1 Senza categoria Archives - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts from the ‘Senza categoria’ Category

11
Ott

Zone Franche Urbane, agevolazioni estese a tutti i professionisti

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23111/10/2017 – Le agevolazioni previste per le imprese delle Zone Franche Urbane delle regioni obiettivo convergenza (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia più la Provincia di Carbonia Iglesias) sono state estese ai professionisti. Lo prevede il DM 5 giugno 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il decreto modifica il DM 10 aprile 2013, che regola le modalità di accesso alle agevolazioni. Con la circolare 32024/2013 il Ministero dello Sviluppo Economico aveva spiegato che nelle facilitazioni rientravano anche i professionisti, a condizione che esercitassero la propria attività in forma di impresa, presumibilmente operando in una STP. Il decreto del 2017 chiude il cerchio includendo tutti i professionisti. Le agevolazioni nelle ZFU Le micro e piccole imprese e i professionisti che svolgono la propria attività all’interno delle Zone Franche Urbane possono usufruire delle seguenti agevolazioni: esenzione dalle imposte sui.. Continua a leggere su Edilportale.com
11
Ott

Ristrutturazioni, quando occorre inviare la comunicazione all’Asl?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23111/10/2017 - Per beneficiare della detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, Tuir), l’invio (con raccomandata a/r o altre modalità stabilite dalla Regione) della comunicazione all’Azienda sanitaria locale territorialmente competente non è sempre necessario. Lo chiarisce Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, rispondendo al quesito di un contribuente che chiedeva in quali casi è necessario inviare la comunicazione all’Asl, per beneficiare della detrazione Irpef per le ristrutturazioni. La comunicazione (notifica preliminare all’Asl e alla direzione provinciale del Lavoro territorialmente competenti) - aggiunge l’Agenzia - deve essere effettuata solo nei casi in cui la normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro espressamente lo prevede. Tale obbligo sussiste, in particolare, nel caso di: - cantieri.. Continua a leggere su Edilportale.com
10
Ott

Macerie edili, il riutilizzo è consentito previa autorizzazione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 10/10/2017 – I materiali derivanti dalla demolizione di un edificio normalmente sono considerati rifiuti e devono essere portati in discarica. Per poterli riutilizzare è necessario dichiararlo prima di avviare il cantiere e ottenere le autorizzazioni ambientali. In quest’ultimo caso, ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 41607/2017, i materiali possono essere considerati ‘sottoprodotti’. Macerie edili, quando sono sottoprodotti I sottoprodotti, ha ricordato la Cassazione, sono quelle sostanze o quegli oggetti dei quali sin dall'inizio sia certa, e non eventuale, la destinazione al riutilizzo nel medesimo ciclo produttivo o l’utilizzo da parte di terzi. L’intenzione deve quindi essere dichiarata prima di iniziare i lavori, cioè nel momento in cui si acquisiscono tutte le autorizzazioni del caso. Macerie edili depositate senza un piano preciso: sono rifiuti Nel caso preso in esame, il titolare.. Continua a leggere su Edilportale.com
9
Ott

Scuole innovative, in arrivo nuovi concorsi di progettazione

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23109/10/2017 – In dieci Regioni saranno realizzati nuovi edifici scolastici grazie a 100 milioni di euro di fondi Inail. Le risorse, previste dalla Legge di Bilancio 2017, sono state assegnate con un dpcm che ha ottenuto il via libera dalla Conferenza delle Regioni. Le Regioni devono ora passare alla fase operativa individuando le aree e progettando gli interventi, avvalendosi anche di concorsi di idee e progettazione. Scuole innovative, in arrivo concorsi di progettazione Gli edifici dovranno essere innovativi dal punto di vista architettonico, impiantistico e tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, ma anche caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio. Le Regioni si confronteranno ora con gli Enti locali per la scelta delle aree e sceglieranno le procedure di affidamento delle progettazioni, anche tramite concorso per garantire una migliore qualità. Scuole.. Continua a leggere su Edilportale.com
5
Ott

Progettista, direttore lavori e impresa, chi è responsabile per i vizi delle opere?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 05/10/2017 - Alla realizzazione di un’opera partecipano, secondo modalità diverse, progettista, imprese e direttore lavori. Tutti hanno delle responsabilità specifiche nel caso in cui il prodotto finale presenti dei vizi. Non è però sempre facile determinare di chi sia la colpa. Lo spiega l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) partendo da una rassegna sulle pronunce che negli anni hanno risolto controversie nate dopo la fine dei lavori. Lavori e responsabilità per i vizi delle opere Il punto di partenza è l’articolo 1669 del Codice Civile, in base al quale la responsabilità per rovina, vizi e gravi difetti che possono manifestarsi nei dieci anni successivi all’esecuzione dell’intervento edilizio sull’immobile o su alcune sue parti può riguardare l’impresa che realizza i lavori e coloro che abbiano collaborato nella costruzione, sia nella fase di progettazione.. Continua a leggere su Edilportale.com
5
Ott

Progettista, direttore lavori e impresa, chi è responsabile per i vizi delle opere?

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23105/10/2017 - Alla realizzazione di un’opera partecipano, secondo modalità diverse, progettista, imprese e direttore lavori. Tutti hanno delle responsabilità specifiche nel caso in cui il prodotto finale presenti dei vizi. Non è però sempre facile determinare di chi sia la colpa. Lo spiega l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) partendo da una rassegna sulle pronunce che negli anni hanno risolto controversie nate dopo la fine dei lavori. Lavori e responsabilità per i vizi delle opere Il punto di partenza è l’articolo 1669 del Codice Civile, in base al quale la responsabilità per rovina, vizi e gravi difetti che possono manifestarsi nei dieci anni successivi all’esecuzione dell’intervento edilizio sull’immobile o su alcune sue parti può riguardare l’impresa che realizza i lavori e coloro che abbiano collaborato nella costruzione, sia nella fase di progettazione.. Continua a leggere su Edilportale.com
5
Ott

Scuole, via alla corsa per il bando da 350 milioni di euro

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23105/10/2017 – Entra nel vivo l’operazione PON Scuola, che finanzia con 350 milioni di euro gli interventi si messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Da oggi gli Enti locali che partecipano all’iniziativa possono accreditarsi sul sito web del Miur seguendo le istruzioni contenute nel manuale diffuso dopo la pubblicazione del bando. Una volta ottenuto l’accreditamento, le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 18 ottobre alle 15.00 del 30 novembre 2017. PON Scuola, gli interventi finanziabili con 350 milioni di euro Obiettivo degli interventi deve essere il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti in modo da aumentare la propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi. Sono ammessi al finanziamento gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico, adeguamento impiantistico e messa in sicurezza finalizzati.. Continua a leggere su Edilportale.com
4
Ott

Distanze minime, valgono solo per le nuove costruzioni

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23104/10/2017 – Solo i nuovi edifici devono rispettare le distanze minime previste dal DM 1444/1968. Questi limiti non valgono negli interventi di demolizione e ricostruzione. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 4337/2017. Distanze minime nelle demolizioni e ricostruzioni L’articolo 9 del DM 1444/1968 stabilisce che nei nuovi edifici tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti deve esserci una distanza minima di 10 metri. Sono ammesse distanze inferiori nel caso di gruppi di edifici oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate con previsioni planovolumetriche. Nei centri storici, invece, è vietato superare le distanze preesistenti, anche se inferiori ai limiti consentiti. Il CdS ha chiarito che per “nuovi edifici” bisogna intendere quelli costruiti per la prima volta. Solo in questo caso bisogna rispettare il limite dei 10 metri. Se due edifici si trovano invece ad una distanza minore.. Continua a leggere su Edilportale.com
4
Ott

In arrivo nuovi criteri ambientali minimi per l’illuminazione pubblica

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231 04/10/2017 – In arrivo nuovi criteri ambientali minimi (Cam) per l’efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica; il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha, infatti, firmato un decreto che aggiorna le norme sulle sorgenti luminose (come lampade e LED), sulle apparecchiature (come gruppi ottici e alimentatori) e sugli impianti di illuminazione. Illuminazione pubblica: cosa prevede il decreto Il decreto affronta principalmente tre ambiti: l’innalzamento delle prestazioni richieste in tema di efficienza energetica, durata e affidabilità degli impianti, un approfondimento dei temi riguardanti l’inquinamento luminoso e gli aspetti sociali connessi agli appalti pubblici. Le modifiche ai CAM riguardano l’efficienza energetica, la durabilità e il tasso di guasto di tutti i corpi illuminanti. Le prestazioni richieste sono differenziate a seconda delle aree da illuminare, per adattarsi a ogni tipo di esigenza. Secondo.. Continua a leggere su Edilportale.com
3
Ott

Permesso di costruire, modulo unico operativo dal 20 ottobre

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 23103/10/2017 – Entro il prossimo 20 ottobre tutti i Comuni, sui loro siti istituzionali, dovranno pubblicare il nuovo modello unificato relativo al Permesso di costruire e la nuova modulistica relativa alle attività commerciali, come previsto dall’Accordo in Conferenza Unificata dello scorso 6 luglio. Le Regioni avrebbero dovuto adeguare, entro lo scorso 30 settembre, i contenuti informativi del modulo unificato e standardizzato alle specifiche normative regionali. Molte Regioni si sono adeguate entro la data stabilita mentre altre stanno predisponendo le ultime attività. Ecco l’elenco completo delle Regioni che hanno adempiuto in tempo all’obbligo, con i relativi link per scaricare la modulistica, e le Regioni che stanno provvedendo all’aggiornamento. Modulo per il permesso di costruire: l’adeguamento delle Regioni In Abruzzo è stato predisposto lo schema di delibera che sarà sottoposto all'esame.. Continua a leggere su Edilportale.com