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Modello di organizzazione e di gestione 231

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23
Mag

Corsi per la sicurezza sul lavoro per tutte le figure: Formazione generale dei lavoratori, formazione dei dirigenti e preposti, formazione dei datori di lavoro come RSPP, antincendio, primo soccorso, patentini per attrezzature da lavoro (Carrelli elevatori, macchine movimento terra, gru, piattaforme ecc.


Organizziamo i Corsi per la sicurezza sul lavoro per tutte le figure: Formazione generale dei lavoratori, formazione dei dirigenti e preposti, formazione dei datori di lavoro come RSPP, antincendio, primo soccorso, patentini per attrezzature da lavoro (Carrelli elevatori, macchine movimento terra, gru, piattaforme ecc.

I nostri prezzi sono altamente competitivi e i docenti referenziati e preparati. Per farti un'idea di come lavoriamo nei nostri 6 siti internet trovi le recensioni, i commenti e le critiche costruttive che ci lasciano a fine corso i nostri allievi.

Per prendere visione delle  recensioni dei nostri corsisti cliccare alla pagina DICONO DI NOI.

Il corso per addetti al Primo Soccorso  organizzato a Mestre nelle date del15, 18, 23 e 25 Luglio 2019 dalle 14.00 alle 18.00 viene offerto a condizioni estremamente vantaggiose e per chi ci chiama a seguito della lettura di questo articolo e ci "mostra" la locandina l'importo viene ulteriormente scontato del 20%.

A Mestre abbiamo in programmazione presso la nostra aula corsi di (Via Volturno 4/e fermata tram/bus Volturno con parcheggi gratis limitrofi), corsi della durata di 16 ore per tutto il personale aziendale che compone la squadra di primo soccorso. 
PROGRAMMA dell'attività didattica:

Parte generale: la legislazione
  • Ruolo del lavoratore adibito al primo soccorso secondo il D.Lgs 81;
  • Gestione del pronto soccorso secondo il D.Lgs. 81/2008 e 388/03;
  • Il ruolo del medico competente;
  • Come organizzarsi, quali informazioni dare ai lavoratori;
  • Quali sono le responsabilità del soccorritore.
Parte speciale: i materiali:
  • Conoscenza di base dei materiali;
  • Uso corretto dei disinfettanti;
  • Cautele per la protezione del soccorritore.
Parte pratica: gli interventi:
  • Allertare il sistema di soccorso;
  • Riconoscere un'emergenza sanitaria;
  • Attuare gli interventi di primo soccorso;
  • Conoscere i rischi specifici dell'attività svolta;
  • Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro;
  • Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro;
Date: 15, 18, 23 e 25 Luglio 2019 dalle 14.00 alle 18.00

Quota di partecipazione: € 180,00 + IVA per persona sconto del 10% dal secondo iscritto alla stessa edizine del corso sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ogni sede aziendale (uffici, cantieri temporanei, magazzini, …) deve essere presidiata da un numero sufficiente di addetti alprimo soccorso e antincendio.


Per consulenze sui DVR, valutazioni stress, rischio chimico, Roa,  incarico di RSPP in esterno, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it

17
Mag

Il corso per addetti antincendio è spesso erroneamente interpretato come “Imparare ad utilizzare l’estintore”. Vieni a Mestre a luglio 2019 trovi il corso giusto per te!


Il corso per addetti antincendio è spesso erroneamente interpretato come “Imparare ad utilizzare l’estintore”.

In vertità ha una funzione molto più ampia. Seguire un corso per incaricati alla lotta antincendio, significa imparare a prevenire ed a gestire le situazioni di emergenza, saper controllare l’efficienza dei sistemi di spegnimento come estintori e idranti ed in fine saperli utilizzare.

In tutte le attività lavorative, il datore di lavoro ha il compito di valutare i rischi per la sicurezza e redigere il Documento di Valutazione dei Rischi DVR.

Nel DVR ci deve essere anche a valutazione del rischio incendio con le rispettive misure di prevenzione e protezione adottate e tutti i nominativi dei lavoratori incaricati della prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.

Se previsto nel DVR ci deve essere anche il piano di emergenza. 

I lavoratori incaricati devono essere formati in funzione del rischio dell’attività che può dividersi in base al DM 10 marzo 1998, in rischio basso, rischio medio, rischio elevato.

A Mestre abbiamo in programmazione presso la nostra aula corsi di (Via Volturno 4/e fermata tram/bus Volturno con parcheggi gratis limitrofi), corsi della durata di 8 ore per tutto il personale aziendale che compone la squadra antincendio. Gli ultimi posti sono scontati del 20%!

PROGRAMMA dell'attività didattica:

L’incendio e la prevenzione
  • Principi sulla combustione e l'incendio;
  • Le sostanze estinguenti;
  • Triangolo della combustione;
  • Le principali cause di un incendio;
  • Rischi alle persone in caso di incendio;
  • Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.
Protezione antincendio e le procedure da adottare in caso di incendio:
  • Principali misure di protezione antincendio;
  • Procedure per l'evacuazione in caso di incendio;
  • Chiamata dei soccorsi;
  • Attrezzature ed impianti di estinzione; 
  • Sistemi di allarme;
  • Segnaletica di sicurezza;
  • Illuminazione di emergenza.
Esercitazioni pratiche:
  • Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
  • Istruzioni sull’uso degli estintori portatili, naspi ed idranti.
Date: 24 Luglio 2019 dalle 14.00 alle 18.00 e 26 Luglio 2019 dalle 8.30 alle 12.30

Quota di partecipazione: € 150,00 + IVA per persona VIENE scontato del 20%.

Ogni Azienda (uffici, cantieri temporanei, magazzini, …) deve essere presidiata da un numero sufficiente di addetti all’antincendio.

Per prendere visione delle  recensioni dei nostri corsisti cliccare alla pagina DICONO DI NOI.


Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it

15
Mag

installazione videosorveglianza sui luoghi di lavoro

 

Ministero del Lavoro - interpello n.3/2019

installazione videosorveglianza sui luoghi di lavoro

interpello 3 2019Con l’istanza di interpello n. 3/2019 il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro chiede il parere del Ministero del lavoro in merito all’applicazione del silenzio assenso per la richiesta di autorizzazione all’installazione ed utilizzo degli impianti videosorveglianza sui luoghi di lavoro.

Si chiede in pratica se il silenzio dell’organo amministrativo, in relazione all’istanza di autorizzazione di istallazione di impianti id videosorveglianza, possa essere considerato un assenso tacito, in virtù del quale l’impresa possa procedere all’installazione degli impianti richiesti.

Più in particolare, si chiede se il silenzio dell’organo amministrativo adito, in relazione all’istanza di autorizzazione, possa essere considerato un assenso tacito all’istanza medesima, in virtù del quale l’impresa possa procedere all’installazione degli impianti richiesti. 

Al riguardo, acquisito il parere dell’Ufficio legislativo e dell’Ispettorato nazionale del lavoro, si rappresenta quanto segue. Per espressa previsione del secondo comma dell’articolo 4 della citata legge n. 300 del 1970, sono esclusi dall’ambito applicativo del primo comma del medesimo articolo gli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e gli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze. 

Il terzo comma stabilisce, invece, l’utilizzabilità delle informazioni raccolte per tutti i fini connessi al rapportodi lavoro a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto delle previsioni del decreto legislativo n. 196 del 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali). 

Le disposizioni contenute nell’articolo 4 sono volte a contemperare le esigenze datoriali con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore sul luogo di lavoro. 

Più in particolare, si vuole evitare che l’attività lavorativa risulti impropriamente e ingiustificatamente caratterizzata da un controllo continuo e anelastico, tale da eliminare ogni profilo di autonomia e riservatezza nello svolgimento della prestazione di lavoro. La formulazione della norma affida, in primis, ad un accordo tra la parte datoriale e le rappresentanze sindacali la possibilità di impiego degli impianti e degli altri strumenti che consentano anche il controllo dell’attività dei lavoratori. 

In mancanza di accordo, l’installazione è subordinata all’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro.

E-learning_6.pngScarica interpello n.3/2019

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
15
Mag

E’ obbligatoria la sorveglianza sanitaria sui Lavoratori qualora sia accertata l’esistenza di rischi?

 
Attualmente il nostro sistema normativo non prevede l’assoggettamento alla stessa in relazione all’esposizione a rischi da stress lavoro-correlato.
Solo qualora il Lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta, dal Medico Competente, correlata ai rischi lavorativi sarà possibile attuarla nel rispetto dei vincoli posti dallo Statuto dei Lavoratori.
Per un preventivo per la consulenza in materia di valutazione dei rischi da Stress Lavoro Correlato e per ulteriori informazioni, chiamateci al numero verde raggiungibile anche da telefoni fissi e smartphone 800300333.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
15
Mag

Schermature solari e infissi, come devono essere per fruire dell’ecobonus

15/05/2019 – Quali caratteristiche tecniche devono avere gli interventi che riguardano schermature solari e infissi per poter accedere all’ecobonus? A sintetizzarlo l’Enea nei Vademecum su Schermature solari e Infissi, aggiornati lo scorso 9 maggio. Schermature solari: requisiti tecnici L’Enea ha ricordato che per accedere alla detrazione del 50% delle spese per un massimo di 60.000 € per unità immobiliare è necessario rispettare che le schermature solari siano: - applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente; - a protezione di una superficie vetrata; - installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata; - mobili; -  schermature “tecniche”; - possedere una marcatura CE, se prevista; - rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. Inoltre,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mag

Schermature solari e infissi, come devono essere per fruire dell’ecobonus

15/05/2019 – Quali caratteristiche tecniche devono avere gli interventi che riguardano schermature solari e infissi per poter accedere all’ecobonus? A sintetizzarlo l’Enea nei Vademecum su Schermature solari e Infissi, aggiornati lo scorso 9 maggio. Schermature solari: requisiti tecnici L’Enea ha ricordato che per accedere alla detrazione del 50% delle spese per un massimo di 60.000 € per unità immobiliare è necessario rispettare che le schermature solari siano: - applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente; - a protezione di una superficie vetrata; - installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata; - mobili; -  schermature “tecniche”; - possedere una marcatura CE, se prevista; - rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. Inoltre,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mag

Permesso di costruire, quando se ne può prorogare l’efficacia?

15/05/2019 – L’efficacia del permesso di costruire può essere prorogata a discrezione dell’Amministrazione che ha rilasciato il titolo abilitativo. Con la sentenza 328/2019, il Tar Basilicata ha spiegato che, prima di decidere, bisogna valutare le cause che hanno impedito l’edificazione. Ma non solo, perché sulle istanze di proroga non può formarsi il silenzio assenso. Permesso di costruire, proroga dell’efficacia I giudici hanno ricordato che, in base all’articolo 15, comma 2, del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo e quello di ultimazione non può superare tre anni dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade a mano che, prima della scadenza, non venga richiesta una proroga. La proroga, si legge nel Testo Unico, può essere accordata, con provvedimento motivato,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mag

Sblocca Cantieri, chi non paga i subappaltatori sarà escluso dalle gare

15/05/2019 – Escludere dalle gare chi, in precedenti appalti, ha tenuto comportamenti scorretti con la Stazione Appaltante e i subappaltatori. È l’obiettivo di un emendamento, anticipato da Public Policy, messo a punto durante la conversione in legge del decreto Sblocca Cantieri. Sblocca Cantieri, aumenteranno le cause di esclusione Se i contenuti della proposta dovessero essere confermati, nel Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) sarà inserita una nuova causa di esclusione, che colpirà le imprese affidatarie che siano risultate inadempienti non solo nei confronti di altre stazioni appaltanti, ma anche nei confronti dei subappaltatori nominati in precedenti gare. L’inadempimento dell’impresa partecipante alla gara dovrà essere non contestato o accertato con sentenza passata in giudicato. “La prassi dimostra che le cause del rallentamento della realizzazione delle opere siano da individuare anche.. Continua a leggere su Edilportale.com
14
Mag

Quali caratteristiche deve avere il “personale adeguatamente qualificato” che effettua la valutazione del rischio?

Fermi restando i principi generali fissati dal Titolo I del D. Lgs. 81/2008, i riferimenti legislativi vanno ricercati tanto nell’art. 32 quanto nell’art. 181 del D. Lgs.81/2008 ove si afferma che il personale qualificato deve avere specifiche conoscenze in materia di rischi da agenti fisici. In questo contesto la dicitura “personale qualificato” definisce correntemente un operatore che abbia sostenuto un corso di qualificazione conclusosi con una valutazione positiva e documentabile dell’apprendimento. In assenza di qualsiasi riferimento su durata e contenuti del corso, sui soggetti (enti/aziende) autorizzati alla valutazione ed all’espressione della certificazione finale, si suggerisce di giudicare il “personale qualificato” essenzialmente sulla base del curriculum (richiedendo un curriculum specifico nel settore ed in particolare la partecipazione ad almeno un corso teorico-pratico sulla materia), del rispetto delle norme di buona tecnica e di buona prassi (apparecchiature adeguate, modalità tecniche appropriate) e del prodotto finale del proprio lavoro (una relazione tecnica con tutti gli elementi richiesti dal Capo V, Titolo VIII, DLgs.81/2008).

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali.

Per visionare le FAQ e approfondire l'argomento cliccare qui.  Per le recensioni, opinioni espresse dai nostri Clienti e Allievi cliccare qui.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
14
Mag

Le Entrate stabiliscono i ‘livelli minimi di affidabilità fiscale’

14/05/2019 – L’Agenzia delle Entrate definisce i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni previste dalla legge per i contribuenti soggetti ai nuovi indici sintetici di affidabilità (Isa) per il periodo d’imposta 2018. È stato, infatti, pubblicato il Provvedimento 126200/2019 che permette la concreta applicazione degli Isa ai contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni, come previsto dall’articolo 9-bis del Dl 50/2017. Isa: livelli di affidabilità e premi Gli Isa prevedono per il periodo d’imposta 2018 l’attribuzione di un grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente ed espresso in una scala che varia da 1 a 10. Il provvedimento fissa, in un range tra 8 e 9, i punteggi dei livelli di affidabilità che i contribuenti devono raggiungere per accedere ai benefici fiscali previsti. Per coloro che raggiungono.. Continua a leggere su Edilportale.com