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Modello di organizzazione e di gestione 231

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18
Set

Vuoi delle informazioni sui Modelli 231? Ti interessa la LEGGE 9 gennaio 2019, n. 3? Chiama MODI SRL siamo a Mestre e Spinea Venezia


LEGGE 9 gennaio 2019, n. 3
Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonche' in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. (18G00170) (GU Serie Generale n.13 del 16-01-2019)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/01/2019 ad eccezione delle disposizioni di cui al comma 1, lettere d), e) e f) che entrano in vigore il 1° gennaio 2020.

Scopo della norma è contrastare efficacemente i gravi danni prodotti al tessuto economico e sociale dal fenomeno corruttivo nel settore pubblico anche attraverso l'inasprimento delle sanzioni in relazione ai reati ai danni della Pubblica Amministrazione.

Tale norma va ad incidere anche sul D.Lgs. 231 231/2001, nello specifico:
a) introducendo nel novero dei reati previsti dal D.lgs. 231/01 il reato di traffico di influenze illecite disciplinato dall'art. 346 bis c.p. L'introduzione di tale fattispecie implica la necessità di un aggiornamento dell'analisi dei rischi e di, conseguenza del Modello 231 da parte delle società che lo hanno adottato;
b) con l'inasprimento della sanzione interdittiva prevista per i reati di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 25 del D.lgs. 231/01;
c) con la previsione al comma 5 bis di una sanzione interdittiva attenuata nel caso in cui, prima della sentenza di primo grado, l'Ente si sia efficacemente adoperato per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l'individuazione dei responsabili ovvero per il seqestro delle somme o altre utilità e abbia eliminato le carenze organizzative che hanno determinato il reato mediante l'adozione e l'attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi.

Per le recensioni cliccare alla pagina DICONO DI NOI.

Per consulenze sui modelli organizzativi, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it


4
Set

Che cos’è il modello 231 e chi può adottarlo? A che esigenze devono rispondere i Modelli 231?


Il Modello di organizzazione, gestione e controllo disciplinato dal D.Lgs. 231/2001 consiste in un insieme di procedure, disposizioni organizzative, regole di condotte e codici comportamentali volti a prevenire la commissione dei reati da parte dei soggetti apicali o subordinati dell'azienda.

Il Modello 231 è importante perchè, oltre ad avere una funzione preventiva, presenta un'efficacia esimente, in quanto consente alla società che lo adotta efficacemente di ottenere in sede penale l'esclusione della responsabilità, evitando l'irrogazione delle sanzioni.

I Modelli 231 devono rispondere alle seguenti esigenze:
a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi i rearti;
b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione  e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire;
c) individuare le modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;
d) prevedere obblighi di informazioni nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli,
e) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello.

I Modelli 231 possono essere applicati da enti forniti di personalità giuridica e società e associazioni anche prive di personalità giuridica (società per azioni, società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, società per azioni con partecipazione dello Stato o di enti pubblici, società cooperative, fondazioni, società sportive, enti pubblici economici).

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2
Set

Nove regole vitali per il personale di terra in caso di trasporto con elicottero

 

Documento-opuscolo Suva Sicurezza sul lavoro Settore industria e artigianato

Nove regole vitali per il personale di terra in caso di trasporto con elicottero

elicotteroLa vita e la salute delle persone hanno la massima priorità!
 
Per noi lavoratori e superiori questo significa che:
Rispettiamo sempre le regole di sicurezza.
La sicurezza è un lavoro di squadra.
 
Le istruzioni e i controlli di sicurezza sono parte integrante del nostro lavoro. In caso di dubbio chiediamo spiegazioni.
 
Se un qualche pericolo minaccia la nostra vita e salute, diciamo STOP! In questi casi abbiamo il diritto e il dovere di sospendere i lavori.
Eliminiamo subito eventuali carenze o irregolarità. 
 
Se questo non è possibile, avvisiamo il superiore e mettiamo in guardia i colleghi. Eliminato il pericolo, proseguiamo con i lavori.
 
Nove semplici regole per la nostra incolumità.
1 Accordarsi sulla collaborazione.
2 Ancorare il carico in modo sicuro.
3 Tenere un briefing.
4 Garantire la comunicazione.
5 Utilizzare i dispositivi di protezione.
6 Controllare l’accesso alla zona di pericolo.
7 Evitare di sostare inutilmente nella zona di pericolo.
8 Attenzione ai carichi sospesi.
9 Attenzione ai vortici d’aria provocati dai rotori.
 
Durante il servizio di trasporto con l’elicottero possono verificarsi gravi infortuni che hanno conseguenze rilevanti.
Possiamo cambiare questa situazione! Basta osservare le nove regole enunciate in questo opuscoletto
 
2
Set

A Settembre corso per Addetto al Primo Soccorso: chi è, quali sono i compiti e le responsabilità?

Anche se i termini sono simili nella realtà i contenuti della formazione degli addetti al primo soccorso sono piuttosto lontani.
La differenza è stata anche rimarcata dal Coordinamento Tecnico delle Regioni con il D.M.  388/2003 il 10/01/2005.
Con una formazione efficace l’allievo potrà imparare le corrette procedure di primo soccorso aziendale e poter intervenire prontamente nel caso di infortunio di un collega sul posto di lavoro. Al termine del corso emetteremo l’attestato di qualifica ai sensi del Decreto Ministeriale n. 388 del 15 luglio 2003.
I Docenti MODI sono Medici esperti. Applichiamo una scontistica per più addetti iscritti alla stessa edizione del corso. Possibilità di effettuare i corsi in sede del Cliente.
Iscrizioni aperte in MODI per  le date sotto indicate per  qualificare tutti gli  Addetti al Primo Soccorso. La sede dei corsi di seguito riportati è situata nella città di Mestre in Via Volturno 4e.
Questa nostra sede è indicata per chi si muove con i mezzi pubblici in quanto vicinissima alla fermata del tram e del bus (fermata Via Volturno). Comoda la location anche per chi arriva in auto in quanto ci sono dei parcheggi sotterranei liberi e gratuiti e in superficie nei limitrofi.
  •  FORMAZIONE PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO A
durata 16 ore - €180,00 18, 20 e 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00 e 03 ottobre 2019 orario 14.00/18.00
  • AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO A
durata 6 ore – 120,00 18 settembre 2019 orario 14.00/16.00 e 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00
  • FORMAZIONE PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO B/C
durata 12 ore - € 150,00 18, 20 e 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00
  • AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO B/C
durata 4 ore – 80,00 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00
I corsi forniscono la formazione obbligatoria prevista dall’art. 18 del Testo Unico (D. Lgs. 81/08).
E’ previsto un  TEST DI APPRENDIMENTO FINALE e prove con manichino, bendaggi, ecc.
Al termine del corso otterranno l’attestato di qualifica ai sensi del Decreto Ministeriale n. 388 del 15 luglio 2003.
La periodicità aggiornamento è ogni 3 anni (come previsto dal DM 388/03).
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
2
Set

Protezione della pelle sul posto di lavoro

 

Lista di controllo

Protezione della pelle sul posto di lavoro

Protezione della pelle sul posto di lavoroCheck-list redatta da SUVA, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
 
Nella vostra azienda si presta sufficiente attenzione alla protezione della pelle?
Le sostanze irritanti e allergizzanti, la sporcizia, il lavaggio frequente delle mani e l’uso prolungato di guanti non traspiranti possono danneggiare la pelle. 
 
Ecco i pericoli principali:
• irritazioni
• eczemi e allergie (possono causare inabilità lavorativa e rendere necessaria una riformazione professionale)
 
Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo.
1. Compilate la lista di controllo.
Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda.
2. Apportate i necessari miglioramenti.
  • Prodotti utilizzati
  • Misure di protezione individuale
  • Organizzazione
  • Formazione e comportamento
È possibile che nella vostra azienda esistano altre fonti di pericolo su questo argomento. In tal caso, occorre adottare i necessari provvedimenti e annotarli sull’ultima pagina
 
Al termine della lista di controllo inserire: Pianificazione delle misure Protezione della pelle sul posto di lavoro
Misure da adottare - Termine - Incaricato - Liquidato - Osservazione - Controllato 
 
2
Set

Scuola, dal Miur 20 milioni di euro per ambienti innovativi

02/09/2019 – In arrivo altri 20 milioni di euro per la realizzazione di ambienti innovativi di apprendimento in 1.006 istituti scolastici. Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, infatti, ha firmato lo scorso 12 agosto il decreto con un nuovo finanziamento, dopo il primo stanziamento di 22 milioni dello scorso dicembre, destinato alle scuole statali di ogni ordine e grado. Ambienti innovativi: nuove risorse per la scuola Come ha anticipato il Ministro Bussetti, “con questa misura si darà un forte impulso per diffondere nella scuola un nuovo modo di concepire l’aula, attrezzandola con arredi e dispositivi che favoriscano metodologie didattiche innovative”. Lo stanziamento si è reso necessario in quanto il Miur aveva ricevuto numerose richieste di finanziamento che non era riuscito a soddisfare con il bando i primi 22 milioni previsti dal bando dello scorso dicembre. In.. Continua a leggere su Edilportale.com
2
Set

Regime forfettario, può accedervi un professionista che rientra dall’estero?

02/09/2019 - Un professionista italiano che lavora all’estero, può tornare in Italia usufruendo del regime forfettario? Con la risposta 335/2019, l’Agenzia delle Entrate ha risposto che bisogna tenere in considerazione una serie di fattori. Regime forfettario e professionista residente all’estero Il Fisco si è pronunciato sul caso di un professionista italiano residente all’estero, che lavorava come consulente per una società estera. Il professionista stava valutando la possibilità di rientrare in Italia, con contestuale riacquisto della residenza e l’apertura di partita IVA per lo svolgimento dell’attività di consulente per aziende italiane e straniere. A questo scopo, aveva chiesto se, date le sue condizioni, potesse accedere al regime forfettario. Regime forfettario se non c’è trasformazione artificiosa del rapporto di lavoro L’Agenzia delle Entrate ha.. Continua a leggere su Edilportale.com
2
Set

Sismabonus, per la cessione del credito non basta la parentela

02/09/2019 – Si può sempre cedere ad un parente il credito corrispondente alla detrazione fiscale per l'acquisto di una casa antisismica o per gli interventi di miglioramento antisismico? L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 354/2019 spiega che, nella cessione, non conta il legame di sangue, ma l’effettivo collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione. Sismabonus per case antisismiche in permuta Il contribuente aveva trasferito a titolo di permuta un immobile a uso abitativo, di cui era comproprietario con i propri familiari, ad un'impresa di costruzione che, dopo averlo demolito e ricostruito, avrebbe ceduto loro due nuove unità immobiliari. Per questo, aveva chiesto se potesse usufruire del sismabonus anche nell’ipotesi di acquisizione dell’unità immobiliare da un'impresa di costruzione tramite un contratto di permuta e, in caso di risposta affermativa, se potesse acquistare il credito d'imposta.. Continua a leggere su Edilportale.com
2
Set

Sblocca Cantieri, ANIE: ‘necessario proseguire col decreto’

02/09/2019 - È necessario “proseguire col decreto Sblocca Cantieri, per dare nuova linfa a un settore strategico per la crescita del Sistema Paese, ma che risulta ancora troppo vincolato da normative del passato”. Lo ha ribadito in una nota ANIE Confindustria, la Federazione che rappresenta le imprese elettrotecniche ed elettroniche che operano in Italia, auspicando che nel cambio di governo “i diversi provvedimenti necessari per portare a regime le modifiche introdotte dal decreto Sblocca Cantieri non restino incompiuti”. Per Anie è “fondamentale mettere mano al Regolamento esecutivo che garantisca maggiore certezza del diritto, per cui i lavori sono già entrati nel vivo lo scorso 15 luglio con l’avvio della consultazione pubblica da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e la cui chiusura è prevista per oggi 2 settembre. La richiesta è che gli appalti e le infrastrutture,.. Continua a leggere su Edilportale.com
2
Set

Sismabonus anche per chi compra casa con un contratto di permuta

02/09/2019 – Anche chi compra casa attraverso un contratto di permuta con l’impresa di costruzione può usufruire del sismabonus. Lo ha messo nero su bianco l’Agenzia delle Entrate con la risposta 354/2019 Con la stessa risposta, l’Agenzia ha spiegato che la cessione del credito corrispondente alla detrazione fiscale non è sempre possibile tra parenti, ma incontra una serie di paletti. SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL SISMABONUS Sismabonus per case antisismiche in permuta Il contribuente aveva trasferito a titolo di permuta un immobile a uso abitativo, di cui era comproprietario con i propri familiari, ad un'impresa di costruzione che, dopo averlo demolito e ricostruito, avrebbe ceduto loro due nuove unità immobiliari. Per questo, aveva chiesto se potesse usufruire del sismabonus anche nell’ipotesi di acquisizione dell’unità immobiliare da un'impresa di costruzione.. Continua a leggere su Edilportale.com