1 venezia Archives - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts tagged ‘venezia’

25
Mag

Oggi si “festeggia” il primo anno dell’applicazione da parte di tutti gli stati membri del Regolamento europeo GDPR 2016/679 Privacy. A che punto siamo con l’osservanza?



Il 25 Maggio 2019 si "festeggia" il primo anno dell'applicazione del nuovo Regolamento UE 2016/679 che è entrato in vigore nel 2016.


 A che punto siamo in Italia con il rispetto della privacy e in generale sul tema della protezione dei dati sia dal punto di vista della sicurezza informatica sia dal punto di vista del Know how aziendale? 

MODI ha attivato uno sportello telefonico informativo al numero verde 800300333, ha realizzato un sito internet dedicato www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it, assiste la Clientela e assume incarico di Data Protection Officer.

Organizziamo corsi e seminari e seguiamo la Clientela alle prese con la documentazione. 

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it,  e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.







24
Mag

Termina a maggio 2019 la flessibilità da parte del Garante della Privacy nella valutazione di adeguamento al GDPR 2016/679.


Da lunedì 20 maggio 2019 possono essere comminate pienamente le sanzioni previste per le aziende che commettono irregolarità in materia di GDPR.

Il periodo di “tolleranza” per le inadempienze al nuovo Regolamento previsto dall’art. 22 del Decreto legislativo 10 agosto 2018, n.101 è giunto al termine.

Tutte le Organizzazioni,  devono essere conformi  sia da un punto di vista documentale che operativo con la Privacy al fine di rispettare tale normativa.

Infatti, da maggio 2019 in poi, le aziende non hanno più modo di giustificare ritardi nella corretta applicazione.

Gli aspetti su cui maggiormente si sono concentrate, fino ad oggi le valutazioni dell’Autorità Garante sono:
•    misure minime di sicurezza da parte di chi tratta dati sensibili;
•    rispetto dell’obbligo di informativa;
•    pertinenza e non eccedenza dei trattamenti;
•    validità del consenso espresso dall’interessato;
•    periodo di durata per la conservazione dei dati e modalità;
Si ricorda che una sanzione pecuniaria può ammontare fino a dieci milioni di euro o, per le imprese, al 2% del fatturato annuo.

MODI affianca le aziende alle prese con gli adempimenti e forma il personale che nell'ambito delle proprie mansioni lavorative viene a conoscenza o tratta dati personali.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.




24
Mag

Termina a maggio 2019 la flessibilità da parte del Garante della Privacy nella valutazione di adeguamento al GDPR 2016/679.


Da lunedì 20 maggio 2019 possono essere comminate pienamente le sanzioni previste per le aziende che commettono irregolarità in materia di GDPR.

Il periodo di “tolleranza” per le inadempienze al nuovo Regolamento previsto dall’art. 22 del Decreto legislativo 10 agosto 2018, n.101 è giunto al termine.

Tutte le Organizzazioni,  devono essere conformi  sia da un punto di vista documentale che operativo con la Privacy al fine di rispettare tale normativa.

Infatti, da maggio 2019 in poi, le aziende non hanno più modo di giustificare ritardi nella corretta applicazione.

Gli aspetti su cui maggiormente si sono concentrate, fino ad oggi le valutazioni dell’Autorità Garante sono:
•    misure minime di sicurezza da parte di chi tratta dati sensibili;
•    rispetto dell’obbligo di informativa;
•    pertinenza e non eccedenza dei trattamenti;
•    validità del consenso espresso dall’interessato;
•    periodo di durata per la conservazione dei dati e modalità;
Si ricorda che una sanzione pecuniaria può ammontare fino a dieci milioni di euro o, per le imprese, al 2% del fatturato annuo.

MODI affianca le aziende alle prese con gli adempimenti e forma il personale che nell'ambito delle proprie mansioni lavorative viene a conoscenza o tratta dati personali.
 
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16
Mag

Il 5 e 7 giugno 2019 avvio corso a Mestre presso MODI per RLS aggiornamento annuale 4 e 8 ore

Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell'ambito territoriale o del comparto produttivo secondo quanto previsto dall'articolo 48 del D.lgs. 81/08.

Una volta eletto o designato, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza deve frequentare un corso della durata minima di 32 ore secondo quanto disposto dall’art. 37 del d.lgs. 81/2008, e il suo nominativo deve essere comunicato all’INAIL.

L’RLST è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.

L'elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali, territoriali o di comparto, salvo diverse determinazioni in sede di contrattazione collettiva, avviene di norma in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, individuata, nell'ambito della settimana europea per la salute e sicurezza sul lavoro, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro della salute, sentite le confederazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Le date dei corsi di seguito elencati sono stati organizzati presso la sede di MODI SRL a Mestre.
L'indirizzo dell'aula è Via Volturno 4/e (fermata tram/bus Volturno e parcheggi gratis nelle vicinanze).

Aggiornamento RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) 
durata 8 ore € 149,00
5 e 7 giugno 2019 orario 14.00/18.00

Aggiornamento RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
durata 4 ore € 79,00
5 giugno 2019 orario 14.00/18.00.

L’obbligo di aggiornamento annuale RLS scatta per tutte quelle aziende che contano più di 15 (quindici) lavoratori ed in particolare è così suddiviso:

•    aziende sotto i quindici lavoratori: nessun obbligo di aggiornamento esplicito.
•    aziende tra i 15 ed i 50 lavoratori: obbligo di aggiornamento annuale per almeno 4 ore di formazione;
•    aziende con oltre 50 lavoratori: obbligo di aggiornamento annuale per almeno 8 ore di formazione.
Alla fine del corso viene rilasciato attestato nominale di partecipazione ed idoneità.

Per visualizzare le recensioni, opinioni, commenti, impressioni sui nostri corsi e servizi cliccare alla pagina DICONO DI NOI.
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15
Mag

installazione videosorveglianza sui luoghi di lavoro

 

Ministero del Lavoro - interpello n.3/2019

installazione videosorveglianza sui luoghi di lavoro

interpello 3 2019Con l’istanza di interpello n. 3/2019 il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro chiede il parere del Ministero del lavoro in merito all’applicazione del silenzio assenso per la richiesta di autorizzazione all’installazione ed utilizzo degli impianti videosorveglianza sui luoghi di lavoro.

Si chiede in pratica se il silenzio dell’organo amministrativo, in relazione all’istanza di autorizzazione di istallazione di impianti id videosorveglianza, possa essere considerato un assenso tacito, in virtù del quale l’impresa possa procedere all’installazione degli impianti richiesti.

Più in particolare, si chiede se il silenzio dell’organo amministrativo adito, in relazione all’istanza di autorizzazione, possa essere considerato un assenso tacito all’istanza medesima, in virtù del quale l’impresa possa procedere all’installazione degli impianti richiesti. 

Al riguardo, acquisito il parere dell’Ufficio legislativo e dell’Ispettorato nazionale del lavoro, si rappresenta quanto segue. Per espressa previsione del secondo comma dell’articolo 4 della citata legge n. 300 del 1970, sono esclusi dall’ambito applicativo del primo comma del medesimo articolo gli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e gli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze. 

Il terzo comma stabilisce, invece, l’utilizzabilità delle informazioni raccolte per tutti i fini connessi al rapportodi lavoro a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalità d’uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto delle previsioni del decreto legislativo n. 196 del 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali). 

Le disposizioni contenute nell’articolo 4 sono volte a contemperare le esigenze datoriali con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore sul luogo di lavoro. 

Più in particolare, si vuole evitare che l’attività lavorativa risulti impropriamente e ingiustificatamente caratterizzata da un controllo continuo e anelastico, tale da eliminare ogni profilo di autonomia e riservatezza nello svolgimento della prestazione di lavoro. La formulazione della norma affida, in primis, ad un accordo tra la parte datoriale e le rappresentanze sindacali la possibilità di impiego degli impianti e degli altri strumenti che consentano anche il controllo dell’attività dei lavoratori. 

In mancanza di accordo, l’installazione è subordinata all’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro.

E-learning_6.pngScarica interpello n.3/2019

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
15
Mag

E’ obbligatoria la sorveglianza sanitaria sui Lavoratori qualora sia accertata l’esistenza di rischi?

 
Attualmente il nostro sistema normativo non prevede l’assoggettamento alla stessa in relazione all’esposizione a rischi da stress lavoro-correlato.
Solo qualora il Lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta, dal Medico Competente, correlata ai rischi lavorativi sarà possibile attuarla nel rispetto dei vincoli posti dallo Statuto dei Lavoratori.
Per un preventivo per la consulenza in materia di valutazione dei rischi da Stress Lavoro Correlato e per ulteriori informazioni, chiamateci al numero verde raggiungibile anche da telefoni fissi e smartphone 800300333.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
15
Mag

Permesso di costruire, quando se ne può prorogare l’efficacia?

15/05/2019 – L’efficacia del permesso di costruire può essere prorogata a discrezione dell’Amministrazione che ha rilasciato il titolo abilitativo. Con la sentenza 328/2019, il Tar Basilicata ha spiegato che, prima di decidere, bisogna valutare le cause che hanno impedito l’edificazione. Ma non solo, perché sulle istanze di proroga non può formarsi il silenzio assenso. Permesso di costruire, proroga dell’efficacia I giudici hanno ricordato che, in base all’articolo 15, comma 2, del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo e quello di ultimazione non può superare tre anni dall'inizio dei lavori. Decorsi tali termini il permesso decade a mano che, prima della scadenza, non venga richiesta una proroga. La proroga, si legge nel Testo Unico, può essere accordata, con provvedimento motivato,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mag

Sblocca Cantieri, chi non paga i subappaltatori sarà escluso dalle gare

15/05/2019 – Escludere dalle gare chi, in precedenti appalti, ha tenuto comportamenti scorretti con la Stazione Appaltante e i subappaltatori. È l’obiettivo di un emendamento, anticipato da Public Policy, messo a punto durante la conversione in legge del decreto Sblocca Cantieri. Sblocca Cantieri, aumenteranno le cause di esclusione Se i contenuti della proposta dovessero essere confermati, nel Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) sarà inserita una nuova causa di esclusione, che colpirà le imprese affidatarie che siano risultate inadempienti non solo nei confronti di altre stazioni appaltanti, ma anche nei confronti dei subappaltatori nominati in precedenti gare. L’inadempimento dell’impresa partecipante alla gara dovrà essere non contestato o accertato con sentenza passata in giudicato. “La prassi dimostra che le cause del rallentamento della realizzazione delle opere siano da individuare anche.. Continua a leggere su Edilportale.com
15
Mag

Schermature solari e infissi, come devono essere per fruire dell’ecobonus

15/05/2019 – Quali caratteristiche tecniche devono avere gli interventi che riguardano schermature solari e infissi per poter accedere all’ecobonus? A sintetizzarlo l’Enea nei Vademecum su Schermature solari e Infissi, aggiornati lo scorso 9 maggio. Schermature solari: requisiti tecnici L’Enea ha ricordato che per accedere alla detrazione del 50% delle spese per un massimo di 60.000 € per unità immobiliare è necessario rispettare che le schermature solari siano: - applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente; - a protezione di una superficie vetrata; - installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata; - mobili; -  schermature “tecniche”; - possedere una marcatura CE, se prevista; - rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. Inoltre,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mag

Schermature solari e infissi, come devono essere per fruire dell’ecobonus

15/05/2019 – Quali caratteristiche tecniche devono avere gli interventi che riguardano schermature solari e infissi per poter accedere all’ecobonus? A sintetizzarlo l’Enea nei Vademecum su Schermature solari e Infissi, aggiornati lo scorso 9 maggio. Schermature solari: requisiti tecnici L’Enea ha ricordato che per accedere alla detrazione del 50% delle spese per un massimo di 60.000 € per unità immobiliare è necessario rispettare che le schermature solari siano: - applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente; - a protezione di una superficie vetrata; - installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata; - mobili; -  schermature “tecniche”; - possedere una marcatura CE, se prevista; - rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica. Inoltre,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231