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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts tagged ‘rischi’

7
Ago

I Datori di Lavori possono assumere il ruolo di Addetti al Primo Soccorso e Prevenzione Incendi?

I Datori di Lavoro possono ricoprire il ruolo di Addetti al Primo Soccorso e di Addetti alla prevenzione Antincendi dopo aver frequentato gli opportuni corsi di formazione e seguendo, negli anni successivi, i relativi corsi di aggiornamento. Lo svolgimento diretto dei Datori di Lavoro dei compiti di Prevenzione e Protezione dei rischi e del ruolo di Addetto al Primo Soccorso e incaricato alla lotta antincendio, secondo il Decreto Legislativo 81/08 (allegato II) può essere effettuato solo nei seguenti casi: aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori, aziende della pesca fino a 20 lavoratori e in altre aziende fino a 200 lavoratori.
Sono escluse le aziende industriali soggette a obbligo di dichiarazione o notifica, le centrali termoelettriche, gli impianti e i laboratori nucleari, le aziende estrattive e altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione e il deposito di esplosivi, munizioni e polveri, le strutture di ricovero e di cure sia pubbliche che private.
Per informazioni su i corsi di Formazione per Addetti al Primo Soccorso e Addetti al Antincendio aziendali, per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
10
Lug

Cosa fanno gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione? Quali sono le differenze con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione?

Gli Addetti del Servizio Prevenzione e Protezione sono delle figure di supporto al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il D.Lgs 81/2008 prevede che vi siano “un  numero adeguato” di Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, in relazione alle caratteristiche, alla complessità, alle dimensioni e alle attività dell'azienda ed in base alla valutazione del rischio.
Il corso per ASPP e quello per RSPP condividono i primi due moduli (modulo A e B), ma l’ASPP è esonerato dal dover frequentare il modulo C, riguardante gli aspetti relazionali.
Per informazioni su i corsi di Formazione per ASPP e RSPP chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
14
Giu

PIA – Che cosa bisogna fare implementare Sistem a Privacy nella propria azienda?

Il primo adempimento da adottare per implementare il sistema Privacy GDPR 2016/679 in azienda e comprendere l’importanza e il valore dei dati presi in esamente, quindi vanno avviati  tutti i processi per avere un quadro completo dell'organizzazione, ruoli, figure, competenze, processi e regole che impattano sul trattamento dei dati. E' possibile operare utilizzando risorse competenti interne all’azienda oppure avvalersi di professionisti esterni esperti nelle problematiche privacy come i DPO di MODI SRL.
Per il primo assessment, è consigliato avvalersi di risorse esterne esperte in modo da inquadrare velocemente i metodi e le azioni da intraprendersi e pervenire in breve tempo ad una base dati completa.
L’assessment rappresenta di solito uno strumento preventivo gestito dall’azienda stessa che decide di monitorare un determinato fenomeno.
I metodi sono i medesimi dell’audit che rappresenta uno strumento più ufficiale e certificante e che viene
sempre attuato da esterni all’azienda (società di audit specializzate o autorità) per valutare l’idoneità del
sistema a determinate norme.
Un PIA è disegnato per raggiungere normalmente tre obiettivi:
  • Garantire la conformità con le normative, e requisiti di politica legali applicabili per la privacy;
  • determinare i rischi e gli effetti che ne conseguono;
  • valutare le protezioni e eventuali processi alternativi per mitigare i potenziali rischi per la privacy
Dalla valutazione di un PIA e dell’analogo Audit ufficiale nasce per le aziende la possibilità di raggiungere le certificazioni che sono previste dal Regolamento e che rendono virtuosa l’impresa stessa
Per consulenze Privacy, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
12
Giu

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)?

 

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i Lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. L’ RLS è  istituito a livello territoriale o di comparto, aziendale e di sito produttivo. Nelle aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, il rappresentante è eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.
Nelle  aziende  o  unità  produttive  che  occupano  fino  a  15  lavoratori  il  rappresentante  dei  lavoratori  per  la sicurezza  è  di  norma  eletto  direttamente  dai  lavoratori  al  loro  interno  oppure  è  individuato  per  più  aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo. L’RLS ha il compito di relazionarsi, per conto dei Lavoratori, con i Datori di Lavoro, l’RSPP e il Medico Competente (se presente), riguardo alla tutela e alla sicurezza nei luoghi di lavoro e viene  consultato sulla designazione del responsabile e di eventuali addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione e nell’organizzazione della formazione.
Per svolgere il suo ruolo, l’RLS deve frequentare un corso di formazione di 32 ore, il cui costo è a carico del Datore di Lavoro. Il nominativo dell’RLS deve essere comunicato per via telematica all’INAIL dai Datori di Lavoro secondo le modalità indicate con le circolari n. 11/2009 e 43/2009, solo in caso di nuova elezione o di nuova designazione. I Datori di Lavoro, avvalendosi eventualmente del proprio consulente del lavoro, possono modificare o cancellare il nominativo dell’RLS tramite la procedura on-line accessibile dal sito dell’INAIL (Punto Cliente).
Per informazioni su i corsi di Formazione per RLS e per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
17
Mag

Quali sono i compiti dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione? Chi può assumere tale nomina?

I Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione sono incaricati di individuare e valutare i rischi, individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro ed elaborare le misure preventive e protettive per la sicurezza e la salute dei Lavoratori, elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di tali misure, elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali ed elaborare i programmi di informazione, formazione dei Lavoratori.
Le attività degli RSPP dovranno integrarsi con quelle dei Datori di Lavoro e degli RLS, oltre che del medico competente, qualora previsto, al fine di ridurre o eliminare i rischi di infortuni o di danni per la salute e migliorare le condizioni di lavoro nell’azienda.
Il ruolo può essere affidato ad una persona esterna all’azienda che dovrà rispondere ad alcuni requisiti minimi così come stabilito dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08.
Ci sono solo alcuni casi in cui l’RSPP deve essere obbligatoriamente interno all’azienda: nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive, nelle centrali termoelettriche, nelle aziende per la fabbricazione e il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, infine nelle aziende industriali soggette all’obbligo di notifica o rapporto ai sensi degli articoli 6 e 8 del D. Lgs. 17 agosto 1999 e negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
Anche i Datori di Lavoro possono assumere in proprio l'incarico di RSPP, ma solo nei casi previsti dal D.Lgs. 81/08: aziende artigiane e industrial fino a 30 addetti (escluse le aziende a rischio di incidente rilevante), aziende agricole e zootecniche fino a 30 addetti, aziende della pesca fino a 20 addetti e altre aziende fino a 200 addetti.
I Datori di Lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione devono frequentare corsi di formazione di 16 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio basso, 32 e 48 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio medio e alto, rispettivamente (Accordo Stato - Regioni del 21 dicembre 2011). Il livello rischio è individuato in funzione del Settore ATECO di appartenenza dell’azienda. Sono inoltre previsti obblighi di aggiornamento quinquennali (6, 10 e 14 ore in base ai tre livelli di rischio).
I nostri tecnici qualificati restano a disposizione per chiarimenti e per un sopralluogo gratuito presso l'Azienda. Per un preventivo sulla valutazione dei rischi aziendali chiamateci al numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
9
Apr

Cosa si intende per sorveglianza sanitaria e quando è obbligatoria?

La sorveglianza sanitaria rappresenta una misura di prevenzione fondamentale adottabile dal Datore di Lavoro per tutelare la salute dei dipendenti  circa eventuali patologie che si potrebbero manifestare a fronte di esposizione continuativa a rischi per la salute di una certa entità. Il datore di lavoro ha, infatti, l’obbligo di rispettare eventuali limitazioni o prescrizioni, eventualmente previste dal medico competente, proprio al fine di evitare l’insorgere di malattie professionali.
 
La sorveglianza sanitaria è l'insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela di salute esicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.  
 
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria, oltre ai casi singoli in cui il Lavoratore la richieda e il Medico Competente la ritenga pertinente, in presenza di esposizione ai seguenti rischi: movimentazione manuale dei carichi, sulla base della valutazione del rischio, agenti fisici, rumore, vibrazioni, radiazioni ottiche artificiali, campi elettromagnetici, agenti chimici pericolosi, uso di attrezzature munite di videoterminale oltre le 20 ore settimanali, agenti biologici.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
18
Mar

Cosa significa valutare i rischi nei luoghi di lavoro?

 La valutazione dei rischi è un obbligo indelegabile dei Datori di Lavoro ed è effettuata in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente (nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria), previa consultazione del Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza.
La valutazione dei rischi prevede un’analisi dettagliata dei luoghi di lavoro e comporta la valutazione di tutti i rischi per la salute e per la sicurezza dei Lavoratori, l’eliminazione e/o la riduzione dei rischi, la programmazione della prevenzione, la predisposizione di misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato.
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) rappresenta la mappatura dei rischi nei luoghi di lavoro presenti in un’azienda. Il DVR, secondo l’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, è quel documento che serve per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta valutazione dei rischi per tutelare la salute dei lavoratori.
La redazione del DVR deve seguire criteri precisi e deve possedere dei requisiti specifici; in particolare deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e tutti gli interventi per eliminare, ridurre o controllare i rischi e i pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro. Nel DVR deve essere esplicita l’indicazione del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) o di quello territoriale e del Medico Competente (ove previsto). Queste figure devono essere consultate durante la valutazione dei rischi e per la stesura del DVR dal Datore di Lavoro e devono partecipare alla riunione periodica prevista dall’art. 35 del D. Lgs 81/08 per la discussione dei problemi inerenti la sicurezza aziendale. Il Documento di Valutazione dei Rischi è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente e deve essere aggiornato qualora vi siano modifiche all’organizzazione aziendale o al processo produttivo tali da poter influire sullo stato di salute e sulla sicurezza dei lavoratori, o a seguito di gravi infortuni oppure se il medico competente ne rileva la necessità. Dopo la rielaborazione del testo, le misure di sicurezza e prevenzione vanno aggiornate di conseguenza. La valutazione dei rischi da parte dei Datori di Lavoro e la realizzazione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08.
I nostri tecnici qualificati restano a disposizione per chiarimenti e per un sopralluogo gratuito presso l'Azienda. Per un preventivo sulla valutazione dei rischi aziendali chiamateci al numero verde 800300333 raggiungibile gratis anche da mobile. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
20
Feb

Come si valutano i rischi in un’attività lavorativa?

Con il termine valutazione dei rischi il Decreto Legislativo 81/2008 si riferisce alla determinazione quantitativa o qualitativa del rischio associato ad una situazione ben definita e ad un pericolo conosciuto. Tale processo assume un'importanza fondamentale tra le misure generali di tutela  e costituisce il presupposto dell'intero sistema di prevenzione. Una valutazione del rischio quantitativa necessita dell'individuazione di due componenti del rischio: la gravità di una potenziale perdita (magnitudo) e la probabilità che tale perdita si realizzi. Per rischio accettabile si intende un certo rischio che è conosciuto e tollerato generalmente perché i costi o le difficoltà per implementare una contromisura efficace risultano eccessivi se confrontati con l'aspettativa della perdita. Durante la progettazione di sistemi complessi, valutazioni del rischio piuttosto sofisticate sono spesso svolte da tecnici esperti nell'ambito della sicurezza, in modo da allontanare i pericoli che possono mettere a repentaglio l'incolumità delle persone, la salute, l'ambiente e il buon funzionamento delle macchine. La valutazione del rischio può essere applicata a molteplici ambiti, tra cui: l'agricoltura, l'industria, i servizi ospedalieri e i servizi sociali. A seconda del particolare campo di applicazione, possono essere utilizzati diverse metodologie di valutazione, che possono essere utilizzate ad esempio per svolgere decisioni in ambito finanziario, per valutare l'impatto ambientale di un processo oppure le ripercussioni di un'attività sulla salute pubblica. La valutazione del rischio è lo strumento fondamentale che permette ai datori di lavoro di individuare le misure di prevenzione e protezione e di pianificarne l'attuazione, il miglioramento ed il controllo al fine di verificarne l'efficacia e l'efficienza. In tale circostanza si potrà confermare le misure di sicurezza già in atto o apportare delle modifiche al fine di migliorarle in relazione alle innovazioni di carattere tecnico e/o organizzativo introdotte in materia di sicurezza.
La valutazione inoltre, deve tenere conto del tipo di ambiente di lavoro, dei processi che intervengono al suo interno e della loro complessità. Tuttavia, possiamo riassumere il processo di valutazione con le seguenti fasi:
  • individuazione dei pericoli e dei rischi;
  • valutazione e attribuzione di un ordine di priorità ai rischi;
  • decisione sull’azione preventiva da adottare;
  • applicazione concreta delle misure di prevenzione stabilite;
  • controllo e riesame.
MODI S.r.l mette a disposizione dei tecnici della prevenzione per sopralluoghi gratuiti per verificare se l’Organizzazione rispetta le normative vigenti in materia di SSLL.
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19
Feb

Quali sono gli obblighi stabiliti per i Datori di Lavoro in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro? Quali sono le funzioni che possono essere delegate?

Quali sono gli obblighi stabiliti per i Datori di Lavoro in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro? Quali sono le funzioni che possono essere delegate?
I Datori di Lavoro devono obbligatoriamente valutare i fattori di rischio che riguardano i luoghi di lavoro, le attrezzature e designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP) e il Medico Competente, ove previsto dalla normativa. Insieme a quest’ultimi devono occuparsi della redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. I Datori di Lavoro hanno l’obbligo di attuare le misure di prevenzione, di tutela della salute e programmare eventuali miglioramenti dei luoghi di lavoro. Sono tenuti, tra l’altro, a designare e formare gli addetti al Servizio di Protezione e Prevenzione garantendo un’adeguata formazione ai lavoratori in materia di antincendio, primo soccorso e gestione dell’emergenze. I Datori di Lavoro possono delegare i poteri di organizzazione, gestione e controllo ad una persona purché il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate.
 Il tutto deve essere formalizzato con un atto che verrà sottoscritto per accettazione dal delegato. Il delegato dovrà avere l’autonomia di spesa per lo svolgimento delle funzioni delegate. La delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo ai Datori di Lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite.
I Datori di Lavoro non hanno la possibilità di delegare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi “DVR “, né la designazione del “RSPP - responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.
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30
Gen

Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 pubblicato il testo aggiornato a Gennaio 2019 sul sito dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Sul sito dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro è stato pubblicato il testo aggiornato a Gennaio 2019 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (meglio noto come Testo Unico) con gli importi delle sanzioni aggiornati.
Volevamo condividere con i nostri lettori quanto ci ha comunicato la Segreteria AiFOS in qualità di associati che ringraziamo:
Le modifiche apportate con l'ultima revisione fatta a gennaio 2019 sono:all’art. 99 (notifica preliminare) dalla Legge 1 dicembre 2018 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonchè misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. (GU n. 281 del 3/12/2018 in vigore dal 04/12/2018); Inseriti gli interpelli n. 6 del 18/07/2018 e n. 7 del 21/09/2018; Sostituito il Decreto Direttoriale n. 51 del 22 maggio 2018 con il Decreto Direttoriale n. 89 del 23 novembre 2018 - Ventesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11 (LINK ESTERNO all’Allegato); Rivalutati, a decorrere dal 1° gennaio 2019, nella misura del 10%, gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera d), della Legge n. 145/2018 (legge di bilancio), che ha previsto la maggiorazione degli importi sanzionatori delle violazioni che, più di altre, incidono sulla tutela degli interessi e della dignità dei lavoratori. Le anzidette maggiorazioni sono raddoppiate laddove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti; È stata inserita l’Appendice C con le tabelle degli importi sanzionatari con la maggiorazione raddoppiata in caso di recidiva, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera e), della Legge n. 145/2018 (legge di bilancio); Corretto il refuso relativo all’Interpello n. 26/2014 del 31/12/2014 - Applicazione del decreto interministeriale 18 aprile 2014 cosiddetto “decreto capannoni”. Per il testo aggiornato a gennaio 2019 in formato pdf. cliccare qui. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.