. Più specificamente l’istituto assicuratore registra un costante incremento, seppure in via di stabilizzazione, delle malattie professionali, superiore, negli ultimi due anni, rispetto alle altre gestioni (+10,2%, nel 2015 e +2,5%, nel 2016, a fronte di medie complessive pari a +2,7% e +2,3%).
La conoscenza e la valutazione dettagliata degli effetti dei PF risulta complessa perché i principi attivi immessi sul mercato sono sottoposti, in genere, a test tossicologici effettuati sui singoli composti e non sulle formulazioni commerciali. Inoltre, l’esposizione a PF ha le sue maggiori conseguenze sulla salute umana quando avviene in forma cronica, quindi a basse dosi prolungate nel tempo. 
Le conoscenze sperimentali acquisite sugli effetti avversi di tali composti hanno evidenziato un ruolo nell’azione mutagena e cancerogena, nell’alterare il metabolismo inducendo il diabete, nel provocare alterazioni in diversi organi, determinando patologie respiratorie e cardiovascolari, e in sistemi dell’organismo umano come quello immunitario, renale, nervoso, endocrino come disturbi della sfera sessuale ed ormonale e malattie neurodegenerative.
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