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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts tagged ‘MODI’

17
Mag

Quali sono i compiti dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione? Chi può assumere tale nomina?


I Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione sono incaricati di individuare e valutare i rischi, individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro ed elaborare le misure preventive e protettive per la sicurezza e la salute dei Lavoratori, elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di tali misure, elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali ed elaborare i programmi di informazione, formazione dei Lavoratori.
Le attività degli RSPP dovranno integrarsi con quelle dei Datori di Lavoro e degli RLS, oltre che del medico competente, qualora previsto, al fine di ridurre o eliminare i rischi di infortuni o di danni per la salute e migliorare le condizioni di lavoro nell’azienda.

Il ruolo può essere affidato ad una persona esterna all’azienda che dovrà rispondere ad alcuni requisiti minimi così come stabilito dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08.
Ci sono solo alcuni casi in cui l’RSPP deve essere obbligatoriamente interno all’azienda: nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive, nelle centrali termoelettriche, nelle aziende per la fabbricazione e il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, infine nelle aziende industriali soggette all’obbligo di notifica o rapporto ai sensi degli articoli 6 e 8 del D. Lgs. 17 agosto 1999 e negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230.

Anche i Datori di Lavoro possono assumere in proprio l'incarico di RSPP, ma solo nei casi previsti dal D.Lgs. 81/08: aziende artigiane e industrial fino a 30 addetti (escluse le aziende a rischio di incidente rilevante), aziende agricole e zootecniche fino a 30 addetti, aziende della pesca fino a 20 addetti e altre aziende fino a 200 addetti.

I Datori di Lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione devono frequentare corsi di formazione di 16 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio basso, 32 e 48 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio medio e alto, rispettivamente (Accordo Stato - Regioni del 21 dicembre 2011). Il livello rischio è individuato in funzione del Settore ATECO di appartenenza dell’azienda. Sono inoltre previsti obblighi di aggiornamento quinquennali (6, 10 e 14 ore in base ai tre livelli di rischio).

I nostri tecnici qualificati restano a disposizione per chiarimenti e per un sopralluogo gratuito presso l'Azienda. Per un preventivo sulla valutazione dei rischi aziendali chiamateci al numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it

15
Mag

installazione videosorveglianza sui luoghi di lavoro

 

Ministero del Lavoro - interpello n.3/2019

installazione videosorveglianza sui luoghi di lavoro

interpello 3 2019Con l’istanza di interpello n. 3/2019 il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro chiede il parere del Ministero del lavoro in merito all’applicazione del silenzio assenso per la richiesta di autorizzazione all’installazione ed utilizzo degli impianti videosorveglianza sui luoghi di lavoro.

Si chiede in pratica se il silenzio dell’organo amministrativo, in relazione all’istanza di autorizzazione di istallazione di impianti id videosorveglianza, possa essere considerato un assenso tacito, in virtù del quale l’impresa possa procedere all’installazione degli impianti richiesti.

Più in particolare, si chiede se il silenzio dell’organo amministrativo adito, in relazione all’istanza di autorizzazione, possa essere considerato un assenso tacito all’istanza medesima, in virtù del quale l’impresa possa procedere all’installazione degli impianti richiesti. 

Al riguardo, acquisito il parere dell’Ufficio legislativo e dell’Ispettorato nazionale del lavoro, si rappresenta quanto segue. Per espressa previsione del secondo comma dell’articolo 4 della citata legge n. 300 del 1970, sono esclusi dall’ambito applicativo del primo comma del medesimo articolo gli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e gli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze. 

Il terzo comma stabilisce, invece, l’utilizzabilità delle informazioni raccolte per tutti i fini connessi al rapportodi lavoro a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto delle previsioni del decreto legislativo n. 196 del 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali). 

Le disposizioni contenute nell’articolo 4 sono volte a contemperare le esigenze datoriali con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore sul luogo di lavoro. 

Più in particolare, si vuole evitare che l’attività lavorativa risulti impropriamente e ingiustificatamente caratterizzata da un controllo continuo e anelastico, tale da eliminare ogni profilo di autonomia e riservatezza nello svolgimento della prestazione di lavoro. La formulazione della norma affida, in primis, ad un accordo tra la parte datoriale e le rappresentanze sindacali la possibilità di impiego degli impianti e degli altri strumenti che consentano anche il controllo dell’attività dei lavoratori. 

In mancanza di accordo, l’installazione è subordinata all’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro.

E-learning_6.pngScarica interpello n.3/2019

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
15
Mag

E’ obbligatoria la sorveglianza sanitaria sui Lavoratori qualora sia accertata l’esistenza di rischi?

 
Attualmente il nostro sistema normativo non prevede l’assoggettamento alla stessa in relazione all’esposizione a rischi da stress lavoro-correlato.
Solo qualora il Lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta, dal Medico Competente, correlata ai rischi lavorativi sarà possibile attuarla nel rispetto dei vincoli posti dallo Statuto dei Lavoratori.
Per un preventivo per la consulenza in materia di valutazione dei rischi da Stress Lavoro Correlato e per ulteriori informazioni, chiamateci al numero verde raggiungibile anche da telefoni fissi e smartphone 800300333.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
15
Mag

Permesso di costruire, quando se ne può prorogare l’efficacia?

15/05/2019 – L’efficacia del permesso di costruire può essere prorogata a discrezione dell’Amministrazione che ha rilasciato il titolo abilitativo. Con la sentenza 328/2019, il Tar Basilicata ha spiegato che, prima di decidere, bisogna valutare le cause che hanno impedito l’edificazione. Ma non solo, perché sulle istanze di proroga non può formarsi il silenzio assenso. Permesso di costruire, proroga dell’efficacia I giudici hanno ricordato che, in base all’articolo 15, comma 2, del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo e quello di ultimazione non può superare tre anni dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade a mano che, prima della scadenza, non venga richiesta una proroga. La proroga, si legge nel Testo Unico, può essere accordata, con provvedimento motivato,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mag

Sblocca Cantieri, chi non paga i subappaltatori sarà escluso dalle gare

15/05/2019 – Escludere dalle gare chi, in precedenti appalti, ha tenuto comportamenti scorretti con la Stazione Appaltante e i subappaltatori. È l’obiettivo di un emendamento, anticipato da Public Policy, messo a punto durante la conversione in legge del decreto Sblocca Cantieri. Sblocca Cantieri, aumenteranno le cause di esclusione Se i contenuti della proposta dovessero essere confermati, nel Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) sarà inserita una nuova causa di esclusione, che colpirà le imprese affidatarie che siano risultate inadempienti non solo nei confronti di altre stazioni appaltanti, ma anche nei confronti dei subappaltatori nominati in precedenti gare. L’inadempimento dell’impresa partecipante alla gara dovrà essere non contestato o accertato con sentenza passata in giudicato. “La prassi dimostra che le cause del rallentamento della realizzazione delle opere siano da individuare anche.. Continua a leggere su Edilportale.com
15
Mag

Schermature solari e infissi, come devono essere per fruire dell’ecobonus

15/05/2019 – Quali caratteristiche tecniche devono avere gli interventi che riguardano schermature solari e infissi per poter accedere all’ecobonus? A sintetizzarlo l’Enea nei Vademecum su Schermature solari e Infissi, aggiornati lo scorso 9 maggio. Schermature solari: requisiti tecnici L’Enea ha ricordato che per accedere alla detrazione del 50% delle spese per un massimo di 60.000 € per unità immobiliare è necessario rispettare che le schermature solari siano: - applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente; - a protezione di una superficie vetrata; - installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata; - mobili; -  schermature “tecniche”; - possedere una marcatura CE, se prevista; - rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. Inoltre,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mag

Schermature solari e infissi, come devono essere per fruire dell’ecobonus

15/05/2019 – Quali caratteristiche tecniche devono avere gli interventi che riguardano schermature solari e infissi per poter accedere all’ecobonus? A sintetizzarlo l’Enea nei Vademecum su Schermature solari e Infissi, aggiornati lo scorso 9 maggio. Schermature solari: requisiti tecnici L’Enea ha ricordato che per accedere alla detrazione del 50% delle spese per un massimo di 60.000 € per unità immobiliare è necessario rispettare che le schermature solari siano: - applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente; - a protezione di una superficie vetrata; - installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata; - mobili; -  schermature “tecniche”; - possedere una marcatura CE, se prevista; - rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. Inoltre,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
14
Mag

Quali caratteristiche deve avere il “personale adeguatamente qualificato” che effettua la valutazione del rischio?

Fermi restando i principi generali fissati dal Titolo I del D. Lgs. 81/2008, i riferimenti legislativi vanno ricercati tanto nell’art. 32 quanto nell’art. 181 del D. Lgs.81/2008 ove si afferma che il personale qualificato deve avere specifiche conoscenze in materia di rischi da agenti fisici. In questo contesto la dicitura “personale qualificato” definisce correntemente un operatore che abbia sostenuto un corso di qualificazione conclusosi con una valutazione positiva e documentabile dell’apprendimento. In assenza di qualsiasi riferimento su durata e contenuti del corso, sui soggetti (enti/aziende) autorizzati alla valutazione ed all’espressione della certificazione finale, si suggerisce di giudicare il “personale qualificato” essenzialmente sulla base del curriculum (richiedendo un curriculum specifico nel settore ed in particolare la partecipazione ad almeno un corso teorico-pratico sulla materia), del rispetto delle norme di buona tecnica e di buona prassi (apparecchiature adeguate, modalità tecniche appropriate) e del prodotto finale del proprio lavoro (una relazione tecnica con tutti gli elementi richiesti dal Capo V, Titolo VIII, DLgs.81/2008).

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali.

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14
Mag

Le Entrate stabiliscono i ‘livelli minimi di affidabilità fiscale’

14/05/2019 – L’Agenzia delle Entrate definisce i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni previste dalla legge per i contribuenti soggetti ai nuovi indici sintetici di affidabilità (Isa) per il periodo d’imposta 2018. È stato, infatti, pubblicato il Provvedimento 126200/2019 che permette la concreta applicazione degli Isa ai contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni, come previsto dall’articolo 9-bis del Dl 50/2017. Isa: livelli di affidabilità e premi Gli Isa prevedono per il periodo d’imposta 2018 l’attribuzione di un grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente ed espresso in una scala che varia da 1 a 10. Il provvedimento fissa, in un range tra 8 e 9, i punteggi dei livelli di affidabilità che i contribuenti devono raggiungere per accedere ai benefici fiscali previsti. Per coloro che raggiungono.. Continua a leggere su Edilportale.com
14
Mag

La flat tax fino a 65mila euro fa impennare le Partite Iva in regime forfetario

14/05/2019 – Cresce il numero delle Partite Iva, soprattutto quelle rientranti nel regime forfetario. Merito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2019 (L.145/2018), che ha esteso la portata del sistema agevolato. Partite Iva, boom di nuove aperture a inizio 2019 Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sulle partite IVA del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), nei primi tre mesi del 2019 sono state aperte 196.060 nuove partite Iva. In confronto al corrispondente periodo dello scorso anno si registra un aumento del 7,9%. Il 77% delle nuove aperture di partita Iva è stato aperto da persone fisiche (in questo gruppo rientrano i professionisti), il 18,5% da società di capitali, il 3,5% da società di persone. Riguardo alla ripartizione territoriale, il 45% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22% al Centro e quasi il 33% al Sud e Isole. In base alla classificazione.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231